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Tommaso Campanella
Poesie

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  • Rime amorose
    • 149 Sonetto fatto dall'autore sopra un bagno mandatoli dalla sua donna, nel quale ella s'era prima lavata.
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149

Sonetto fatto dall'autore sopra un bagno mandatoli dalla sua donna, nel quale ella s'era prima lavata.

     La faccia di madonna, che di Dio

sola può dirsi imagin vera in terra,

e le man, providenza che non erra,

bagnate in atto a me cortese e pio:

    tolsi l'acqua, applicaila al corpo mio,

già fracassato dopo lunga guerra

per gran tormento ch'ogni forte atterra,

del medesmo liquor bevendo anch'io.

    Miraculo d'amor stupendo e raro!

Cessò la doglia, io diventai più forte,

le piaghe e le rotture si saldâro.

    Sentendo in me le sue bellezze assorte,

le viscere, gioendo, trapassâro

in lei, mia dolce vita, dalla morte.

 

 




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