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Tommaso Campanella
Poesie

IntraText CT - Lettura del testo

  • Rime amorose scritte ad istanza di F. Gentile e altri
    • 158 Sonetto alla signora Maria.
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158

Sonetto alla signora Maria.

     D'amor oggetto e di bontà evidenza

beltà si dice, o bella ninfa mia:

bontà non ci è, se non ci è cortesia,

amar si deve chi d'amor è senza.

    Sei bella ed hai sovrana intelligenza

dell'amorosa legge; e perché pia

non mi ti mostri? T'appellan Maria,

nome di gran pietà: dov'è l'essenza?

    Deh! non si dichi mai che 'l volto e 'l nome

belli ritenghi sol, l'alma, gli affetti

contrari essendo, ch'io creder nol voglio.

    Se mi reputi indegno di te, come

pria mi degnasti? Dunque uopo è ch'aspetti

nova arte di pietate al mio cordoglio?

 

 




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