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XII.
L'esame di coscienza
25. Non si ometta l'esame di coscienza
Ma i vantaggi della lettura spirituale e
della meditazione delle cose celesti riusciranno, senza dubbio, per il
sacerdote più copiosi, quando egli abbia un mezzo con cui possa distinguere se
davvero fu messo in pratica e santamente, quanto fu oggetto di lettura e
meditazione. Viene a proposito un eccellente insegnamento del Crisostomo,
rivolto specialmente al Sacerdote: " Ogni sera, prima di abbandonarti al
sonno, fa' un po' di processo alla tua coscienza, esigi da essa il rendiconto,
e se fra il giorno ti appigliasti a cattivi partiti... sbarbicali dalla radice
e determina per essi un castigo ". Quanto ciò sia conveniente e fruttuoso
per il progresso nella cristiana virtù, i più sapienti maestri di spirito
luminosamente confermano coi loro ottimi ammonimenti. Ci piace di riferire
quello insigne, che ho tolto dagli insegnamenti di san Bernardo: " Curioso
indagatore della tua irreprensibilità, esamina la tua vita con quotidiana
diligenza. Osserva attentamente di quanto progredisci o indietreggi. Studia di
conoscere te... Poni davanti agli occhi tuoi tutte le tue mancanze. Costituisci
te in giudizio dinanzi a te, quasi dinanzi ad un'altra persona; e così deplora
e colpisci te stesso ".
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