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Carlo de’ Dottori
Aristodemo

IntraText - Concordanze

dèi

   Atto, Scena
1 1, 2| alla sorte,~così piace agli dèi. Ridami intorno~il suol 2 1, 2| presago~(il che tolgan gli dèi) segni infelici,~non è tutta 3 1, 2| vicine nozze.~Così voglian li dèi farti felice~di talamo fecondo, 4 1, 2| nobilitato dono~del favor degli dèi; più prezioso~fatto dal 5 1, 3| questa bellezza ai fieri dèi dell’ombre?~Di pretender 6 1, 4| pari il valor, pari gli dèi~prima che offesi: ogni confine 7 1, 4| nostra colpa~perdemmo i dèi, mancò la sorte, e cesse~ 8 1, 4| ma far nocenti osaro~gli dèi con empia colpa, insanguinando~ 9 1, 4| interprete del fato,~e degli dèi, propone~che la mente del 10 1, 4| in suo soccorso uomini e dèi.~Niega che Arena a lui sia 11 1, 5| col Fato,~e di cedere a’ dèi, ma, scaltro, aggiunse~la 12 1, 6| merta una vita~donata dagli dèi sì poca stima,~che non gli 13 1, 6| tu abusi~il favor degli dèi, che ti sia grave~la vita, 14 1, 7| troppo nel donar facili dèi,~ma difficili ah troppo~ 15 1, 7| rischio espone!~Restan gli dèi scherniti? O chiedon questa~ 16 1, 7| i venti.~Ritornate agli dèi l’ostia involata,~pace alla 17 2, 1| incerti segni~su caso certo i dèi. Fuggita è Arena~o non ben 18 2, 1| questo terror. Gli stessi dèi pavento~non placati o implacabili. 19 2, 1| mentre a’ patrii antichi dèi di questa~regal casa d’Epito 20 2, 2| segni veraci.~ ~NUTRICE~Ah dèi, che sento?~ ~ ~ 21 2, 3| l’altra~dal voler degli dèi? Pur vive Arena~cinta dal 22 2, 4| vinto:~pur son teco gli dèi. Nessun di loro~resta a 23 2, 4| Cocito.~Sien placati gli dèi.~ ~ ~ 24 2, 5| quali, or quali sono~gli dèi che inviti a ritornarsi 25 2, 5| dianzi, e spettatori~gli dèi chiama dell’opra?~Quel che 26 2, 5| pietà? Così placati~gli dèi saranno e soddisfatto Averno?~ ~ 27 2, 6| AMFIA~Egli ci forma~gli dèi crudeli. Oimé, più tosto 28 2, 7| suole~agitata baccante. O dèi, prendete~cura o pietà della 29 3, 1| figlia.~Se più chiedon gli dèi, più non possedo.~Ma non 30 3, 1| poco lunge~regna da’ sommi dèi.~ ~ ~ 31 3, 2| sospetti,~genitor, patria e dèi.~Che più? Di lei diffido. 32 3, 2| disperato,~contro gli uomini e i dèi, contro me stesso.~Ah, Dio! 33 3, 3| perir. Se mi toccasse, o dèi,~un rogo istesso, e mescolar 34 3, 4| spietato~padre! Spietati dèi! Perfida Itome,~che ’l misfatto 35 3, 5| stessa.~Nulla si toglie a’ dèi, nulla alla patria:~a ingiusto 36 3, 5| anco in ciel que’ stessi dèi,~che l’han protetta, e forse~ 37 3, 6| stranio rito~plachiam gli dèi! Sono lassù tant’ire?~Ma 38 3, 6| la colpa.~Così tornan li dèi. Sorge da questa~notte alla 39 4, 1| appello,~se manca il padre. A’ dèi, se ’l re non m’ode.~ ~ARISTODEMO~ 40 4, 1| ARISTODEMO~Han già risposto i dèi.~ ~POLICARE~Non sono intesi.~ ~ 41 4, 1| che tu sì ciecamente~gli dèi, la patria, e la natura 42 4, 1| Gonippo~per irritar gli dèi.~ ~POLICARE~ Più chiaro 43 4, 1| Nulla fu tolto~allor a’ dèi, che non chiedean fanciulle~ 44 4, 1| rapite al padre, ai coniugali dèi,~senza i quali t’unisti. 45 4, 1| Ah, che non furo~senza dèi quelle nozze,~che celebrai 46 4, 1| la causa fatta~de’ stessi dèi. Non resta~che temer alla 47 4, 1| credulo nemico~di trovar senza dèi, senza difese~la sfortunata 48 4, 1| pietà, di valor ferma gli dèi,~sforza le stelle.~ ~ARISTODEMO~ 49 4, 1| testimoni per me gli uomini e i dèi,~che per la patria volentier 50 4, 3| merti~che t’ascoltin li dèi. La stirpe, gli anni,~la 51 4, 3| ora più grata~a’ tenebrosi dèi del muto Averno.~ ~ ~ 52 4, 4| vergine intatta~chiedon li dèi, non già corrotta sposa~ 53 4, 4| OFIONEO~Gran cose, o dèi! Chi violò la figlia~d’Aristodemo? 54 4, 6| crudele~mi fa crudel; gli dèi negletti, giusto:~la patria 55 4, 6| approveranno, o fuggiran li dèi.~Che approvino, che fuggano: 56 4, 6| aratro!~E se non placa - i dèi d’abisso Itome,~misere, 57 5, 1| Itome,~l’abborriscan li dèi.~ ~NUTRICE~ Prima abborrito~ 58 5, 1| che la fortuna Opprime. O dèi, fia questo~principio o 59 5, 2| figlia,~e pria sacrata a’ dèi d’Averno, stima~ben offerta 60 5, 2| CORO~Così voglian li dèi: ma viene appunto~Aristodemo. - 61 5, 3| dal sen? Chi mi consola, o dèi?~L’atto, che approva Itome,~ 62 5, 4| hai celata~la vittima agli dèi? Scoprila, al fine,~dall’ 63 5, 4| Io tolsi~col favor degli dèi vittima impropria,~dalla 64 5, 4| puote adunque~obbedendo agli dèi. Ma di chi nacque?~E come 65 5, 4| la figlia prima~rubata a’ dèi, tolta alla patria; ed abbia,~ 66 5, 4| importunava i fastiditi dèi,~la bellissima allor sacra 67 5, 4| nobile parto,~che ti donan li dèi. Questa bambina~è tua: più 68 5, 5| l sangue suo negato a’ dèi lambite,~ad ammorzar nel 69 5, 5| accusate. Ambe han levato a’ dèi~le vittime dovute; ambe 70 5, 6| rito e sacerdote,~senza dèi finalmente~dalla tua sceleraggine 71 5, 8| segno!~Nulla piace agli dèi! mutasi in atro~sangue il 72 5, 8| Aristodemo.~ ~SOLDATO~O dèi!~S’uccise. Udite come. Egli


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