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7. Il potente presidio della Madre di Dio
Sappiamo
che molti di voi conservano la fede cristiana nell'intimo santuario della
propria coscienza, che in nessuna maniera si lasciano indurre a favorire i
nemici della religione, ma anzi desiderano ardentemente professare gli
insegnamenti cristiani, unici e sicuri fondamenti del vivere civile, non solo
privatamente, ma se fosse possibile, come conviene a persone libere, anche
apertamente. E sappiamo ancora, con somma Nostra
speranza e grandissimo conforto, che voi amate e onorate con ardentissimo affetto la vergine Maria
Madre di Dio, e che venerate le sue sacre immagini. Ci è
noto che nello stesso Clemlino venne costruito un
tempio - oggi purtroppo sottratto al culto divino - dedicato a Maria santissima assunta in cielo; e questa è una
testimonianza chiarissima dell'amore che i vostri antenati e voi portate verso
la gran Madre di Dio.
Orbene,
Noi sappiamo che non può venir meno la speranza di salvezza là dove gli animi
si volgono con sincerità e ardente pietà verso la santissima Madre di Dio.
Infatti, quantunque gli uomini si sforzino, per quanto empi e potenti, di
svellere dai cuori dei cittadini la santa religione e la virtù cristiana,
quantunque satana stesso cerchi di promuovere con ogni mezzo questa sacrilega
lotta secondo la sentenza dell'apostolo delle genti: «... non abbiamo da
lottare contro la carne e il sangue, ma contro i prìncipi
e le potestà, contro i dominanti di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti
maligni ...» (Ef 6,12);
tuttavia, se Maria interpone il suo valido
patrocinio, le porte dell'inferno non potranno prevalere. Essa infatti è la Madre benignissima e
potentissima di Dio e di tutti noi, e mai si è udito al mondo, che alcuno abbia
fatto ricorso supplichevole a lei, e non abbia sperimentato la sua validissima
intercessione. Continuate, dunque, come siete soliti, a venerarla con fervente
pietà, ad amarla ardentemente e ad invocarla con queste parole, che a voi sono
familiari: «A te soltanto è stato concesso, santissima e purissima Madre di
Dio, di vederti sempre esaudita».7
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