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XV.
Sussidi della Grazia
34. Sussidi della grazia sacerdotale: gli
esercizi spirituali e il ritiro mensile
Riacceso ed accresciuto nelle file del clero
lo spirito della grazia sacerdotale, avranno un valore ed una esecuzione molto
più efficace con la grazia di Dio, i nostri propositi di restaurare tutte
quante le altre cose in Cristo. Perciò ci piace di aggiungere a tutto quanto si
è detto alcune norme sicure, ossia indicare i sussidi opportuni a custodire ed
alimentare la grazia medesima. Primo fra di essi a nessuno ignoto, ma del quale
non tutti stimano degnamente la efficacia, è il pio ritirarsi dell'anima a
compiere gli esercizi spirituali; se è possibile fatto annualmente o per conto
proprio, o piuttosto in unione con altri, il che suole recare più largo frutto,
regolandosi secondo le prescrizioni dei Vescovi. Già noi medesimi lodammo
convenientemente l'utilità di questa istituzione quando pubblicammo alcune
regole ad essa relative per la disciplina del clero romano. Né sarà meno
vantaggioso alle anime un consimile ritiro mensile di poche ore, in privato o
in unione con altri, il qual pio costume siamo lieti di veder invalso in più
luoghi, favorito dai Vescovi stessi che talora presiedono al ritiro.
35. Vantaggi delle Mutue e più ancora dei
Convegni e Unioni del Clero
Un'altra raccomandazione ancora ci sta a
cuore ed è una maggiore coesione tra i sacerdoti, quale si conviene a fratelli,
consolidata e regolata dall'autorità del Vescovo. E' senza dubbio cosa lodevole
che i Sacerdoti si uniscano in società per procurarsi uno scambievole sussidio
nelle avversità, per tenere alto il prestigio e i diritti della classe e del
ministero contro gli assalti degli avversari e per altri fini del genere. Ma
più ancora giova che si associno a scopo di perfezionarsi nella conoscenza
delle scienze sacre, e specialmente confermarsi nel santo proposito della
vocazione e di promuovere la salute delle anime, con unanimità di sforzi e di
iniziative.
36. Auspicabile e fruttuosa la vita in
comune del clero
Ci attestano gli annali della Chiesa di
quali copiosi frutti fosse fecondo un tal genere di associazioni nei tempi che
i sacerdoti convenivano frequentemente a vita comune. Perché non si potrebbe
richiamare in vita qualcosa di simile anche in questa nostra età, sia pure
avendo riguardo ai luoghi e agli uffici vari? Non si potrebbero sperare i
frutti antichi a tutto gaudio della Chiesa? Né del resto mancano società di
simil genere, munite dell'approvazione dei sacri pastori; tanto più utili
quanto più presto i giovani preti vi si aggreghino fin dal principio del loro
sacerdozio. Noi medesimi ne promuovemmo una, durante il nostro ministero
vescovile, e ne sperimentammo la bontà: e quella e le altre ora facciamo
oggetto di singolare benevolenza. Di questi sussidi della grazia sacerdotale e
degli altri, che la prudente vigilanza dei Vescovi suggerisce a seconda della
opportunità, abbiate stima e ricavatene profitto affinché ogni giorno più
" camminiate in maniera conveniente alla vocazione a cui siete stati
chiamati " (Ef 4,1), onorando il vostro ministero e compiendo in
voi la volontà di Dio, che è la vostra santificazione.
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