Atto, Scena
1 1, 1| di pianger con Licisco il caso.~ ~ARISTODEMO~È generosa
2 1, 4| battaglia è segnalato il caso,~ma in sé non ha prodigio.~ ~
3 1, 4| Messenia pende~attonita dal caso,~ch’oggi a favor di Merope
4 1, 4| Sentito ho poi~da molti il caso variamente e poco,~con mio
5 1, 6| nobil vita~dall’arbitrio del caso, oimé, pendea,~distruggevasi
6 2, 1| Non danno incerti segni~su caso certo i dèi. Fuggita è Arena~
7 2, 1| NUTRICE~Spesse volte al caso~un facile sospetto~dà nome
8 2, 3| sfortunata,~protetta invan dal caso. O forse il caso~ha da vagar
9 2, 3| invan dal caso. O forse il caso~ha da vagar fra gli altri
10 2, 5| lecito sol, ma degno il caso.~ ~AMFIA~Il caso ha scelto
11 2, 5| degno il caso.~ ~AMFIA~Il caso ha scelto Arena.~ ~ARISTODEMO~
12 2, 5| Arena.~ ~ARISTODEMO~Ed il caso l’ha tolta.~ ~AMFIA~Chi
13 2, 5| chiede il sacrifizio, il caso o Febo?~ ~ARISTODEMO~Certo,
14 2, 7| disordina o confonde~il caso cieco, e con occulto inganno~
15 3, 2| magnanima costanza orna il suo caso,~né contamina il don con
16 3, 3| chiedo~se ti spinga a morir caso, ragione,~giustizia o forza;
17 4, 2| ad un’altra. Intanto il caso~d’accidenti tra noi padre
18 5, 1| lamenti,~nutrice; acerbo è il caso;~ma v’ha gran parte la pietà
19 5, 1| Aristodemo? A me si cela~il caso, nel maggiore~lutto sommersa
20 5, 1| fama dunque~del miserabil caso~il giovane correa, fermato
21 5, 4| riporto. Intese Sparta~il caso mio: mi ridonò la morta~
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