Atto, Scena
1 1, 4| erede.~ ~POLICARE~Ma se il fato d’Arena è il fin de’ mali,~
2 1, 4| POLICARE~I suo’ segreti il Fato~in notte profondissima ricopre.~
3 1, 4| e ’l vincitore~vinse col fato, anzi ammirò sovente~le
4 1, 4| altamente, interprete del fato,~e degli dèi, propone~che
5 1, 5| e disse~d’acquetarsi col Fato,~e di cedere a’ dèi, ma,
6 1, 6| ti mostra d’ogni parte il Fato;~vedi com’oggi porta~la
7 1, 7| barbaro Fasi,~vinto il rigido Fato e ’l re deluso,~lieti portaste
8 2, 6| ARISTODEMO~Necessità di Fato,~obbligo con la patria,
9 2, 7| Aristodemo è la Fortuna e il Fato:~ei condanna la figlia.~ ~
10 3, 1| prezzo. O mi comandi il Fato~o mi regga dover, sia dono
11 3, 5| degna d’amante? E contro al Fato avverso~userai femminili
12 3, 6| cipresso allori,~darà il fato d’un sol vita ad un regno;~
13 3, 6| Necessità d’inesorabil Fato~qui tragge ogni mortal.
14 4, 1| che nozze~chiede il rigido Fato. Io non dispongo~di Merope
15 4, 1| mia, diciam, ch’è tua:~il Fato ne dispon; cedo al Destino.~
16 4, 1| ARISTODEMO~O te la serbi il fato,~o la pietà di qualche nume
17 4, 3| Giovanetta real, scelta dal Fato~a liberar la patria, io
18 4, 3| assolse la fortuna,~ma non il fato: allontanossi poco~morte
19 5, 8| pena più volgar riserba il Fato,~l’emula Sparta in questo
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