| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Tommaso Campanella Poesie IntraText CT - Lettura del testo |
|
|
|
35 Che 'l principe tristo non è mente della repubblica sua. Mentola al comun corpo è quel, non mente, che da noi, membra, a sé tutte raccoglie sostanze e gaudi, e non fatiche e doglie: ch'esausti n'ha, come cicale spente. Almen, come Cupido, dolcemente ci burlasse, che 'n grembo della moglie getta il sangue e 'l vigor, che da noi toglie, struggendo noi, per far novella gente. Ma, con inganno spiacevole, in vaso li sparge o in terra, onde non puoi sperare alcuna ricompensa al mortal caso. Corpo meschin, cui mente ha da guidare piccola in capo piccolin, c'ha naso, ma non occhi, né orecchie, né parlare.
|
Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License |