5-conso | consu-giovi | gir-orrib | orrid-salut | salva-veggi | vella-zel
Atto, Scena
1501 2,7 | Pelli e membra vestirne orride e strane.~ Potea, chi con
1502 5,3 | 2740~ E prima affligga d’orridi tormenti,~ Poiché sua colpa
1503 3,17 | celeste lampo 2025~ Gli orror ne sgombri, onde si mira ’
1504 4,3 | empiei di pietà tale e d’orrore,~ Lasso, ch’io non potei~
1505 1,3 | industria tua,~ A fin d’ossequiarlo et obbedirlo,~ Altro certo
1506 3,7 | L’antico vanto del divino ossequio.~Eufemio Così piaccia agli
1507 2,6 | tua voglia 755~ Rendersi ossequiosa,~ Non potrà non di meno~
1508 5,4 | e gli incensi,~ Sparsevi ossequiose, ne fûr vinte;~ E ’l velo,
1509 2,6 | a Corinta 750~ Ti faccia ossequioso~ E pronto alla sua voglia,~
1510 2,2 | maggiori~ Rende più pronta l’osservanza agli altri,~ Tra le più
1511 1,3 | obbedire al padre mio~ E osservar la legge~ Ch’io ho giurata
1512 2,2 | Che tutti han da giurarsi osservatori~ Della fermata legge.~Coro
1513 1,1 | non le stimo io già tutte ostinate~ In una tal follia.~ Né
1514 3,1 | Corinta 1080~ In questa ostinazion d’esser cristiana,~ Qual
1515 2,6 | armi 975~ D’una perversa ostinazione e dura,~ Cedermi ti conviene.~
1516 1,3 | benché indarno. 305~III Coro Ottima è l’elezione,~ Ortensia
1517 | Ovunque
1518 2,2 | N’anderete a trovare o padri o madri~ Delle novelle spose
1519 2,7 | dorate travi 1030~ Gli alti palagi ornati,~ L’oro e le gemme,
1520 1,1 | donzella, 105~ Agata di Palermo,~ Ch’appunto è l’anno intero~ (
1521 3,3 | massima<men>nte 1235~ Se ’l palesato ver gloria è d’Iddio.~ Però
1522 1,3 | consiglio,~ Chi fia ch’a lui palesi il mio pensiero? 285~Argilla
1523 4,3 | Discinte, sparso il crin, pallido ’l volto,~ Lacrimose le
1524 5,5 | scettro, un ramuscel di palma.~ Assisa entro una nuvola
1525 1,6 | sposa un idolatra amante,~ E pareggiar l’effetto col desio.~ Soccorso,
1526 Arg | e sì tra ’l popolo, più parentadi e si determina il doversene
1527 2,6 | grandi imprese.~ Onde non dèe parerti~ Impossibil che Dio, 885~
1528 1,2 | Seconda~Aliso solo~Aliso Mi pareva mill’anni~ Ch’ei da me si
1529 3,7 | Filandro pargoletto,~ De’ pargoletti suoi sian le nutrici;~ Filandro,
1530 3,7 | Che nutrîr già Filandro pargoletto,~ De’ pargoletti suoi sian
1531 4,3 | Coro E come avranno i miei pargoli figli~ Forza e poter che ’
1532 1,1 | s’avanzi, 45~ Tu, ch’al pari d’ogn’altro~ E di ricco
1533 1,3 | sia tua amica~ E di lui parimente,~ E ch’essendo cristiana~
1534 3,7 | dianzi il cor mi scosse,~ Parlando meco donna, amica cara~
1535 3,7 | miei consigli.~Celio Voi parlate prudenti, 1485~ La soverchia
1536 3,17 | sono. Io l’ho vedute~ Et ho parlato lor senza aver forza 1900~
1537 3,7 | tu Filandro.~Eufemio Io parlo com’uom libero e soggiungo~
1538 1,3 | Corinta! 240~Corinta Ma ti parrà pensiero onesto e degno~
1539 3,13 | Iniziato Volete voi ch’io parta~ Senza ch’io possa a Celio
1540 3,13 | Dell’allegrezza vostra~ Sia partecipe anch’io?~Eufemio Ben sai,
1541 3,7 | pietà non vulgar, mentre partendo 1515~ Vi saluto felici e
1542 2,6 | taci: parla, rispondi! Tu parti~ Dunque senza dir nulla?
1543 Arg | fuoco, i cristiani (et im.particolare alcune donne, le quali fanno
1544 2,2 | signor corinzio amico fido~ E partigian fedele,~ Di titolo Corinzio
1545 5,3 | Quest’è ’l loco~ Ond’io partii pur ora.~Semicoro I Fuggi,
1546 3,15 | medesmo luogo~ Donde noi ci partimmo apportatori,~ Ciascun per
1547 4,5 | Coro Argilla, aspetta, non partire ancora!~ Vedete voi come
1548 4,4 | Di Corinta s’ascolti~ O partiremo e prenderem consiglio~ Più
1549 4,3 | indietro,~ Con pensier di partirmi e sovra un legno 2265~ Imbarcarmi,
1550 1,2 | mill’anni~ Ch’ei da me si partisse,~ Perch’io veduta avea~
1551 4,3 | Fatta per me, per cui dianzi partisti?~Flavio Ohimè, fuggi, Filandro,~
1552 5,7 | festa udita~ E fo da voi partita. Amiche, addio.~ ~Il fine~
1553 2,4 | da ragionar, Corinta, io parto~ Salutandoti lieta,~ Per
1554 5,4 | che miracol novo!) 2910~ Parver ’n un punto germogliar novelle~
1555 3,3 | Ortensia Io l’intendo costui: pascere il voglio~ Di quell’esca
1556 1,6 | Lei non abbia veduta indi passare.~ Domandane. Va’ via, va’,
1557 2,2 | pur vinti e conclusi a’ dì passati~ Fûro in ogn’altra terra
1558 4,5 | vendetta~ A che disdegno e passion gli sproni. 2495~Argilla
1559 3,10 | Quivi tutti chiamando,~ Pastori e agricultori,~ A ciascuno
1560 3,7 | Massimamente s’alla mia paterna~ Autorità s’aggiugne~ Quella
1561 2,7 | proprio impero,~ Né de’ paterni vanti 1035~ Dèe figlio andare
1562 5,6 | Esortai, consigliai,~ Che dal paterno arbitrio la sottrassi,~
1563 2,6 | ad umanarsi, 895~ Ch’ei patisse e morisse,~ Poscia che noi
1564 5,5 | aver poco o nullo 3205~ Patito danno e di lui solo ’l manto~
1565 5,5 | Peregrina che torni al patrio albergo~ E si pianse per
1566 3,9 | contenti!~ Non sia più chi paventi~ Di qual si sia più dura
1567 4,5 | io prima~ E poi Corinta, pavide e tremanti,~ Col piè mal
1568 3,17 | 2030~ Per te s’affida il pavido nocchiero;~ Smarrito il
1569 3,3 | in Dio confida,~ Né Dio peccando offende.~Aliso Pensate meglio
1570 5,6 | Del battesimo lava~ Del peccator l’umiliato fronte, 3400~
1571 1,3 | tentarlo che nuoce? 235~ Peggio non ne puo’ aver di quel
1572 2,7 | 1055~ E d’indomite belve~ Pelli e membra vestirne orride
1573 2,6 | 900~ Tutti esposti alle pene~ Della vendetta sua,~ Dovevamo
1574 3,10 | venisser curiose~ A visitarla, penerebber poco~ A dirle che tu fussi~
1575 1,1 | cuor di quelli 85~ Dove può penetrar pur una volta,~ Massimamente
1576 4,3 | mura 2180~ Della città non penetrata ancora,~ Penetreravvi certamente
1577 4,3 | città non penetrata ancora,~ Penetreravvi certamente in breve:~ Per
1578 2,7 | amor umano,~ Ond’ei vive penoso,~ Entri spirto segreto,
1579 4,3 | doloroso, non restando~ Di percoter la via col piè veloce,~
1580 5,5 | momento far che ’l lume perda~ Dell’intelletto con vergogna
1581 1,1 | lusingata,~ Tutto ’l suo tempo perde~ Negli ammaestramenti e
1582 5,6 | conosco 3390~ E cheggio a te perdon del mio furore.~Flavio Et
1583 5,6 | per la tua fuga,~ Ei ti perdonerà. Sia quelli Aliso, 3420~
1584 5,2 | sen la nobil alma, 2660~ Perdonò alle membra tue gentili,~
1585 2,6 | strazi e con infamia~ Han perduta la vita.~Ortensia Infelice
1586 3,3 | Che ’l posson consigliare~ Perfettamente in ogni suo negozio?~Aliso
1587 5,3 | invan cercasti~ Fuggir, perfida donna!~Semicoro I Dio la
1588 1,3 | durezza spezza~ De’ più perfidi cuori e a sé gli piega~
1589 3,17 | Non temer mali e non curar perigli~ Doveva, e padre e madre
1590 4,5 | altro passo~ Non v’avea periglioso; ella la sua 2435~ Porgeva
1591 5,2 | questi ov’ella fosse~ Ita a perire; ond’ei, misero, vinto~
1592 5,6 | Creduti per tua colpa esser periti,~ A incrudelire inverso
1593 Arg | Catania, è creduto esser perito insieme con quella. Van’
1594 5,4 | vermiglio e d’or fregiato e perle~ Drappo rinvolta quella
1595 5,2 | Aliso Tu favelli~ Molto perplessamente.~I Coro Stiamo attente,
1596 1,6 | noi venga avvisata~ Della persecuzion di questo Aliso,~ Di quest’
1597 5,6 | eterna lode,~ Che chi mi perseguì meco t’adori.~Filandro Et
1598 4,3 | nemici 2160~ Son quei che mi perseguon, sì ch’io debba~ Fuggir
1599 1,5 | poco di tempo 350~ Ch’ho perso per sentir, tratto in disparte,~
1600 3,1 | sì dolce favella~ E dolce persuade e tanto l’ama.~I Coro Qui
1601 3,2 | scorgo,~ Che doveva Filandro~ Persuadere a farsi anch’ei cristiano.~
1602 5,6 | Alla fede cristiana~ Cercai persuaderlo, ora gioisco~ Che, dove
1603 1,3 | né più rispondo,~ Mentre persuadermi 320~ Studi quel che m’è
1604 3,17 | 1945~ Fingendo d’acquetarsi persuasa,~ Allor che Eufemio il padre,~
1605 | pertanto
1606 1,3 | forse minacciata~ Per tanto pertinace repugnanza,~ Né la cagion
1607 5,4 | I Coro O stolti e troppo pertinaci all’opre~ Creder d’Iddio
1608 4,2 | mio?~Filandro Ovunque ella pervenga o pervenuta 2130~ Dimori,
1609 4,5 | ascoltar s’altra novella~ Ci pervenisse del vicino incendio;~ Et
1610 4,2 | Ovunque ella pervenga o pervenuta 2130~ Dimori, vostra figlia~
1611 4,2 | Dio~ Suo Creatore, a Lui piacer sol brama.~Eufemio Ingrata,
1612 3,13 | Iniziato Ma fra tanto~ Piácevi che per voi cerchi Filandro,~
1613 3,10 | 1605~ Nel comparir di sì piacevol mostra;~ E levate le tavole,
1614 5,7 | Con darne lode a Dio,~ Che piaciuta vi sia la festa udita~ E
1615 2,7 | vittoria.~II Coro Per l’alta piaga dell’amor umano,~ Ond’ei
1616 5,5 | rimembrarti sol che quelle piaghe~ Di che le membra mie trafitte
1617 5,6 | rende e lieti,~ Che noi piangemmo dianzi~ Morti et inceneriti
1618 5,4 | oliva,~ Disse l’una di lor, piangendo tutte~ E tutte al Ciel rivolti
1619 5,5 | Dolcissimo Filandro; e s’io pur piango~ Il medesmo contento e l’
1620 5,4 | bella,~ L’aprîr soave e piano,~ E tal ne scaturì giocondo
1621 5,5 | al patrio albergo~ E si pianse per morta. 3000~ E teco
1622 5,2 | Vide per l’alte fiamme un picciol varco,~ Sciolse la voce
1623 4,5 | 2405~ E poscia alcune picciole fiammelle~ Si scorser germogliar,
1624 1,3 | perfidi cuori e a sé gli piega~ E del suo amor gli infiamma
1625 1,3 | servendo a Cristo vero Dio,~ Piegar tutto ’l mio cuor, tutto
1626 2,6 | II Coro Ragioni atte a piegare ogni intelletto~ In cui
1627 1,4 | eletta,~ Come subitamente~ Piegasti al buon consiglio!~ O figlia
1628 1,3 | guisa~ Converrà ch’ei si pieghi, ch’io ’l conosco~ Troppo
1629 5,6 | noi, vie più degli altri,~ Pieghiam la fronte e le ginocchia
1630 3,7 | buon Eufemio,~ Non può, pien di letizia, sciôr parola~
1631 2,6 | e disoneste voglie 945~ Piene sono oramai tutte le carte?~
1632 3,17 | ritrovar Argilla; 1880~ E pietose di lei la consigliammo~
1633 1,3 | nel Verbo suo frange le pietre 275~ Et apre i monti e fa
1634 Pro | stelle.~ In voi dal Ciel pioggia di grazie scende~ E pia
1635 3,10 | Arredi, fregi, apparati e pitture,~ Gli ornamenti di cui per
1636 Pro | quello 35~ E l’orgoglio placar di Mongibello.~ Vel d’onestà,
1637 3,15 | presumer d’estinguerlo e placarlo 1830~ È un volere il freno
1638 3,6 | Preside, il Senato,~ Nobili e plebe ognun ti vuol felice;~ E
1639 | poca
1640 2,7 | crearci e sassi, arena e polve.~ Beato chi nascendo il
1641 3,10 | del mio convito 1600~ Di pomi e fiori e fresche erbe odorose~
1642 3,7 | quel che fa mestier per pompa~ E per necessità del sacrificio:~
1643 4,5 | sostener di sua persona il pondo.~I Coro Ohimè, ohimè! Et
1644 2,3 | onor ch’a Dio conviensi~ O ponga la bell’opra in abbandono,~
1645 2,6 | ho tentato più volte, or pongo mano 840~ All’armi contro
1646 5,6 | estinguer, seccar mari~ Ponno e i monti trarre a sé.~
1647 Arg | tra ’ nobili e sì tra ’l popolo, più parentadi e si determina
1648 4,2 | Pensier che non l’onori~ E le porga consiglio a far ritorno.~
1649 1,2 | mi starò in disparte~ E, porgendo l’orecchie ad ascoltarle,~
1650 5,1 | più consiglio alcuno 2560~ Porgerli e non potea~ Sostener di
1651 2,6 | E tenuta sì pia, mi si porgesse 830~ D’una sì fatta sorte.
1652 2,2 | a tal stabilimento~ Col porlo tosto in uso, il pio Senato~
1653 2,6 | Ortensia, deh, taci!~ E non porre in periglio~ D’un’estrema
1654 3,4 | scoperta.~Ortensia La fé si dèe portare in su la lingua~ Com’ella
1655 3,1 | vada gran tempo 1120~ Senza portarne la dovuta pena.~ Aliso,
1656 5,2 | cercando fuggitiva,~ Non portasse dal foco onta et offesa,~
1657 3,13 | preste al suo refugio, forse~ Portata avria per le mie man la
1658 3,15 | la novella mia 1805~ Che portava le nozze d’Agatone~ Con
1659 3,3 | Voi gli avete anche voi~ Porto qualche consiglio.~Ortensia
1660 5,5 | la nube felice 3195~ Che portò l’alma, mia liberatrice.~
1661 3,8 | Poi ci ritroverem per porvi il fine~ Che più degno si
1662 4,2 | Eufemio Io non avrò mai posa,~ Né mi chiuderà ’l sonno~
1663 5,5 | sentii tra’ fiori 3090~ Posar soavemente.~ La fiamma,
1664 | possan
1665 5,5 | altro Dio ch’a’ nostri dei possenti~ Che tutto ’l mondo adora?~
1666 3,10 | abondi,~ Ciascun per sé, la possessione e ’l gregge~ Commessa loro;
1667 | possiamo
1668 2,6 | venir, né che sarebbe~ Stato possibil mai che tu m’avessi~ Dimenticata
1669 4,5 | fallace~ Non meno a chi ’l possiede 2535~ Ch’a chi l’ammira
1670 | Possono
1671 5,3 | viverò, tolta al periglio~ Di potere errar più.~Aliso L’error
1672 5,5 | trovandola viva 3045~ Di poterla soccorrere. Ma come~ E in
1673 | potesse
1674 | potevi
1675 | potuto
1676 3,3 | sai bene, Aliso,~ Che le povere donne~ Han d’uopo a ciascun’
1677 5,1 | gli daran conforto. 2565~ Povero Eufemio, appena~ Udita la
1678 4,5 | una rupe che sporge d’un prato~ Si congiugnea con la deserta
1679 2,4 | soglia; questa volta~ Quasi precipitandomi son corsa, 605~ Poi che
1680 3,3 | ancora~ Per così fatto ben precipitarmi,~ Sì come al precipizio~
1681 1,2 | e d’improvviso~ Soglion precipitarsi ne gli errori. 175~ Io mi
1682 5,5 | ti vidi pur oggi~ Entrar precipitoso in quelle fiamme~ Bramoso
1683 3,14 | tuo Divino Spirto a lei precorra,~ Tua man la regga e tua
1684 2,4 | da lei risposta,~ Iddio pregando in tanto 630~ Per l’effetto
1685 2,4 | noi fu dianzi risoluto,~ Pregandola a por mano in questa impresa~
1686 2,6 | Ortensia.~III Coro Ella si fa pregare~ E si strugge di dirlo.~
1687 3,7 | iddei.~Celio E però vo’ pregarvi,~ Eufemio e Filandro, 1450~
1688 3,1 | iddei propizi~ Ringraziati e pregati, ora è ragione 1130~ Che
1689 1,1 | anni suoi,~ Senza che le preghiere 110~ O ’l minacciar del
1690 2,7 | successor goda degli avi,~ Son pregi ov’ha fortuna proprio impero,~
1691 2,7 | sua gloria 1020~ E ’l suo pregio sovrano,~ E ’l rendersi
1692 3,7 | grazia e nobiltade 1355~ Di premio e guiderdon fanno altrui
1693 3,3 | Corinta~ Più volentieri il prenda per marito.~Ortensia (Io
1694 3,7 | conviensi; e libertade 1480~ Prendasi in questo pur, com’ella
1695 5,5 | quel ch’error vi parve~ Prenderà di virtù sembianza e forma.~
1696 3,10 | 1580~Filandro Tu cavalcando prenderai ’l cammino,~ Flavio, senza
1697 2,6 | E qual? Di’ pure: io ’l prenderei per certo,~ Perch’io desio
1698 4,4 | s’ascolti~ O partiremo e prenderem consiglio~ Più opportuno?
1699 3,3 | Sì ch’ella non recusi~ Prenderlo per isposo?~Ortensia (Ben
1700 2,6 | teco burlare? 720~ Poss’io prendermi teco un po’ di gioco?~ Ma
1701 2,3 | del consiglio~ Cortese io prenderò sol quella parte 590~ Che
1702 2,6 | Filandro,~ Però che tu prendessi in mala parte~ Questo mio
1703 2,1 | strada~ Presa a cercarla, or prendiam questa noi, 430~ Care compagne,
1704 3,6 | fortunate,~ Ogni cosa t’arride e prepara~ Grazia e favore: il Preside,
1705 2,6 | nol farà mai.~ Vatti pur preparando~ A non aver con lei tutti
1706 3,10 | più allegra festa 1635~ Preparar ch’è gran tempo~ Ch’una
1707 1,6 | ogni cosa~ Perch’ella possa prepararsi in tempo 380~ Alla difesa
1708 3,13 | sera al tempio;~ E verrò preparato, acciò tu goda~ Col sodalizio
1709 3,8 | perch’amendue 1525~ N’andiam preparatori~ Di quel che fa mestieri
1710 3,10 | e fresche erbe odorose~ Preparin per la sposa~ Una leggiadra
1711 4,5 | del suo amor si sface,~ Un presagio è d’affanno.~ Se bella esser
1712 3,17 | tacere. Argilla intanto 1930~ Presami per un lembo della veste,~
1713 5,1 | Se per cercarla il cammin prese 2575~ Avrà la morte sua ’
1714 5,3 | donna!~Semicoro I Dio la preservi dal costoro sdegno.~Argilla
1715 4,3 | avvicinò fuggendo 2215~ Io presi a domandar qual dell’incendio~
1716 3,13 | l’altre donne~ Non eran preste al suo refugio, forse~ Portata
1717 2,2 | questa carta leggerete e presti, 515~ Distributivamente,~
1718 4,5 | per tradirla al piè pur prestò loco,~ Le mancò sotto et
1719 3,15 | Altri non possa mai; ma non presuma~ Civil decreto in annodar
1720 3,15 | sdegno, un ardor rio,~ Che presumer d’estinguerlo e placarlo
1721 3,7 | di lei nel suo marito,~ Presumere alcun freno~ Regger di quella
1722 3,7 | scusar mi puote 1490~ Di presunzion, ch’i sacerdoti spesso~
1723 5,4 | mille baci~ Stampata l’urna preziosa e bella,~ L’aprîr soave
1724 5,6 | sacrosanto e degno~ Velo preziosissimo, per cui~ Liberi siam dal
1725 5,5 | 3070~ Per lo suo scampo pria ch’a me s’offerse,~ Meglio
1726 3,17 | molte scuse repugnando~ Avea primieramente~ Negatoli il consenso; indi
1727 2,2 | degni e grandi~ D’esser primiero, al grande officio posto~
1728 2,2 | della sua patria padre~ Principe Marco, che fra tanti e tanti
1729 Arg | discendon da sangue di gran principi, concluso parentado fra
1730 3,7 | delle case altrui~ Che lor procaccia nimicizia e noia.~ Oltre
1731 5,6 | eterno può, 3375~ Ch’acquetò procelle e venti,~ Che talor l’onde
1732 4,3 | Filandro,~ Senza più indugio procurarsi scampo.~Filandro Dimmi:
1733 4,5 | pianto~ E con le strida procurava indarno~ Render pietoso
1734 4,5 | 2490~ Ch’a te medesma non procuri scampo.~ Deh, che ’l padre
1735 2,6 | perch’io t’amo, però ti procuro~ Il colmo d’ogni bene e
1736 4,3 | Filandro Se sì grande è ’l prodigio, 2280~ Se così ’l caso
1737 5,4 | rinverdirsi e intempestivi fiori~ Produrre, e i fonti ritornar d’argento,~
1738 5,4 | mortifera infernale~ Nuove teste produsse e nuove lingue~ A divorar
1739 3,13 | Possa far qualche mostra,~ E proferir di voi gran lodi altrui?~ ~ ~
1740 Arg | quali sappiano o sospettin profession di fede cristiana, di doverlo
1741 5,6 | Semicoro II L’alma terra ima e profonda 3295~ Tua virtù librata
1742 1,3 | serve a Cristo~ È ver che proibisca~ Il nodo delle nozze 210~
1743 3,7 | sposalizio~ Nascan di nuova prole i più bei germi~ Che fiorisser
1744 Per | DELLA RAPPRESENTAZIONE~ Il Prologo un Angiolo accompagnato
1745 2,4 | in servizio tuo quant’ha promesso,~ Che fia stasera io credo
1746 1,3 | onore.~ E non è da temer che prontamente~ E volentieri ella nol sia
1747 5,7 | mmano al nodo~ Nuzial eran pronti, come pronto 3455~ Era Filandro
1748 1,3 | S’una tal condizion li proponessi. 270~Argilla Non voler
1749 2,6 | s’ella sta ferma 760~ Nel proposito suo, com’io so certo~ Ch’
1750 | propri
1751 | proprie
1752 2,2 | de’ temerari incendi,~ Che prorompon sì spesso a’ nostri danni.~
1753 2,2 | giovane Agatone,~ La cui prosapia da Gelone ha ’l fonte,
1754 2,7 | come avido veltro,~ Che in proseguir la desiata fera,~ Precorrendo
1755 1,2 | pensier d’aver Corinta~ E provandone ogn’or dure repulse, 170~
1756 3,10 | Dover contribuir di quei proventi~ E di quelle delizie, onde
1757 Pro | campagne e queste ville~ Proveran d’Etna un miserando scempio,~
1758 4,5 | con esso lei,~ Ch’ora non proverei~ L’acerbissima pena,~ L’
1759 4,5 | avrò mai più bene,~ Non proverò mai più contento in vita.~
1760 3,7 | fanno sovente~ Alcuni troppo providi e curiosi, 1470~ Con tal
1761 2,2 | Cercherò, che congiunto~ Providissimamente hanno a Corinta,~ Tanto
1762 5,5 | anche m’allegro e per te provo~ Immenso ora il contento,~
1763 Arg | imbasciadori a Roma che debba a ciò provvedere. L’altra che si edifichino
1764 4,5 | pace sua~ Qualche rimedio provvedesse il Cielo.~I Coro Egidia
1765 2,3 | amor ci mosse a farti,~ Provvedi, Argilla, tu per tua salute.~
1766 5,6 | valse umana, Iddio dal Ciel provveggia~ Con la sua man che l’universo
1767 5,4 | Convien ch’altro rimedio tu provvenga~ Per ritardar la pena di
1768 3,12 | onestà, di modestia e di prudenza.~ Qual è ella, il sapete?~
1769 3,16 | mi giova,~ Se de’ decreti pubblici vegg’io, 1875~ Idolatri
1770 4,5 | Sol bramò d’adornar l’alma pudica,~ Perché sorte incontrar
1771 Pro | Mongibello.~ Vel d’onestà, di pudicizia cinto,~ Vinse sovente mille
1772 3,17 | senza sposarsi~ Viva sempre pulzella o che, se sposo~ Ei le destina,
1773 5,6 | sentir dal Cielo~ Dolce pungermi ’l cor stimol possente,~
1774 3,7 | 1395~Celio Quell’Argilla punir fia cura mia~ E qualunque
1775 3,7 | sono: a me s’aspetta~ Di punire i sacrilegi. Ma intanto,~
1776 1,1 | ché lungamente~ Esser non puolli ignoto, noto a tanti. 135~
1777 2,6 | i difetti 695~ E l’altre qualità delle fanciulle~ Che s’hanno
1778 4,5 | 2525~Il fine dell’Atto Quarto~Coro~ Questo della bellezza
1779 | que’
1780 2,4 | pensier mortale~ Non ha quete giammai se non in Dio!~Argilla
1781 5,5 | Per l’aer discendendo~ Quieta e lieve, mi sentii tra’
1782 5,4 | quivi dal martirio ebbe quiete 2865~ Agata, che, palese
1783 Pro | libertà si vanta,~ Che vide Quinziano, a cui sì piacque~ Il fuoco
1784 3,7 | sacerdoti, 1440~ Soccorea lor quotidianamente.~ Delle simili a lei~ Donne
1785 3,13 | li potrai~ Che, tosto che raccolti~ Io abbia i miei più prossimi
1786 3,3 | cieca. 1275~ (Intanto io ho raccolto da costei~ Ch’ella ha, com’
1787 4,3 | udite, 2185~ Ciò che Flavio racconta, udite!~ Il fuoco dice egli
1788 3,1 | cristiana,~ Qual io v’ho raccontata,~ E a non voler Filandro
1789 5,3 | Argilla Uopo non v’è di raddoppiar la forza~ Contro una debil
1790 1,3 | tenti. 310~Argilla I colpi raddoppiati~ Delle macchine gravi~ Fanno
1791 2,2 | Continue si studi averlo grato~ Raffrenator de’ temerari incendi,~ Che
1792 5,2 | ma col piè non valsi~ Di raggiugnerlo mai. La voce intanto,~ Conforme
1793 3,17 | sua, ché perseguita~ E, raggiunta da’ suoi, non fusse a forza,~
1794 2,3 | Aliso, che, nascoso,~ Ogni ragionamento~ Udì, che dianzi avesti
1795 1,3 | nuove nozze~ Che di lei si ragionano e ch’Argilla~ Cerca di divertir.
1796 1,5 | Non so come chiamarla,~ Ragionavano insieme,~ Poi ch’io ho inteso
1797 3,10 | poche ore.~Flavio Io mi rallegro~ Quanto creder tu puoi,
1798 5,5 | 3110~ Felice scettro, un ramuscel di palma.~ Assisa entro
1799 3,7 | Pur alfin mi si scioglie rannodata~ La lingua e d’allegrezza
1800 3,17 | ricondotta; e con Argilla~ Rapida a me si tolse. Io ’l dico
1801 5,2 | lo rattenesti?~Flavio Il rapido furor che ’l trasportava~
1802 3,17 | affanno,~ Né d’oltraggiosa man rapina o danno.~ Tu de’ chiari,
1803 2,6 | Degli inganni di cui, delle rapine,~ Dell’impudiche e disoneste
1804 1,2 | non si movesse~ Furioso a rapirla?~ Gli amanti sono stolti
1805 5,5 | l cor dal petto~ Parea rapirmi et a sé trarlo in cielo):
1806 5,6 | guardo?~ Che maraviglia mi rapisce l’alma? 3310~ Veggio o parmi
1807 5,4 | subitamente.~Aliso Dunque rapiti fûro~ Da quelle fiamme?~
1808 Arg | quali fanno il coro nella rappresentazione) vanno a incontrarlo col
1809 3,7 | dato in sorte~ (Il che sì raro avviene) 1405~ Quel che
1810 1,3 | casa d’Ortensia mi conduce~ Ratta n’andrò a cercarla.~ ~ ~
1811 3,17 | per preghi o ragioni~ Di rattenerle e far tornarle indietro.~
1812 5,5 | e non potei~ Giungerti e rattenerti; or come avvenne~ Che tu
1813 5,2 | Aliso Eri presente e non lo rattenesti?~Flavio Il rapido furor
1814 3,7 | vaghi~ Son d’onoranza e poco rattenuti 1495~ Dall’amicizie. E non
1815 3,17 | 1885~Coro Perché sospesa si rattien la lingua?~ Che novelle
1816 4,3 | lunge~ Stese il suo dire e ratto a me si tolse. 2230~Filandro
1817 5,3 | Credal pure. Troppo della rea donna~ Si comporta l’orgoglio;
1818 1,1 | contrari esempi~ Potrei recarti in ciò, ma vaglia un solo
1819 3,4 | fascio di quest’ossa 1290~ Recida il ferro o incenerisca il
1820 5,5 | e ’l foco, 3170~ Che mi recise il petto et arse il seno,~
1821 2,6 | gli iddei,~ S’anche tu ’l recusassi~ E quel Dio adorassi ch’
1822 3,3 | Corinta,~ Sì ch’ella non recusi~ Prenderlo per isposo?~Ortensia (
1823 3,11 | imagine affissa~ Di Cristo Redentor: – Spera pur, donna,~ E
1824 2,6 | Creatore e Padre nostro,~ Redimer ci voleva, 905~ E farlo
1825 3,7 | Presumere alcun freno~ Regger di quella o delle cose sue,~
1826 2,2 | stirpi,~ Ch’han dagli antichi regi e gran signori~ Che in Sicilia
1827 5,5 | celesti~ Illuminata il crine,~ Regia veste cingea candida e d’
1828 5,6 | Sicilia e poi per cento regni~ L’alta fede innalzata.~ ~
1829 2,2 | Catania e Siracusa~ E tutto il regno di Sicilia giacque,~ Solo
1830 2,2 | pena 485~ Ch’a’ medesimi rei la legge impone.~Coro di
1831 3,7 | tempio~ O nell’altre opre di religione 1475~ Forzar la voglia altrui,
1832 2,2 | il cui senno~ Degno il rendeo sovra i più degni e grandi~
1833 3,1 | Quest’officio cortese~ Mi ti renderà sempre~ Grandemente obbligato;~
1834 5,7 | inimiche fiamme aver vittoria,~ Rendiam dovuta gloria.~Coro~Coro
1835 4,3 | primo nunzio?~Flavio Sì repentino e sì improvviso è occorso
1836 3,17 | era,~ Ella con molte scuse repugnando~ Avea primieramente~ Negatoli
1837 1,3 | minacciata~ Per tanto pertinace repugnanza,~ Né la cagion di quella
1838 1,1 | Che tu ned altri con tanta repulsa~ Venissi a disturbare il
1839 1,2 | E provandone ogn’or dure repulse, 170~ Chi sa ch’al suo apparir
1840 5,6 | alla morte e lieto il miro~ Reso alla vita, a te do gloria;
1841 4,3 | quando 2260~ E favellar e respirar potei,~ A lacrimare et a
1842 4,3 | non breve~ Né favellar né respirare. E quando 2260~ E favellar
1843 2,4 | Argilla Poi ch’altro non mi resta 640~ Teco da ragionar, Corinta,
1844 4,3 | Rispose il doloroso, non restando~ Di percoter la via col
1845 5,5 | e di lui solo ’l manto~ Restar dovette delle fiamme preda,~
1846 5,5 | l core impresse 3135~ Mi restâr sì quelle divine note,~
1847 3,15 | Prima il voler che dèe restarne avvinto: 1865~ Mal s’innestan
1848 2,7 | fuggir affretta ’l piede,~ Resterà pure, io spero, 1005~ Dai
1849 3,14 | conduce al male,~ Deh, non resti smarrita,~ In sì dubbioso
1850 3,7 | Ricchi e degni di voi,~ Che restin poi devoti arredi al tempio,~
1851 3,15 | prigionier d’amore~ In Affrica restò, di là non toglie,~ Né consente
1852 2,6 | questa cagione 810~ Può resultar tra voi poca concordia,~
1853 3,7 | nome il prego,~ Ond’è che reverente a te m’inchino,~ Nella cui
1854 3,6 | padre~ Onoro e sacerdote reverisco,~ Mi deste mano all’opra.~
1855 4,5 | Tu ci hai trafitto con sì ria novella; 2485~ Ma se al
1856 4,3 | sopra i falli di Catania,~ Ribella al vero Dio~ E de’ suoi
1857 3,3 | cosa onesta~ Non pur voi ribellar, ma far ogn’opra~ Che dalla
1858 2,2 | Ch’è per nascer di loro,~ Ribellato agli iddei cristian si renda,~
1859 3,3 | Che dalla nostra fede~ Si ribellino gli altri?~ Or se ciò si
1860 1,1 | dote~ Oltre all’uso comun ricca s’avanzi, 45~ Tu, ch’al
1861 3,7 | liquor, vittime e vasi 1510~ Ricchi e degni di voi,~ Che restin
1862 1,1 | al pari d’ogn’altro~ E di ricco e di nobil godi il vanto,~
1863 4,1 | Ritrovati i parenti, 2040~ Ricercati gli amici~ Ad averli compagni
1864 2,4 | ordinario, or par ch’io ne riceva 665~ Consolazione assai
1865 1,3 | educazione~ Che fanciulletto ricevé da lei~ Non ancora cristiana,
1866 5,6 | in me tue sante grazie~ Ricevo, et a te rendo eterna lode,~
1867 5,5 | Alla salute lor l’alme richiama! 3145~Flavio Ohimè, che
1868 5,4 | non so, ch’uomini tali~ Richiegga aver ministri della pena.~
1869 5,2 | l vedersi in un istante~ Richiuder delle fiamme il calle aperto~
1870 4,5 | Composer, ch’estendendosi richiuse 2410~ Al sentier nostro
1871 3,17 | destinato loco, 1995~ Al padre ricondotta; e con Argilla~ Rapida a
1872 4,2 | al proprio albergo~ Tu ’l riconduci e non ti paia grave 2150~
1873 5,6 | informi primo~ E primo il riconforti~ E t’impetri ’l perdono,
1874 4,5 | Argilla non ci tolga:~ Riconfortiamla, donne.~ Argilla, hai ben
1875 4,2 | Il veder seco Argilla~ Riconoscer l’ha fatta. 2120~ Correndo
1876 5,5 | trasformato, amici,~ Che senza riconoscermi, sì fiso,~ Dubbi qual io
1877 4,2 | Dimori, vostra figlia~ Riconosciuta, non fia sì villano~ Pensier
1878 3,3 | averlo consigliato~ E ’l riconsiglierei ciascuna volta~ Che del
1879 5,4 | vinte;~ E ’l velo, ond’eran ricoperte~ Le pure membra, lievemente
1880 3,4 | o incenerisca il foco~ E ricopra di terra angusta fossa.~ ~ ~
1881 Arg | incontrarlo col Velo che ricopre il corpo di S. Agata e,
1882 4,5 | porgeva la mano~ (Ohimè, ch’a ricordarlo~ Il cuor di nuovo mi si
1883 5,4 | rimedi, ai vani incanti~ Ricorse il folle disperato volgo.~
1884 4,1 | ciascuno ignota: forse quivi~ Ricovrata si fia.~ Ma noi possiamo
1885 5,5 | spirti di quel lieto coro,~ E ridendo e cantando~ E l’aere empiendo
1886 1,3 | e certo m’ami,~ Di me si riderebbe,~ Come di sciocca femmina
1887 3,10 | tu mi fai rider.~Flavio Ridi pure:~ Egli è me’ rider
1888 3,17 | cercando d’Argilla, 1905~ Mi rigirava intorno~ La casa d’Eufemio~
1889 3,17 | al fin; ma non già buone~ Riguardando al periglio ove Corinta~
1890 4,3 | sì spaventevol cosa~ A riguardar lo squallido tumulto, 2255~
1891 5,7 | semicoro che porta il Velo,~rimanendo nel fine in iscena, faccia
1892 4,3 | infortunio~ Doveva in breve rimaner distrutto; 2220~ Rispose
1893 4,5 | Come seco anche tu non rimanesti?~ Come, come scampasti?~
1894 2,4 | Corinta Io voglio~ Che tu rimanga certo. 650~Argilla Eh,
1895 4,5 | ell’è sparita.~I Coro Qui rimangano alcune~ Di noi per ascoltar
1896 2,4 | vinci, 660~ Ecco ch’io pur rimango.~Corinta Tu m’hai dato un
1897 2,4 | domattina. 645~Corinta Tu rimarrai, dappoi che l’ora è tarda,~
1898 3,17 | casa sua sappiam ch’ella rimase, 1890~ Pregata da Corinta.
1899 5,5 | avvenne~ Che tu non sia rimaso quivi estinto? 2970~ Come
1900 4,3 | dolorose strida~ Faceva rimbombar le valli e i monti.~ Alcun
1901 5,4 | orribil foco,~ Ai magici rimedi, ai vani incanti~ Ricorse
1902 Arg | Senato, decretano, a fine di rimediarvi, tre cose. L’una, sì come
1903 1,1 | Non senza gran pietà mi si rimembra)~ Che ’n sul fiorir de’
1904 5,5 | esserti scudo 3165~ Col rimembrarti sol che quelle piaghe~ Di
1905 1,3 | mio zelo.~Argilla Io ti rimetterò dentro il palazzo, 330~
1906 5,5 | umano sguardo in van quaggiù rimira~ Di caduca beltà forma simíle.~
1907 4,3 | Alcun si volgea indietro rimirando~ L’empie ruine del suo proprio
1908 2,6 | al mio voler si fosse~ Rimossa agevolmente 775~ Da sì fatto
1909 5,4 | per l’Etnea montagna~ Si rincentrò nell’infernal sue grotte,
1910 3,13 | Corinta.~I Coro Ecco ch’ei lo rincontra,~ Sceso appunto la porta.~
1911 3,15 | l caso, 1800~ Venuti a rincontrarci~ Qua nel medesmo luogo~
1912 2,4 | ch’io scenda, Argilla, a rincontrarti,~ Per la grande affezion
1913 2,4 | lasciai, 610~ Ch’io l’ebbi rincontrata;~ Et a lei tutto esposi~
1914 3,3 | vo’ far arrossire,~ Vo’ rinfacciarle l’ardimento suo). 1170~
1915 5,5 | Lodisene ’l destino,~ Se ne ringrazi ’l fato,~ Questa è sola
1916 3,1 | farò? Gli iddei propizi~ Ringraziati e pregati, ora è ragione
1917 3,7 | de’ suo parenti, 1445~ Rinnovi nella casa di Filandro~
1918 5,4 | punto germogliar novelle~ E rinverdirsi e intempestivi fiori~ Produrre,
1919 5,4 | Filandro insieme~ Si fusse rinverdita!~Flavio Partiam, partiam,
1920 5,4 | fregiato e perle~ Drappo rinvolta quella cara spoglia,~ N’
1921 3,15 | intestino sdegno, un ardor rio,~ Che presumer d’estinguerlo
1922 1,3 | confondo 200~ Pensando e ripensando,~ Né so trovar partito,~
1923 4,5 | Nella sacrata tomba si riposa,~ N’andiamo; e quivi il
1924 2,4 | dappoi che l’ora è tarda,~ A riposarti e confortarti meco;~ Poi
1925 3,12 | Che nella cura di costui riposta 1725~ Forse, certo non fia
1926 1,3 | Consigliando, ammonendo e riprendendo~ Senza ch’ei se ne sdegni.~
1927 5,6 | E t’onoro e t’adoro e me riprendo.~IIII Coro Iddio gli ha
1928 3,1 | Sì fieramente fia da me ripresa~ Ch’ella non ardirà levar
1929 3,17 | contrariando, e molte volte 1960~ Riprese et avvertite, ebbi in risposta~
1930 3,17 | periglio~ Il loro onor, la lor riputazione~ Entrava incauto, avean
1931 5,5 | Corinta A quel riso celeste~ Riser tutti in un punto~ I santi
1932 3,17 | porta del giardino~ Aprire e riserrar subitamente,~ Uscendone
1933 1,3 | mai tuo sposo~ S’ei non risolve anch’ei d’esser cristiano.~
1934 1,3 | pur piace, tu prudente~ E risolvi e disponi, e Dio provvegga,~
1935 5,5 | improvviso~ In ascoltarmi risonar nell’alma 3130~ Il dolce
1936 3,17 | dico?~Egidia Buone,~ Buone rispetto al fin; ma non già buone~
1937 5,2 | Di tua diva beltà non fe’ rispiarmo,~ Tra queste fiamme ardenti,~
1938 1,6 | Padre Eterno de’ lumi, oggi risplenda~ Pur da te verità, nel pensier
1939 3,17 | quella parte ove ’l giardin risponde,~ Su la via più solinga
1940 2,6 | parole e i detti?~Ortensia Rispondimi, che pensi?~Filandro Io
1941 5,5 | tormenti~ In Cielo hanno il ristoro~ De’ perpetui contenti:
1942 4,3 | teco~ Ritornerò tua guida,~ Ritardando la fuga,~ Ché di te e di
1943 5,2 | affrettai ’l passo~ Per ritenerlo, et ei velocemente,~ Qual
1944 2,6 | tener perch’ella debba 780~ Ritirarsi da ciò.~Ortensia Non lo
1945 2,4 | assai più dell’usato.~ Ma ritirianci ormai dentro la porta,~
1946 3,3 | da sì fatta impresa 1255~ Ritiriate la man per vostro scampo~
1947 5,7 | disposto il Cielo.~Corinta Ritorna, Attilio, e narra al padre
1948 5,4 | fiori~ Produrre, e i fonti ritornar d’argento,~ Ch’ebber di
1949 5,4 | l ciel si fe’ sereno~ E ritornâr gli augelli ai canti loro.~
1950 4,3 | dar aita. Io stesso teco~ Ritornerò tua guida,~ Ritardando la
1951 1,2 | orecchie ad ascoltarle,~ Ritrar dovrò da’ lor ragionamenti~
1952 3,17 | altra parte~ Del palazzo ritratto alle sue stanze,~ Con la
1953 4,5 | fuggita le mal grate nozze,~ Ritrosa al padre Eufemio, in pace
1954 3,15 | Sacerd. Non controversi e non ritrosi i cuori 1825~ Di due nobili
1955 3,1 | pensier sì duro~ Et al mio sì ritroso, non sapendo 1105~ Di sua
1956 2,1 | sicuro più, più certo sia~ Il ritrovare e avvertire Argilla~ Del
1957 Arg | provincia, danno cagione di ritrovarsi e Filandro e Corinta, salvi
1958 2,4 | Salutandoti lieta,~ Per ritrovarti allor ch’Ortensia fatto~
1959 5,5 | quale stato, o Dio!, la ritrovassi~ Ella vel dica pur, ch’
1960 5,7 | che con Filandro~ T’avessi ritrovata, immantinente~ (Perdonami
1961 4,1 | Donne Cristiane~Eufemio Ritrovati i parenti, 2040~ Ricercati
1962 3,8 | in tale affare.~ Poi ci ritroverem per porvi il fine~ Che più
1963 3,15 | stabilì lo scritto) e nol ritrovo,~ Et odo dire o ch’ei presa
1964 4,1 | sogliono adunar lungo la riva~ Del mar, dove le mura~
1965 3,10 | fine, 1550~ Ned opra di rivali o d’altra avversa~ Difficultà
1966 5,2 | fiero caso~ Non credo mai di riveder più lieto.~Flavio Tu non
1967 5,6 | possente,~ Che vuol ch’io ’l riverisca e ch’io l’adori. 3315~ Conosco
1968 1,3 | ancora cristiana, 300~ La riverisce e tiene in sommo onore.~
1969 5,4 | 2820~ Non era ancor nel riversarsi vòto~ L’ultima volta, quando
1970 5,6 | innalzata.~ ~Coro Affrenar rivi e torrenti~ Il tuo Verbo
1971 5,3 | riviver spero.~Aliso Ma rivivendo a viver meglio impara.~Argilla
1972 5,3 | 2725~Argilla Incenerita sì riviver spero.~Aliso Ma rivivendo
1973 5,4 | piangendo tutte~ E tutte al Ciel rivolti gli occhi e ’l cuore: 2880~ –
1974 3,17 | Entrava incauto, avean rivolto il piede?~Egidia Domandatele
1975 2,2 | Imperatore, onde ’l Senato~ Roman provvegga con alcun decreto~
1976 1,1 | l minacciar del Preside romano,~ Che la volea per moglie,~
1977 1,6 | E vuol prima morir che romper fede.~ Là vincerla si crede~
1978 3,7 | simíle~ Fanciul non vidi, sì rosato e fresco, 1420~ Che lo
1979 5,4 | guisa d’un esercito che rotto~ Non può più sostener l’
1980 5,5 | E spaventosa fiamma~ Le rovinose mura~ D’un tempio antico,
1981 5,5 | Mosse da quei di sue labbra rubini~ Così soave, ch’io 3180~
1982 4,3 | indietro rimirando~ L’empie ruine del suo proprio albergo~
1983 3,7 | aggiugne~ Quella di Celio pia sacerdotale~ Con la prudente disciplina
1984 5,6 | I L’onda vital, che del sacrato fonte~ Del battesimo lava~
1985 2,2 | Celio Vo’ che noto vi sia, sacri ministri~ E saggi sacerdoti,~
1986 2,2 | s’estolla, 465~ Dove per sacrifici et obblazioni~ Continue
1987 3,7 | pompa~ E per necessità del sacrificio:~ Mirre, incensi e liquor,
1988 5,2 | sdegnati 2690~ Per l’empio tuo sacrilego pensiero,~ Che con donna
1989 5,6 | nostre 3255~ Tornan col sacro Velo; e l’hanno eretto~
1990 5,6 | inginocchiandosi) Il venerabil, sacrosanto e degno~ Velo preziosissimo,
1991 5,5 | a me d’una parola~ Aliso saettarti.~ Dimmi, come puoi creder
1992 2,7 | infiammi ’l desire,~ Sì lo saetti amore, 1015~ Sì la beltà
1993 3,10 | necessaria.~Filandro Tu di’ saggiamente.~ Ma non si tardi più, perché
1994 3,15 | arbitrio, 1860~ Stabile e salda sì, donde sottrarsi~ Altri
1995 2,7 | le nozze sue, 1000~ Con salde et invincibil ragioni,~
1996 2,6 | E più ferma radice,~ Più saldo fondamento è l’umiltade~
1997 4,5 | e vacillante il cuore,~ Salimmo; et al fine 2425~ Er’io
1998 4,2 | per quella porta~ Ond’a salir si va l’alta montagna~ Di
1999 2,2 | Sicilia, 440~ Giovevoli e salubri~ A tutta la Provincia, poiché
2000 2,4 | ragionar, Corinta, io parto~ Salutandoti lieta,~ Per ritrovarti allor
2001 2,7 | gioire~ Avran congiunto il salutar diletto.~ Arda a Filandro
2002 3,7 | mentre partendo 1515~ Vi saluto felici e quell’augurio~
|