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Tommaso Campanella
Poesie

IntraText CT - Lettura del testo

  • Rime amorose scritte ad istanza di F. Gentile e altri
    • 156 Sonetto alla signora Giulia.
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156

Sonetto alla signora Giulia.

     Gioia, idea, vita, luce, idolo, amore,

mia propria essenza, in cui mi trasformai,

sei, Giulia mia; sì ben altro non mai

porto in bocca, nell'animo e nel core.

    Né sol di me lo spirital valore

in te han converso i tuoi benigni rai,

ma la carne anche e l'ossa, ond'io restai

gioco, iride, umbra, luna, imago, ardore.

    Vivo io, non io, ma tu vivi in me stesso;

tu ti chiami Gentil, io del Gentile,

cioè dell'esser tuo titulo e segno.

    Deh! m'avess'anche il mio fato concesso

ch'in te foss'anco il mio restante umìle

transumanato dall'Eterno Ingegno.

 

 




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