5-conso | consu-giovi | gir-orrib | orrid-salut | salva-veggi | vella-zel
Atto, Scena
501 4,5 | l cuore, 2350~ Che mi consuma l’alma e mi distrugge,~
502 4,5 | Corinta mia tra quegli ardor consunta.~II Coro O miserabil caso,
503 3,7 | sì crespa e bionda~ Che contesta parea d’anella d’oro.~ Io ’
504 3,17 | battezzato ei sia. 1970~ Io contestando sempre al loro ardire~ Et
505 3,3 | ch’alcuno~ Possa aver più contezza~ Di te, che se’ tenuto di
506 2,2 | sacrifici et obblazioni~ Continue si studi averlo grato~ Raffrenator
507 3,17 | Giesù tanto coraggio;~ Né contraddire affatto al fin sapea~ A
508 3,1 | consiglio,~ Non avrà più contraddizion alcuna.~ E quell’Argilla
509 2,6 | nostra fede~ Diversa, anzi contraria, anzi nemica.~Ortensia Tu
510 3,17 | Domandatele anch’io~ Di ciò, contrariando, e molte volte 1960~ Riprese
511 5,6 | la sottrassi,~ Dannoso e contrastante 3350~ Al suo santo desio,~
512 5,4 | Ortensia, vanne,~ Non voler contrastare a quello a cui~ Giustizia
513 3,15 | l suo alto senato oggi contrasti~ A tutto quel che dal Senato
514 2,2 | Varie e diverse nozze ha già contratte, 490~ Grande con grande
515 1,3 | Filandro, né per questo contravvenga~ Al precetto divino.~II
516 5,5 | vederci, al che parea~ Dover contravvenir per fuggir noia. 3220~Flavio
517 3,10 | le mie nozze 1590~ Dover contribuir di quei proventi~ E di quelle
518 3,15 | III Coro di Sacerd. Non controversi e non ritrosi i cuori 1825~
519 2,3 | forse,~ Alcun disturbo o controversia nasce,~ Si debbe attribuire
520 2,6 | a questo,~ Ch’io ti sia contumace~ Non te ’l dicendo. Avresti
521 2,6 | il timore, et il timore~ Conturba ogni mia pace;~ Ché, ben
522 1,3 | strignerai per questa guisa~ Converrà ch’ei si pieghi, ch’io ’
523 Pro | consigliero fido~ Di Catania conversa io scendo al lido. 30~ Inspirerò,
524 5,6 | sommersi,~ A te, Signor, conversi,~ E Filandro e Corinta alfine
525 3,10 | Mentre, sedendo a mensa i convitati,~ Ognun festeggia e ’l festeggiar
526 5,5 | manto mio è quello ond’è coperta ora Corinta,~ Se pon ben
527 Arg | Mongibello manda fuori in gran copia le sue fiamme, devastando
528 3,10 | pronta~ In fra tre giorni una copiosa preda.~ E fatta a te venir
529 2,6 | dissimulare~ E ’l suo desir coprire è gran vantaggio. 805~Ortensia
530 3,17 | Per la fé di Giesù tanto coraggio;~ Né contraddire affatto
531 5,5 | Vinto rimasi. E dentro ’l core impresse 3135~ Mi restâr
532 2,2 | Timoleone,~ Che venne di Corinto al nostro scampo, 540~
533 5,4 | impura~ Nove fiate in giro un corneo vaso. 2820~ Non era ancor
534 5,3 | Può trionfar dell’immortal corona 2750~ Del felice martirio.~
535 5,5 | Della liberazione, ognun correa~ Bramoso di vederci, al
536 1,1 | per dolce modo 75~ Quei corregger le sanno~ E san farsi temere
537 5,6 | vidi il mio dolce Filandro~ Correr cieco alla morte e lieto
538 3,3 | Sì come al precipizio~ Correte voi, seguendo~ Un così fatto
539 3,6 | 1305~ Le stelle per te corron fortunate,~ Ogni cosa t’
540 3,12 | Rimanete con Dio, donne cortesi.~II Coro Io ’l volevo inviare
541 2,6 | contro alla propria~ Tua coscienza tu non prendi l’armi 975~
542 3,17 | sovrastavan lor, ferme e costanti~ Ognor le trovai più, dicendo
543 5,5 | nome~ Tanto è nemico, alla costanza tua 3160~ L’assedio pon
544 4,1 | Dinnel tosto, 2105~ Dinnel costinci senza più dimora.~ ~
545 5,5 | Corinta amata,~ Fa’ palese a costor la tua salute,~ Acciò ch’
546 Arg | fra Corinta e Filandro, costretta Corinta dal padre a doversi
547 3,1 | grande~ Verso Filandro m’ha costretto a dirvi~ Tutto quel ch’io
548 5,5 | allegrezza~ A pianger mi costringe. 3005~I Semicoro Non posso
549 4,5 | più crescendo ognora~ Mi costrinse a partir; né so dolente
550 1,1 | trarnelo giammai. 90~Filandro Costumata fanciulla,~ Cui diede o
551 2,7 | cenno il mondo volve,~ Arbor crearci e sassi, arena e polve.~
552 2,7 | Re del Ciel, di cui cosa creata 1050~ Non è ch’opra non
553 1,3 | è tua voglia,~ Et al tuo Creator giurata hai fede,~ Sì fatta
554 4,1 | quantunque inonesta~ Non creda la cagion della sua fuga,~
555 5,3 | divina vendetta.~Flavio Credal pure. Troppo della rea donna~
556 3,15 | Coro di Sacerdoti Dunque credasi pur ch’ogn’altra legge~
557 3,3 | costei~ Ch’ella ha, com’io credea, di sacrilegio~ Tentato
558 1,1 | creder, come mostri~ Di credere, che tanto~ Agevole ti sia
559 5,5 | che Corinta~ Viva, che tu credesti dianzi morta? 3060~ S’ebbe
560 5,4 | favole a fanciulli?~ Donna credula e stolta,~ Donna superstiziosa,
561 2,2 | amata da lui,~ Tante volte creduta~ E tante volte detta 525~ (
562 5,6 | Sì come era Corinta,~ Creduti per tua colpa esser periti,~
563 Pro | Di sé dian lode a chi creò le stelle.~ In voi dal Ciel
564 4,3 | 2235~Flavio Ognor più crescer la vorace fiamma~ Vedeva
565 4,3 | di nato incendio, 2175~ Cresciuto l’ascoltiam sì violente?~
566 2,3 | ognora~ Nelle difficultà crescono ardire! 600~ ~ ~
567 3,7 | Vivo, e la chioma avea sì crespa e bionda~ Che contesta parea
568 4,3 | 2250~ Discinte, sparso il crin, pallido ’l volto,~ Lacrimose
569 5,5 | folgorar degli irraggiati crini. 3185~Corinta A quel riso
570 2,2 | loro,~ Ribellato agli iddei cristian si renda,~ Essi medesmi
571 5,5 | non pur non la salvar, ma crudi~ Vendicatori e fieri,~ Giù
572 5,2 | Corinta, ei della vita~ Poco curando, come intenderai,~ Quel
573 3,10 | E l’altre che venisser curiose~ A visitarla, penerebber
574 3,7 | Alcuni troppo providi e curiosi, 1470~ Con tal disturbo
575 4,2 | grave 2150~ Seco per sua custodia e suo conforto~ Alloggiar
576 | Dai
577 2,6 | al fine~ In guiderdon la dannazione eterna.~Filandro Io credo
578 2,2 | distante, ove superbo~ Più ne danneggia il mar le rive e i campi,~
579 5,6 | arbitrio la sottrassi,~ Dannoso e contrastante 3350~ Al
580 3,10 | non fiano in fra le nobil danze~ Intraposte talora a trar
581 1,1 | D’alcuni troppo teneri e dappochi,~ Seguono interamente il
582 3,10 | all’antica,~ Un misero, un dappoco, un uom mendico; 1650~
583 5,1 | Ch’io lasciai seco, gli daran conforto. 2565~ Povero
584 3,5 | Donne, che farem noi per dare aiuto~ Ad opra così pia?~
585 1,3 | però con tal promessa~ Di dargliti per moglie.~Corinta Al tuo
586 2,4 | adorar gli idoli falsi~ E darlo al nostro Dio, 625~ E che
587 5,7 | segno d’allegrezza,~ Con darne lode a Dio,~ Che piaciuta
588 5,3 | il varco.~Aliso Uccisa e data al fuoco, sorgi e vivi.
589 3,7 | figlia a lui sia sposa,~ Datagli dal Senato; e del Senato~
590 4,5 | Timide e sbigottite,~ C’eran date alla fuga,~ Parea avventarsi
591 3,15 | giurata~ Celatamente fede alla Dea Vesta, 1855~ Vergine viver
592 1,6 | trovarla, dove~ Cercar di lei debb’io?~I Coro Prendi la via
593 2,2 | tutti ivi imbarcarsi 455~ Debbono insieme. L’altro ordinamento,~
594 4,3 | care;~ Cadean per terra debili et infermi~ I vecchi miserabili;
595 Arg | ciò consiglio in Senato, decretano, a fine di rimediarvi, tre
596 Arg | templi, l’uno in sul mare, da dedicarsi a Nettuno, e l’altro alle
597 2,7 | lodi di sì ardente zelo~ Degne di consecrarsi al Re del
598 2,6 | falsa e favolosa turba~ Di deità bugiarde,~ Degli inganni
599 3,15 | superbia ch’egli ha intesa in Delia,~ Destinatali sposa,~ Nel
600 5,7 | miracolo in un punto~ Fede e deliberando esser cristiano,~ Com’anch’
601 3,10 | quei proventi~ E di quelle delizie, onde più abondi,~ Ciascun
602 4,3 | tre miglia al più, se ’l denso fumo~ Non toglieva al veder
603 4,1 | Catania, 2080~ Suggetto derisibile del volgo.~ Ma dove la può
604 2,2 | Altri molti vi son, che qui descritti~ In questa carta leggerete
605 4,5 | prato~ Si congiugnea con la deserta mole.~ Io porgeva la mano~ (
606 3,17 | selvosa valle,~ Non d’orrido deserto~ Per cammino aspro ed erto
607 3,7 | compiace,~ Ch’ei vuole e ch’ei desia 1365~ Che Corinta tua sia.~
608 5,7 | Son di celesti doni?), desiando~ Con quanti qui ne vedi~
609 1,3 | precetto, 225~ Io non so desiar cosa più cara~ Ch’obbedire
610 3,7 | Quel che bramasti e che desiasti bene:~ La più gentil donzella,~
611 | desse
612 3,6 | sacerdote reverisco,~ Mi deste mano all’opra.~Celio Volentieri.~
613 3,17 | pulzella o che, se sposo~ Ei le destina, battezzato ei sia. 1970~
614 2,7 | Gregge infeconda a morte destinata,~ Ma farci ei pur potea
615 3,15 | egli ha intesa in Delia,~ Destinatali sposa,~ Nel soverchio dispendio
616 3,13 | l’altre nozze~ V’eran già destinati. 1755~Eufemio Prudente
617 3,17 | forza,~ Prima che giunta al destinato loco, 1995~ Al padre ricondotta;
618 5,5 | chiudo~ Col sonno o s’io son desto o s’io vaneggio.~Ortensia
619 2,6 | ’l vero.~III Coro Con che destrezza e con che gentilezza~ Ella
620 2,2 | Più propizio ed amico a destruzione~ Di cotal setta; et architetto
621 5,4 | sua morte?~Aliso Se costei desviata non l’avesse~ Fuori di casa ’
622 Arg | popolo, più parentadi e si determina il doversene la sera celebrar
623 2,6 | infondesse le parole e i detti?~Ortensia Rispondimi, che
624 Arg | gran copia le sue fiamme, devastando intorno ’l paese. E Filandro,
625 3,8 | il fine~ Che più degno si deve.~Filandro Io vo.~Eufemio
626 1,4 | benedetta figlia, 335~ O anima devota in Cielo eletta,~ Come subitamente~
627 5,6 | I Inchinianci, adoriam, devote, umíli,~(inginocchiandosi)
628 3,7 | di voi,~ Che restin poi devoti arredi al tempio,~ Di sì
629 5,4 | mormorar note et accenti~ Diabolici, e di Stige e d’Acheronte~
630 1,6 | splendore,~ Vibri dal gran diadema un raggio solo 410~ Ch’entri
631 3,11 | colonna~ Di bronzo e di diamante. –~ E però sino al fine
632 5,5 | la ritrovassi~ Ella vel dica pur, ch’ io dir nol posso,~
633 3,11 | non so donde~ Spirito mi dicesse, orando fissa, 1675~ Immobil
634 2,6 | quando eri fanciul tu mi dicevi 680~ Non esser per venir,
635 2,6 | voglia umiliare. 890~ Anzi dicono i saggi~ E ’ più dotti maestri~
636 3,4 | questa vita si può dire il die:~ Io posso perder poco~
637 5,5 | Io nel nostro ritorno il diedi a lei~ Perché celando in
638 2,6 | posson sapere~ Le virtù e i difetti 695~ E l’altre qualità delle
639 1,3 | 270~Argilla Non voler diffidar, come tu fai,~ Di questo
640 1,3 | cristiana~ Non sia per tanto in diffidenza sua.~Corinta Or chi fia
641 3,7 | dalle stelle.~Eufemio Non difforme~ A te felicità dispensi
642 4,3 | incerte vie,~ Tumida e gonfia dilatar suo orgoglio.~ Il popol
643 1,1 | ’l vero, Filandro,~ E mi diletta in te questa accortezza;~
644 3,10 | carole~ Se non giocoso e dilettoso scherzo. 1610~Flavio Commendo
645 2,6 | possibil mai che tu m’avessi~ Dimenticata e le carezze mie~ T’uscissero
646 1,1 | contrada non lontano 145~ Dimorerai, ché se mestier mi fosse~
647 4,2 | pervenga o pervenuta 2130~ Dimori, vostra figlia~ Riconosciuta,
648 3,10 | questa confidenza e non dimoro.~ ~ ~
649 5,7 | ammanto.~ E perch’io sono al dipartir la sezza 3495~ Farò con
650 5,5 | Lasciate che Corinta~ Segua di dir.~Argilla Deh, sì. Forse
651 4,1 | della sua fuga,~ Che si dirà di noi?~ Noi diverrem, sua
652 2,3 | incontrata Egidia nostra~ Ti direm noi medesme la cagione~
653 1,3 | 250~ Detta tu gli hai, né dirgliela è tua voglia,~ Et al tuo
654 3,10 | visitarla, penerebber poco~ A dirle che tu fussi~ Uno sposo
655 3,1 | Filandro m’ha costretto a dirvi~ Tutto quel ch’io v’ho detto.
656 3,17 | onde si mira ’l cielo,~ E discacci de’ cuor le nebbie e ’l
657 5,4 | tua antica amistade in tuo discampo,~ Colpevole anche tu.~Ortensia
658 2,7 | che non altronde in noi discende:~ Quant’ha di bello il mondo
659 5,5 | a poco a poco~ Per l’aer discendendo~ Quieta e lieve, mi sentii
660 2,2 | Sicilia imperâro 500~ La discendenza, han fatta eguale scelta~
661 3,17 | L’altra ch’era Corinta~ Discerner non potei così improvviso~
662 4,3 | miserabili; e le donne, 2250~ Discinte, sparso il crin, pallido ’
663 1,1 | intenda~ E le difficultà tutte disciolga.~ Tu per questa contrada
664 5,5 | Flavio Stupido anch’io non so disciôr parola.~Ortensia Forse tu
665 5,2 | volte t’ha da quest’amore~ Disconsigliato! Tu vivresti ancora,~ Tu
666 2,6 | ch’oggi ad Aliso,~ Che mi disconsigliava 770~ Per simile ragion da
667 5,6 | Della tua vera fé m’hai discoperta~ E la strada del Ciel sì
668 5,5 | Dio lo volesse!~Filandro Discopri il volto omai, Corinta amata,~
669 1,5 | saper chi è cagione~ Della discordia della casa sua 365~ E ch’
670 3,8 | vecchio, saggio senatore,~ Discreto padre: io più che padre
671 4,5 | te quella vendetta~ A che disdegno e passion gli sproni. 2495~
672 4,3 | inreparabilmente, 2190~ Diserta la campagna.~II Coro Ohimè,
673 1,6 | verrà di sì bel sole~ Che ne disgombri fiammeggiante e pura~ Questa
674 5,6 | macchia impura~ Subito la disgrava~ E degna fa dell’immortal
675 2,6 | rapine,~ Dell’impudiche e disoneste voglie 945~ Piene sono oramai
676 3,15 | Destinatali sposa,~ Nel soverchio dispendio e ne le pompe~ Teme il flagel
677 3,7 | difforme~ A te felicità dispensi il Cielo.~ ~ ~
678 4,5 | deh, che ’l dolore~ E la disperazion sì non t’inganni 2490~ Ch’
679 1,1 | tuoi parenti,~ A cui tanto dispiace~ Questo tuo folle amore.~
680 4,3 | Filandro Or che non segui a dispiegar più espressa~ La tela d’
681 4,5 | in braccio.~ Cadde et io dispietata,~ Che dovea seco per morirle
682 4,5 | II Coro Così fra quelle dispietate fiamme,~ Come temea Filandro,
683 Pro | gli umili amici~ D’Agata a dispogliar l’ossa felici.~ Fatto un
684 5,7 | cristiano 3450~ Rendersi non dispone,~ Com’altri sposi molti
685 3,7 | intero.~ Egli a suo senno la disponga e regga,~ Ché non convien
686 2,2 | che tant’oltre agogna~ Dispregiando le leggi e i sommi Dei.
687 1,3 | Se non quant’ei la vede~ Dispregiata da tutti e perseguita,~
688 5,3 | goda dello strazio,~ In dispregio di te, de’ servi tuoi. 2715~
689 2,6 | tua vita!~Ortensia Ben ti diss’io che ’ndarno~ Io t’avrei
690 3,7 | oppresso il cuore~ Ormai mi si disserra.~ In virtù de’ tuoi preghi
691 3,17 | 1925~ Forte maravigliando,~ Dissi: – Dove n’andate,~ Voi,
692 1,1 | padre o madre~ Sposo non dissimíle,~ Ammonita da loro ad obbedirlo,~
693 3,3 | marito.~Ortensia (Io vo’ dissimular d’averlo inteso~ E mettermi
694 2,6 | strugge di dirlo.~ Saper dissimulare~ E ’l suo desir coprire
695 2,2 | alla marina 470~ Colà poco distante, ove superbo~ Più ne danneggia
696 4,3 | breve:~ Per la foresta si distende a volo~ Senza riparo alcun
697 4,3 | di Catania,~ Serpendo per distorte e incerte vie,~ Tumida e
698 2,2 | leggerete e presti, 515~ Distributivamente,~ N’anderete a trovare o
699 4,5 | Non ci divori tutti e ci distrugga. 2525~Il fine dell’Atto
700 4,5 | Parlar seco, ascoltarla et or distrutta 2460~ Sentirla di repente:~
701 4,3 | Doveva in breve rimaner distrutto; 2220~ Rispose il doloroso,
702 1,1 | tanta repulsa~ Venissi a disturbare il desir mio, 125~ Ch’è
703 3,10 | avversa~ Difficultà potuto ha disturbarle,~ Poi che decreto del comun
704 3,3 | te contenti. 1175~Aliso Ditemi, ch’è del nostro~ Filandro,
705 3,7 | 1415~ E quelle Grazie dive~ Che nutrîr già Filandro
706 1,3 | punto 265~ Ei cristiano divenga al desir mio!~ Ché ben ch’
707 5,2 | ncenerisca anch’io~ Dove cener divenne 2670~ La infelice cagion
708 4,5 | dove Corinta~ Cenere è divenuta? Ohimè, lassa! 2340~III
709 5,7 | Anch’io cristiano~ Son divenuto (e chi cagion più degna~
710 4,1 | Che si dirà di noi?~ Noi diverrem, sua colpa,~ Favola di Catania,
711 4,5 | storia,~ I casi miserabili e diversi~ Udimmo noi che ’l nome
712 2,6 | potrà non di meno~ Questa diversità tra voi di fede~ Non esserti
713 3,17 | improvviso~ Per l’abito diverso~ Di ch’ella s’era tutta
714 1,3 | ragionano e ch’Argilla~ Cerca di divertir. Fermianci, amiche.~Argilla
715 3,12 | inviare in altra parte~ Per divertirlo e per por tempo in mezzo~
716 1,1 | questa nuova fede;~ Ma se divien mia sposa,~ Qual ho speranza,
717 5,5 | palese e scorto~ Nel suo divin sembiante il Paradiso.~Filandro
718 3,13 | Et altri miei compagni~ Divisamente ha qua e là mandati~ A chiamar
719 4,5 | abbominevol fuoco~ Non ci divori tutti e ci distrugga. 2525~
720 4,1 | mia figliuola,~ In quanta doglia, in quanto affanno posto~
721 4,3 | Lacrimose le guance, i dolci figli~ Nudi e piangenti
722 5,5 | Immenso ora il contento,~ Dolcissimo Filandro; e s’io pur piango~
723 2,6 | Avresti ben ragione~ Di dolerti di me se fusse vero, 710~
724 4,3 | 2240~ Levando al ciel le dolorose strida~ Faceva rimbombar
725 3,1 | così m’ha detto, 1140~ Domandandone al tempio, un de’ suoi servi.~ ~ ~
726 1,6 | abbia veduta indi passare.~ Domandane. Va’ via, va’, non tardare.~
727 3,17 | rivolto il piede?~Egidia Domandatele anch’io~ Di ciò, contrariando,
728 3,12 | gliela insegni.~Iniziato Io domandava, donne, 1700~ Qual di queste
729 3,5 | Coro A Dio soccorso 1295~ Domanderén perché Filandro ceda~ Al
730 4,2 | Ove dell’orme sue~ Non domandi novella. 2145~Eufemio Io
731 4,1 | chiamo e chiamo indarno;~ Domandone e non è di mia famiglia~
732 3,10 | servirti?~Filandro Quella domestichezza che tra noi~ Sì scambievol
733 3,10 | 1655~ Prendesse poi di te dominio intero;~ Come si veggion
734 4,1 | 2055~ Esco di nuovo fuor, dommi all’inchiesta~ E te, come
735 3,7 | vicino:~ Vedil, ch’a te si dona 1345~ Per figliuolo e per
736 1,6 | Cielo.~ Qua donzella gentil, donata a Dio,~ Schiva le nozze
737 3,12 | goder potrei: di qualche dono~ Forse il buon vecchio mi
738 3,8 | bel giovane, prudente~ Donzel ch’egli è: felice te, Corinta!)~
739 2,2 | eguale scelta~ Di donzelle e donzelli, e quelle unite~ Col dolce
740 5,6 | un’insegna~ Sovr’un’asta dorata,~ E d’ingemmati fregi~ E
741 2,7 | Coro~ Di sculti marmi e di dorate travi 1030~ Gli alti palagi
742 1,1 | Catania splendon, la cui dote~ Oltre all’uso comun ricca
743 2,6 | dicono i saggi~ E ’ più dotti maestri~ Delle divine scuole~
744 5,5 | lei, sdegnati seco, 3245~ Dovean non pur non la salvar, ma
745 2,2 | altre terre han fatto,~ Fu dovere agli iddei di nuovi templi~
746 3,13 | fretta 1760~ Mi sarà sprone a doverli ir cercando~ Più sollecitamente.~
747 Arg | profession di fede cristiana, di doverlo manifestare accusandoli.
748 Arg | parentadi e si determina il doversene la sera celebrar al tempio
749 3,17 | che poche ore appresso~ Dovesse esser in punto~ Per girne
750 5,5 | lui solo ’l manto~ Restar dovette delle fiamme preda,~ Che ’
751 2,6 | pene~ Della vendetta sua,~ Dovevamo morir d’eterna morte;~ Et
752 3,7 | di queste nozze~ Esser ti dovria sprone al lento piede.~Eufemio
753 1,2 | orecchie ad ascoltarle,~ Ritrar dovrò da’ lor ragionamenti~ Qualche
754 4,5 | Parea avventarsi com’un fier dragone, 2415~ Onde fra l’alte
755 5,4 | e d’or fregiato e perle~ Drappo rinvolta quella cara spoglia,~
756 1,4 | ignoranza il velo,~ Acciocché dritte al Cielo~ Spieghin l’anime
757 5,5 | riconoscermi, sì fiso,~ Dubbi qual io mi si’, mirate?
758 3,3 | Ortensia Fra speranza e timor dubbia e confusa,~ Non so quel
759 1,6 | desideri e parole,~ Che sì dubbiosi e sì contrari io sento 395~
760 3,14 | non resti smarrita,~ In sì dubbioso varco, 1795~ Corinta tua
761 2,6 | incomincio~ Dal tuo parlare a dubitar non poco.~ Però tu mi consiglia~
762 2,2 | amico insieme~ Al forte duce, al buon Timoleone,~ Che
763 3,7 | incontrarlo 1335~ Questi duo passi. Eufemio,~ Eufemio,
764 4,2 | novella ascolti,~ Che ’l duol non me gli chiugga omai
765 1,2 | Corinta~ E provandone ogn’or dure repulse, 170~ Chi sa ch’
766 1,3 | N un sol momento ogni durezza spezza~ De’ più perfidi
767 2,6 | opere sono~ Dell’alme più eccelse e più subblimi. 880~ Chi
768 5,6 | Filandro Et io non men ti rendo eccelsi onori,~ Ch’alla salute,
769 5,4 | mortal periglio~ E dall’eccidio suo la terra nostra.~ L’
770 | Eccola
771 Arg | provvedere. L’altra che si edifichino due gran templi, l’uno in
772 2,2 | e i campi,~ Per un altro edificio onde s’onori~ Nettuno, ito
773 1,3 | se ne sdegni.~ Ché per l’educazione~ Che fanciulletto ricevé
774 1,1 | Né Corinta vo’ creder ch’elegesse,~ Non che la morte, pure
775 1,1 | nobil godi il vanto,~ Quella elegger t’è dato per tua sposa~
776 3,17 | che per lo miglior questo eleggeva.~II Coro O prudente fanciulla,~
777 5,6 | amici miei più cari insieme eleggi.~Flavio Et io, che vidi
778 2,2 | per noi Sulpizio Flacco~ Eletto fu e subito spedito~ Per
779 5,4 | dir con l’ammirabil Velo,~ Elevatolo al ciel quasi una insegna,~
780 1,3 | 305~III Coro Ottima è l’elezione,~ Ortensia a tali imprese
781 3,17 | questo?~Egidia Fuggite elle si sono. Io l’ho vedute~
782 2,6 | trafiggi,~ Tu di confusion m’empi la mente.~ Di grazia, non
783 4,3 | volgea indietro rimirando~ L’empie ruine del suo proprio albergo~
784 4,3 | gemiti e i lamenti,~ Ch’io m’empiei di pietà tale e d’orrore,~
785 5,5 | ridendo e cantando~ E l’aere empiendo intorno 3190~ D’un alto
786 3,3 | scoprisse, 1245~ Se la vostra empietà fusse palese,~ Quale avreste
787 1,6 | contrari io sento 395~ E m’empion di spavento?~ Rompa ogni
788 5,5 | avventai~ E nelle fiamme entrai, più per desio~ Ch’io ebbi
789 3,1 | son preso ardir soverchio~ Entrando a ragionar di quelli affari~
790 3,10 | discreta man di chi governa~ V’entrasse operatrice! 1560~Filandro
791 3,17 | onor, la lor riputazione~ Entrava incauto, avean rivolto il
792 4,5 | Salimmo; et al fine 2425~ Er’io dov’una rupe che sporge
793 | erano
794 2,7 | campi almi e beati,~ Ch’erede successor goda degli avi,~
795 5,6 | col sacro Velo; e l’hanno eretto~ A guisa d’un’insegna~ Sovr’
796 2,4 | Iddio la Provvidenza che non erra.~Corinta E così far conviensi;
797 3,17 | infausta selva, 2020~ Ov’erran ciechi sì gli egri mortali,~
798 2,6 | iddei 930~ Ch’adora il volgo errante,~ Per conseguire al fine~
799 5,3 | tolta al periglio~ Di potere errar più.~Aliso L’error presente~
800 2,6 | miseri lor!) sì ciechi erraro. 850~Filandro Cieca errerai
801 2,6 | erraro. 850~Filandro Cieca errerai pur tu, semplice donna.~
802 3,12 | Lisandro.~Iniziato No, tu l’erri.~ Io so ch’una di queste
803 1,2 | partito il vede. E s’io non erro,~ Ella aspetta di qua l’
804 3,17 | deserto~ Per cammino aspro ed erto 2015~ Col piede stanco ha
805 4,1 | subitamente del mio male. 2055~ Esco di nuovo fuor, dommi all’
806 3,7 | m’ha detto~ Il consiglio esegrabile il tuo amico~ Aliso, avrà
807 3,10 | Commendo il tuo pensiero e d’eseguirlo~ Son più che pronto.~Filandro
808 1,1 | cuore.~Aliso Molti contrari esempi~ Potrei recarti in ciò,
809 3,3 | salute~ Che consigliero esercitai dianzi). 1280~ ~ ~
810 5,4 | indi veloce,~ In guisa d’un esercito che rotto~ Non può più sostener
811 3,17 | donzella~ Nel voluntario esiglio~ Possa trar di periglio,
812 2,2 | Siracusio tiranno, e qui dimora~ Esiliato, han stabilito in donna~
813 Pro | E con la morte al mondo esilio diede.~ Et io quel fui ch’
814 3,1 | voler Filandro per isposo~ L’esorta e sforza se cristiano anch’
815 5,6 | cristiana fé tenni costante,~ Esortai, consigliai,~ Che dal paterno
816 3,16 | mille segni~ Fatta ne sono esperta, 1870~ Ch’a ciascun’ora
817 3,17 | sempre al loro ardire~ Et esponendo i mali~ Che sovrastavan
818 5,3 | donzelle incaute et innocenti,~ Esponga oggi alla morte 2740~ E
819 2,4 | rincontrata;~ Et a lei tutto esposi~ Quanto fra noi fu dianzi
820 2,6 | sentier de’ mali, 900~ Tutti esposti alle pene~ Della vendetta
821 4,3 | non segui a dispiegar più espressa~ La tela d’un tal caso?~
822 2,2 | modo d’estirparla~ Questa essecrabil gente. 495~Celio Ma però
823 | essersi
824 | esservi
825 | Essi
826 Arg | di Cristo tuttavia più si estende nella loro città, sì come
827 4,5 | alta fiamma~ Composer, ch’estendendosi richiuse 2410~ Al sentier
828 2,2 | d’Imeneo, che ’l giorno esterno, 435~ Tenutosi consiglio
829 5,6 | segno di tua fé~ Fiamme estinguer, seccar mari~ Ponno e i
830 3,15 | ardor rio,~ Che presumer d’estinguerlo e placarlo 1830~ È un volere
831 2,2 | Questo fia ’l vero modo d’estirparla~ Questa essecrabil gente.
832 2,2 | Vulcano un tempio alto s’estolla, 465~ Dove per sacrifici
833 2,6 | porre in periglio~ D’un’estrema rovina 845~ Te stessa e
834 4,5 | Cagion acerba di miserie estreme~ E di duolo e di pianto
835 1,3 | ch’essendo omai~ Di grave etade e seco~ D’affinità congiunta,~
836 5,5 | sostenni morte~ Et ebbi vita eternalmente in Cielo. 3120~ Donde a
837 5,4 | Di rupe in rupe per l’Etnea montagna~ Si rincentrò nell’
838 1,3 | degno~ Di nobile donzella~ Fabbricarsi la macchina nascosa~ Delle
839 5,4 | Andiam veloci al tempio,~ Facciam del nostro aiuto~ Sperienza
840 4,5 | passo e in te sdegnati~ Faccian contro di te quella vendetta~
841 3,14 | sentier verace.~ La luminosa face~ Del tuo Divino Spirto a
842 | facea
843 | facessi
844 | Faceva
845 3,6 | Ma come mi sarebbe~ Più facile e più onesto questo ingresso
846 3,1 | cortese, 1095~ Ch’è sì facondo e sì dolce favella~ E dolce
847 3,7 | E qualunque altra il suo fallir secondi,~ Ché sacerdote
848 2,2 | So la famiglia pia de’ Famulati,~ Onde nasce Filandro,~
849 2,2 | felici altari~ Fu instituito, Famulato detto, 555~ Allor ch’a
850 2,6 | E l’altre qualità delle fanciulle~ Che s’hanno a maritare;~
851 1,3 | Ché per l’educazione~ Che fanciulletto ricevé da lei~ Non ancora
852 5,4 | D’avere a narrar favole a fanciulli?~ Donna credula e stolta,~
853 3,7 | Che lo conobbi pur sin da fanciullo.~Eufemio Ma tu ’l fai vergognar.
854 | farà
855 | farai
856 3,10 | Filandro E gli sponsali~ Si faran fra poche ore.~Flavio Io
857 | farci
858 | farla
859 5,7 | travaglio~ Ei medesmo non può fartisi incontro?~ E’ mi manda cercandoti
860 | farvi
861 3,4 | guadagnar assai,~ Quando l’arido fascio di quest’ossa 1290~ Recida
862 2,7 | nobiltade~ Macchiata langue, il fasto in breve cade.~ Chi dritto
863 5,4 | Donne Cristiane~Ortensia Che fate, uomini fieri? In che v’
864 | fatte
865 5,4 | che troppo n’ha costei~ Fatti tardar con le menzogne sue.
866 3,1 | Ch’è sì facondo e sì dolce favella~ E dolce persuade e tanto
867 5,2 | certo e non certo.~Aliso Tu favelli~ Molto perplessamente.~I
868 5,5 | Lontana sì che del suo ardor favilla~ (Pietoso Dio!) non potea
869 2,6 | Questi, empia, falsa e favolosa turba~ Di deità bugiarde,~
870 4,5 | mira.~ Di quante ognor, per favolosi versi~ E per verace storia,~
871 5,5 | ventura, 3025~ Qual caso favorevol liberati~ V’ha da sì gran
872 3,7 | altrui, quasi per modo~ Di favorire o le persone o ’l luogo.~
873 5,2 | aver creduto 2685~ Al tuo fedel Aliso,~ Che tante volte
874 3,16 | A’ desir nostri in lui fedeli arrida;~ Ma oggi vie più
875 2,2 | nostro scampo, 540~ Seguì felicemente i suoi vessilli~ E, di signor
876 3,1 | 1085~II Coro O lingua fella!~Eufemio Quest’officio cortese~
877 1,3 | riderebbe,~ Come di sciocca femmina e leggieri,~ S’una tal condizion
878 4,1 | 2085~ Ov’alcune di queste femminelle,~ Che sospette mi son d’
879 1,1 | certo l’ha posta~ La propria femminil superstizione.~ E però non
880 5,2 | Qual folgore che ’n ciel fenda le nubi,~ Là s’avventò sì
881 3,13 | queste nozze~ L’orecchie ferirò del nostro dio.~Eufemio
882 5,7 | funesto.~Filandro Tu m’hai ferito, Attilio,~ E sanato in un
883 3,3 | parole il vinsi,~ Ma nol fermai sì che da me fuggendo~ Non
884 2,2 | giurarsi osservatori~ Della fermata legge.~Coro di Sacerdoti
885 3,6 | vostre fermerete, 1315~ Già fermate dal pubblico,~ Senza altri
886 3,17 | mali~ Che sovrastavan lor, ferme e costanti~ Ognor le trovai
887 3,6 | E queste nozze vostre fermerete, 1315~ Già fermate dal
888 5,2 | guardo: 2700~ Sorprendiamla e fermiamla d’improvviso.~ ~
889 1,3 | Argilla~ Cerca di divertir. Fermianci, amiche.~Argilla Eufemio
890 4,1 | tu, meschino! 2100~Aliso Fermiánci, Eufemio, ché veder mi sembra~
891 2,6 | Filandro,~ Poi che Corinta sì ferventemente~ S’è fissa nel pensier d’
892 3,10 | mensa i convitati,~ Ognun festeggia e ’l festeggiar s’accresca
893 5,6 | fiori adorno quello, 3260~ Festeggian gloriose.~ ~Semicoro II
894 5,5 | girava intorno~ Scherzante e festeggiante~ Di vezzosi angeletti un
895 3,10 | convitati,~ Ognun festeggia e ’l festeggiar s’accresca 1605~ Nel comparir
896 4,3 | lingue di fuoco~ Sorgean fetenti sù, livide e tetre.~ Spaventato
897 4,5 | al più cocente sole.~ Un fetido vapore uscirne in prima,
898 1,6 | bel sole~ Che ne disgombri fiammeggiante e pura~ Questa nebbia sì
899 4,5 | E poscia alcune picciole fiammelle~ Si scorser germogliar,
900 4,3 | ansando quel l’omero e ’l fianco~ Delle cose più care;~ Cadean
901 5,4 | torbida et impura~ Nove fiate in giro un corneo vaso.
902 2,2 | A Coro Obbedienti a te, fidi al Senato,~ Del ben pubblico
903 4,5 | Parea avventarsi com’un fier dragone, 2415~ Onde fra
904 4,3 | Spaventato e tremante~ A così fiera vista, un di coloro~ Che
905 3,1 | te, così per questo~ Sì fieramente fia da me ripresa~ Ch’ella
906 3,10 | diversa caccia 1595~ E di fiere e d’uccelli egli abbia pronta~
907 3,7 | settim’anno, il più bel figlioletto, 1425~ Dico, che fusse
908 3,13 | Non mancar d’adempirlo, figliuol mio. 1785~Iniziato II
909 3,4 | timore~ Asconderla giammai. Figliuole mie, 1285~ Per me finito
910 Arg | che, sempre che avranno figliuoli ne’ quali sappiano o sospettin
911 2,4 | corsa, 605~ Poi che dalla finestra ora ti vidi,~ Per udir qual
912 3,17 | forzata, minacciata, 1945~ Fingendo d’acquetarsi persuasa,~
913 3,4 | Figliuole mie, 1285~ Per me finito omai~ Di questa vita si
914 5,5 | sostener di Cristo~ Sul fior degli anni miei sostenni
915 4,5 | Questo della bellezza amabil fiore,~ Che sì tosto languisce,~
916 1,1 | si rimembra)~ Che ’n sul fiorir de’ più begli anni suoi,~
917 3,7 | prole i più bei germi~ Che fiorisser giammai per queste rive.
918 5,5 | Che senza riconoscermi, sì fiso,~ Dubbi qual io mi si’,
919 1,2 | qualche grave male,~ Ché, fisso nel pensier d’aver Corinta~
920 4,3 | Spande delle sue fiamme un fiume orrendo~ Che divora non
921 5,4 | tua bontade i fonti e i fiumi~ Che di lacrime versa indarno
922 2,2 | ambasciador per noi Sulpizio Flacco~ Eletto fu e subito spedito~
923 Pro | Lucida Carità, vivida Speme,~ Florida Fé dal Paradiso han seme.~
924 5,7 | vi sia la festa udita~ E fo da voi partita. Amiche,
925 5,5 | Rimasi e quasi cieco~ Al folgorar degli irraggiati crini.
926 5,2 | et ei velocemente,~ Qual folgore che ’n ciel fenda le nubi,~
927 5,5 | udiamlo, Flavio)~ Da ingannar folli amanti e donne credule.~
928 1,1 | tutte ostinate~ In una tal follia.~ Né Corinta vo’ creder
929 2,6 | ferma radice,~ Più saldo fondamento è l’umiltade~ E ’l disprezzo
930 5,2 | Caro amico Filandro! Quanto fôra~ Stato meglio per te l’aver
931 3,17 | Smarrito il peregrin per le foreste~ Per te trova ’l sentiero;~
932 3,17 | 1920~ Ch’era da peregrina e forestiera.~II Coro Udite qual principio!~
933 4,1 | congiunte ad uno scoglio, 2090~ Formano una spelonca~ Quasi a ciascuno
934 Arg | Mongibello. La terza è il formar una legge che quindi innanzi
935 3,7 | Filandro Io nell’esempio suo~ Formare intendo tutti i miei consigli.~
936 3,12 | lontan di qui, vicino al foro~ Egli stia di Lisandro.~
937 3,10 | campi~ Schiera gentil di forosette e ninfe,~ Fa’ lor saper
938 5,5 | dèi.~Filandro Cangerai tu fors’anche e Flavio teco~ Fede
939 3,13 | per vinta~ Dalle valide e forti mie ragioni~ Congiunte alle
940 3,7 | opre di religione 1475~ Forzar la voglia altrui, quasi
941 3,17 | indi pregata,~ Lusingata, forzata, minacciata, 1945~ Fingendo
942 3,3 | erbe o con incanti, 1215~ Forzatamente altrui.~III Coro Costei
943 5,5 | sembianza è la sua squallida e fosca?~ Qual è ’l vestir suo lacero
944 3,4 | ricopra di terra angusta fossa.~ ~ ~
945 | Fosti
946 4,5 | Ahimè, ahimè!~Argilla un fragil sasso,~ Che per tradirla
947 4,3 | Terra o villaggio, e che franato il monte~ D’Etna, che ’l
948 1,3 | ciechi~ E che nel Verbo suo frange le pietre 275~ Et apre i
949 5,4 | Entro un vermiglio e d’or fregiato e perle~ Drappo rinvolta
950 4,3 | albergo~ E disperato si battea fremendo, 2245~ Bestemmiando gli
951 3,7 | Oltre ch’a me non piace~ Nel frequentar più l’un che altro tempio~
952 3,7 | di Filandro, 1455~ Così frequentemente.~Eufemio A questo non voglio
953 3,10 | 1600~ Di pomi e fiori e fresche erbe odorose~ Preparin per
954 5,4 | gigli e di quelle viole,~ Freschi e vividi ancor[a], gioconde
955 3,7 | Fanciul non vidi, sì rosato e fresco, 1420~ Che lo conobbi pur
956 3,17 | Egidia~Coro Vedete come frettolosa torna~ Egidia nostra. Egidia,~
957 5,3 | Che spiegasser al ciel fronde di gloria. 2745~Argilla
958 5,6 | d’ingemmati fregi~ E di frondi e di fiori adorno quello,
959 Pro | vessil del suo candido velo,~ Fugar le fiamme ammirerassi quello
960 1,3 | sfuggir queste nozze, e pur fuggirle~ Forza mi fia. 205~Argilla
961 4,5 | andar per dimorarvi~ Finché, fuggita le mal grate nozze,~ Ritrosa
962 3,3 | forse lontana.~III Coro Fuggiti, Ortensia, fuggi! Torna
963 | fui
964 | Fummo
965 5,7 | 3460~ Parve sì miserabile e funesto.~Filandro Tu m’hai ferito,
966 5,2 | rattenesti?~Flavio Il rapido furor che ’l trasportava~ Non
967 5,6 | cheggio a te perdon del mio furore.~Flavio Et io seco ti prego~
968 5,4 | volgo.~ Del tempio di Vulcan furvi ministri 2805~ I sacerdoti
969 3,13 | dianzi stabilito~ Che noi fussimo al tempio in ver la sera?~
970 3,8 | Va’ pure. 1530~ (Gentil garzon, bel giovane, prudente~
971 4,5 | lamenta. Io sento di spavento~ Gelarmi il cor nel seno.~Argilla
972 2,2 | Agatone,~ La cui prosapia da Gelone ha ’l fonte, 505~ Siracusio
973 4,3 | tumulto, 2255~ Et a sentire i gemiti e i lamenti,~ Ch’io m’empiei
974 2,7 | palagi ornati,~ L’oro e le gemme, i campi almi e beati,~
975 3,17 | I Coro Santo pensiero e generoso ardire!~ Ma dove, così sole,
976 2,7 | nome diede 1045~ Cristiano genitore,~ Scorta al cammin della
977 2,6 | che destrezza e con che gentilezza~ Ella si sa introdurre all’
978 5,6 | Di tua man si colorì.~(genuflettendosi) A te lode, a te onore,~
979 5,4 | un vessillo~ Sovra un bel germe di novella oliva,~ Disse
980 3,7 | il tuo amico~ Aliso, avrà gettate in van le reti~ Sopra il
981 1,5 | Donne Cristiane~Aliso Non fu gettato via~ Questo poco di tempo
982 2,6 | o cognoscente, 700~ Si getti spesso via~ E s’appigli
983 4,5 | cuor di nuovo mi si fa di ghiaccio, 2430~ La lingua mi s’annoda)~
984 2,2 | tutto il regno di Sicilia giacque,~ Solo amico di pace, amico
985 4,5 | esser possa.~ Io sento un giel per l’ossa,~ Né so fermar
986 3,17 | giovinetta~ Per la fé di Giesù tanto coraggio;~ Né contraddire
987 3,11 | Seco si renda servo di Giesue.~II Coro Ma chi è quel ch’
988 5,4 | bianche stole,~ Di quei pur gigli e di quelle viole,~ Freschi
989 5,6 | Pieghiam la fronte e le ginocchia a terra~ E ’l cuore alziamo
990 3,10 | lieta,~ E balli e canti e giochi~ Da te fiano ordinati e
991 5,4 | Freschi e vividi ancor[a], gioconde e liete,~ Onde fûr sparse
992 3,10 | talora a trar carole~ Se non giocoso e dilettoso scherzo. 1610~
993 2,7 | sue, 1010~ Ch’all’umano gioire~ Avran congiunto il salutar
994 5,6 | Cercai persuaderlo, ora gioisco~ Che, dove industria et
995 3,12 | vecchio~ Padre di quella bella giovanetta,~ Che certo non può esser
996 3,11 | veloce?~III Coro Egli è un giovanetto, iniziato 1690~ Nel tempio
997 3,1 | Sì come d’altri molti,~ E giovani e donzelle) ha risoluto
998 1,3 | Che ’n questa angustia tua giovar ti possa.~Corinta Argilla,
999 2,2 | terra di Sicilia, 440~ Giovevoli e salubri~ A tutta la Provincia,
1000 3,3 | Possa porger consiglio~ A un giovin sì accorto~ Com’è Filandro
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