Atto, Scena
1 per | PERSONE~ARISTODEMO~AMFIA~POLICARE~MEROPE~NUTRICE~
2 1, 1| SCENA I ~ARISTODEMO, AMFIA.~ ~ARISTODEMO~Tanto piangesti
3 1, 1| Ciel s’intenerì. Respiro, Amfia.~Uscì dall’urna l’infelice
4 1, 1| di Messenia al regno.~ ~AMFIA~Lagrime avventurose,~figlie
5 1, 1| sia privato il sacrifizio, Amfia;~ché vanità d’ambiziosa
6 1, 1| oppresso mestissimo Licisco,~ ~AMFIA~Così farò né perché meco
7 1, 1| degli Epitidi all’altare.~ ~AMFIA~Ma che fia, s’egli niega~
8 1, 1| pietà trova in Itome.~ ~AMFIA~Pur se frode non fosse?~ ~
9 1, 1| Aristodemo~daria la propria.~ ~AMFIA~ Oimé, signor, d’Arena,~
10 1, 1| ed inganna la terra.~ ~AMFIA~Per lo tuo genio grande,
11 1, 1| sia la vittima eletta.~ ~ ~AMFIA~È degno certo~il timor di
12 1, 1| e moglie~d’Aristodemo.~ ~AMFIA~È così fiero il moto~del
13 1, 2| SCENA II~POLICARE, AMFIA.~ ~POLICARE~O giorno per
14 1, 2| evidente~rispetto di fortuna?~ ~AMFIA~Policare, diverso~è questo
15 1, 2| come volentier t’incontro, Amfia!~Confine angusto a gran
16 1, 2| quasi il margo affonda.~ ~AMFIA~Necessaria altrettanto~quanto
17 1, 2| elesse~Arena al sacrificio?~ ~AMFIA~O che sien queste~reliquie
18 1, 2| Licisco.~ ~POLICARE~O generosa Amfia, non osa ancora~occuparti
19 1, 2| lui ne trasse il nome?~ ~AMFIA~Oh quanto di conforto,~Policare,
20 1, 2| Candida Giuno, vieni!~ ~AMFIA~Vieni e tu, Citerea!~ ~POLICARE~
21 1, 2| mesto alle felici tede.~ ~AMFIA~Merope torni dal sepolcro
22 1, 2| degli Epitidi in Itome.~ ~AMFIA~Io stessa della patria,
23 1, 2| fortunata ogni fortuna.~ ~AMFIA~Quella, di cui si parla,
24 1, 4| Andania furo, Steniclero, Amfia,~città fastose, or sassi
25 1, 4| pasce gli armenti.~E quest’Amfia, di cui s’onora il nome~
26 1, 4| nella rimasta sola~figlia d’Amfia fora eseguito il duro~imperio
27 1, 6| oimé, pendea,~distruggevasi Amfia,~Policare languia,~sospirava
28 2, 1| SCENA I ~AMFIA, NUTRICE.~ ~AMFIA~Nulla
29 2, 1| SCENA I ~AMFIA, NUTRICE.~ ~AMFIA~Nulla più di speranza~lasciano
30 2, 1| mente:~indarno ella fuggì.~ ~AMFIA~Pur fugge, e resta~Merope
31 2, 1| Arena~è la vittima eletta.~ ~AMFIA~ E chi del Cielo~gli arcani
32 2, 1| Parlò in Delfo abbastanza.~ ~AMFIA~ Io non l’intendo.~ ~NUTRICE~
33 2, 1| NUTRICE~Febo s’espresse ben.~ ~AMFIA~Non disse Arena.~ ~NUTRICE~
34 2, 1| NUTRICE~Disse un’eletta.~ ~AMFIA~Epitida v’aggiunse.~ ~NUTRICE~
35 2, 1| che temi o gran donna?~ ~AMFIA~Dell’incerte~vie di fortuna
36 2, 1| è figlia del tu’ amor.~ ~AMFIA~La tema~nel dubbio è un
37 2, 1| a Policare; e tu temi?~ ~AMFIA~Voce notturna, vocal marmo
38 2, 1| timor troppo osservate.~ ~AMFIA~Pur attonito stava il sacerdote,~
39 2, 2| SCENA II~AMFIA, SOLDATO, NUTRICE, TISI
40 2, 2| NUTRICE, TISI in disparte.~ ~AMFIA~Ferma i passi, o guerrier,
41 2, 2| dolenti ad avvisarne Itome.~ ~AMFIA~Ecco certi i prodigi,~ecco
42 2, 4| SCENA IV~ARISTODEMO, AMFIA in disparte.~ ~ARISTODEMO~
43 2, 5| SCENA V~AMFIA, ARISTODEMO, TISI in fine.~ ~
44 2, 5| ARISTODEMO, TISI in fine.~ ~AMFIA~Fra i Messenii io pur sono~
45 2, 5| eterno alle venture etadi.~ ~AMFIA~E pur è ver! Determinato
46 2, 5| a che m’acclama Itome.~ ~AMFIA~Vorran questa i Messenii~
47 2, 5| salirvi così. Più cauta, Amfia;~la dignità del genio mio
48 2, 5| mia la patria e ’l nome.~ ~AMFIA~Gran parte sono della patria
49 2, 5| E dansi per la patria.~ ~AMFIA~Dansi lecitamente.~ ~ARISTODEMO~
50 2, 5| sol, ma degno il caso.~ ~AMFIA~Il caso ha scelto Arena.~ ~
51 2, 5| Ed il caso l’ha tolta.~ ~AMFIA~Chi chiede il sacrifizio,
52 2, 5| Certo, il delfico nume.~ ~AMFIA~Or a lui s’obbedisca e torni
53 2, 6| SCENA VI~TISI, ARISTODEMO, AMFIA.~ ~TISI~Non basta all’avid’
54 2, 6| la crudeltà d’Averno.~ ~AMFIA~E chi l’afferma?~ ~TISI~
55 2, 6| esporre~la delfica risposta.~ ~AMFIA~Egli ci forma~gli dèi crudeli.
56 2, 6| voglia nostra ei parli.~ ~AMFIA~O Tisi, o sempre~funesto
57 2, 6| misere mie speranze.~ ~TISI~Amfia, mi duole~di te. Fosse pur
58 2, 6| richiesto,~richiesto parlo.~ ~AMFIA~O misera! E mi serba~al
59 2, 6| trionfo di Sparta! O moglie, o Amfia,~ti sien legge i miei detti.
60 2, 7| SCENA VII~AMFIA, TISI.~ ~AMFIA~Udite strana
61 2, 7| SCENA VII~AMFIA, TISI.~ ~AMFIA~Udite strana legge,~che
62 2, 7| Non è virtù temer la vita, Amfia,~ma l’ostare ai gran mali.~ ~
63 2, 7| l’ostare ai gran mali.~ ~AMFIA~È lieve il duolo~capace
64 2, 7| diverso~dall’atteso prepara.~ ~AMFIA~ Ov’è Fortuna?~Aristodemo
65 2, 7| sulla vittima il colpo?~ ~AMFIA~Ah, moribonde~scintille
66 3, 2| POLICARE~E lo permette Amfia?~ ~CORO~ Perch’è costretta.~ ~
67 3, 2| Aristodemo,~che la proscrive? Amfia~donna ed inerme? O ’l mio
68 4, 1| ARISTODEMO~A preghiere d’Amfia~Merope fu concessa a valoroso~
69 4, 2| io feci, or che far deve Amfia,~e la nutrice? Egli se n’
70 4, 2| citar in prova~la nutrice ed Amfia. La mia congiura~guidi e
71 4, 4| chiama in prova~la nutrice ed Amfia.~ ~OFIONEO~Aristodemo?~ ~
72 4, 4| prestar subita fede?~ ~CORO~Amfia tutto conferma; e corre
73 4, 5| SCENA V~POLICARE, AMFIA.~ ~POLICARE~Sin qua molto
74 4, 5| corrisponde il successo!~ ~AMFIA~Or tu mi narra~ciò che fortuna,
75 4, 5| costringe~a cangiar volto.~ ~AMFIA~A noi~men rigoroso d’ogni
76 5, 1| pietà infelice~della misera Amfia. Narra, se lice~tanto impetrar
77 5, 1| impedir che non s’uccida Amfia.~ ~TISI~Aristodemo concitò
78 5, 3| nulla vidi peggio~di me, d’Amfia. Se ’l fulmine cadesse,~
79 5, 5| orgoglioso spartan la prisca Amfia,~la reggia de’ Messenii,~
80 5, 5| ricusai. Fu da te scelta Amfia,~io l’approvai. Nacque frattanto
81 5, 5| son più rea,~più scusabile Amfia. Feci la strada,~Amfia seguì.
82 5, 5| scusabile Amfia. Feci la strada,~Amfia seguì. S’han da morir le
|