Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Tommaso Campanella
Poesie

IntraText CT - Lettura del testo

  • Poesie
    • 129 Sonetto alla signora donn'Ippolita Cavaniglia.
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

129

Sonetto alla signora donn'Ippolita Cavaniglia.

     Per conquistar d'Ausonia il più bel regno,

e poi adornarlo, Alfonso ne traspianta

da Valenza la ricca e nobil pianta,

cui Ferdinando die' luoco più degno.

    Qui tai frutti apportò, ch'umano ingegno,

qual sovra gli altri meglio scrive o canta,

di poter raccontarli non si vanta.

Che farò io, che puoca virtù tegno?

    Ippolita, germoglio più gentile

de' Cavanigli rami, tu mi dona

di Petrarca o Maron l'invitto stile,

    o pur del Sannazzaro, che l'intuona

tant'altamente, ch'il mio verso umile

sol le tue grazie in me tante risuona.

 

 




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License