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Michelangelo Buonarroti il Giovane
Il velo

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


5-conso | consu-giovi | gir-orrib | orrid-salut | salva-veggi | vella-zel

     Atto,  Scena
1 | 5 2 3,17 | Doveva, e padre e madre abbandonare~ E consorte lasciare, 1980~ 3 2,3 | O ponga la bell’opra in abbandono,~ Che presa io ho di sostener 4 5,2 | da sì acerbo fato~ Stato abbattuto; ov’or gli dei, sdegnati 5 | abbiam 6 | abbiamo 7 | abbian 8 | abbiano 9 | abbiate 10 4,5 | Corinta~ E perché questo abbominevol fuoco~ Non ci divori tutti 11 3,7 | Di libazioni e vittime abbondanti~ Sua merced’eran sempre,~ 12 5,5 | anch’io ti bacio,~ Com’abbracciar, come baciar si suole ~ 13 5,5 | Ortensia Corinta, anch’io t’abbraccio, anch’io ti bacio,~ Com’ 14 1,3 | i monti e fa tremar gli abissi,~ ’N un sol momento ogni 15 Pro | Angioli~ Ciò che per questo abisso umil terreno 1~ Da voi mortali 16 4,3 | Imbarcarmi, sì come~ Ogn’altro abitator di queste rive~ E di questa 17 3,12 | case,~ Né di chi dentro v’abiti; e mi pare~ Talora aver 18 3,10 | quelle delizie, onde più abondi,~ Ciascun per sé, la possessione 19 3,17 | ribelli d’Iddio seguire aborre.~ Tu de’ chiari, divini 20 3,15 | viver vuol, sacrata a lei,~ Aborrendo le nozze,~ Odiando gli imenei.~ 21 1,1 | altri, come più novello~ Et accaduto in questa terra stessa.~ 22 1,6 | mai tuo Spirto in un gli accenda.~ Rompa ogni fosco velo,~ 23 5,5 | questo stolto adora. –~ Et accennò Filandro,~ Ch’appunto entro 24 5,4 | S’udiron mormorar note et accenti~ Diabolici, e di Stige e 25 2,7 | invincibil ragioni,~ Di caritade accese,~ Omai le vie contese~ Gli 26 1,3 | incontrare Argilla?~ Forse qualch’accidente (che Diol voglia) 185~ 27 5,5 | Perché, sparsa la fama~ Degli accidenti nostri e dopo quelli~ Della 28 1,5 | In util di Filandro,~ Ch’acciecato d’amore,~ Da tante donne 29 | Acciocché 30 4,5 | 2445~ D’Agata gloriosa, ch’accogliesse~ Il suo spirito in braccio.~ 31 5,2 | s’avventò sì ch’io v’accorsi indarno 2675~ E quel che 32 1,1 | accorta, 60~ Dall’altre poco accorte,~ Superstiziose e credule~ 33 1,1 | mi diletta in te questa accortezza;~ Ma cotanto ha del ver 34 5,2 | quel che lo spavento~ M’accrebbe fu ’l vedersi in un istante~ 35 5,5 | In te per mille volte~ S’accrescerà quando tu sentirai 3010~ 36 2,6 | laccio santo.~Filandro Tu m’accresci il timore, et il timore~ 37 Arg | di doverlo manifestare accusandoli. Et appresso, per venirne 38 3,7 | questo intendo,~ Spassionato, accusar quei di Bacco~ Più che quei 39 2,2 | madre,~ S’offeriran severi accusatori,~ Per soggiacere affetti 40 4,5 | come fu sovente~ Cagion acerba di miserie estreme~ E di 41 4,5 | Ch’ora non proverei~ L’acerbissima pena,~ L’asprissimo tormento~ 42 5,4 | Diabolici, e di Stige e d’Acheronte~ L’onde invocar terribili 43 5,4 | avida fiamma,~ Vi sparser d’acqua torbida et impura~ Nove 44 Pro | strazio altrui, perir nell’acque.~ Per nuova libertà sovrano 45 3,17 | minacciata, 1945~ Fingendo d’acquetarsi persuasa,~ Allor che Eufemio 46 3,7 | vuole il suo marito, et io m’acqueto.~Filandro Io nell’esempio 47 5,6 | Verbo eterno può, 3375~ Ch’acquetò procelle e venti,~ Che talor 48 2,6 | strazi e i tormenti,~ Per acquistarsi poi nell’altra vita~ I veraci 49 3,7 | memoria,~ E in questo voi v’acquistiate gloria~ Di pietà non vulgar, 50 4,3 | toglieva al veder l’usato acume.~Filandro Ohimè, ohimè, 51 2,2 | Che poi lieta e felice adempia il Cielo. 570~ ~ ~ 52 3,13 | non recuso:~ Non mancar d’adempirlo, figliuol mio. 1785~Iniziato 53 5,6 | questo Vel lo Dio verace,~ Ch’adoran gli uomin veramente giusti. 54 2,6 | seguirò d’adorar quello~ Ch’adorâr sempre i genitori miei.~ 55 5,5 | dei, 3240~ Se, mentre d’adorarli è sì nemica,~ Dal precipizio 56 2,6 | l recusassi~ E quel Dio adorassi ch’ella adora? 815~III 57 5,5 | intesi~ Mai sino ad or degli adorati dei,~ E so quanto sia saggio 58 5,6 | Semicoro I Inchinianci, adoriam, devote, umíli,~(inginocchiandosi) 59 3,3 | gli altri 1250~ Lo stesso adorin per salute loro.~Aliso Non 60 5,6 | E di frondi e di fiori adorno quello, 3260~ Festeggian 61 5,6 | rendo 3320~ E t’onoro e t’adoro e me riprendo.~IIII Coro 62 4,1 | cristiane,~ Si sogliono adunar lungo la riva~ Del mar, 63 | adunque 64 4,5 | quella guisa ch’assetata, adusta~ Aprir si suole al più cocente 65 5,5 | ridendo e cantando~ E l’aere empiendo intorno 3190~ D’ 66 4,1 | Di ritrovarla come voi s’affanna) 2065~ Ch’io gli ho detto 67 2,6 | 880~ Chi sa patir gli affanni~ E tollerar l’offese~ Aspira 68 | affatto 69 2,5 | è sì graziosa,~ Dolce et affettuosa~ Ch’ella trae sempre ognuno 70 1,3 | Di grave etade e seco~ D’affinità congiunta,~ Può con esso 71 3,11 | dello sguardo~ All’imagine affissa~ Di Cristo Redentor: – Spera 72 5,4 | e segni e imagin tetre~ Affisse sovra l’aste d’ogn’intorno,~ 73 5,3 | alla morte 2740~ E prima affligga d’orridi tormenti,~ Poiché 74 4,1 | Non vogliate, Eufemio,~ Affliggervi così. 2060~ La fuga di 75 5,4 | ne move.~Ortensia Aliso, affrena~ Tanta impietà, ti prego. 76 5,6 | fede innalzata.~ ~Coro Affrenar rivi e torrenti~ Il tuo 77 5,2 | A quest’ultime voci affrettail passo~ Per ritenerlo, 78 3,10 | com’hai costume,~ Il passo affretterai, non sarà ancora 1585~ Nascoso ’ 79 2,2 | Imeneo~ Servi e ministri, affretterem quest’opra,~ Che poi lieta 80 3,13 | mi manda 1740~ Perch’io v’affretti a venir tosto al tempio~ 81 3,15 | ma prigionier d’amore~ In Affrica restò, di non toglie,~ 82 3,15 | Del Senato il decreto,~ Agaton, che promessa aver la fede 83 3,3 | tal cosa che gli possa~ Agevolar la via perché Corinta~ Più 84 1,1 | Di credere, che tanto~ Agevole ti sia per moglie averla, 85 2,6 | voler si fosse~ Rimossa agevolmente 775~ Da sì fatto pensiero, 86 5,3 | Ove vo, ove torno,~ Ove m’aggiro, stolta? Quest’è ’l loco~ 87 3,7 | mia paterna~ Autorità s’aggiugne~ Quella di Celio pia sacerdotale~ 88 4,3 | poter che ’l gran bisogno agguagli?~Filandro Se sì grande è ’ 89 3,8 | giovi ragionar con maggior agio.~ Or convien ch’io ti lasci~ 90 2,2 | cristiana, che tant’oltre agogna~ Dispregiando le leggi e 91 3,10 | tutti chiamando,~ Pastori e agricultori,~ A ciascuno imporrai per 92 2,2 | Per esser quanto prima in Agrigento,~ Dove l’attendon gli altri 93 | Ah 94 4,5 | annoda)~ Per sostener, per aiutar Corinta~ In quell’ultimo 95 Pro | di sopra~ Da chi monarca alberga il Ciel sereno.~ Tutte le 96 5,6 | conversi,~ E Filandro e Corinta alfine sposi, 3365~ Dalle cui nozze 97 5,4 | dove più altero stendea l’ali 2875~ L’iniquo fuoco a divorar 98 3,10 | E la più bella e la più allegra festa 1635~ Preparar ch’ 99 4,2 | custodia e suo conforto~ Alloggiar questa notte.~Eufemio Io 100 | allora 101 3,15 | innestan le viti con gli allori;~ Volontario Imeneo, ma 102 3,17 | te, subblime Stella,~ Ch’allumi e terra e Ciel, Vergine 103 2,7 | L’oro e le gemme, i campi almi e beati,~ Ch’erede successor 104 5,5 | Dirò che fusse un sol l’almo sembiante, 3105~ Se ’n ciel 105 Pro | s’adopra~ Ha la cagione altissima di sopra~ Da chi monarca 106 2,6 | Ch’io lasci il sommo Giove altitonante,~ Possente, onnipotente,~ 107 | altrimenti 108 5,5 | Stupida e lieta a un tempo, alzando al cielo,~ Per render grazie 109 5,6 | ginocchia a terra~ E ’l cuore alziamo a render grazie al Cielo.~ ~ 110 3,7 | e di te insieme, 1340~ Alzo le mani al Ciel ch’io te 111 4,5 | Coro~ Questo della bellezza amabil fiore,~ Che sì tosto languisce,~ 112 3,3 | donna od uomo~ Si muova a amar, con erbe o con incanti, 113 3,8 | padre: io più che padre amarlo~ Voglio e servirlo sempre). 114 1,3 | mio!~ Ché ben ch’ei mostri amarmi e certo m’ami,~ Di me si 115 5,4 | che dal cor si scioglia~ D’amaro pianto è, tua mercé, possente,~ 116 2,6 | abbia quella~ Che tu cotanto amasti~ E cotanto bramasti 730~ 117 2,2 | a’ nostri mali. 450~ L’ambasciador per noi Sulpizio Flacco~ 118 3,8 | E che tu lasci me, perch’amendue 1525~ N’andiam preparatori~ 119 1,1 | Così le leggi voglion d’amicizia.~ 120 3,7 | poco rattenuti 1495~ Dall’amicizie. E non per questo intendo,~ 121 5,4 | sua casa~ La tua antica amistade in tuo discampo,~ Colpevole 122 1,1 | l suo tempo perde~ Negli ammaestramenti e ne’ costumi 65~ Di questa 123 2,6 | cui son nato,~ Nutrito e ammaestrato; e te consiglio,~ Da poi 124 5,7 | corpo santo~ Di sì felice ammanto.~ E perch’io sono al dipartir 125 3,1 | Ciel non scuserà senza l’ammenda.~Aliso Vedrò verso qual 126 4,5 | possiede 2535~ Ch’a chi l’ammira e del suo amor si sface,~ 127 4,5 | languisce,~ Questo vago ammirabile splendore,~ Che da noi sì 128 3,7 | saggia e bella~ Che Catania ammirasse è già gran tempo.~ Lodi 129 Pro | candido velo,~ Fugar le fiamme ammirerassi quello 35~ E l’orgoglio 130 2,7 | possa più soffrire,~ Ceda ammollito il cuore,~ E ’l farsi prigionier 131 2,6 | amare.~Ortensia E perch’io t’amo, però ti procuro~ Il colmo 132 2,6 | tesori?~ Vuoi ch’io lasci gli Amori 860~ Con l’alma madre, Vener 133 5,4 | versò per tuo amor la fida ancella,~ E sposa tua celeste Agata 134 4,5 | quell’alma pura,~ Quell’ancilla d’Iddio,~ Se n’è volata 135 Pro | Vedrete, care voi d’Agata ancille,~ Mentre queste campagne 136 | anco 137 3,15 | isposi~ Cui messaggier n’andai trovati ho io,~ Ma ben tra’ 138 3,9 | 1540~ Non poter pur al fine andarne lieto~ Dopo lunga contesa,~ 139 3,17 | maravigliando,~ Dissi: – Dove n’andate,~ Voi, così sole e che vestire 140 4,3 | che ’n così breve tempo~ Andato e ritornato 2165~ Tu sii 141 5,2 | Temendo che Corinta,~ Ch’egli andava cercando fuggitiva,~ Non 142 2,2 | 515~ Distributivamente,~ N’anderete a trovare o padri o madri~ 143 1,1 | Perché Eufemio, ’l padre,~ Andrà bene avvertito a maritarla~ 144 4,3 | 2195~ Che fia di noi, dov’andrem noi, meschine?~Filandro 145 1,3 | Ortensia mi conduce~ Ratta n’andrò a cercarla.~ ~ ~ 146 3,7 | bionda~ Che contesta parea d’anella d’oro.~ Io ’l vedeva venir 147 2,7 | desiata fera,~ Precorrendo aneloso a ciascun calle, 995~ Quinci 148 5,5 | festeggiante~ Di vezzosi angeletti un lieto coro, 3115~ Si 149 3,17 | O spirito celeste,~ O angelo divino in terra sceso!~Egidia 150 3,4 | foco~ E ricopra di terra angusta fossa.~ ~ ~ 151 1,3 | pensato a nulla~ Che ’n questa angustia tua giovar ti possa.~Corinta 152 1,3 | nulla impresa 325~ Volger l’animo mio~ (Odalo terra e Cielo)~ 153 4,5 | ghiaccio, 2430~ La lingua mi s’annoda)~ Per sostener, per aiutar 154 3,11 | nozze sue 1685~ Si sian per annullare,~ O che Filandro amante~ 155 4,3 | fronte e ’l petto;~ Gravava ansando quel l’omero e ’l fianco~ 156 2,2 | chiare stirpi,~ Ch’han dagli antichi regi e gran signori~ Che 157 5,4 | d’un orrido tremuoto.~ S’aperse il fuoco e ’n vari gruppi 158 5,2 | Richiuder delle fiamme il calle aperto~ Ov’ei si fu sì intrepido 159 3,7 | Minerva o quei di Giove~ O d’Apollo o di Venere o Saturno.~Celio 160 3,10 | scelta:~ Arredi, fregi, apparati e pitture,~ Gli ornamenti 161 1,2 | repulse, 170~ Chi sa ch’al suo apparir crescendo ardore~ Forse 162 Arg | dalle fiamme per difesa e apparizione di S. Agata; e <Filandro> 163 3,7 | parte alcuna in ciò mi s’appartiene,~ Obbligarmiti, Celio. Ogn’ 164 5,4 | santa, e genuflesse umíli,~ Appo un breve adorar, di mille 165 1,3 | Altro certo che lode 255~ Apportar non ti puote;~ E s’avvien 166 3,15 | luogo~ Donde noi ci partimmo apportatori,~ Ciascun per sé, di nuzial 167 5,6 | vicini,~ Quel ch’ei di lui ci apporti.~ ~ ~ 168 Pro | E da Dio largitor natura apprende. 10~ Lucida Carità, vivida 169 3,1 | Che Filandro gentil le si appresenta:~ Ch’è sì bello e cortese, 170 2,2 | celebrazion degli sponsali 565~ Si appresenti devoto.~A Coro Obbedienti 171 5,5 | Filandro: ond’io, che sempre~ M’appresi in ogni affare al suo consiglio~ 172 4,3 | fuoco dice egli essersi appreso~ Per la foresta~ E, già 173 3,13 | tanto ardire~ Ch’ella s’appressi all’orme di Corinta.~I Coro 174 3,7 | Corinta vostra.~ Però siate in appresto~ Con tutto quel che fa mestier 175 3,17 | innanzi all’orme sue tu gli apri il calle,~ Che quel del 176 4,5 | guisa ch’assetata, adusta~ Aprir si suole al più cocente 177 5,4 | urna preziosa e bella,~ L’aprîr soave e piano,~ E tal ne 178 3,17 | La porta del giardino~ Aprire e riserrar subitamente,~ 179 3,17 | calle,~ Che quel del Cielo apristi a noi, Maria,~ Non di selvosa 180 3,10 | poi~ Domattina per tempo,~ Arbitro tu sarai d’ogn’altro affare 181 2,7 | un cenno il mondo volve,~ Arbor crearci e sassi, arena e 182 2,2 | destruzione~ Di cotal setta; et architetto illustre,~ Pur dianzi inverso 183 2,7 | congiunto il salutar diletto.~ Arda a Filandro il petto,~ Sì 184 4,3 | via col piè veloce,~ Ch’ardeal paese tutto, non pur 185 2,7 | fede,~ Qual avrà lodi di sì ardente zelo~ Degne di consecrarsi 186 5,2 | allor che dell’incendio,~ Ch’ardeva d’ogn’intorno la campagna,~ 187 3,3 | arrossire,~ Vo’ rinfacciarle l’ardimento suo). 1170~III Coro Vattene 188 3,1 | me ripresa~ Ch’ella non ardirà levar la fronte~ Contro 189 5,5 | sentite cose~ Ch’io parlar non ardisco.~ Credi tu così nuove meraviglie, 190 5,2 | Che con donna cristiana ardisti il nodo~ Stringer delle 191 3,13 | t’intendo.~ (Oh come sono arditi~ Costoro in domandar!) La 192 3,7 | soverchia affezion m’ha fatto ardito.~ Perdonami, Eufemio e tu 193 5,7 | Questo ammirabil velo,~ Ben ardo anch’io di zelo~ D’andare 194 2,7 | Arbor crearci e sassi, arena e polve.~ Beato chi nascendo 195 3,7 | anche d’Argilla,~ E per vari argomenti mi confuse. 1395~Celio 196 1,1 | 80~ Ogni ragione, ogni argomento e detto~ Di questi ardenti 197 5,6 | il sole e ’l ,~ E dell’aria il bel zaffiro~ Di tua man 198 3,4 | guadagnar assai,~ Quando l’arido fascio di quest’ossa 1290~ 199 5,5 | intorno 3190~ D’un alto armoniosissimo concento,~ Sciolser le piume 200 3,10 | giocondo~ O di magnificenza arrecar possa~ La villa mia, tu 201 5,5 | fuggirschivar, vidi arrestarsi~ E in ampio aprirsi e spazioso 202 3,16 | desir nostri in lui fedeli arrida;~ Ma oggi vie più certa~ 203 3,6 | fortunate,~ Ogni cosa t’arride e prepara~ Grazia e favore: 204 2,6 | tue parole~ Tu ti voglia arrivare.~Ortensia Basta, basta, 205 3,3 | addietro!~Aliso (La vo’ far arrossire,~ Vo’ rinfacciarle l’ardimento 206 5,4 | di’ come sì tosto~ (Né t’arrossisca la menzogna il viso)~ Estinto 207 5,5 | Che mi recise il petto et arse il seno,~ Nell’eterno sereno~ 208 1,4 | benedetta,~ Io dal crudele artiglio 340~ E dal laccio e dal 209 5,4 | stabilirsi liete; 2810~ E d’aruspici stolti e negromanti~ Trattavi 210 1,3 | primi anni.~Argilla Falli asaper ch’ei non fia mai tuo sposo~ 211 4,5 | 2420~ Delle scoscese mura~ Ascendere. Ond’io prima~ E poi Corinta, 212 5,5 | aspra cagione 3080~ E come, ascesa per fuggir quell’empia~ 213 4,5 | ore avanti,~ Parlar seco, ascoltarla et or distrutta 2460~ Sentirla 214 1,2 | porgendo l’orecchie ad ascoltarle,~ Ritrar dovrò da’ lor ragionamenti~ 215 5,5 | Confuso ed improvviso~ In ascoltarmi risonar nell’alma 3130~ 216 5,5 | teco~ Fede et opinion, s’ascolterai~ Quel ch’io vidi et intesi; 217 3,17 | Come fuggite e dove?~Egidia Ascolterete.~ Io, cercando d’Argilla, 218 4,3 | incendio, 2175~ Cresciuto l’ascoltiamviolente?~ Ma dove e ’ 219 5,5 | 3145~Flavio Ohimè, che cose ascolto? Odi tu, Aliso?~Aliso Io 220 3,3 | elegga che si taccia o che s’asconda~ La luce del suo ver, massima<men>nte 221 5,5 | donzella, e che la faccia asconde~ In quel vermiglio manto?~ 222 3,4 | cuore,~ Né per alcun timore~ Asconderla giammai. Figliuole mie, 223 3,5 | vegga et oda,~ In qualch’ascosa catecumba oscura,~ Ov’ei 224 3,3 | Ortensia!~Ortensia Io voaspettarlo,~ Non ho di che temere.~ 225 2,6 | affanni~ E tollerar l’offese~ Aspira a grandi imprese.~ Onde 226 5,5 | mio~ Forse narrata v’ha l’aspra cagione 3080~ E come, ascesa 227 5,5 | L’assedio pon di mille aspri tormenti~ Perché dal vero 228 4,5 | L’acerbissima pena,~ L’asprissimo tormento~ Che mi divora ’ 229 3,17 | orrido deserto~ Per cammino aspro ed erto 2015~ Col piede 230 5,5 | alla costanza tua 3160~ L’assedio pon di mille aspri tormenti~ 231 4,5 | aprirsi~ In quella guisa ch’assetata, adusta~ Aprir si suole 232 3,10 | fan mestier per metter in assetto 1625~ La casa mia farai 233 5,5 | un ramuscel di palma.~ Assisa entro una nuvola di rose,~ 234 5,6 | guisa d’un’insegna~ Sovr’un’asta dorata,~ E d’ingemmati fregi~ 235 5,4 | imagin tetre~ Affisse sovra l’aste d’ogn’intorno,~ Dove più 236 5,6 | mortal colpa~ Riman puro et asterso.~Semicoro I L’onda vital, 237 3,17 | passi suoi.~ Per questa atra del mondo infausta selva, 238 4,3 | si tolse. 2230~Filandro Atrocissimo caso~ E non più udito a 239 2,6 | ragioni?~II Coro Ragioni atte a piegare ogni intelletto~ 240 2,3 | veggo esser discesa e m’attende.~II Coro Deh, com’egli è 241 5,4 | Lo spaventato popol, ch’attendea~ In man di quei sacrilegi 242 3,17 | Su la via più solinga ivi attendendo~ S’ella per avventura vi 243 2,2 | prima in Agrigento,~ Dove l’attendon gli altri ambasciadori~ 244 5,5 | Dall’inimico stral vinta s’atterra,~ Vinto rimasi. E dentro ’ 245 2,3 | controversia nasce,~ Si debbe attribuire a colpa tua,~ Perché tu 246 5,5 | divine, 3230~ Ma perché attribuirle~ Ad altro Dio ch’a’ nostri 247 3,15 | La tua sentenza, anch’io~ Attribuisco al Cielo~ La nullità di 248 4,3 | volo~ Senza riparo alcun l’audace fiamma.~I Coro Udite, donne, 249 5,4 | fe’ sereno~ E ritornâr gli augelli ai canti loro.~ Le piante 250 3,7 | Vi saluto felici e quell’augurio~ Che più lieto vi può scender 251 1,6 | cuore~ Di Filandro, ecco l’aura e ’l sol felice~ Ch’ogni 252 Pro | 20~ Questa è la man che l’aureo detto sculse~ Onde la patria 253 3,7 | Massimamente s’alla mia paterna~ Autorità s’aggiugne~ Quella di Celio 254 | avendo 255 1,1 | Agevole ti sia per moglie averla, 130~ Perché Eufemio, ’l 256 | averli 257 3,13 | a Celio mostrar segno~ D’avervi fatta l’ambasciata sua?~ 258 | avesti 259 | aveva 260 2,7 | erede successor goda degli avi,~ Son pregi ov’ha fortuna 261 5,4 | Dove più si stendea l’avida fiamma,~ Vi sparser d’acqua 262 2,7 | Cristiane~III Coro Sì come avido veltro,~ Che in proseguir 263 | Avran 264 | avrebbe 265 | avreste 266 | Avresti 267 3,10 | desideri onesti e giusti~ Avrianol fin felice,~ Se la discreta 268 5,2 | intorno la campagna,~ L’impeto avvantaggiarsi ognor più fiero~ Vide con 269 3,13 | 1755~Eufemio Prudente avvedimento:~ Onde tornando a lui dir 270 1,2 | incontrava in loro~ Non poteva avvenir senza periglio~ Di qualche 271 5,5 | Giungerti e rattenerti; or come avvenne~ Che tu non sia rimaso quivi 272 5,5 | furibondo 3040~ Anch’io m’avventai~ E nelle fiamme entrai, 273 4,5 | eran date alla fuga,~ Parea avventarsi com’un fier dragone, 2415~ 274 5,2 | ciel fenda le nubi,~ s’avventò sì ch’io v’accorsi indarno 275 3,17 | ivi attendendo~ S’ella per avventura vi giugnesse 1910~ Per andar 276 3,10 | opra di rivali o d’altra avversa~ Difficultà potuto ha disturbarle,~ 277 2,3 | leggier pena. 585~ Da questo avvertimento,~ Che pietade et amor ci 278 2,1 | certo sia~ Il ritrovare e avvertire Argilla~ Del teso laccio 279 1,5 | tempo,~ Ritrovar Eufemio et avvertirlo~ Di tutto quel ch’ho inteso.~ 280 3,17 | molte volte 1960~ Riprese et avvertite, ebbi in risposta~ Ch’ad 281 1,1 | Eufemio, ’l padre,~ Andrà bene avvertito a maritarla~ Mentre stia 282 4,5 | Poiché la fiamma orribil s’avvicina. 2500~Argilla Ma dov’andar 283 5,2 | Non mi lasciò mai campo~ D’avvicinarmi a lui. 2635~ Ma dèi sapere ( 284 3,7 | E quando l’ora~ Mi paia avvicinarsi, il mio pensiero~ Sarà farvi 285 Arg | di lei mentre il fuoco si avvicinava a Catania, è creduto esser 286 4,3 | coloro~ Che primo a me s’avvicinò fuggendo 2215~ Io presi 287 2,2 | iniziati e servi~ Fia poi girne avvisando 560~ Sposi altri e spose 288 1,6 | senza indugio~ Da noi venga avvisata~ Della persecuzion di questo 289 3,7 | mio pensiero~ Sarà farvi avvisati dover voi 1505~ Venir al 290 3,7 | Spassionato, accusar quei di Bacco~ Più che quei di Minerva 291 5,4 | un breve adorar, di mille baci~ Stampata l’urna preziosa 292 5,5 | bacio,~ Com’abbracciar, come baciar si suole ~ Peregrina che 293 5,5 | t’abbraccio, anch’io ti bacio,~ Com’abbracciar, come baciar 294 2,1 | compagne, e non istiam più a bada.~ 295 3,10 | mie.~Flavio Io vo senza badar.~Filandro Sentimi ancora:~ 296 3,10 | mia possa far lieta,~ E balli e canti e giochi~ Da te 297 3,3 | Conoscerlo anche tu, sarò bastante~ A mostrartelo in breve. 298 4,5 | parte 2395~ Ci ha narrato a bastanza.~Argilla Camminando noi 299 5,5 | Io sarò teco in ogni tua battaglia,~ Io di fortezza ti vo 300 4,3 | albergo~ E disperato si battea fremendo, 2245~ Bestemmiando 301 3,17 | se sposo~ Ei le destina, battezzato ei sia. 1970~ Io contestando 302 2,7 | le gemme, i campi almi e beati,~ Ch’erede successor goda 303 3,7 | Nascan di nuova prole i più bei germi~ Che fiorisser giammai 304 2,3 | Dio conviensi~ O ponga la bell’opra in abbandono,~ Che presa 305 3,17 | infelice or d’una or d’altra belva,~ Di miserie e di mali,~ 306 2,7 | inumane 1055~ E d’indomite belve~ Pelli e membra vestirne 307 3,15 | marital d’altra donzella~ (Bench’ei prendesse questa volentieri),~ 308 5,6 | cuor con la sua grazia,~ Benedetto sia sempre~ Il Santo nome 309 3,3 | fede 1225~ Per rendersi benevola Corinta,~ Sì ch’ella non 310 2,6 | tutti buoni e tutti 935~ Benigni a chi gli onora,~ Propizi 311 | bensì 312 4,3 | battea fremendo, 2245~ Bestemmiando gli iddei, la fronte e ’ 313 5,4 | Fecer mostra di lor le bianche stole,~ Di quei pur gigli 314 2,6 | universo fa sereno,~ Cinzia del bianco seno,~ Teti del piè d’argento?~ 315 3,7 | chioma avea sì crespa e bionda~ Che contesta parea d’anella 316 2,4 | desiate e care~ Sempre si fan bramare.~ Deh, cara Argilla mia, 317 3,7 | condotta a fine 1400~ Opra così bramata,~ Tu lodarai gli iddei,~ 318 5,3 | Or vieni omai,~ Vieni al bramato onor, vieni e trionfa.~Argilla 319 1,3 | Argilla Lodato Dio! Questo io bramava 190~ Per poter teco ragionar 320 3,10 | altri miei consorti~ Ti bramerei stasera a questo offizio;~ 321 3,3 | parole intender, ché non bramo~ Se non d’onorarvi. Ma, 322 4,5 | offende o gielo, 2555~ Sol bramò d’adornar l’alma pudica,~ 323 2,7 | saggia e valorosa donna,~ Bramosa di far preda~ Dell’alma 324 4,5 | scorser germogliar, che poi ’n brevora~ Crescendo e tra di 325 3,6 | intervallo.~Filandro Anzi brevissimo,~ Perch’io veggio Eufemio.~ ~ ~ 326 3,11 | Corinta una colonna~ Di bronzo e di diamante. –~ E però 327 2,6 | favolosa turba~ Di deità bugiarde,~ Degli inganni di cui, 328 1,5 | potrò forse far qualche buon’opra~ In util di Filandro,~ 329 2,6 | E così virtuoso e così buono~ Fosti tenuto? Or credi 330 2,6 | po’ di gioco?~ Ma tra la burla e ’l gioco~ Sappi pur che 331 2,6 | favellare.~ Poss’io teco burlare? 720~ Poss’io prendermi 332 3,10 | castaldo~ Che per diversa caccia 1595~ E di fiere e d’uccelli 333 2,7 | langue, il fasto in breve cade.~ Chi dritto volge al Ciel 334 5,4 | Fuori di casal padre,~ Non cadea quella tra le fiamme estinta.~ 335 4,3 | fianco~ Delle cose più care;~ Cadean per terra debili et infermi~ 336 4,5 | Argilla Cadde e chiamò cadendo~ Due volte, ch’io l’udii, 337 5,2 | Filandro~ È morto anch’egli, caderàl gastigo.~ Eccola la malvagia, 338 5,5 | in van quaggiù rimira~ Di caduca beltà forma simíle.~ Gli 339 5,3 | Ortensia tornar: ch’ella non caggia~ Nelle medesme reti.~ ~ ~ 340 2,2 | onora. 550~ Discendon da Caglimene, il cui senno~ Degno il 341 3,13 | si vede,~ E prima che la calca più s’ingrossi~ Ei crede 342 5,6 | venti,~ Che talor l’onde calcò.~ A te lode, a te onore,~ 343 3,13 | 1780~Iniziato Et io di caldi preghi~ Per la felicità 344 5,5 | gran dolor, posta in non cale~ La vita, furibondo 3040~ 345 3,7 | sciôr l’altrui lingue alla calunnia~ Contro di lor, come che 346 4,5 | narrato a bastanza.~Argilla Camminando noi dunque in verso ’l colle~ 347 Pro | ancille,~ Mentre queste campagne e queste ville~ Proveran 348 5,2 | trasportava~ Non mi lasciò mai campo~ D’avvicinarmi a lui. 2635~ 349 5,5 | crine,~ Regia veste cingea candida e d’oro;~ E in man tenea 350 Pro | Fatto un vessil del suo candido velo,~ Fugar le fiamme ammirerassi 351 5,5 | giuramenti dèi.~Filandro Cangerai tu fors’anche e Flavio teco~ 352 1,1 | temer, Aliso,~ Ch’ella non cangi opinione e voglia.~ Sai 353 5,5 | cercai d’imitarlo,~ S’ei cangia la vocangiar anch’io.~ 354 5,5 | sentii a un punto~ Tutto cangiare e parve ch’alla mente~ Mi 355 1,6 | Cielo.~ Ché se tu, ch’ognun canta e ch’ognun dice~ Luce del 356 5,6 | a te. 3300~sino al nuovo canto)~Filandro Aliso, a che più 357 5,7 | licenza~(e sarà ben che sia la Cappona)~ ~ Quantunque più d’ogn’ 358 5,4 | terribili e maligne, 2815~ E caratteri e segni e imagin tetre~ 359 2,6 | avessi~ Dimenticata e le carezze mie~ T’uscissero di mente.~ 360 3,10 | Intraposte talora a trar carole~ Se non giocoso e dilettoso 361 2,2 | qui descritti~ In questa carta leggerete e presti, 515~ 362 2,6 | Piene sono oramai tutte le carte?~ E tu crederai loro,~ Che 363 4,5 | E per verace storia,~ I casi miserabili e diversi~ Udimmo 364 3,10 | Commessa loro; ordinando al castaldo~ Che per diversa caccia 365 4,5 | Corinta zia,~ Donna d’un bel castel quivi dimora,~ Vicino a 366 3,5 | et oda,~ In qualch’ascosa catecumba oscura,~ Ov’ei più raggi 367 3,6 | questo ingresso 1320~ Per la causa mia con Eufemio,~ Se voi, 368 3,10 | liberamente. 1580~Filandro Tu cavalcando prenderai ’l cammino,~ Flavio, 369 5,4 | mercede,~ L’orribil fiamma cedere e ritrarsi 2900~ Cominciò 370 2,6 | perversa ostinazione e dura,~ Cedermi ti conviene.~ Ma se pur 371 5,5 | ritorno il diedi a lei~ Perché celando in quello~ La persona e ’ 372 4,5 | mali.~I Coro Pur tempo è di celarsi, Argilla, e l’ira~ Fuggire 373 2,2 | nostro d’Imeneo~ Per la celebrazion degli sponsali 565~ Si appresenti 374 5,2 | ncenerisca anch’io~ Dove cener divenne 2670~ La infelice 375 2,6 | Teti del piè d’argento?~ Cent’altri iddei e cento, 865~ 376 5,7 | fartisi incontro?~ E’ mi manda cercandoti e m’ha imposto 3440~ Che, 377 5,3 | Indarno il piè volgesti, invan cercasti~ Fuggir, perfida donna!~ 378 3,7 | al lento piede.~Eufemio Cercato di Filandro e di te insieme, 379 4,3 | Cercherem noi refugio?~ Dove lo cercheranno i nostri cari~ E parenti 380 4,3 | noi! Dove, tapine, 2270~ Cercherem noi refugio?~ Dove lo cercheranno 381 3,6 | io sino a ora (e più nol cerco~ Sollecitato dal comun negozio),~ 382 | certa 383 5,6 | Ora il conosco 3390~ E cheggio a te perdon del mio furore.~ 384 3,15 | trovata~ L’obbedienza in Cherisia, eletta~ Per moglie di Lucrezio, 385 2,6 | Ohimè, che di’ tu? Sta’ cheta, Ortensia!~ Hai tu perduto 386 3,10 | certamente.~ Quivi tutti chiamando,~ Pastori e agricultori,~ 387 5,5 | costui che sì ne pare amico~ Chiamandoci per nome?~ Che sembianza 388 5,5 | coro, 3115~ Si volse a me, chiamandomi per nome,~ E disse: – Agata 389 1,5 | sua donna,~ Non so come chiamarla,~ Ragionavano insieme,~ 390 5,6 | alla salute, a cui tu mi chiamasti, 3330~ Gli amici miei più 391 5,6 | et alla fede,~ [Sì] come chiamati ha noi, chiami di Cristo.~ 392 5,6 | Sì] come chiamati ha noi, chiami di Cristo.~Aliso Io ’l 393 2,2 | agli altri,~ Tra le più chiare stirpi,~ Ch’han dagli antichi 394 3,7 | vezzoso, allegro,~ Vivo, e la chioma avea sì crespa e bionda~ 395 4,5 | gloria,~ O perché d’or le chiome~ O ’l sen di neve o ’l volto 396 4,2 | non avrò mai posa,~ Né mi chiuderàl sonno~ Gli occhi mai 397 5,5 | non so ben se gli occhi io chiudo~ Col sonno o s’io son desto 398 4,2 | Che ’l duol non me gli chiugga omai per sempre.~ ~ 399 3,10 | oggi , mentre i mariti~ Chiuggono gli occhi e si lasciano 400 | Chiunque 401 | ciascuna 402 5,5 | Illuminata il crine,~ Regia veste cingea candida e d’oro;~ E in man 403 5,5 | Io di fortezza ti vocinger l’armi~ E voglio esserti 404 4,5 | Argilla Non temo mal nessun, cinta di mali.~I Coro Pur tempo 405 Pro | Vel d’onestà, di pudicizia cinto,~ Vinse sovente mille infesti 406 2,6 | che l’universo fa sereno,~ Cinzia del bianco seno,~ Teti del 407 5,6 | sta.~ Per te ’l mar che la circonda~ D’ogni umor vaso si fa.~( 408 3,13 | la voce 1745~ Di questa cirimonia sì solenne~ Di tante par 409 3,15 | possa mai; ma non presuma~ Civil decreto in annodar i cuori~ 410 1,3 | Ortensia al certo,~ Ortensia Clara, per ch’essendo omai~ Di 411 3,15 | 1835~ Io vo per ritrovar Cleante sposo~ (Tale è ’l nome di 412 5,4 | le piante~ E con l’erbe e cofiori 2925~ Di Corinta 413 4,5 | adusta~ Aprir si suole al più cocente sole.~ Un fetido vapore 414 2,2 | titolo Corinzio ornò ’l cognome,~ Onde Marco Corinzio ei 415 2,6 | qualche donna~ Parente o cognoscente, 700~ Si getti spesso via~ 416 4,5 | parenti di Corinta~ Non ti colgano al passo e in te sdegnati~ 417 | colle 418 2,6 | amo, però ti procuro~ Il colmo d’ogni bene e vosottrarti~ 419 3,11 | Sarà sempre Corinta una colonna~ Di bronzo e di diamante. –~ 420 5,4 | nuove lingue~ A divorar color subitamente.~Aliso Dunque 421 5,6 | bel zaffiro~ Di tua man si colorì.~(genuflettendosi) A te 422 | coloro 423 5,5 | ch’ancora 3150~ Potran le colpe mie nel vostro sguardo ~ 424 5,4 | Colpevole anche tu.~Ortensia Colpevol forse~ Di colpa ignota a 425 5,4 | amistade in tuo discampo,~ Colpevole anche tu.~Ortensia Colpevol 426 1,3 | l tenti. 310~Argilla I colpi raddoppiati~ Delle macchine 427 5,1 | Che ’l cor gli passi di coltelfiero? 2580~ Non fia 428 4,5 | infelicemente;~ E sallo Dio di che coltello il cuore~ Tu ci hai trafitto 429 4,3 | divora non pur le selve e i colti,~ Ma la terra, ma i sassi, 430 2,2 | terzo~ Stabilimento fu, comanda e vuole 475~ Che quinci 431 3,10 | del comun consiglio~ L’ha comandate.~Flavio Regio pensiero! 432 2,2 | saggi sacerdoti,~ Che col comando mio servite meco~ Al tempio 433 2,4 | nostro Dio, 625~ E che già combattuto~ Avea due e tre volte il 434 5,4 | cedere e ritrarsi 2900~ Cominciò a poco a poco; indi veloce,~ 435 3,10 | dilettoso scherzo. 1610~Flavio Commendo il tuo pensiero e d’eseguirlo~ 436 3,10 | possessione e ’l gregge~ Commessa loro; ordinando al castaldo~ 437 3,10 | festeggiar s’accresca 1605~ Nel comparir di sì piacevol mostra;~ 438 3,7 | Vi lascerò per dar simil compenso~ Agli altri sposalizi, che 439 3,17 | che ’l padre Eufemio si compiaccia~ Ch’ella senza sposarsi~ 440 3,7 | ben ch’ei gradisce e si compiace,~ Ch’ei vuole e ch’ei desia 441 5,3 | Troppo della rea donna~ Si comporta l’orgoglio; 2735~ Or si 442 1,1 | sostener la cristiana~ Comportò di morire, e di che morte? 443 4,5 | insieme, un’alta fiamma~ Composer, ch’estendendosi richiuse 444 1,3 | adora,~ Non veggo e non comprendo~ Com’io possa obbedire al 445 1,5 | Poi ch’io ho inteso et ho compreso tanto 355~ Ch’io potrò forse 446 2,2 | nuziale~ Strigner non si conceda,~ Non interposto prima il 447 3,6 | la tua nobiltade 1325~ Concedami del tempo che mi fugge~ 448 5,5 | D’un alto armoniosissimo concento,~ Sciolser le piume d’oro~ 449 3,7 | prossimi parenti,~ Poi che concesso han con la nuova sposa 1465~ 450 3,1 | Di sua mente sacrilega il concetto~ Ch’udito ora ho da te, 451 2,6 | molto 745~ D’essere poco concordi, tu di’ ’l vero.~III Coro 452 3,13 | par di nozze, popol molto~ Concorrervi si vede,~ E prima che la 453 5,3 | error presente~ Intanto ti condanni, abbi poi scampo 2730~ In 454 1,3 | femmina e leggieri,~ S’una tal condizion li proponessi. 270~Argilla 455 5,6 | seco salvasti,~ E n’hai condotte omai~ A veder tanti, in 456 4,5 | Poiché come nemico~ M’ha condotto a tal sorte~ Ch’io ho visto 457 5,3 | l’orgoglio; 2735~ Or si conduca al Preside: ei sia quello~ 458 4,5 | Non poteva altrimenti,~ La conducesti teco? 2360~Argilla. Ma 459 4,5 | torla dal periglio~ In che condur la puote~ Questo cieco dolor 460 5,5 | Flavio spietato, 3020~ Di condurmi al supplizio~ Come donna 461 3,17 | un lembo della veste,~ Mi condusser colà verso la porta~ Della 462 3,15 | V Coro di Sacerdoti Io, confermando~ La tua sentenza, anch’io~ 463 3,3 | Però liberamente io ti confesso~ D’averlo consigliato~ E ’ 464 3,3 | Spaventar non può mai chi in Dio confida,~ Né Dio peccando offende.~ 465 3,10 | preghi~ Ch’imposto a manco confidente amico~ Si stimerebbe offesa.~ 466 3,10 | ti ringrazio~ Di questa confidenza e non dimoro.~ ~ ~ 467 5,5 | Trarla ad incenerirsi.~ Tu ti confondi, Aliso. Or perché taci? 468 1,3 | Corinta Argilla, io mi confondo 200~ Pensando e ripensando,~ 469 2,4 | è tarda,~ A riposarti e confortarti meco;~ Poi gir te ne potrai 470 5,4 | scaturì giocondo odore, 2855~ Confortator di spiriti e di sensi,~ 471 3,3 | speranza e timor dubbia e confusa,~ Non so quel ch’io mi speri 472 3,7 | E per vari argomenti mi confuse. 1395~Celio Quell’Argilla 473 5,5 | nuova et ammirabil vista,~ Confuso ed improvviso~ In ascoltarmi 474 4,5 | che sporge d’un prato~ Si congiugnea con la deserta mole.~ Io 475 3,1 | alla speranza vostra~ Si congiunga l’effetto. 1100~I Coro 476 4,5 | Crescendo e tra di loro~ Congiungendosi insieme, un’alta fiamma~ 477 1,3 | etade e seco~ D’affinità congiunta,~ Può con esso parlar liberamente, 478 3,3 | conoscer il bene; e se vorrai~ Conoscerlo anche tu, sarò bastante~ 479 3,7 | tu ’l fai vergognar. Tu conoscesti~ Filandro sì per tempo?~ 480 5,3 | falli miei con giusta libra~ Conosci la gravezza.~ Ma deh, che 481 3,3 | per isposo?~Ortensia (Ben conosciuto avea ch’a questo passo~ 482 2,4 | così far conviensi; a Lui consacro~ Ogni mio desiderio, ogni 483 2,7 | sì ardente zelo~ Degne di consecrarsi al Re del Cielo?~ Al Re 484 2,6 | adora il volgo errante,~ Per conseguire al fine~ In guiderdon la 485 3,17 | primieramente~ Negatoli il consenso; indi pregata,~ Lusingata, 486 2,4 | ella che rispose?~Argilla Consentì volentieri~ E disse che 487 1,1 | obbedirlo,~ Non può non consentire 95~ Ad ogni suo volere et 488 1,3 | umani.~Corinta Ma se pure io consento al tuo consiglio,~ Chi fia 489 2,6 | dubitar non poco.~ Però tu mi consiglia~ E che modo e che via~ Io 490 5,6 | tenni costante,~ Esortai, consigliai,~ Che dal paterno arbitrio 491 3,17 | 1880~ E pietose di lei la consigliammo~ Contro all’opra maligna~ 492 1,3 | parlar liberamente, 295~ Consigliando, ammonendo e riprendendo~ 493 3,3 | saggio) 1200~ Che ’l posson consigliare~ Perfettamente in ogni suo 494 5,6 | zelo,~ Come fu ’l tuo, che consigliò Corinta~ Al partirsi dal 495 3,10 | potevi in punto,~ Flavio, mio consobrino,~ Più propizio incontrarmi~ 496 5,6 | Un lucido splendor che mi consola;~ Parmi sentir dal Cielo~ 497 1,1 | non può tua moglie, 55~ E consolare insieme i tuoi parenti,~ 498 5,5 | cielo): 3155~ – Io vengo a consolarti e dall’orrende ~ Fiamme 499 2,4 | par ch’io ne riceva 665~ Consolazione assai più dell’usato.~ Ma 500 3,17 | padre e madre abbandonare~ E consorte lasciare, 1980~ E che per


5-conso | consu-giovi | gir-orrib | orrid-salut | salva-veggi | vella-zel

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