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| Tommaso Campanella Poesie IntraText CT - Lettura del testo |
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147 Donna, dissi talor che gli occhi vostri eran del ciel due fiammeggianti stelle: dicolo ancor, ma di quell'empie e felle ch'apportan peste, ira, serpenti e mostri. E dissi ch'eran fiamme: or, con inchiostri, che sian fiamme il redico, ma di quelle che tormentan l'inique alme rubelle, sulfuree e smorte, ne' tartarei chiostri. E dissi che il sembiante e che il crin era di dea: or questo affermo, ma d'Averno, di Tesifon, d'Aletto e di Megera. Il vero allor conobbi, il vero or scerno; vera fu allor mia voce, or anco è vera: ché allor voi Paradiso, or sete Inferno.
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