grassetto = Testo principale
Lettera grigio = Testo di commento
1 | 10
2 1| primo clima: dove stemmo 11 giorni pigliando acqua e
3 1| stavamo discosto da essa 1300 leghe per el golfo del mar
4 | 14
5 1| conserva adí X di maggio 1501, e pigliammo nostro pareggio
6 1| Lisbona il 7 di settembre del 1502 a buon salvamento, Dio rengraziato
7 | 17
8 | 20
9 1| e in questi dí navigammo 250 leghe, e tuttavia appressandoci
10 | 3
11 1| stavamo piú all'occidente 300 leghe, ed entrammo per questo
12 | 32
13 1| porto di dove partimmo ben 500 leghe per sirocco: e questo
14 | 52
15 1| Agostino verso el ponente, e le 600 verso el libeccio. Volendo
16 1| che stava dal detto porto 700 leghe verso libeccio. E
17 | 8
18 | a'
19 1| stavano larghi da noi e ne accennavano che fossimo con loro drento
20 1| tiri di bombarda, e non accertorono, salvo che, udito el tuono,
21 1| cristiano gli venne per adrieto e, alzato el bastone, gli
22 1| costeggiando la costa d'Africa per la parte occidentale,
23 1| terra nova, che fu il 17 agosto, dove surgemmo a mezza lega
24 | alcuno
25 1| vento, che ci trovammo tanto alti che 'l polo antartico ci
26 1| polo antartico ci stava alto fora del nostro orizonte
27 1| passammo, non mi bastarebbono altretanti fogli: e in questa costa
28 1| torrida zona, sopra la quale alza el polo del settentrione
29 1| gli venne per adrieto e, alzato el bastone, gli dette cosí
30 1| donde el polo antartico s'alzava sopra l'orizonte 32 gradi,
31 1| tanto forzosa che ne fece amainare del tutto le nostre vele,
32 1| trovammo esser terra molto amena e verde e di buona apparenza:
33 1| Testo~Di Amerigo Vespucci fiorentino lettera
34 1| tuttavia ce gli facemmo amici e trattammo con loro. In
35 1| in terra fu dalle donne ammazzato a tradimento e arrostito;
36 1| terra che vedemmo, dove ammazzorono i cristiani, 150 leghe verso
37 | ancor
38 1| può considerare V.S.. E andando in questa fortuna, adí 7
39 1| che stavano in ordine per andar a discoprir nuove terre:
40 1| accordammo di espedirci di essa e andarci a commettere al mare per
41 1| venuta, e pregommi ch'io andassi in compagnia di tre sue
42 1| febraio, quando già el sole s'andava appressando all'equinozio
43 1| genti ch'erano peggiori ch'animali, come V.S. intenderà.In
44 1| ci stava tanto bassa che apena si mostrava al fine dell'
45 1| amena e verde e di buona apparenza: stava oltra della linea
46 1| parti insalutato ospite. E appresentatomi innanzi a questo re, mostrò
47 1| quando già el sole s'andava appressando all'equinozio e tornava
48 1| navigammo 250 leghe, e tuttavia appressandoci alla linea dell'equinoziale,
49 | appresso
50 1| nostre vele, e correvamo con arbero secco con molto vento, ch'
51 1| la spiaggia, e con loro archi e saette a saettarne; e
52 1| due navi, perché l'altra ardemmo nella Serra Liona perché
53 1| tiravano nei battelli nessuno ardiva di pigliar l'arme. Pure
54 1| il sole stava nel fine di Aries e in questa regione era
55 1| nessuno ardiva di pigliar l'arme. Pure disparamo loro quattro
56 1| tanto che in 67 giorni arrivammo a una terra che stava dal
57 1| far segnale all'armata ch'arrivasse, e lasciammo la terra e
58 1| avevon fatto lo stavano arrostendo a vista nostra, mostrandoci
59 1| ammazzato a tradimento e arrostito; del luoco detto Capo di
60 1| terra, e noi nelle navi aspettandogli. E quasi ogni giorno veniva
61 1| tornare, perché tanto gli aspettaremmo, e pigliorono il lor cammino
62 1| noi, mai non gli potemmo assicurare, non volendosi fidar di
63 1| il gagliardo. E noi per assicurarlo entrammo nei battelli, e
64 1| dove, vedendo che non si assicuravono, deliberammo di mandar a
65 1| vendicare tanta cruda morte e atto bestiale e inumano, el capitan
66 | avean
67 | avesse
68 | avevamo
69 1| segnali, con loro cenni, come avevan morti gli altri dua cristiani
70 | avevo
71 1| cristiano: e a un gran fuoco che avevon fatto lo stavano arrostendo
72 1| mandare per me Giuliano di Bartolomeo del Giocondo, stante qui
73 1| maggiore ci stava tanto bassa che apena si mostrava al
74 1| quello che passammo, non mi bastarebbono altretanti fogli: e in questa
75 1| per adrieto e, alzato el bastone, gli dette cosí gran colpo
76 1| navigazione che mi paresse bene, e tutto fu rimesso in me
77 1| tanta cruda morte e atto bestiale e inumano, el capitan maggiore
78 1| disparamo loro quattro tiri di bombarda, e non accertorono, salvo
79 1| onore e il re mi teneva in bona reputazione: peggio fu che
80 1| la trovammo tutta costa brava, e non vedemmo in essa porto
81 1| molto amena e verde e di buona apparenza: stava oltra della
82 1| surgemmo a mezza lega e buttammo fuori li nostri battelli;
83 1| molta vergogna nostra, per cagione del nostro capitano.~Partimmo
84 1| diritti all'isola della Gran Canaria, e passammo senza posare
85 1| atto bestiale e inumano, el capitan maggiore non volle consentire.
86 1| stavamo fuori del tropico di Capricorno, donde el polo antartico
87 1| tempo molto contrario, a causa che 'l forzo della nostra
88 1| faccendoci segnali, con loro cenni, come avevan morti gli altri
89 1| Stessimo in questo viaggio cerca 15 mesi e giorni undeci,
90 1| esse, gli feciono un gran cerchio intorno: toccandolo e mirandolo
91 1| di far peregrini e altre cerimonie, com'è usanza di marinari
92 | certo
93 1| maraviglia delle nostre navi; e cessando di navigare, fummo alla
94 1| d'una sorte pesci che si chiamano pargos, dove ci tenemmo
95 1| e noi, pensando che ne chiamassino, andammo a terra, dove trovammo
96 1| grossa e verde e secca in cime degli arbori. Accordammo
97 1| con la dechiarazion di lor circuli che facevan intorno al polo
98 1| mezo, situato nel primo clima: dove stemmo 11 giorni pigliando
99 | coi
100 1| erano nudi, e del medesimo colore e fazione ch'erono gli altri
101 1| bastone, gli dette cosí gran colpo che lo distese morto in
102 | com'
103 1| comandare dell'armata. E allora comandai che tutta la gente e armata
104 1| perché un priego d'un re è comandamento, ebbi a consentire a quanto
105 1| tutto fu rimesso in me il comandare dell'armata. E allora comandai
106 1| me, che farei quanto mi comandasse. Laonde che, visto sua altezza
107 1| aprile. E in questo giorno cominciò una fortuna in mare tanto
108 1| espedirci di essa e andarci a commettere al mare per altra parte,
109 1| stante qui in Lisbona, con commissione che in ogni modo mi conducesse.
110 1| pregommi ch'io andassi in compagnia di tre sue navi, che stavano
111 1| la gente esser di miglior condizione che la passata, e ancor
112 1| commissione che in ogni modo mi conducesse. Venne el detto Giuliano
113 1| non vedemmo gente, ma ben conoscemmo ch'era populata, per molti
114 1| mia partita da quanti mi conoscevano, per essermi partito di
115 1| porto di Lisbona tre navi di conserva adí X di maggio 1501, e
116 1| lo inverno, come ben può considerare V.S.. E andando in questa
117 1| farmi molte grazie. Io fui consigliato di non partirmi allora,
118 1| quando la fortuna, non contenta de' miei travagli, fece
119 1| pregorono che 'l capitano restò contento, e messonsi a ordine con
120 1| perché fummo in tempo molto contrario, a causa che 'l forzo della
121 1| che con esso noi volessino conversare. E cosí navigammo tanto
122 1| e minore, che si dice el Corno, e si reggemmo per le stelle
123 1| con lettere di sua real corona, che mi comandava ch'io
124 1| levante e sirocco, che cosí corre la terra, e facemmo molte
125 1| tutto le nostre vele, e correvamo con arbero secco con molto
126 1| di essa. E di qui fummo costeggiando la costa d'Africa per la
127 1| notte e il giorno sequente crebbe tanto la fortuna che dubitammo
128 1| essa porto alcuno né gente, credo perch'era tanto el freddo
129 1| terra, e vendicare tanta cruda morte e atto bestiale e
130 1| vedendo con i nostri occhi la crudeltà che facevano del morto:
131 1| pigliando alcuna recreazione.Dapoi partimmo da esse per Lisbona,
132 | de
133 1| che non si assicuravono, deliberammo di mandar a loro un uomo
134 1| fatto nostro consiglio fu deliberato che si seguisse quella navigazione
135 1| l non mi poteva avere, deliberò di mandare per me Giuliano
136 | dentro
137 | desse
138 1| alzato el bastone, gli dette cosí gran colpo che lo distese
139 1| tempeste e fortune che ci dettono, perché fummo in tempo molto
140 1| la dechiarazion de' lor diametri e semidiametri, come si
141 1| espeditti el messaggiero dicendogli ch'io stava male, e che
142 1| una terra vers'ostro che dicesi la Serra Liona, dove stemmo
143 | dieci
144 1| pigliammo nostro pareggio diritti all'isola della Gran Canaria,
145 1| stavano mirande e non osavano discendere a basso: erano nudi, e del
146 1| come fummo larghi al mare, discesono dal monte e vennono per
147 1| stavano in ordine per andar a discoprir nuove terre: e perché un
148 1| isole degli Azori, che sono discoste da questo luogo della Serra
149 1| gradi, e di già stavamo discosti dal porto di dove partimmo
150 1| di pigliar l'arme. Pure disparamo loro quattro tiri di bombarda,
151 1| dette cosí gran colpo che lo distese morto in terra: e in un
152 1| mossono dua nostri cristiani a domandare al capitano che desse lor
153 1| che ci fosse travaglio di domesticargli, tuttavia ce gli facemmo
154 1| questo, vedemmo venire una donna dal monte che portava un
155 1| accennavano che fossimo con loro drento per la terra, per onde si
156 1| fiorentino lettera prima, drizzata al magnifico M. Pietro Soderini,
157 1| ricchezza o spezieria o drogheria. E tanto pregorono che '
158 1| crebbe tanto la fortuna che dubitammo perderci, e avemmo di far
159 1| molte mie fatiche ch'in duoi viaggi fatti per il serenissimo
160 | ebbi
161 | eccetto
162 1| el dí con la notte essere eguale, e trovammoci avere l'ombra
163 1| tornava verso questo nostro emisperio del settentrione. E tanto
164 1| s'andava appressando all'equinozio e tornava verso questo nostro
165 1| con gran timore. Le notti eron molto grandi, che notte
166 1| medesimo colore e fazione ch'erono gli altri passati scoperti
167 1| minera alcuna, accordammo di espedirci di essa e andarci a commettere
168 1| partirmi allora, e però espeditti el messaggiero dicendogli
169 1| quanti mi conoscevano, per essermi partito di Castiglia, dove
170 | essi
171 | esso
172 1| perpetuo della magnifica ed excelsa signoria di Firenze, di
173 1| vista di terra, di continuo faccendo di molte scale e parlando
174 1| mangiandoseli, e gli uomini faccendoci segnali, con loro cenni,
175 1| le cose che gli lassammo, faccendosi di esse gran maraviglia.
176 | facendo
177 1| dechiarazion di lor circuli che facevan intorno al polo dell'ostro,
178 | facevano
179 1| volesse pur servir di me, che farei quanto mi comandasse. Laonde
180 | farmi
181 1| riposandomi da molte mie fatiche ch'in duoi viaggi fatti
182 1| e del medesimo colore e fazione ch'erono gli altri passati
183 1| vento sirocco, e fu il 15 di febraio, quando già el sole s'andava
184 1| come gionse a esse, gli feciono un gran cerchio intorno:
185 1| per il serenissimo re don Fernando di Castiglia nell'Indie
186 1| assicurare, non volendosi fidar di noi; e visto la loro
187 1| parte di esse trassi le lor figure, e massime di quelle della
188 1| Testo~Di Amerigo Vespucci fiorentino lettera prima, drizzata
189 1| magnifica ed excelsa signoria di Firenze, di due viaggi fatti per
190 1| giorni, e qui trovammo cassia fistola molto grossa e verde e secca
191 1| bastarebbono altretanti fogli: e in questa costa non vedemmo
192 1| antartico ci stava alto fora del nostro orizonte ben
193 1| molte pioggie, tempeste e fortune che ci dettono, perché fummo
194 1| grandissimi mari e l'aria molto fortunevole: e tanta era la rabbia del
195 1| e prieghi del quale fui forzato a venire; e fu tenuta a
196 1| contrario, a causa che 'l forzo della nostra navigazione
197 1| una fortuna in mare tanto forzosa che ne fece amainare del
198 1| passata, e ancor che ci fosse travaglio di domesticargli,
199 | fossimo
200 | fra
201 1| terra, che per le molte freccie ch'essi tiravano nei battelli
202 1| credo perch'era tanto el freddo che nessuno dell'armata
203 1| che, udito el tuono, tutti fuggirono verso 'l monte, dove erano
204 1| di terra facevono molte fumate, e noi, pensando che ne
205 1| del cristiano: e a un gran fuoco che avevon fatto lo stavano
206 1| stava male, e che quando fussi risanato, e che sua altezza
207 1| giovine che molto faceva il gagliardo. E noi per assicurarlo entrammo
208 1| trovammo essere abitata da genti ch'erano peggiori ch'animali,
209 1| Giuliano di Bartolomeo del Giocondo, stante qui in Lisbona,
210 1| Serra circa di 750 leghe, e giongessimo a esse isole nel fine di
211 1| fu per le donne; e come gionse a esse, gli feciono un gran
212 1| detto Beseneghe; dove un giovene dell'armata sceso in terra
213 1| uomo de' nostri, che fu un giovine che molto faceva il gagliardo.
214 1| per sei mesi, che tanto giudicorono gli ufficiali delle navi
215 1| dell'equinoziale nel mese di giugno, ch'è inverno, e trovammo
216 1| magnifico M. Pietro Soderini, gonfaloniere perpetuo della magnifica
217 1| mari che facevono e per la grande oscurità del tempo, accordammo
218 1| timore. Le notti eron molto grandi, che notte tenemmo il 7
219 1| vento, ch'era libeccio, con grandissimi mari e l'aria molto fortunevole:
220 1| mar Atlantico: e con la grazia di Dio a' 10 di maggio fummo
221 1| promettendo farmi molte grazie. Io fui consigliato di non
222 1| vento infra tramontana e greco, perché nostra intenzione
223 1| trovammo cassia fistola molto grossa e verde e secca in cime
224 1| un paio di uomini, perché imparassino la lingua, e cosí vennono
225 1| Fernando di Castiglia nell'Indie occidentali avevo passate,
226 1| molte scale e parlando con infinita gente. E tanto andammo verso
227 1| cosa di profitto, eccetto infiniti arbori di verzino e di cassia,
228 | infra
229 | innanzi
230 1| peggio fu che mi parti insalutato ospite. E appresentatomi
231 1| peggiori ch'animali, come V.S. intenderà.In questo principio non
232 1| a tutti noi fu ingiuria intollerabile, e stando di proposito piú
233 1| morte e atto bestiale e inumano, el capitan maggiore non
234 1| nostro pareggio diritti all'isola della Gran Canaria, e passammo
235 | Laonde
236 1| all'armata ch'arrivasse, e lasciammo la terra e se ne tornassimo
237 1| ce ne tornammo alle navi lasciando loro in terra molti sonagli
238 1| vennono per le cose che gli lassammo, faccendosi di esse gran
239 1| agosto, dove surgemmo a mezza lega e buttammo fuori li nostri
240 1| Amerigo Vespucci fiorentino lettera prima, drizzata al magnifico
241 1| venne un messaggiero con lettere di sua real corona, che
242 1| Accordammo in questo luogo levar un paio di uomini, perché
243 | li
244 1| al capitano che desse lor licenzia, che si volevano mettere
245 1| uomini, perché imparassino la lingua, e cosí vennono tre di loro
246 1| molte e molto maggiori e piú lucenti che quelle di questo nostro
247 1| a esse isole nel fine di luglio, dove stemmo altri 15 giorni
248 | lui
249 | lungo
250 1| tradimento e arrostito; del luoco detto Capo di Santo Agostino;
251 1| prima, drizzata al magnifico M. Pietro Soderini, gonfaloniere
252 | maggior
253 | maggiori
254 1| gonfaloniere perpetuo della magnifica ed excelsa signoria di Firenze,
255 1| lettera prima, drizzata al magnifico M. Pietro Soderini, gonfaloniere
256 1| massime di quelle della prima magnitudine, con la dechiarazion di
257 1| ci partimmo da loro con mala volontà e con molta vergogna
258 1| assicuravono, deliberammo di mandar a loro un uomo de' nostri,
259 1| poteva avere, deliberò di mandare per me Giuliano di Bartolomeo
260 1| gli uomini della terra mandarono molte delle lor donne a
261 1| mostrandoci molti pezzi e mangiandoseli, e gli uomini faccendoci
262 1| gli altri dua cristiani e mangiatoseli. Il che ci pesò molto, vedendo
263 1| portava un gran palo nella mano, e gionta donde stava el
264 1| questo serenissimo re don Manuello di Portogallo volersi servire
265 1| 1300 leghe per el golfo del mar Atlantico: e con la grazia
266 1| toccandolo e mirandolo si maravigliavono. E stando in questo, vedemmo
267 1| verzino e di cassia, e altre maraviglie della natura che saria lungo
268 1| cerimonie, com'è usanza di marinari per tali tempi. Corremmo
269 1| trassi le lor figure, e massime di quelle della prima magnitudine,
270 1| se non d'acqua; l'altra mattina vedemmo dalle navi che la
271 | medesimo
272 1| terra e trovammo ch'avean menato con loro le sue donne; e
273 1| linea dell'equinoziale nel mese di giugno, ch'è inverno,
274 1| e saette a saettarne; e messono la nostra gente in tanta
275 1| capitano restò contento, e messonsi a ordine con molte cose
276 1| voltammo un cavo, al quale mettemmo nome el Capo di Sant'Agostino,
277 1| licenzia, che si volevano mettere a pericolo di voler andare
278 1| settentrione 14 gradi e mezo, situato nel primo clima:
279 1| agosto, dove surgemmo a mezza lega e buttammo fuori li
280 | miei
281 1| trovammo la gente esser di miglior condizione che la passata,
282 1| terra non trovammo cosa di minera alcuna, accordammo di espedirci
283 1| d'un monte, che stavano mirande e non osavano discendere
284 1| cerchio intorno: toccandolo e mirandolo si maravigliavono. E stando
285 1| e vendicare tanta cruda morte e atto bestiale e inumano,
286 1| loro cenni, come avevan morti gli altri dua cristiani
287 1| per la terra, per onde si mossono dua nostri cristiani a domandare
288 1| arrostendo a vista nostra, mostrandoci molti pezzi e mangiandoseli,
289 1| continuo. Piacque a Dio mostrarci terra nova, che fu il 17
290 1| tanto bassa che apena si mostrava al fine dell'orizonte, e
291 1| appresentatomi innanzi a questo re, mostrò aver piacere della mia venuta,
292 1| e altre maraviglie della natura che saria lungo raccontare.
293 1| potevamo aver vista l'una nave dell'altra, per i gran mari
294 1| che mai avesse uomo che navigasse el mare, per le molte pioggie,
295 1| veder nel sommario delle mie navigazioni. Corremmo di questa nostra
296 1| per proveder delle cose necessarie. E stando in terra, ci vedemmo
297 1| e perché tenevamo gran necessità d'acqua e di legne, accordammo
298 | nell'
299 | nelle
300 1| cavo, al quale mettemmo nome el Capo di Sant'Agostino,
301 1| stava con gran timore. Le notti eron molto grandi, che notte
302 1| Piacque a Dio mostrarci terra nova, che fu il 17 agosto, dove
303 1| discendere a basso: erano nudi, e del medesimo colore e
304 1| d'aprile avemmo vista di nuova terra, della quale corremmo
305 1| ordine per andar a discoprir nuove terre: e perché un priego
306 1| volontà di ritornare di nuovo alla terra delle perle,
307 1| molto, vedendo con i nostri occhi la crudeltà che facevano
308 1| costa d'Africa per la parte occidentale, nella qual costa facemmo
309 1| di Castiglia nell'Indie occidentali avevo passate, e con volontà
310 1| perché stavamo piú all'occidente 300 leghe, ed entrammo per
311 1| di buona apparenza: stava oltra della linea equinoziale
312 1| eguale, e trovammoci avere l'ombra verso mezzodí di continuo.
313 | onde
314 1| Castiglia, dove mi era fatto onore e il re mi teneva in bona
315 1| 7 d'aprile che fu di 15 ore, perché il sole stava nel
316 1| che stavano mirande e non osavano discendere a basso: erano
317 1| facevono e per la grande oscurità del tempo, accordammo con
318 1| che mi parti insalutato ospite. E appresentatomi innanzi
319 1| di noi; e visto la loro ostinazione, e di già essendo tardi,
320 1| in questo luogo levar un paio di uomini, perché imparassino
321 1| monte che portava un gran palo nella mano, e gionta donde
322 1| 1501, e pigliammo nostro pareggio diritti all'isola della
323 1| quella navigazione che mi paresse bene, e tutto fu rimesso
324 1| sorte pesci che si chiamano pargos, dove ci tenemmo tre giorni.
325 1| faccendo di molte scale e parlando con infinita gente. E tanto
326 1| molte delle lor donne a parlar con noi, dove, vedendo che
327 1| venisse qui a Lisbona a parlarli, promettendo farmi molte
328 1| reputazione: peggio fu che mi parti insalutato ospite. E appresentatomi
329 1| Io fui consigliato di non partirmi allora, e però espeditti
330 1| molte cose di riscatto, si partirono da noi con ordine che non
331 1| fu tenuta a male la mia partita da quanti mi conoscevano,
332 1| conoscevano, per essermi partito di Castiglia, dove mi era
333 1| miglior condizione che la passata, e ancor che ci fosse travaglio
334 1| nell'Indie occidentali avevo passate, e con volontà di ritornare
335 1| fazione ch'erono gli altri passati scoperti per me per il re
336 1| la nostra gente in tanta paura, essendo surti con i battelli
337 1| teneva in bona reputazione: peggio fu che mi parti insalutato
338 1| quelli 67 giorni avemmo el peggior tempo che mai avesse uomo
339 1| abitata da genti ch'erano peggiori ch'animali, come V.S. intenderà.
340 1| e in tanta fortuna, ch'a pena potevamo aver vista l'una
341 1| facevono molte fumate, e noi, pensando che ne chiamassino, andammo
342 | perch'
343 1| la fortuna che dubitammo perderci, e avemmo di far peregrini
344 1| tardavamo quella notte, tutti ci perdevamo. Per il che pigliammo il
345 1| gradi, e di già avevamo perduto del tutto l'Orsa minore,
346 1| perderci, e avemmo di far peregrini e altre cerimonie, com'è
347 1| di nuovo alla terra delle perle, quando la fortuna, non
348 | però
349 1| Pietro Soderini, gonfaloniere perpetuo della magnifica ed excelsa
350 1| qual costa facemmo nostra pescaria, d'una sorte pesci che si
351 1| nostra pescaria, d'una sorte pesci che si chiamano pargos,
352 1| mangiatoseli. Il che ci pesò molto, vedendo con i nostri
353 1| a questo re, mostrò aver piacere della mia venuta, e pregommi
354 1| altre donne lo presero per i piedi e lo strascinorono verso '
355 1| drizzata al magnifico M. Pietro Soderini, gonfaloniere perpetuo
356 1| battelli nessuno ardiva di pigliar l'arme. Pure disparamo loro
357 1| tanto gli aspettaremmo, e pigliorono il lor cammino per la terra,
358 1| navigasse el mare, per le molte pioggie, tempeste e fortune che
359 1| di Sant'Agostino verso el ponente, e le 600 verso el libeccio.
360 1| che pigliammo il vento in poppa, e la notte e il giorno
361 1| 5 giorni con il vento in poppe con il trinchetto solo,
362 1| ma ben conoscemmo ch'era populata, per molti segnali ch'in
363 1| trovammo ch'erano venuti molti populi: e tuttavia stavano larghi
364 1| una donna dal monte che portava un gran palo nella mano,
365 1| Canaria, e passammo senza posare a vista di essa. E di qui
366 1| quella vedemmo. Pigliammo la possessione di essa per questo serenissimo
367 | potemmo
368 | potrà
369 1| discosto questo cavo dalla predetta terra che vedemmo, dove
370 1| piacere della mia venuta, e pregommi ch'io andassi in compagnia
371 1| spezieria o drogheria. E tanto pregorono che 'l capitano restò contento,
372 1| subbito l'altre donne lo presero per i piedi e lo strascinorono
373 1| Sibilia, per la venuta e prieghi del quale fui forzato a
374 1| nuove terre: e perché un priego d'un re è comandamento,
375 1| gradi e mezo, situato nel primo clima: dove stemmo 11 giorni
376 1| V.S. intenderà.In questo principio non vedemmo gente, ma ben
377 1| costa non vedemmo cosa di profitto, eccetto infiniti arbori
378 1| qui a Lisbona a parlarli, promettendo farmi molte grazie. Io fui
379 1| intollerabile, e stando di proposito piú di quaranta di noi di
380 1| per questo giorno non ci provedemmo se non d'acqua; l'altra
381 1| di ritornare a terra per proveder delle cose necessarie. E
382 1| tutta la gente e armata si provedessi di acqua e di legne per
383 1| navigare con esse. Fatto nostro provedimento di questa terra, cominciammo
384 | può
385 | pur
386 1| ardiva di pigliar l'arme. Pure disparamo loro quattro tiri
387 | qual
388 | quali
389 | quanti
390 | quaranta
391 1| libeccio, pigliando una quarta di mezzodí, tanto che in
392 | quasi
393 | quattro
394 | quelli
395 | quello
396 | questi
397 1| fortunevole: e tanta era la rabbia del mare che tutta l'armata
398 1| messaggiero con lettere di sua real corona, che mi comandava
399 1| giorni pigliando alcuna recreazione.Dapoi partimmo da esse per
400 1| che si dice el Corno, e si reggemmo per le stelle dell'altro
401 1| fine dell'orizonte, e ci reggevamo per le stelle dell'altro
402 1| fine di Aries e in questa regione era lo inverno, come ben
403 1| nessuno dell'armata ci poteva remediare né sopportarlo. Di modo
404 1| 1502 a buon salvamento, Dio rengraziato sia, con solo due navi,
405 1| il re mi teneva in bona reputazione: peggio fu che mi parti
406 1| non volle consentire. E si restarono sazii di tanta ingiuria,
407 1| pregorono che 'l capitano restò contento, e messonsi a ordine
408 1| e se ne tenevano alcuna ricchezza o spezieria o drogheria.
409 1| intenzione era di andare a riconoscere la costa d'Etiopia, che
410 1| paresse bene, e tutto fu rimesso in me il comandare dell'
411 1| giorni pigliando nostro rinfrescamento. E di qui poi partimmo navigando
412 1| Azori. ~Stando in Sibilia, riposandomi da molte mie fatiche ch'
413 1| male, e che quando fussi risanato, e che sua altezza si volesse
414 1| ordine con molte cose di riscatto, si partirono da noi con
415 1| verso ostro 5 gradi. Poi ci ritornammo alle navi, e perché tenevamo
416 1| con loro archi e saette a saettarne; e messono la nostra gente
417 1| spiaggia, e con loro archi e saette a saettarne; e messono la
418 1| loro le sue donne; e come saltammo in terra, gli uomini della
419 1| piú di quaranta di noi di saltare in terra, e vendicare tanta
420 1| verso 'l monte, e gli uomini saltorono verso la spiaggia, e con
421 1| settembre del 1502 a buon salvamento, Dio rengraziato sia, con
422 | salvo
423 1| del luoco detto Capo di Santo Agostino; dell'isole degli
424 1| maraviglie della natura che saria lungo raccontare.E di già
425 1| consentire. E si restarono sazii di tanta ingiuria, e noi
426 1| temperati: e piacque a Dio scamparci di tanto pericolo. E la
427 1| dove un giovene dell'armata sceso in terra fu dalle donne
428 1| ch'erono gli altri passati scoperti per me per il re di Castiglia.
429 1| fistola molto grossa e verde e secca in cime degli arbori. Accordammo
430 1| con i battelli sopra le secche che stavano in terra, che
431 1| e correvamo con arbero secco con molto vento, ch'era
432 1| el capitano maggiore far segnale all'armata ch'arrivasse,
433 1| consiglio fu deliberato che si seguisse quella navigazione che mi
434 | sei
435 1| dechiarazion de' lor diametri e semidiametri, come si potrà veder nel
436 | sempre
437 1| e la notte e il giorno sequente crebbe tanto la fortuna
438 1| sua altezza si volesse pur servir di me, che farei quanto
439 1| Manuello di Portogallo volersi servire di me; e stando in Sibilia
440 1| porto di Lisbona il 7 di settembre del 1502 a buon salvamento,
441 1| ne volsero parlare.~E il settimo giorno andammo in terra
442 | sia
443 1| della magnifica ed excelsa signoria di Firenze, di due viaggi
444 1| settentrione 14 gradi e mezo, situato nel primo clima: dove stemmo
445 1| drizzata al magnifico M. Pietro Soderini, gonfaloniere perpetuo della
446 1| come si potrà veder nel sommario delle mie navigazioni. Corremmo
447 1| vedemmo una gente nella sommità d'un monte, che stavano
448 1| lasciando loro in terra molti sonagli e specchi e altre cose a
449 1| armata ci poteva remediare né sopportarlo. Di modo che, vistoci in
450 1| fummo alla volta loro e sorgemmo in buon luogo, e fummo coi
451 1| in terra molti sonagli e specchi e altre cose a sua vista:
452 1| tenevano alcuna ricchezza o spezieria o drogheria. E tanto pregorono
453 1| Bartolomeo del Giocondo, stante qui in Lisbona, con commissione
454 1| raccontare.E di già essendo stati nel viaggio ben dieci mesi,
455 1| navigammo senza veder la stella tramontana o l'Orsa maggiore
456 | Stessimo
457 1| da noi con ordine che non stessino piú di cinque giorni a tornare,
458 1| presero per i piedi e lo strascinorono verso 'l monte, e gli uomini
459 1| morto in terra: e in un subbito l'altre donne lo presero
460 1| che fu il 17 agosto, dove surgemmo a mezza lega e buttammo
461 1| in tanta paura, essendo surti con i battelli sopra le
462 | tali
463 1| consiglio, che certo è che, se tardavamo quella notte, tutti ci perdevamo.
464 1| ostinazione, e di già essendo tardi, ce ne tornammo alle navi
465 1| e in aria e in mari piú temperati: e piacque a Dio scamparci
466 1| mare, per le molte pioggie, tempeste e fortune che ci dettono,
467 1| usanza di marinari per tali tempi. Corremmo 5 giorni con il
468 1| era fatto onore e il re mi teneva in bona reputazione: peggio
469 1| ritornammo alle navi, e perché tenevamo gran necessità d'acqua e
470 1| che gente erano e se ne tenevano alcuna ricchezza o spezieria
471 1| fui forzato a venire; e fu tenuta a male la mia partita da
472 1| andar a discoprir nuove terre: e perché un priego d'un
473 1| Testo~Di Amerigo Vespucci fiorentino
474 1| l'armata stava con gran timore. Le notti eron molto grandi,
475 1| le molte freccie ch'essi tiravano nei battelli nessuno ardiva
476 1| Pure disparamo loro quattro tiri di bombarda, e non accertorono,
477 1| un gran cerchio intorno: toccandolo e mirandolo si maravigliavono.
478 1| già essendo tardi, ce ne tornammo alle navi lasciando loro
479 1| stessino piú di cinque giorni a tornare, perché tanto gli aspettaremmo,
480 1| lasciammo la terra e se ne tornassimo al cammino di Portogallo:
481 1| appressando all'equinozio e tornava verso questo nostro emisperio
482 1| Beseneghe, che sta dentro dalla torrida zona, sopra la quale alza
483 1| dalle donne ammazzato a tradimento e arrostito; del luoco detto
484 1| della maggior parte di esse trassi le lor figure, e massime
485 1| tuttavia ce gli facemmo amici e trattammo con loro. In questo luogo
486 1| fortuna, non contenta de' miei travagli, fece che venne in pensiero
487 1| Castiglia. E stando con loro travagliando perché venissino a parlare
488 1| passata, e ancor che ci fosse travaglio di domesticargli, tuttavia
489 1| il vento in poppe con il trinchetto solo, e questo ben basso;
490 1| che già stavamo fuori del tropico di Capricorno, donde el
491 1| la notte essere eguale, e trovammoci avere l'ombra verso mezzodí
492 1| accertorono, salvo che, udito el tuono, tutti fuggirono verso '
493 1| accertorono, salvo che, udito el tuono, tutti fuggirono
494 1| che tanto giudicorono gli ufficiali delle navi che potevamo
495 1| viaggio cerca 15 mesi e giorni undeci, e navigammo senza veder
496 1| e altre cerimonie, com'è usanza di marinari per tali tempi.
497 1| amainare del tutto le nostre vele, e correvamo con arbero
498 1| noi di saltare in terra, e vendicare tanta cruda morte e atto
499 | venisse
500 1| loro travagliando perché venissino a parlare con noi, mai non
501 | veniva
502 | venuti
503 1| mala volontà e con molta vergogna nostra, per cagione del
504 1| eccetto infiniti arbori di verzino e di cassia, e altre maraviglie
505 1| Testo~Di Amerigo Vespucci fiorentino lettera prima,
506 1| sopportarlo. Di modo che, vistoci in tanto pericolo e in tanta
507 | Volendo
508 1| potemmo assicurare, non volendosi fidar di noi; e visto la
509 | voler
510 | volersi
511 | volesse
512 1| trovammo gente che con esso noi volessino conversare. E cosí navigammo
513 | volevano
514 | volle
515 1| spiaggia, ma mai non ne volsero parlare.~E il settimo giorno
516 1| volta per libeccio, e come voltammo un cavo, al quale mettemmo
517 | X
518 1| sta dentro dalla torrida zona, sopra la quale alza el
|