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| Ciacco dell'Anguillara Mentr'io mi cavalcava IntraText CT - Lettura del testo |
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Testo Mentr'io mi cavalcava odivi una donzella: forte si lamentava e diceva: "Madre bella, lungo tempo è passato che deggio aver marito e tu non lo m'hai dato ... La vita d'esto mondo nulla cosa mi pare. Quand'altri va giocondo, me ne membra penare". ... ... ... ... La madre li risponde: "Figlia mia benedetta, se l'amor ti confonde de la dolce saetta, ben t'en puoi sofferere. Tempo non è passato che tu potrai avere ciò c'hai desiderato". ... "Per parole mi teni tutt'or così dicendo: questo patto non fina, ed io tutt'ardo ed incendo. La voglia mi domanda 'Na cosa che non suole: luce più chiar che 'l sole; per ella vo languendo". "Oi figlia, non pensai sì fossi mala tosa; chè ben conosco omai di che se' golïosa; chè tanto m'hai parlato. Non s'avvene a pulzella credo che l'hai provato, sì ne sai la novella. Lascioti, dolorosa ... ... ... ... ... ... Canzonetta novella, moviti a la palese, E vanne a la donzella che sta ne le difese. A Saragozza la manda, e va fedelemente: Cantala ad ogni banda per la rosa piacente. |
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