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Tommaso Campanella
Poesie

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  • Rime amorose scritte ad istanza di F. Gentile e altri
    • 160 [Risposta dell'amata.]
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160

[Risposta dell'amata.]

     Non fu pensier villano,

che pose freno all'alto mio desire

o dubbitò di vostra gentilezza,

dolce signor sovrano.

Né a cotanto voler mancò l'ardire;

ma per l'inusitata sua vaghezza,

fûrno i miei spirti sparti

sino all'estreme parti;

e quanto più raccôr io lor volevo,

tanto più li perdevo.

Quando sentii dal cielo occulto canto:

- Non violar tu quest'albor sacrosanto. -

Io rispondevo in pianto.

Ei soggionse che 'l côrre d'un sol fiore

senz'altro frutto, fia mio eterno ardore.

 

 




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