5-conso | consu-giovi | gir-orrib | orrid-salut | salva-veggi | vella-zel
Atto, Scena
1001 2,4 | e confortarti meco;~ Poi gir te ne potrai subitamente.~
1002 4,5 | van pensier s’involve e gira, 2540~ Stolta donzella
1003 5,5 | nuvola di rose,~ Cui si girava intorno~ Scherzante e festeggiante~
1004 4,2 | far ritorno.~Eufemio Ove gita ne sei, figliuola ingrata?
1005 5,3 | dell’opre de’ mortali~ Vero Giudice, sol tu mi condanna, 2710~
1006 4,2 | di Corinta vostra 2110~ Giudico esservi nota.~Eufemio Troppo
1007 3,3 | avea ch’a questo passo~ Giugner tu mi volevi). Io non te ’
1008 3,17 | S’ella per avventura vi giugnesse 1910~ Per andar da Corinta,~
1009 5,5 | Bramoso di morire e non potei~ Giungerti e rattenerti; or come avvenne~
1010 2,6 | Possente, onnipotente,~ Giuno chiara e lucente, 855~
1011 5,5 | 3065~ A loro i voti e i giuramenti dèi.~Filandro Cangerai tu
1012 2,2 | Non interposto prima il giuramento~ Dall’un e l’altro sposo,~
1013 Arg | le spose loro prima non giurano che, sempre che avranno
1014 5,5 | altrui, ma sì verace~ Che giurato ho cangiar vita e costumi~
1015 3,15 | volentieri),~ Suo fato maledì, ma giurò prima~ Voler morir che stringersi
1016 5,3 | Tu che de’ falli miei con giusta libra~ Conosci la gravezza.~
1017 3,10 | per certo e dopo molte~ Giuste cagion di farlo, una ne
1018 5,6 | miei~ Con l’alta tua bontà giustificasti 3360~ E me seco salvasti,~
1019 5,4 | contrastare a quello a cui~ Giustizia e zel ne move.~Ortensia
1020 2,6 | Traviata la via~ E del giusto e del bene,~ Per lo sentier
1021 5,6 | per cui prigioniera 3355~ Giva alla morte anch’io,~ Te
1022 | gliela
1023 3,12 | allegrezza ad Eufemio,~ Anch’io goder potrei: di qualche dono~
1024 2,6 | speri e come crede ognuno,~ Goderai quella pace che tu brami.~
1025 1,1 | altro~ E di ricco e di nobil godi il vanto,~ Quella elegger
1026 4,3 | e incerte vie,~ Tumida e gonfia dilatar suo orgoglio.~ Il
1027 3,10 | Se la discreta man di chi governa~ V’entrasse operatrice!
1028 3,7 | Corinta 1460~ A Filandro il governo io lascio intero.~ Egli
1029 3,7 | sface;~ Ma so ben ch’ei gradisce e si compiace,~ Ch’ei vuole
1030 3,1 | cortese~ Mi ti renderà sempre~ Grandemente obbligato;~ Ma, come io
1031 4,5 | Finché, fuggita le mal grate nozze,~ Ritrosa al padre
1032 2,2 | Continue si studi averlo grato~ Raffrenator de’ temerari
1033 4,3 | la fronte e ’l petto;~ Gravava ansando quel l’omero e ’
1034 5,3 | giusta libra~ Conosci la gravezza.~ Ma deh, che la impietà
1035 1,3 | raddoppiati~ Delle macchine gravi~ Fanno tremare e poi cader
1036 5,4 | l profondo ardore,~ Alto gridando tutti al Ciel mercede,~
1037 4,3 | potei,~ A lacrimare et a gridare anch’io~ Et a fuggire incominciai,
1038 5,4 | aperse il fuoco e ’n vari gruppi scorse 2825~ E quasi idra
1039 3,4 | Io posso perder poco~ Ma guadagnar assai,~ Quando l’arido fascio
1040 2,6 | Se tu fussi sentita 820~ Guai pure alla tua vita!~Ortensia
1041 4,3 | l volto,~ Lacrimose le guance, i dolci figli~ Nudi e piangenti
1042 5,5 | sono?~ Ben son, ben son, guardate,~ Ben son, ben son Filandro!~
1043 3,7 | se chi ama col desio fa guerra~ A quel ch’egli ama, dirò
1044 4,3 | stesso teco~ Ritornerò tua guida,~ Ritardando la fuga,~ Ché
1045 3,10 | lasciano a loro~ Come ciechi guidare e come ciechi 1660~ Spesso
1046 5,5 | io mi si’, mirate? 2950~ Hammi di tanto trasformato il
1047 2,7 | non pur servi all’empia idolatria,~ Gregge infeconda a morte
1048 5,4 | gruppi scorse 2825~ E quasi idra mortifera infernale~ Nuove
1049 3,15 | fede 1810~ Si trova appunto ieri~ Per nodo marital d’altra
1050 2,6 | creder già, ma credi~ Ch’ignoranti del lume~ Della verace fede
1051 1,4 | 345~ Ne toe dagli occhi d’ignoranza il velo,~ Acciocché dritte
1052 3,15 | forzato,~ Cede al suo nodo et ilare è dipinto.~ ~ ~
1053 5,5 | raggi lucidissimi, celesti~ Illuminata il crine,~ Regia veste cingea
1054 Arg | del fuoco, i cristiani (et im.particolare alcune donne,
1055 5,6 | Semicoro II L’alma terra ima e profonda 3295~ Tua virtù
1056 5,4 | 2815~ E caratteri e segni e imagin tetre~ Affisse sovra l’aste
1057 3,11 | mente e dello sguardo~ All’imagine affissa~ Di Cristo Redentor: –
1058 5,5 | parli, né Corinta teco~ S’imagini stoltizie in comun danno
1059 4,3 | partirmi e sovra un legno 2265~ Imbarcarmi, sì come~ Ogn’altro abitator
1060 2,2 | altre terre, e tutti ivi imbarcarsi 455~ Debbono insieme. L’
1061 Arg | mandar insieme con quelle imbasciadori a Roma che debba a ciò provvedere.
1062 5,5 | suo consiglio~ E cercai d’imitarlo,~ S’ei cangia fé la vo’
1063 5,7 | Filandro~ T’avessi ritrovata, immantinente~ (Perdonami Filandro)~ Io
1064 5,5 | m’allegro e per te provo~ Immenso ora il contento,~ Dolcissimo
1065 5,5 | appunto entro le fiamme s’era immerso, 3125~ Da me non visto ancora.
1066 3,11 | dicesse, orando fissa, 1675~ Immobil della mente e dello sguardo~
1067 4,5 | quasi un scoglio 2450~ Immobile rimasi e sol col pianto~
1068 1,4 | infernale.~ Lodisi Iddio immortale,~ Che col suo vero lume
1069 5,5 | belle~ Splendono in cielo immortalmente stelle.~ Soffri, sostieni
1070 2,7 | occhi e ’l desio, 1040~ Ch’immutabile splende,~ Vede che non altronde
1071 5,3 | rivivendo a viver meglio impara.~Argilla Eterna viverò,
1072 3,3 | però ch’io son vecchia~ Imparato ho dal tempo~ A conoscer
1073 3,1 | timor che, perch’io proprio impegni~ Me stesso con Filandro,
1074 2,2 | signori~ Che in Sicilia imperâro 500~ La discendenza, han
1075 2,2 | ambasciadori a Roma,~ Onde lo Imperatore, onde ’l Senato~ Roman provvegga
1076 Arg | marine e quello contro gli impeti de gli incendi di esso Mongibello.
1077 5,6 | primo il riconforti~ E t’impetri ’l perdono, sperando intanto~
1078 5,7 | pietosa~ Agata, che da Dio ci impetrò grazia 3480~ Con la felice
1079 2,2 | a’ medesimi rei la legge impone.~Coro di Sacerdoti Lodevol
1080 3,10 | agricultori,~ A ciascuno imporrai per le mie nozze 1590~ Dover
1081 3,15 | 1830~ È un volere il freno imporre a’ venti.~IIII Coro di Sacerd.
1082 4,3 | avrà ’l padre mio, vecchio, impotente,~ Svelto1 alla fuga il piede?
1083 5,5 | rimasi. E dentro ’l core impresse 3135~ Mi restâr sì quelle
1084 5,6 | nel mortal periglio~ Da me improvvisamente~ Scorta, la lacrimai,~ E
1085 2,6 | cui, delle rapine,~ Dell’impudiche e disoneste voglie 945~
1086 3,17 | Della città ch’ad Etna ne incammina~ E mi narrar per via~ Com’
1087 4,5 | ebber di rose,~ Sott’empio incarco di fortuna pose?~ Ma Corinta,
1088 5,3 | seduttrice~ Delle donzelle incaute et innocenti,~ Esponga oggi
1089 3,17 | lor riputazione~ Entrava incauto, avean rivolto il piede?~
1090 5,5 | quelle fiamme~ Trarla ad incenerirsi.~ Tu ti confondi, Aliso.
1091 5,4 | morîro?~Ortensia Morîrvi e incenerîrvisi in un punto.~Flavio Questi
1092 3,4 | 1290~ Recida il ferro o incenerisca il foco~ E ricopra di terra
1093 4,3 | ma gli scogli~ Arde et incenerisce. Né più lunge~ Stese il
1094 5,6 | piangemmo dianzi~ Morti et inceneriti in quelle fiamme. 3290~Corinta
1095 5,5 | fuoco e lo credei~ Arso et incenerito e ’l veggo vivo~ Ed aver
1096 4,3 | Serpendo per distorte e incerte vie,~ Tumida e gonfia dilatar
1097 4,1 | di nuovo fuor, dommi all’inchiesta~ E te, come tu sai, rincontro,
1098 5,6 | gloria a te.~ ~Semicoro I Inchinianci, adoriam, devote, umíli,~(
1099 5,6 | veramente giusti. 3305~ Cedi e inchiniánci omai~ Alla miracolosa~ Santa
1100 4,3 | gridare anch’io~ Et a fuggire incominciai, tornando~ Verso la terra
1101 2,6 | Da sì fatto pensiero, ora incomincio~ Dal tuo parlare a dubitar
1102 3,15 | della rovina propria.~ Onde, inconcluso di mia opra il fine, 1845~
1103 4,5 | alma pudica,~ Perché sorte incontrar tanto nemica?~ ~
1104 5,4 | schiera~ D’altre che le incontrâr femmine pie,~ Colà dove
1105 1,3 | porta del palazzo~ Venga a incontrare Argilla?~ Forse qualch’accidente (
1106 2,3 | I Coro Poi che non t’ha incontrata Egidia nostra~ Ti direm
1107 1,2 | cristiana. 165~ Or se Filandro s’incontrava in loro~ Non poteva avvenir
1108 5,7 | medesmo non può fartisi incontro?~ E’ mi manda cercandoti
1109 3,17 | Corinta~ Può con Argilla incorrere e pensando 1895~ Di quanto
1110 5,6 | tua colpa esser periti,~ A incrudelire inverso te mi mosse. 3385~
1111 1,6 | felice~ Ch’ogni gioia ne indíce.~ Rompa ogni fosco velo,
1112 2,7 | Nascer alme inumane 1055~ E d’indomite belve~ Pelli e membra vestirne
1113 2,6 | mille e mille strazi e con infamia~ Han perduta la vita.~Ortensia
1114 3,17 | Per questa atra del mondo infausta selva, 2020~ Ov’erran ciechi
1115 5,4 | E questo sia contro l’infauste fiamme~ Ad alta gloria tua
1116 4,5 | E di duolo e di pianto infausto seme!~ Bellezza, di natura
1117 2,7 | empia idolatria,~ Gregge infeconda a morte destinata,~ Ma farci
1118 4,5 | Tanto tua amica, morta~ Così infelicemente;~ E sallo Dio di che coltello
1119 4,3 | la madre mia, languida, inferma,~ Sorger potrà per affrettar
1120 4,3 | Cadean per terra debili et infermi~ I vecchi miserabili; e
1121 5,4 | montagna~ Si rincentrò nell’infernal sue grotte, 2905~ Noi liberando
1122 2,6 | sante mani~ L’opre preda d’inferno e i figli suoi,~ Volle patir,
1123 Pro | cinto,~ Vinse sovente mille infesti ardori.~ Regie donzelle,
1124 1,3 | piega~ E del suo amor gli infiamma al vivo lume~ Della verace
1125 2,7 | Filandro il petto,~ Sì l’infiammi ’l desire,~ Sì lo saetti
1126 5,7 | Filandro sia tuo sposo~ Infinché similmente anch’ei cristiano
1127 4,3 | io venir correndo~ Gente infinita e non lontano~ Alzarsi,
1128 2,6 | Mercurio ch’al mondo~ Senno infonde e tesori?~ Vuoi ch’io lasci
1129 2,6 | spirito divino~ Non gli infondesse le parole e i detti?~Ortensia
1130 5,6 | 3420~ Che precorrendo noi l’informi primo~ E primo il riconforti~
1131 | infra
1132 4,5 | III Coro Quella, se non m’inganna~ L’udito in tanto affanno,~
1133 5,5 | questo (udiamlo, Flavio)~ Da ingannar folli amanti e donne credule.~
1134 1,3 | Celio, se l’udito~ Non m’ingannò quand’egli ad esser seco~
1135 2,2 | nostri danni.~ Un simile ingegnero alla marina 470~ Colà poco
1136 5,6 | Sovr’un’asta dorata,~ E d’ingemmati fregi~ E di frondi e di
1137 5,6(3)| inginocchiate] inginocchiati~
1138 5,5 | poter quel che tu credi,~ Ingiurati da lei, sdegnati seco, 3245~
1139 3,6 | facile e più onesto questo ingresso 1320~ Per la causa mia con
1140 3,13 | prima che la calca più s’ingrossi~ Ei crede che sia ben spedir
1141 5,7 | la felice insegna~ Delle inimiche fiamme aver vittoria,~ Rendiam
1142 5,5 | Che fuggitiva fera~ Dall’inimico stral vinta s’atterra,~
1143 5,4 | altero stendea l’ali 2875~ L’iniquo fuoco a divorar Catania;~
1144 2,2 | cerchi;~ Cura de’ nostri iniziati e servi~ Fia poi girne avvisando
1145 5,6 | cento regni~ L’alta fede innalzata.~ ~Coro Affrenar rivi e
1146 3,15 | restarne avvinto: 1865~ Mal s’innestan le viti con gli allori;~
1147 5,3 | Delle donzelle incaute et innocenti,~ Esponga oggi alla morte
1148 2,7 | onda~ Che rende all’alme d’innocenza il manto!~ Ma beato non
1149 3,15 | opra il fine, 1845~ Torno inofizioso.~V Coro di Sacerdoti Io,
1150 3,1 | ha risoluto 1115~ Decreto inrefra<ga>bil del consiglio,~ Non avrà
1151 4,3 | fatto vicino~ Alla cittade inreparabilmente, 2190~ Diserta la campagna.~
1152 2,6 | E Somma Caritade,~ Per insegnar a noi~ Virtù sì singulare~
1153 4,1 | Filandro~ Or ora, io gli ho insegnato 2085~ Ov’alcune di queste
1154 4,1 | intanto~ Veder se la maligna insidiatrice 2095~ L’abbia in casa sua
1155 Pro | conversa io scendo al lido. 30~ Inspirerò, messaggio alto del Cielo,~
1156 2,2 | a’ suoi felici altari~ Fu instituito, Famulato detto, 555~ Allor
1157 1,1 | tenacemente~ Par che s’appigli l’instituto loro~ Per entro il cuor
1158 3,10 | ornamenti di cui per grande intaglio~ E per ricchezza d’or, com’
1159 5,2 | io le trovi ancor pure et intatte,~ Poiché ’l mio fato gli
1160 5,4 | novelle~ E rinverdirsi e intempestivi fiori~ Produrre, e i fonti
1161 3,3 | sinistramente~ Le mie parole intender, ché non bramo~ Se non d’
1162 5,2 | vita~ Poco curando, come intenderai,~ Quel fece donde morto~
1163 4,5 | e seco anch’io, 2390~ Intendevam d’andar per dimorarvi~ Finché,
1164 3,17 | Celatamente anch’ella, 1965~ Intendevan d’andar per dimorarvi~ Tanto
1165 5,2 | non sai~ Ben la cagione intera~ Onde no’ abbiamo a lamentarci
1166 5,5 | la grazia, il merto~ E la intercession d’una donzella 3030~ In
1167 4,3 | Mi ritorno in Catania,~ M’interdicon di dir, sì che la lingua~
1168 1,5 | Io voglio or or, senza intermetter tempo,~ Ritrovar Eufemio
1169 3,6 | che mi fugge~ Questo breve intervallo.~Filandro Anzi brevissimo,~
1170 3,15 | ben tra’ lor parenti~ Un intestino sdegno, un ardor rio,~ Che
1171 3,10 | Sono e, quel che più vale, intimo amico. 1565~Filandro Flavio,
1172 4,5 | e di dolore.~ D’affanno intollerabile mi sento~ Morir, né trovo
1173 3,10 | fiano in fra le nobil danze~ Intraposte talora a trar carole~ Se
1174 1,6 | a Dio,~ Schiva le nozze intrepida e costante 400~ E vuol prima
1175 5,2 | calle aperto~ Ov’ei si fu sì intrepido sommerso,~ Sì che della
1176 2,6 | questa fé cristiana 835~ Mi introducevi! Orsù, quell’eran reti~
1177 2,6 | che gentilezza~ Ella si sa introdurre all’opra sua!~Ortensia Perché,
1178 2,7 | monti e selve~ Nascer alme inumane 1055~ E d’indomite belve~
1179 4,5 | punto!)~ Quando sotto ’l piè invalido e mal fermo...~III Coro
1180 5,3 | Indarno il piè volgesti, invan cercasti~ Fuggir, perfida
1181 | invece
1182 3,7 | Catania.~Eufemio Ell’era tale invero.~Celio E sovra ogn’altra
1183 2,7 | amore, 1015~ Sì la beltà l’inveschi di Corinta,~ Che l’anima
1184 1,2 | Argilla,~ Ch’a lei dritto s’invia. Quest’è quella~ Che l’ha
1185 2,3 | la cagione~ Onde a te la inviammo,~ Che fu per farti noto~
1186 3,12 | cortesi.~II Coro Io ’l volevo inviare in altra parte~ Per divertirlo
1187 3,10 | oggi è uso,~ Non abbian da invidiar le pompe regie; 1630~ Ch’
1188 2,7 | sue, 1000~ Con salde et invincibil ragioni,~ Di caritade accese,~
1189 2,3 | vi lascio e verso lei m’invio,~ Ch’io veggo esser discesa
1190 1,6 | verità, nel pensier cieco~ Inviolabil senza macchia il vero,~
1191 Pro | Fede~ Nel cuor d’Agata, invitta diva, trovò loco!~ Questa
1192 5,3 | Ammirabil fortezza, o cuore invitto! 2755~ Soccorrila, Signore!~
1193 4,5 | Entro ’l suo van pensier s’involve e gira, 2540~ Stolta donzella
1194 2,6 | Con perplesse parole,~ Con ironici motti,~ A ragionar di questa
1195 5,5 | cieco~ Al folgorar degli irraggiati crini. 3185~Corinta A quel
1196 5,7 | Velo,~rimanendo nel fine in iscena, faccia la licenza~(e sarà
1197 3,13 | spedir quest’opra 1750~ Ad ischivar tumulto,~ Et altri miei
1198 Arg | come ella fa per tutta l’Isola della Sicilia, tenuto di
1199 4,3 | Lasso, ch’io non potei~ Per ispazio non breve~ Né favellar né
1200 3,15 | cuori 1825~ Di due nobili isposi~ Cui messaggier n’andai
1201 5,2 | accrebbe fu ’l vedersi in un istante~ Richiuder delle fiamme
1202 2,6 | so certo~ Ch’ella fia per istare,~ Però ch’io la conosco~
1203 2,1 | 430~ Care compagne, e non istiam più a bada.~
1204 | Ita
1205 3,3 | vo’ trovare~ E quell’opra iterar per sua salute~ Che consigliero
1206 5,5 | riso~ Mosse da quei di sue labbra rubini~ Così soave, ch’io
1207 5,5 | fosca?~ Qual è ’l vestir suo lacero e scomposto?~Aliso Quella
1208 5,6 | improvvisamente~ Scorta, la lacrimai,~ E per cui prigioniera
1209 4,3 | cercar di lei~ Che star qui lacrimando,~ Senza veder s’a tempo
1210 5,5 | Semicoro Non posso anch’io non lacrimar di gioia.~Filandro Son vivo
1211 4,3 | crin, pallido ’l volto,~ Lacrimose le guance, i dolci figli~
1212 4,5 | voce d’Argilla 2335~ Che si lamenta. Io sento di spavento~ Gelarmi
1213 3,17 | scampo.~ Tu col celeste lampo 2025~ Gli orror ne sgombri,
1214 2,7 | la nobiltade~ Macchiata langue, il fasto in breve cade.~
1215 4,3 | Coro Come la madre mia, languida, inferma,~ Sorger potrà
1216 4,5 | amabil fiore,~ Che sì tosto languisce,~ Questo vago ammirabile
1217 5,5 | manto~ E ’l vestir tutto laniato e sconcio,~ E ’l tenerti
1218 5,6 | questa ancora 3325~ Con le largite in me tue sante grazie~
1219 Pro | gli uomini buoni~ E da Dio largitor natura apprende. 10~ Lucida
1220 1,5 | lusingato e stretto,~ Perir si lascerebbe. 360~ Io voglio or or,
1221 5,4 | vero.~Argilla Ortensia, lascia pure 2795~ Ch’ei sfoghin
1222 3,10 | Chiuggono gli occhi e si lasciano a loro~ Come ciechi guidare
1223 4,5 | seco per morirle appresso~ Lasciarmi ir tra le fiamme, quasi
1224 5,5 | s’io vaneggio.~Ortensia Lasciate che Corinta~ Segua di dir.~
1225 4,5 | Cenere è divenuta? Ohimè, lassa! 2340~III Coro Ohimè, che
1226 3,10 | sovraggiugnesse~ Innanzi che lassù tu fussi giunto.~ E scusami,
1227 5,6 | sacrato fonte~ Del battesimo lava~ Del peccator l’umiliato
1228 5,5 | questo Dio.~Ortensia Sia lecito anche a me d’una parola~
1229 2,2 | descritti~ In questa carta leggerete e presti, 515~ Distributivamente,~
1230 3,10 | Preparin per la sposa~ Una leggiadra e graziosa offerta,~ Mentre,
1231 2,3 | Perché tu n’abbia poi non leggier pena. 585~ Da questo avvertimento,~
1232 1,3 | Come di sciocca femmina e leggieri,~ S’una tal condizion li
1233 2,2 | regio seme.~ E di simil legnaggi~ Altri molti vi son, che
1234 4,3 | pensier di partirmi e sovra un legno 2265~ Imbarcarmi, sì come~
1235 3,17 | intanto 1930~ Presami per un lembo della veste,~ Mi condusser
1236 5,2 | vèlla!~ Andiam taciti e lenti,~ Mentre ha volto in altra
1237 3,7 | Esser ti dovria sprone al lento piede.~Eufemio Cercato di
1238 3,7 | Eufemio,~ Non può, pien di letizia, sciôr parola~ E di gioia
1239 4,3 | Il popol fuggitivo 2240~ Levando al ciel le dolorose strida~
1240 3,1 | ripresa~ Ch’ella non ardirà levar la fronte~ Contro al mio
1241 3,10 | di sì piacevol mostra;~ E levate le tavole, le stesse~ Ninfe
1242 1,6 | tardare.~Coro~ Donde si leverà giocondo vento, 390~ Donde
1243 3,7 | Nostri, le mense sacre~ Di libazioni e vittime abbondanti~ Sua
1244 5,4 | cuore: 2880~ – Signor, s’a liberar dal fuoco eterno~ L’anime
1245 5,5 | precipizio alto e profondo~ Liberarti non sol; ma se ’l crudele~
1246 5,6 | te lodo, Dio verace,~ Che liberasti lei~ Et i consigli miei~
1247 5,5 | fiamme a un tempo~ Si vede liberata? Anzi gli iddei,~ Se fusse
1248 5,5 | 3025~ Qual caso favorevol liberati~ V’ha da sì gran periglio?~
1249 5,5 | 3195~ Che portò l’alma, mia liberatrice.~Aliso Di tal confusion
1250 5,5 | nostri e dopo quelli~ Della liberazione, ognun correa~ Bramoso di
1251 3,7 | Eufemio Io parlo com’uom libero e soggiungo~ Con questa
1252 1,3 | esser seco~ Chiamò Tizio liberto. 195~Argilla Questo è tutto (
1253 5,3 | de’ falli miei con giusta libra~ Conosci la gravezza.~ Ma
1254 5,6 | profonda 3295~ Tua virtù librata sta.~ Per te ’l mar che
1255 5,7 | fine in iscena, faccia la licenza~(e sarà ben che sia la Cappona)~ ~
1256 Pro | Catania conversa io scendo al lido. 30~ Inspirerò, messaggio
1257 3,7 | Tu lodarai gli iddei,~ Lietissimo Filandro,~ Che t’hanno dato
1258 5,4 | ricoperte~ Le pure membra, lievemente sciolto, 2860~ Fecer mostra
1259 3,7 | sacrificio:~ Mirre, incensi e liquor, vittime e vasi 1510~ Ricchi
1260 3,12 | vicino al foro~ Egli stia di Lisandro.~Iniziato No, tu l’erri.~
1261 4,3 | fuoco~ Sorgean fetenti sù, livide e tetre.~ Spaventato e tremante~
1262 3,7 | Opra così bramata,~ Tu lodarai gli iddei,~ Lietissimo Filandro,~
1263 1,3 | Corinta Fuori.~Argilla Lodato Dio! Questo io bramava 190~
1264 2,4 | E s’ei non fia conforme, loderemo~ D’Iddio la Provvidenza
1265 5,5 | non la giunse il fuoco,~ Lodisene ’l destino,~ Se ne ringrazi ’
1266 1,4 | Del nemico infernale.~ Lodisi Iddio immortale,~ Che col
1267 3,12 | credo certo 1715~ Ch’assai lontan di qui, vicino al foro~
1268 2,6 | onnipotente,~ Giuno chiara e lucente, 855~ Saturno minacciante,~
1269 5,5 | render grazie a quel, l’umide luci,~ Ohimè, ch’io vidi il Paradiso
1270 Pro | largitor natura apprende. 10~ Lucida Carità, vivida Speme,~ Florida
1271 5,5 | sereno~ Tra l’altre vie più lucide e più belle~ Splendono in
1272 5,5 | cosa più chiara;~ Di raggi lucidissimi, celesti~ Illuminata il
1273 5,6 | veder dentro a quel velo~ Un lucido splendor che mi consola;~
1274 3,15 | Cherisia, eletta~ Per moglie di Lucrezio, che, giurata~ Celatamente
1275 3,14 | del sentier verace.~ La luminosa face~ Del tuo Divino Spirto
1276 5,6 | Tua la notte e tua la luna~ E l’aurora opra tua fu,~
1277 3,9 | fine andarne lieto~ Dopo lunga contesa,~ Se tal del mio
1278 1,1 | Se ciò noto gli fia, ché lungamente~ Esser non puolli ignoto,
1279 4,3 | Arde et incenerisce. Né più lunge~ Stese il suo dire e ratto
1280 1,5 | d’amore,~ Da tante donne lusingato e stretto,~ Perir si lascerebbe.
1281 3,11 | compagne,~ Ch’a’ preghi, alle lusinghe, alle minacce 1680~ Dello
1282 4,5 | noi che ’l nome 2545~ Di lusinghiera gloria,~ O perché d’or le
1283 5,1 | tosto a ritrovar Filandro.~ Ma<c>ché! Se per cercarla il cammin
1284 2,7 | è infedel, la nobiltade~ Macchiata langue, il fasto in breve
1285 1,3 | colpi raddoppiati~ Delle macchine gravi~ Fanno tremare e poi
1286 2,2 | anderete a trovare o padri o madri~ Delle novelle spose e visitando~
1287 2,6 | dicono i saggi~ E ’ più dotti maestri~ Delle divine scuole~ Ch’
1288 | maggiore
1289 | maggiori
1290 5,4 | contro all’orribil foco,~ Ai magici rimedi, ai vani incanti~
1291 2,2 | nuovi templi~ E di sacre magioni alzarsi voti,~ Che, più
1292 3,17 | al fin sapea~ A sì pio e magnanimo consiglio, 1990~ Quand’
1293 3,10 | te che di giocondo~ O di magnificenza arrecar possa~ La villa
1294 2,6 | Però che tu prendessi in mala parte~ Questo mio favellare.~
1295 3,15 | questa volentieri),~ Suo fato maledì, ma giurò prima~ Voler morir
1296 2,3 | noto~ Quel che tessendo va malignamente 575~ Contro di te Aliso,
1297 5,4 | onde invocar terribili e maligne, 2815~ E caratteri e segni
1298 1,6 | Aliso,~ Di quest’uom sì maligno. 375~ Però va’ tu, Egidia,~
1299 3,13 | offerta io non recuso:~ Non mancar d’adempirlo, figliuol mio.
1300 4,5 | piè pur prestò loco,~ Le mancò sotto et io debil non valsi
1301 Arg | quella provincia, di dover mandar insieme con quelle imbasciadori
1302 2,2 | dar luogo a dimora~ Dover mandarsi ambasciadori a Roma,~ Onde
1303 3,13 | Divisamente ha qua e là mandati~ A chiamar gli altri che
1304 2,6 | fa sposa,~ Per qualunque maniera sempre in pace.~ Però, deh,
1305 Arg | fede cristiana, di doverlo manifestare accusandoli. Et appresso,
1306 3,17 | sembianti, 1925~ Forte maravigliando,~ Dissi: – Dove n’andate,~
1307 5,6 | con sì gran segni~ E sì maravigliosi~ Tu v’hai interposto il
1308 Arg | gran templi, l’uno in sul mare, da dedicarsi a Nettuno,
1309 5,6 | Fiamme estinguer, seccar mari~ Ponno e i monti trarre
1310 3,17 | del Cielo apristi a noi, Maria,~ Non di selvosa valle,~
1311 2,2 | Un simile ingegnero alla marina 470~ Colà poco distante,
1312 Arg | propizio contro le tempeste marine e quello contro gli impeti
1313 3,15 | trova appunto ieri~ Per nodo marital d’altra donzella~ (Bench’
1314 2,6 | fanciulle~ Che s’hanno a maritare;~ E bene spesso avviene~
1315 1,1 | Andrà bene avvertito a maritarla~ Mentre stia nel pensier
1316 2,7 | cristiana veste.~Coro~ Di sculti marmi e di dorate travi 1030~
1317 2,6 | 855~ Saturno minacciante,~ Marte, il dio furibondo,~ E Mercurio
1318 5,5 | mie trafitte fûro,~ Quei martír, quei tormenti~ In Cielo
1319 3,3 | asconda~ La luce del suo ver, massima<men>nte 1235~ Se ’l palesato ver
1320 3,7 | più savie e più modeste~ Matrone di Catania.~Eufemio Ell’
1321 3,1 | l’uscir del sole~ Questa mattina a questi affari inteso,~
1322 | medesimi
1323 | medesimo
1324 2,2 | cristian si renda,~ Essi medesmi sposi, padre e madre,~ S’
1325 3,10 | misero, un dappoco, un uom mendico; 1650~ Alla sua nobiltade,
1326 3,10 | offerta,~ Mentre, sedendo a mensa i convitati,~ Ognun festeggia
1327 3,7 | che gli altari~ Nostri, le mense sacre~ Di libazioni e vittime
1328 5,4 | tosto~ (Né t’arrossisca la menzogna il viso)~ Estinto sia lo
1329 5,4 | costei~ Fatti tardar con le menzogne sue. 2930~ Andiam veloci
1330 5,5 | vidi: sì m’ha piena~ Di meraviglia e di dolcezza l’alma 3050~
1331 5,5 | ardisco.~ Credi tu così nuove meraviglie, 3200~ Tu, Flavio? Tu non
1332 | mercé
1333 3,7 | vittime abbondanti~ Sua merced’eran sempre,~ E cortese
1334 2,6 | Marte, il dio furibondo,~ E Mercurio ch’al mondo~ Senno infonde
1335 3,7 | amore 1370~ Corinta hai meritata;~ E se chi ama col desio
1336 4,5 | andiamo; e quivi il Cielo~ Per merito di lei, che per Dio volle~
1337 4,3 | di noi, dov’andrem noi, meschine?~Filandro Or che non segui
1338 4,1 | affanno posto~ Oggi m’hai tu, meschino! 2100~Aliso Fermiánci,
1339 3,15 | Di due nobili isposi~ Cui messaggier n’andai trovati ho io,~
1340 Pro | al lido. 30~ Inspirerò, messaggio alto del Cielo,~ Dell’eterno
1341 3,8 | preparatori~ Di quel che fa mestieri in tale affare.~ Poi ci
1342 3,10 | cose~ Che fan mestier per metter in assetto 1625~ La casa
1343 3,3 | dissimular d’averlo inteso~ E mettermi a vantaggio). Io non son
1344 3,6 | dal pubblico,~ Senza altri mezzi e di concordia insieme~
1345 3,12 | divertirlo e per por tempo in mezzo~ E ritardar qualche conclusione,~
1346 3,9 | del mio desir l’effetto io mieto.~ ~ ~
1347 4,3 | fiamma? ~Flavio Forse tre miglia al più, se ’l denso fumo~
1348 4,3 | Uscito dalla porta un miglio appena, 2205~ Di qua, di
1349 1,2 | Aliso solo~Aliso Mi pareva mill’anni~ Ch’ei da me si partisse,~
1350 2,6 | e lucente, 855~ Saturno minacciante,~ Marte, il dio furibondo,~
1351 1,1 | che le preghiere 110~ O ’l minacciar del Preside romano,~ Che
1352 3,7 | di Bacco~ Più che quei di Minerva o quei di Giove~ O d’Apollo
1353 3,10 | te fiano ordinati e tu, ministro,~ Di tutte quelle cose~
1354 5,4 | all’opre~ Creder d’Iddio mirabili e veraci!~ ~ ~
1355 5,5 | cangiar anch’io.~Aliso Miracoli son questi, opre divine,
1356 5,6 | e inchiniánci omai~ Alla miracolosa~ Santa cagion della salute
1357 5,2 | veduto. Ma tra ’l fuoco~ Si mise disperato e furioso~ Per
1358 4,3 | rimasta estinta!~ Ohimè, miser Filandro,~ Ohimè, dove potea
1359 5,7 | che dianzi 3460~ Parve sì miserabile e funesto.~Filandro Tu m’
1360 Pro | ville~ Proveran d’Etna un miserando scempio,~ Per lo cui scampo
1361 4,3 | più dimora.~II Coro Ohimè, misere noi! Dove, tapine, 2270~
1362 5,1 | Sostener di vederlo in tal miseria.~ Forse meglio di me que’
1363 2,6 | ragionar costei 910~ Di sì alti misteri~ Se spirito divino~ Non
1364 5,7 | Di quei che pure a.mman a.mmano al nodo~ Nuzial eran pronti,
1365 3,10 | ne vide.~Flavio Lodo la moderanza,~ Ché non tutto convien
1366 3,7 | Una delle più savie e più modeste~ Matrone di Catania.~Eufemio
1367 3,12 | gran vanto~ D’onestà, di modestia e di prudenza.~ Qual è ella,
1368 4,5 | congiugnea con la deserta mole.~ Io porgeva la mano~ (Ohimè,
1369 2,6 | voi di fede~ Non esserti molesta~ Di giorno in giorno più,
1370 3,10 | prego, 1670~ Che sì ti son molesto.~Flavio Io ti ringrazio~
1371 Pro | altissima di sopra~ Da chi monarca alberga il Ciel sereno.~
1372 4,3 | villaggio, e che franato il monte~ D’Etna, che ’l fuoco eterno
1373 5,5 | conforto 3235~ Agata, che morì per questo Dio.~Ortensia
1374 4,5 | dispietata,~ Che dovea seco per morirle appresso~ Lasciarmi ir tra
1375 5,4 | Ortensia Fûro. 2830~Aliso E vi morîro?~Ortensia Morîrvi e incenerîrvisi
1376 5,4 | Aliso E vi morîro?~Ortensia Morîrvi e incenerîrvisi in un punto.~
1377 2,6 | umanarsi, 895~ Ch’ei patisse e morisse,~ Poscia che noi mortali,~
1378 5,4 | una gran turba,~ S’udiron mormorar note et accenti~ Diabolici,
1379 4,5 | v’avea che su per l’alte morse 2420~ Delle scoscese mura~
1380 5,4 | scorse 2825~ E quasi idra mortifera infernale~ Nuove teste produsse
1381 3,13 | Senza ch’io possa a Celio mostrar segno~ D’avervi fatta l’
1382 3,3 | anche tu, sarò bastante~ A mostrartelo in breve. 1270~Aliso Non
1383 5,6 | Che di sua onnipotenza~ Mostrato ha in questo Vel lo Dio
1384 5,2 | tra le fiamme; e ’l loco~ Mostrava or quelli or questi ov’ella
1385 3,12 | n queste nozze,~ S’io ne mostro allegrezza ad Eufemio,~
1386 2,6 | perplesse parole,~ Con ironici motti,~ A ragionar di questa fé
1387 2,6 | seguir cotal fede 980~ Dèe moverti ’l desio d’aver Corinta;~
1388 1,2 | crescendo ardore~ Forse non si movesse~ Furioso a rapirla?~ Gli
1389 1,1 | la volea per moglie,~ La movesser giammai,~ Solo per sostener
1390 3,3 | far che donna od uomo~ Si muova a amar, con erbe o con incanti,
1391 3,3 | altrui.~III Coro Costei mi muove a riso,~ Con arte così bella~
1392 5,4 | illustre,~ O esempio da muovere ogni cuore, 2840~ Ogn’anima
1393 5,7 | ricondurti a sé, perché, mutata 3445~ Per così gran miracolo
1394 5,5 | sono e vivi?~Aliso Io resto muto.~Flavio Stupido anch’io
1395 5,7 | Corinta Ritorna, Attilio, e narra al padre mio~ Quel c’ha
1396 1,6 | affretta a ritrovarla~ E narrale ogni cosa~ Perch’ella possa
1397 5,5 | del precipizio mio~ Forse narrata v’ha l’aspra cagione 3080~
1398 5,2 | 2635~ Ma dèi sapere (il che narravan molti)~ Ch’allor che dell’
1399 2,2 | visitando~ Gli sposi stessi narrerete loro~ L’arbitrio del Senato.
1400 5,4 | Ché, se queste tue ciance~ Narri a chi, manco amico, men
1401 3,7 | tale.~ E di tal sposalizio~ Nascan di nuova prole i più bei
1402 4,5 | Che da noi sì repente~ Si nasconde et sparisce, 2530~ Deh,
1403 1,3 | Fabbricarsi la macchina nascosa~ Delle sue proprie nozze?~
1404 5,2 | spietate,~ È ben ragion che ’ncenerisca anch’io~ Dove cener divenne
1405 2,6 | Ortensia Ben ti diss’io che ’ndarno~ Io t’avrei consigliato.~
1406 1,6 | fiammeggiante e pura~ Questa nebbia sì oscura~ Di desideri e
1407 3,17 | E discacci de’ cuor le nebbie e ’l gielo.~ Tu de’ chiari,
1408 3,10 | schivare il soverchio 1665~ È necessaria.~Filandro Tu di’ saggiamente.~
1409 4,5 | distrugge,~ Perché stata son io, negar nol voglio,~ Cagion della
1410 1,1 | più ti piace e non ti fia negata.~ E però dèi, Filandro,
1411 3,17 | repugnando~ Avea primieramente~ Negatoli il consenso; indi pregata,~
1412 4,5 | Ogni favore e sua beltà negletta,~ Della beltà del Cielo,~
1413 | Negli
1414 3,1 | stesso con Filandro, il negoziato 1135~ Possa stornarsi in
1415 5,4 | 2810~ E d’aruspici stolti e negromanti~ Trattavi una gran turba,~
1416 | Nessuna
1417 4,5 | or le chiome~ O ’l sen di neve o ’l volto ebber di rose,~
1418 4,3 | un ampio fumo~ Che ne ’ngombrava tutta la campagna, 2210~
1419 2,7 | consente il Ciel, se Dio non niega~ A Corinta tal grazia,~
1420 3,3 | mi volevi). Io non te ’l niego, 1230~ Chiunque così tosto
1421 3,7 | altrui~ Che lor procaccia nimicizia e noia.~ Oltre ch’a me non
1422 1,3 | pensiero onesto e degno~ Di nobile donzella~ Fabbricarsi la
1423 2,2 | parentado e così eguale~ Per nobiltà di sangue; e tu lo sai 530~
1424 3,17 | Per te s’affida il pavido nocchiero;~ Smarrito il peregrin per
1425 3,12 | pare~ Talora aver udito~ Nominar quest’Eufemio e credo certo
1426 5,4 | spaventevol foco.~Ortensia Notissima a ciascun la fama è sparsa
1427 | Nove
1428 1,1 | più degli altri, come più novello~ Et accaduto in questa terra
1429 5,5 | dolcezza l’alma 3050~ La novità dell’incredibil caso:~ Incredibil
1430 5,4 | e l’erbe (oh che miracol novo!) 2910~ Parver ’n un punto
1431 5,1 | 2575~ Avrà la morte sua ’ntesa per via;~ Ma se pur non
1432 5,5 | Ciel fecer ritorno~ Con la nube felice 3195~ Che portò l’
1433 4,3 | le guance, i dolci figli~ Nudi e piangenti si stringeano
1434 3,15 | Attribuisco al Cielo~ La nullità di quel che fe’ il Senato,
1435 | nullo
1436 2,5 | Cortese violenza 675~ Non nuoca all’una e all’altra~ Per
1437 1,3 | Argilla Ma ’l tentarlo che nuoce? 235~ Peggio non ne puo’
1438 2,2 | Fu dovere agli iddei di nuovi templi~ E di sacre magioni
1439 Pro | rugiada di divini doni~ Che nutre l’alme a far gli uomini
1440 3,7 | pargoletti suoi sian le nutrici;~ Filandro, a cui giammai
1441 3,7 | quelle Grazie dive~ Che nutrîr già Filandro pargoletto,~
1442 2,6 | voglio in cui son nato,~ Nutrito e ammaestrato; e te consiglio,~
1443 5,5 | palma.~ Assisa entro una nuvola di rose,~ Cui si girava
1444 1,3 | ancor sì ch’al tuo padre~ Obbediente sia 220~ Et abbia per marito~
1445 2,2 | appresenti devoto.~A Coro Obbedienti a te, fidi al Senato,~ Del
1446 3,15 | simíl, vana ho trovata~ L’obbedienza in Cherisia, eletta~ Per
1447 2,2 | 465~ Dove per sacrifici et obblazioni~ Continue si studi averlo
1448 3,7 | in ciò mi s’appartiene,~ Obbligarmiti, Celio. Ogn’altra cosa~
1449 3,1 | renderà sempre~ Grandemente obbligato;~ Ma, come io ti dicea,
1450 4,3 | repentino e sì improvviso è occorso 2285~ Che la nuova del male
1451 1,1 | Qualunque altro pensiero~ Occupato l’avesse prima il cuore.~
1452 | od
1453 1,3 | 325~ Volger l’animo mio~ (Odalo terra e Cielo)~ Se non,
1454 3,15 | lei,~ Aborrendo le nozze,~ Odiando gli imenei.~I Coro di Sacerdoti
1455 5,4 | vaneggi, Ortensia!~Ortensia Odine il fine,~ Aliso, e poi di
1456 5,4 | tal ne scaturì giocondo odore, 2855~ Confortator di spiriti
1457 3,10 | pomi e fiori e fresche erbe odorose~ Preparin per la sposa~
1458 2,2 | sposi, padre e madre,~ S’offeriran severi accusatori,~ Per
1459 4,5 | sangue e non curar la vita,~ Offeriremo umíli ardenti preghi~ Per
1460 5,5 | suo scampo pria ch’a me s’offerse,~ Meglio dir lo potrà.~Aliso
1461 2,6 | gli affanni~ E tollerar l’offese~ Aspira a grandi imprese.~
1462 5,4 | uomini fieri? In che v’ha offeso~ Questa misera donna? 2760~
1463 3,10 | bramerei stasera a questo offizio;~ Ma la tua provvidenza~
1464 3,10 | Sì scambievol s’esercita ofiziosa 1575~ Cagion mi porge ch’
1465 5,4 | un bel germe di novella oliva,~ Disse l’una di lor, piangendo
1466 5,5 | Pietoso Dio!) non potea farmi oltraggio.~ Stupida e lieta a un tempo,
1467 3,17 | da temer l’affanno,~ Né d’oltraggiosa man rapina o danno.~ Tu
1468 5,4 | de’ falli nostri~ Troppo oltraggiosi si voltâr gli strali, 2890~
1469 5,5 | Filandro,~ Se’ tu Filandro o l’ombra? 2965~ Io ti vidi pur oggi~
1470 4,3 | Gravava ansando quel l’omero e ’l fianco~ Delle cose
1471 5,5 | al supplizio~ Come donna omicida.~Aliso Forse come sacrilega
1472 2,6 | altitonante,~ Possente, onnipotente,~ Giuno chiara e lucente,
1473 5,6 | al gran segno~ Che di sua onnipotenza~ Mostrato ha in questo Vel
1474 3,7 | perché troppo vaghi~ Son d’onoranza e poco rattenuti 1495~ Dall’
1475 3,3 | ché non bramo~ Se non d’onorarvi. Ma, deh, dite:~ Non avete
1476 5,2 | Non portasse dal foco onta et offesa,~ Sapendo esser
1477 3,15 | simil fortuna~ Corsa ha l’opera mia, perché Clorinda~ Cartaginese,
1478 3,10 | chi governa~ V’entrasse operatrice! 1560~Filandro E gli sponsali~
1479 2,6 | E ’l disprezzo di sé l’opere sono~ Dell’alme più eccelse
1480 1,1 | Aliso,~ Ch’ella non cangi opinione e voglia.~ Sai che le mogli
1481 4,5 | così piacque~ E che l’ora opportuna~ Per la salute di Corinta
1482 1,3 | quel che m’è caro,~ Fatto opportunamente e con ragione.~ Però, s’
1483 5,2 | empio dispietato foco,~ Ch’oppresse nel tuo sen la nobil alma,
1484 3,7 | La lingua e d’allegrezza oppresso il cuore~ Ormai mi si disserra.~
1485 3,11 | donde~ Spirito mi dicesse, orando fissa, 1675~ Immobil della
1486 2,2 | Debbono insieme. L’altro ordinamento,~ Conforme a quel che l’
1487 3,10 | l gregge~ Commessa loro; ordinando al castaldo~ Che per diversa
1488 2,4 | da me mi sia diletto~ Non ordinario, or par ch’io ne riceva
1489 3,10 | canti e giochi~ Da te fiano ordinati e tu, ministro,~ Di tutte
1490 3,3 | scaltro pensier la tela ordisce.~Aliso Ortensia, non vogliate
1491 5,5 | credule.~Filandro Poi ch’a gli orecchi miei 3035~ Giunse l’empia
1492 3,10 | porta~ Della città ch’ad oriente guarda;~ E se, com’hai costume,~
1493 2,2 | nota.~Milesio So che l’origin d’Eufemio scende~ Dal saggio
1494 3,10 | apparati e pitture,~ Gli ornamenti di cui per grande intaglio~
1495 2,7 | travi 1030~ Gli alti palagi ornati,~ L’oro e le gemme, i campi
1496 2,2 | fedele,~ Di titolo Corinzio ornò ’l cognome,~ Onde Marco
1497 5,5 | vengo a consolarti e dall’orrende ~ Fiamme e dal precipizio
1498 5,2 | entrar tra quegli ardori orrendi.~Aliso Eri presente e non
1499 4,3 | delle sue fiamme un fiume orrendo~ Che divora non pur le selve
1500 4,3 | Flavio Il caso stesso~ Orribile e col caso 2200~ L’affanno
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