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Tommaso Campanella
Poesie

IntraText CT - Lettura del testo

  • Rime amorose scritte ad istanza di F. Gentile e altri
    • 161 Sonetto d'Orazio di G. a don G. d'A.
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161

Sonetto d'Orazio di G. a don G. d'A.

     - Gli occhi vostri... - diss'io; quivi perdei

la voce, ch'era a celebrarvi uscita,

quando bocca più degna e più gradita

replicò con stupor gli accenti miei.

    Quasi volesse dir: - Sciocco, tu sei

bastante a rimirar luce infinita? -

Oltre passando poi, restò smarrita

l'anima in grembo a pensier tristi e rei.

    Allor, qual uom che teme ingiuria o danno,

nulla risposi; ond'or dubbie parole

mi dan continuo ed angoscioso affanno.

    Ch'io volea dir: - Le luci ardenti e sole

di bei vostr'occhi, alma real, qui fanno

sereno giorno, or ch'è sparito il sole. -

 

 




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