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Tommaso Campanella
Poesie

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  • Poesie
    • 117 Sonetto al signor Giovan Leonardi, avvocato de' poveri.
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117

Sonetto al signor Giovan Leonardi, avvocato de' poveri.

     Ai spirti illustri del seculo antico,

stentando, ogni poeta aguaglia i soi;

ma or il vero è comparso per noi

santo Leonardo, in sì noioso intrico,

    d'offizio, nome e portamenti: io dico

il difensor commune, a cui sol poi,

degno di Cristo e degl'invitti eroi,

il titulo «de' poveri» gli è amico.

    Sembra un leon ardente, che si muove

a guerreggiar: da bocca gli esce vampa

di leggi, d'argomenti e d'altre prove.

    Ciò ch'egli scrive, a noi libertà stampa;

ciò ch'egli parla, nostra vita piove,

contra l'ombra di morte accesa lampa.

 

 




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