| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Tommaso Campanella Poesie IntraText CT - Lettura del testo |
|
|
|
146 Sonetto fatto sopra un presente di pere mandate all'autore dalla sua donna, le quali erano tòcche dalli denti di quella. Le stampe delle perle, donde il fiato, che mi dà vita, sue figure imprime, nelle pere mandommi fresche e prime: don fra gli amanti assai cupidi amato. Grato odor, dolce umor v'era innestato, ché delle rose sue sparser le cime d'amor un mare e sue ricchezze opime: don, cui gustando, io diventai beato. Quand'io m'avveggio, benché tardo omai, che solo amor può darci il Sommo Bene, lo qual filosofando io non trovai, se virtù di mutar fanciulla tiene pere in ambrosia e i tristi in giorni gai, cangiar vita e costume or mi conviene.
|
Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License |