5-conso | consu-giovi | gir-orrib | orrid-salut | salva-veggi | vella-zel
Atto, Scena
2003 1,3 | e lieta insieme.~Corinta Salva la fé cristiana e ’l suo
2004 5,3 | con tutto ’l mondo~ Può salvare il mio Dio. 2720~Aliso Fia
2005 1,6 | Ond’ella speri più poter salvarsi.~Egidia Ma dove potrò io
2006 5,6 | giustificasti 3360~ E me seco salvasti,~ E n’hai condotte omai~
2007 5,3 | Che salvar sé non valse,~ Salverà te dalla dovuta pena.~Argilla
2008 2,6 | mi crederai,~ Ché l’alma salverai~ E di Corinta tua, se tua
2009 5,3 | prima a te l’indegna vita;~ Sálviti poi ’l tuo Dio dopo la morte.~
2010 1,1 | Quei corregger le sanno~ E san farsi temere e obbedire.~
2011 5,7 | m’hai ferito, Attilio,~ E sanato in un punto. Anch’io cristiano~
2012 1,1 | modo 75~ Quei corregger le sanno~ E san farsi temere e obbedire.~
2013 3,17 | contraddire affatto al fin sapea~ A sì pio e magnanimo consiglio,
2014 1,5 | della rovina,~ Se ’l Preside sapesse~ O Celio, sacerdote d’Imeneo,~
2015 4,2 | Troppo m’è nota, ahimè: sapessi almeno~ Verso qual parte
2016 3,12 | prudenza.~ Qual è ella, il sapete?~I Coro Io nol so.~III Coro
2017 2,6 | tra la burla e ’l gioco~ Sappi pur che non è persona alcuna~
2018 3,3 | non son tale 1210~ O che sappia o che voglia~ Adoprar alcun’
2019 3,17 | fuori?~ Che ’n casa sua sappiam ch’ella rimase, 1890~ Pregata
2020 Arg | avranno figliuoli ne’ quali sappiano o sospettin profession di
2021 3,17 | sentito ignoto.~Coro~ Io non saprei più fida e più sicura 2000~
2022 5,2 | Aliso Caro mi fia, s’ei l’ha saputa altronde,~ Di non esser
2023 5,1 | morte.~Semicoro I Già l’ha saputo anch’egli, 2570~ Il misero
2024 | saresti
2025 4,5 | ahimè!~Argilla un fragil sasso,~ Che per tradirla al piè
2026 3,7 | Olimpia, ch’era~ Una delle più savie e più modeste~ Matrone di
2027 4,5 | tornando indietro,~ Timide e sbigottite,~ C’eran date alla fuga,~
2028 3,3 | arte così bella~ Del suo scaltro pensier la tela ordisce.~
2029 3,10 | domestichezza che tra noi~ Sì scambievol s’esercita ofiziosa 1575~
2030 4,5 | non rimanesti?~ Come, come scampasti?~ Sospendi, Argilla, il
2031 5,5 | può; ché, se dal fuoco~ Scampata esser potesse, non per tanto
2032 1,5 | sventurata Argilla, Iddio ti scampi 370~ E t’abbia in sua difesa!~ ~ ~
2033 5,4 | soave e piano,~ E tal ne scaturì giocondo odore, 2855~ Confortator
2034 2,2 | preso,~ Alle radici sue dèe sceglier loco~ Per ch’a Vulcano un
2035 2,3 | salvar mi potrà, senza ch’io scemi~ Nulla di quell’onor ch’
2036 Pro | Proveran d’Etna un miserando scempio,~ Per lo cui scampo consigliero
2037 2,4 | venir ti miro~ Forza è ch’io scenda, Argilla, a rincontrarti,~
2038 5,5 | parve ch’alla mente~ Mi scendesse dal Cielo un vivo lume~
2039 5,5 | vivido smeraldo, 3110~ Felice scettro, un ramuscel di palma.~
2040 5,4 | Che, poi ch’uman poter schermo o riparo~ Non era alcun
2041 5,5 | Cui si girava intorno~ Scherzante e festeggiante~ Di vezzosi
2042 5,5 | piume d’oro~ E col vago scherzar d’un lieve vento~ Al Ciel
2043 3,10 | non giocoso e dilettoso scherzo. 1610~Flavio Commendo il
2044 1,6 | donzella gentil, donata a Dio,~ Schiva le nozze intrepida e costante
2045 3,10 | di nozze~ Cosa è lodevol; schivare il soverchio 1665~ È necessaria.~
2046 5,5 | manda; a te che d’adorare schivi~ I falsi iddei che questo
2047 5,6 | le stelle ad una ad una~ Scintillar facesti tu.~(genuflesse)
2048 1,3 | me si riderebbe,~ Come di sciocca femmina e leggieri,~ S’una
2049 5,4 | una stilla che dal cor si scioglia~ D’amaro pianto è, tua mercé,
2050 3,7 | Eufemio Pur alfin mi si scioglie rannodata~ La lingua e d’
2051 5,6 | Semicoro I Udite come liete~ Sciolgon cantando al ciel voci sonore.~ ~
2052 5,2 | fiamme un picciol varco,~ Sciolse la voce a favellare, udito~
2053 5,5 | armoniosissimo concento,~ Sciolser le piume d’oro~ E col vago
2054 3,7 | ogni difficultà non venga sciolta, 1380~ Massimamente s’alla
2055 5,4 | pure membra, lievemente sciolto, 2860~ Fecer mostra di lor
2056 4,4 | il cuore, 2325~ Non so sciôrre il desio, o Cielo, o Stelle,
2057 5,5 | è ’l vestir suo lacero e scomposto?~Aliso Quella chi è, che
2058 5,5 | l vestir tutto laniato e sconcio,~ E ’l tenerti per morto (
2059 5,4 | così gran tumulto 2935~ Sconsigliata s’affligge alcuna sposa.~
2060 3,17 | degli sconsolati,~ Tu degli sconsigliati 2035~ Conforto e pace, consiglio
2061 3,17 | trova ’l sentiero;~ Tu degli sconsolati,~ Tu degli sconsigliati
2062 3,4 | Ortensia, tu ti sei molto scoperta.~Ortensia La fé si dèe portare
2063 2,6 | avviene~ Che tal, per non scoprirsi a qualche donna~ Parente
2064 3,3 | gli altri?~ Or se ciò si scoprisse, 1245~ Se la vostra empietà
2065 2,4 | mio desio, fa ch’io non scorga~ Ch’è mal costume qui molto
2066 3,14 | vie diverse e quale~ Ne scorge al bene o ne conduce al
2067 1,3 | maggior s’anco si scopre,~ Scorgendosene il fin, macchina tale.
2068 4,3 | vo, dove mi volto? 2310~ Scorgimi, Flavio, tu, perché io vaneggio,~
2069 3,2 | veggo qua colei, s’io ben la scorgo,~ Che doveva Filandro~ Persuadere
2070 4,3 | Se già tutta la campagna scorre~ Questo incendio infernale,
2071 4,5 | alcune picciole fiammelle~ Si scorser germogliar, che poi ’n brev’
2072 4,5 | l’alte morse 2420~ Delle scoscese mura~ Ascendere. Ond’io
2073 3,7 | timor che dianzi il cor mi scosse,~ Parlando meco donna, amica
2074 3,15 | messaggiero~ Mi stabilì lo scritto) e nol ritrovo,~ Et odo
2075 5,5 | l’armi~ E voglio esserti scudo 3165~ Col rimembrarti sol
2076 Pro | la man che l’aureo detto sculse~ Onde la patria in libertà
2077 2,7 | cristiana veste.~Coro~ Di sculti marmi e di dorate travi
2078 2,6 | dotti maestri~ Delle divine scuole~ Ch’era necessità che Dio
2079 3,10 | lassù tu fussi giunto.~ E scusami, ti prego, 1670~ Che sì
2080 3,7 | Mentre la vecchia età scusar mi puote 1490~ Di presunzion,
2081 3,1 | Cristiane, Aliso e Eufemio~Aliso Scusatemi, vi prego, 1070~ Se forse
2082 3,1 | 1125~ Che ’l Ciel non scuserà senza l’ammenda.~Aliso Vedrò
2083 5,4 | chi, manco amico, men ti scusi, 2920~ Non creder di sottrarti
2084 3,1 | ringrazio.~Aliso Et io mi scuso,~ Se troppo lungo vi ho
2085 5,6 | son certo~ Che, quantunque sdegnato~ Ei sia verso di te per
2086 1,3 | riprendendo~ Senza ch’ei se ne sdegni.~ Ché per l’educazione~
2087 5,6 | tua fé~ Fiamme estinguer, seccar mari~ Ponno e i monti trarre
2088 3,7 | qualunque altra il suo fallir secondi,~ Ché sacerdote sono: a
2089 1,3 | Per poter teco ragionar secura.~Corinta Fuori. Egli uscì
2090 3,10 | graziosa offerta,~ Mentre, sedendo a mensa i convitati,~ Ognun
2091 1,1 | detto~ Di questi ardenti seduttor cristiani~ E sì tenacemente~
2092 3,14 | Coro Signor, che su dal bel seggio di stelle 1790~ Vedi de’
2093 2,7 | vive penoso,~ Entri spirto segreto, 1025~ Che soave vi spanda
2094 5,5 | chi è, che sua compagna il segue, 2945~ Donna e2 donzella,
2095 3,3 | precipizio~ Correte voi, seguendo~ Un così fatto ben, smarrita
2096 4,3 | meschine?~Filandro Or che non segui a dispiegar più espressa~
2097 5,2 | favellare, udito~ Da me che lo seguia: – Corinta, io vegno,~ E
2098 5,5 | sembianza e forma.~Corinta Seguía la bella diva (e ’l cor
2099 5,2 | Si diede velocissimo a seguirla.~ Et io che ’l vidi in quella
2100 3,3 | veloce~ Ch’io non valsi a seguirlo:~ Debbo dunque di nuovo~
2101 2,6 | Adora il tuo~ et io mi seguirò d’adorar quello~ Ch’adorâr
2102 4,2 | fatta. 2120~ Correndo io seguirolla; or voi tornate,~ Tornate,
2103 5,4 | cara spoglia,~ N’andâr, seguite da fedele schiera~ D’altre
2104 1,1 | troppo teneri e dappochi,~ Seguono interamente il lor volere,~
2105 3,17 | atra del mondo infausta selva, 2020~ Ov’erran ciechi
2106 3,17 | apristi a noi, Maria,~ Non di selvosa valle,~ Non d’orrido deserto~
2107 3,17 | La sua compagna e simular sembianti, 1925~ Forte maravigliando,~
2108 1,1 | ben che Corinta~ Sì come semplicetta e poco accorta, 60~ Dall’
2109 5,4 | Confortator di spiriti e di sensi,~ Che le mirre e gli incensi,~
2110 5,5 | Ell’è Corinta!~Argilla Che sent’io e che veggio?~ O Corinta,
2111 5,1 | Della figliuola sua,~ E’ ne sentì la morte.~Semicoro I Già
2112 5,4 | Andianne, Flavio.~Flavio Sentiamla prima, Aliso: udire il falso~
2113 3,10 | vo senza badar.~Filandro Sentimi ancora:~ E ritornato poi~
2114 5,5 | S’accrescerà quando tu sentirai 3010~ L’alta cagion che
2115 4,3 | squallido tumulto, 2255~ Et a sentire i gemiti e i lamenti,~ Ch’
2116 4,5 | ascoltarla et or distrutta 2460~ Sentirla di repente:~ Sto a pensar
2117 2,6 | sacrilegio è ’l tuo?~ Se tu fussi sentita 820~ Guai pure alla tua
2118 3,17 | Argilla e di Corinta avea sentiti.~Egidia Pur l’ho trovata
2119 3,17 | Fia quanto ho visto et ho sentito ignoto.~Coro~ Io non saprei
2120 2,4 | tuo, spontaneamente,~ Si sentiva spronare a far ogn’opra~
2121 5,7 | Filandro)~ Io ti dovessi separar da lui~ E ricondurti a sé,
2122 4,3 | verso i campi di Catania,~ Serpendo per distorte e incerte vie,~
2123 1,3 | padre~ Et esser sposa e serva di Filandro,~ Che domestica
2124 3,7 | seco gli loda~ Che l’han servata a sposalizio tale.~ E di
2125 3,8 | che padre amarlo~ Voglio e servirlo sempre). 1535~ ~ ~
2126 3,10 | Flavio E ’n che poss’io servirti?~Filandro Quella domestichezza
2127 2,2 | sacerdoti,~ Che col comando mio servite meco~ Al tempio d’Imeneo,
2128 2,4 | Ortensia fatto~ Abbia in servizio tuo quant’ha promesso,~
2129 3,3 | Siete prudente omai, se sète vecchia. 1265~Ortensia
2130 3,7 | Celio Egl<i> era appena~ Nel settim’anno, il più bel figlioletto,
2131 3,15 | non toglie,~ Né consente severa~ Di sicilian marito farsi
2132 2,2 | padre e madre,~ S’offeriran severi accusatori,~ Per soggiacere
2133 5,7 | perch’io sono al dipartir la sezza 3495~ Farò con voi pur segno
2134 5,3 | Veggian Catania nostra~ Sfiorita di due germi i più gentili~
2135 2,4 | per ch’io non ho con chi sfogarmi,~ In questo mio pensiero,~
2136 5,4 | lascia pure 2795~ Ch’ei sfoghin l’ira in me, ch’io nol recuso.~
2137 4,5 | sua 2435~ Porgeva a me (o sfortunato punto!)~ Quando sotto ’l
2138 1,3 | voglio e non intendo~ Che tu sfugga le nozze.~Corinta Ma se
2139 1,3 | molto duro e violente,~ Da sfuggir queste nozze, e pur fuggirle~
2140 3,17 | lampo 2025~ Gli orror ne sgombri, onde si mira ’l cielo,~
2141 | siate
2142 3,15 | Né consente severa~ Di sicilian marito farsi moglie.~III
2143 2,1 | Cristiane~I Coro Per che sicuro più, più certo sia~ Il ritrovare
2144 5,5 | sé farmi intorno un’alta siepe, 3095~ Lontana sì che del
2145 | Siete
2146 3,17 | vecchia zia,~ Di quel luogo signora, et è cristiana~ Celatamente
2147 2,2 | dagli antichi regi e gran signori~ Che in Sicilia imperâro
2148 3,15 | messaggiero~ D’ambasciata simíl, vana ho trovata~ L’obbedienza
2149 3,7 | quotidianamente.~ Delle simili a lei~ Donne non ci son
2150 5,7 | sia tuo sposo~ Infinché similmente anch’ei cristiano 3450~
2151 3,17 | Corinta~ La sua compagna e simular sembianti, 1925~ Forte
2152 2,4 | dato un contento,~ Argilla, singular, che, benché sempre~ Che
2153 3,3 | non vogliate 1220~ Così sinistramente~ Le mie parole intender,
2154 2,2 | detto, 555~ Allor ch’a i Siracusii ei pose il freno.~Celio
2155 2,2 | Gelone ha ’l fonte, 505~ Siracusio tiranno, e qui dimora~ Esiliato,
2156 3,17 | affida il pavido nocchiero;~ Smarrito il peregrin per le foreste~
2157 5,5 | E in man tenea di vivido smeraldo, 3110~ Felice scettro, un
2158 5,5 | sentii tra’ fiori 3090~ Posar soavemente.~ La fiamma, che vicina
2159 3,17 | risposta~ Ch’ad un vicin sobborgo, ov’ha Corinta~ Una sua
2160 3,7 | discreta a’ sacerdoti, 1440~ Soccorea lor quotidianamente.~ Delle
2161 3,14 | man la regga e tua pietà soccorra.~ ~ ~
2162 5,5 | trovandola viva 3045~ Di poterla soccorrere. Ma come~ E in quale stato,
2163 5,3 | o cuore invitto! 2755~ Soccorrila, Signore!~ Ecco Ortensia
2164 3,13 | preparato, acciò tu goda~ Col sodalizio tuo de’ miei contenti.
2165 5,5 | cielo immortalmente stelle.~ Soffri, sostieni e spera: io sarò
2166 4,5 | lei, che per Dio volle~ Soffrir tanti tormenti, 2520~ Sparger
2167 2,7 | fin vinta~ Non possa più soffrire,~ Ceda ammollito il cuore,~
2168 2,2 | libertade, 510~ Fan sposa di Sofronio,~ Di Trasibulo antico regio
2169 2,2 | severi accusatori,~ Per soggiacere affetti a quella pena 485~
2170 5,7 | c’ha detto Filandro e poi soggiugni~ Che tosto a lui farò ritorno,
2171 3,7 | Io parlo com’uom libero e soggiungo~ Con questa occasione,~
2172 2,4 | sprona,~ Quaggiù sin sulla soglia; questa volta~ Quasi precipitandomi
2173 1,2 | sono stolti e d’improvviso~ Soglion precipitarsi ne gli errori.
2174 3,7 | costume di venir, sì come~ Solea già far la madre di Filandro,
2175 3,13 | Di questa cirimonia sì solenne~ Di tante par di nozze,
2176 Arg | celebrar al tempio d’Imeneo la solennità de gli sponsali. Et essendo,
2177 3,17 | risponde,~ Su la via più solinga ivi attendendo~ S’ella per
2178 3,13 | doverli ir cercando~ Più sollecitamente.~Iniziato Ma fra tanto~
2179 3,6 | a ora (e più nol cerco~ Sollecitato dal comun negozio),~ E queste
2180 5,6 | veder tanti, in cieco error sommersi,~ A te, Signor, conversi,~
2181 5,2 | Ov’ei si fu sì intrepido sommerso,~ Sì che della sua vita
2182 5,6 | Sciolgon cantando al ciel voci sonore.~ ~Semicoro II Tu spiegasti
2183 4,3 | male e ’l male stesso~ Ci sopravviene a un tratto.~ Ma tempo è
2184 1,3 | che ’l vero Dio,~ Ch’a’ sordi udito rende e lume ai ciechi~
2185 5,2 | I Coro Stiamo attente, sorelle.~Flavio Io nol so certo,~
2186 4,3 | or ad or lingue di fuoco~ Sorgean fetenti sù, livide e tetre.~
2187 5,3 | Uccisa e data al fuoco, sorgi e vivi. 2725~Argilla Incenerita
2188 4,5 | rovine d’un antico tempio~ Sorgiugnendoci omai, veruno scampo~ Più
2189 5,2 | altra parte il guardo: 2700~ Sorprendiamla e fermiamla d’improvviso.~ ~
2190 4,5 | Dunque il fuoco~ Forse l’avrà sorpresa? 2345~Argilla Così morta
2191 5,7 | comune contento 3470~ Posson sortir, com’ha disposto il Cielo.~
2192 5,5 | precipizio, ma benigno~ Sortita m’ha per glorioso esempio
2193 4,5 | Come, come scampasti?~ Sospendi, Argilla, il pianto 2375~
2194 3,17 | trovata... 1885~Coro Perché sospesa si rattien la lingua?~ Che
2195 4,1 | queste femminelle,~ Che sospette mi son d’esser cristiane,~
2196 Arg | figliuoli ne’ quali sappiano o sospettin profession di fede cristiana,
2197 5,2 | intanto,~ Conforme al suo sospetto, 2650~ S’era sparsa per
2198 4,5 | cagione 2480~ Di lacrimare e sospirar Corinta,~ Tanto tua amica,
2199 2,6 | Miseri, si trovaro. Tu sospiri?~ Ti stringon forse il cor
2200 2,6 | così umíle,~ La morte ch’ei sostenne~ Sì indegna, sì infelice?~
2201 5,5 | Sul fior degli anni miei sostenni morte~ Et ebbi vita eternalmente
2202 5,5 | caduta mia, non so da cui~ Sostenuta in un tratto, a poco a poco~
2203 2,7 | di vital salute!~ Quanto sostien più dura la contesa,~ Tanto
2204 5,5 | immortalmente stelle.~ Soffri, sostieni e spera: io sarò teco 3175~
2205 | Sott’
2206 4,5 | salute e per suo bene~ E per sottrarla alle vicine nozze~ Di marito
2207 5,6 | dal paterno arbitrio la sottrassi,~ Dannoso e contrastante
2208 3,7 | parlate prudenti, 1485~ La soverchia affezion m’ha fatto ardito.~
2209 5,6 | eretto~ A guisa d’un’insegna~ Sovr’un’asta dorata,~ E d’ingemmati
2210 3,10 | perché la notte~ Non ti sovraggiugnesse~ Innanzi che lassù tu fussi
2211 3,17 | Et esponendo i mali~ Che sovrastavan lor, ferme e costanti~ Ognor
2212 3,3 | contrastar, ma di consiglio~ Sovvenirvi, ammonendo~ Che da sì fatta
2213 4,1 | Creder non si dovea ch’a sovvertirla.~ Et ella itane seco 2070~
2214 3,10 | Filandro E intanto,~ S’altro sovvien a te che di giocondo~ O
2215 2,7 | segreto, 1025~ Che soave vi spanda ardor celeste,~ Sì che col
2216 4,3 | ha sempre in seno, 2225~ Spande delle sue fiamme un fiume
2217 4,5 | Soffrir tanti tormenti, 2520~ Sparger il sangue e non curar la
2218 4,5 | repente~ Si nasconde et sparisce, 2530~ Deh, come fu sovente~
2219 4,5 | siam più a tempo: ell’è sparita.~I Coro Qui rimangano alcune~
2220 5,4 | gioconde e liete,~ Onde fûr sparse allora~ Che quivi dal martirio
2221 5,4 | stendea l’avida fiamma,~ Vi sparser d’acqua torbida et impura~
2222 5,4 | le mirre e gli incensi,~ Sparsevi ossequiose, ne fûr vinte;~
2223 5,4 | di lacrime versa indarno sparsi.~ E se pur verso te de’
2224 3,7 | non per questo intendo,~ Spassionato, accusar quei di Bacco~
2225 3,3 | Ortensia Timore alcun di pena~ Spaventar non può mai chi in Dio confida,~
2226 3,3 | cui son tanto amico. E vi spaventi~ Il timor della pena che
2227 5,5 | per fuggir quell’empia~ E spaventosa fiamma~ Le rovinose mura~
2228 5,5 | arrestarsi~ E in ampio aprirsi e spazioso giro~ E di sé farmi intorno
2229 3,13 | ingrossi~ Ei crede che sia ben spedir quest’opra 1750~ Ad ischivar
2230 2,2 | Flacco~ Eletto fu e subito spedito~ Per esser quanto prima
2231 4,1 | scoglio, 2090~ Formano una spelonca~ Quasi a ciascuno ignota:
2232 3,10 | più grande) 1640~ Fare spendendo. L’adornar la casa~ Nel
2233 3,16 | Cristiane~I Coro Sempre sperai, et a ben mille segni~ Fatta
2234 3,16 | Ma oggi vie più certa~ Lo sperarlo mi giova,~ Se de’ decreti
2235 3,3 | volta~ Che del consiglio mio sperassi frutto. 1240~Aliso E vi
2236 5,4 | Facciam del nostro aiuto~ Sperienza pietosa~ Se di qualche parente
2237 3,11 | Spera pur, donna,~ E sperin teco pur le tue compagne,~
2238 1,3 | sol momento ogni durezza spezza~ De’ più perfidi cuori e
2239 3,12 | Forse, certo non fia se non spiacente.~ ~ ~
2240 5,3 | germi i più gentili~ Che spiegasser al ciel fronde di gloria.
2241 5,6 | sonore.~ ~Semicoro II Tu spiegasti il Cielo in giro, 3270~(
2242 1,4 | Acciocché dritte al Cielo~ Spieghin l’anime nostre al fin le
2243 5,2 | Tra queste alte voragini spietate,~ È ben ragion che ’ncenerisca
2244 5,4 | odore, 2855~ Confortator di spiriti e di sensi,~ Che le mirre
2245 5,5 | tutti in un punto~ I santi spirti di quel lieto coro,~ E ridendo
2246 2,7 | desio, 1040~ Ch’immutabile splende,~ Vede che non altronde
2247 1,1 | donzelle~ Ch’oggi in Catania splendon, la cui dote~ Oltre all’
2248 5,5 | più lucide e più belle~ Splendono in cielo immortalmente stelle.~
2249 Pro | Son del sentiero altrui splendori e lumi.~ ~
2250 2,7 | pianto 1060~ Su la sacrata sponda~ In braccio al padre suo
2251 4,5 | 2415~ Onde fra l’alte sponde~ D’un profondo torrente~
2252 4,5 | Er’io dov’una rupe che sporge d’un prato~ Si congiugnea
2253 3,7 | simil compenso~ Agli altri sposalizi, che son molti,~ Quale io
2254 Arg | Corinta dal padre a doversi sposar con esso Filandro, essendo
2255 3,17 | compiaccia~ Ch’ella senza sposarsi~ Viva sempre pulzella o
2256 2,4 | grande affezion ch’a te mi sprona,~ Quaggiù sin sulla soglia;
2257 2,4 | spontaneamente,~ Si sentiva spronare a far ogn’opra~ Di tôrlo
2258 4,5 | che disdegno e passion gli sproni. 2495~Argilla Non temo
2259 5,5 | Che sembianza è la sua squallida e fosca?~ Qual è ’l vestir
2260 4,3 | spaventevol cosa~ A riguardar lo squallido tumulto, 2255~ Et a sentire
2261 3,10 | 1625~ La casa mia farai squisita scelta:~ Arredi, fregi,
2262 2,6 | Filandro Ohimè, che di’ tu? Sta’ cheta, Ortensia!~ Hai tu
2263 3,15 | in man l’arbitrio, 1860~ Stabile e salda sì, donde sottrarsi~
2264 3,15 | lui cui messaggiero~ Mi stabilì lo scritto) e nol ritrovo,~
2265 5,4 | illustri nozze~ Eran in punto a stabilirsi liete; 2810~ E d’aruspici
2266 Arg | venirne tosto all’occasione, stabiliscon, sì tra ’ nobili e sì tra ’
2267 | stai
2268 3,15 | pur ch’ogn’altra legge~ Stampar si può, da chi n’ha in man
2269 5,4 | breve adorar, di mille baci~ Stampata l’urna preziosa e bella,~
2270 | stando
2271 | stanno
2272 | star
2273 | starò
2274 3,17 | invocar di te, subblime Stella,~ Ch’allumi e terra e Ciel,
2275 4,3 | incenerisce. Né più lunge~ Stese il suo dire e ratto a me
2276 | stesse
2277 | Stiamo
2278 5,4 | accenti~ Diabolici, e di Stige e d’Acheronte~ L’onde invocar
2279 5,4 | traviate de’ mortali~ Sol una stilla che dal cor si scioglia~
2280 3,10 | manco confidente amico~ Si stimerebbe offesa.~Flavio Eh, pon da
2281 1,1 | 115~Filandro Ma non le stimo io già tutte ostinate~ In
2282 3,10 | Doversi splendidezza,~ Stimolandola a farti far forzato~ Quel
2283 2,2 | altri,~ Tra le più chiare stirpi,~ Ch’han dagli antichi regi
2284 | Sto
2285 5,4 | mostra di lor le bianche stole,~ Di quei pur gigli e di
2286 5,5 | Corinta teco~ S’imagini stoltizie in comun danno 3075~ Vostro
2287 5,5 | I falsi iddei che questo stolto adora. –~ Et accennò Filandro,~
2288 3,1 | il negoziato 1135~ Possa stornarsi in mia vergogna o danno.~
2289 2,6 | III Coro Vedete per che strade ella il conduce 765~ A dar
2290 5,5 | fuggitiva fera~ Dall’inimico stral vinta s’atterra,~ Vinto
2291 5,4 | oltraggiosi si voltâr gli strali, 2890~ Vaglia di questa
2292 2,7 | membra vestirne orride e strane.~ Potea, chi con un cenno
2293 4,1 | quanti ignoto 2050~ Un così strano caso. Ascendo e scendo~
2294 4,3 | Non uditosi prima~ Grido o strepito alcun di nato incendio,
2295 2,2 | quinci innanzi nodo nuziale~ Strigner non si conceda,~ Non interposto
2296 1,3 | Corinta, prova!~ Se tu lo strignerai per questa guisa~ Converrà
2297 4,3 | di te e di lei pietà mi stringe.~Filandro Andiam! Ma dove
2298 4,3 | figli~ Nudi e piangenti si stringeano al seno.~ Et era, ahimè,
2299 5,2 | cristiana ardisti il nodo~ Stringer delle tue nozze,~ T’han
2300 2,6 | trovaro. Tu sospiri?~ Ti stringon forse il cor queste ragioni?~
2301 5,4 | sposa.~ Poi per noi stessi studierem lo scampo.~I Coro O stolti
2302 5,5 | potea farmi oltraggio.~ Stupida e lieta a un tempo, alzando
2303 5,5 | Aliso Io resto muto.~Flavio Stupido anch’io non so disciôr parola.~
2304 4,3 | di fuoco~ Sorgean fetenti sù, livide e tetre.~ Spaventato
2305 3,17 | 2000~ Scorta invocar di te, subblime Stella,~ Ch’allumi e terra
2306 2,6 | Dell’alme più eccelse e più subblimi. 880~ Chi sa patir gli
2307 5,4 | Tosto ch’udiro il grido~ Del subitano e furibondo incendio,~ N’
2308 2,7 | almi e beati,~ Ch’erede successor goda degli avi,~ Son pregi
2309 4,1 | Favola di Catania, 2080~ Suggetto derisibile del volgo.~ Ma
2310 | sulla
2311 2,2 | 450~ L’ambasciador per noi Sulpizio Flacco~ Eletto fu e subito
2312 4,3(1)| Svelto] Suolto~
2313 3,15 | ché spaventato 1840~ Dalla superbia ch’egli ha intesa in Delia,~
2314 2,2 | Colà poco distante, ove superbo~ Più ne danneggia il mar
2315 5,4 | credula e stolta,~ Donna superstiziosa, taci pure,~ Ché, se queste
2316 1,1 | Dall’altre poco accorte,~ Superstiziose e credule~ Femmine lusingata,~
2317 3,7 | figliuolo e per servo,~ E supplice ti chiede e da te brama~
2318 2,6 | altro modo~ (Perch’io ti sveli il tutto) o com’io dico;~
2319 5,2 | lamentarci insieme~ Della sventura del comune amico, 2595~
2320 1,5 | Corinta è cristiana.~II Coro O sventurata Argilla, Iddio ti scampi
2321 4,5 | O Corinta infelice,~ O sventurate, o sconsolate noi! 2370~
2322 1,3 | tuo parlare, Argilla,~ Io taccio volentier né più rispondo,~
2323 1,1 | fede,~ Secondo che la fama~ Tacitamente infra le donne è sparsa,~
2324 5,2 | Flavio, vèlla!~ Andiam taciti e lenti,~ Mentre ha volto
2325 2,2 | Celio Dunque è ragion che tai persone illustri,~ Eufemio
2326 4,3 | Ohimè, misere noi! Dove, tapine, 2270~ Cercherem noi refugio?~
2327 3,10 | piacevol mostra;~ E levate le tavole, le stesse~ Ninfe non fiano
2328 3,7 | onesta gli iddei sempre~ Tema come conviensi; e libertade
2329 3,15 | dispendio e ne le pompe~ Teme il flagel della rovina propria.~
2330 Pro | trovò loco!~ Questa non temé ’l ferro e spregiò ’l foco
2331 4,5 | dispietate fiamme,~ Come temea Filandro, 2365~ Corinta
2332 5,2 | gli occhi propri, 2640~ Temendo che Corinta,~ Ch’egli andava
2333 2,2 | averlo grato~ Raffrenator de’ temerari incendi,~ Che prorompon
2334 2,2 | Tendono al far cader la temeraria~ Setta cristiana, che tant’
2335 2,6 | prudenti~ Dian fede a queste temerarie ciance?~ Nol creder già,
2336 4,2 | Tornate, Eufemio, in casa, né temete~ Ch’io non sia per trovarla.~
2337 5,4 | altri molti~ Degli altri tempî, e Celio tra’ primi,~ Che,
2338 2,7 | In braccio al padre suo temprò con l’onda~ Che rende all’
2339 1,1 | seduttor cristiani~ E sì tenacemente~ Par che s’appigli l’instituto
2340 2,2 | Provincia, poiché tutti~ Tendono al far cader la temeraria~
2341 5,5 | candida e d’oro;~ E in man tenea di vivido smeraldo, 3110~
2342 3,17 | Egidia Io non potea per tenerezza il pianto 1985~ Tener a
2343 1,1 | talora~ D’alcuni troppo teneri e dappochi,~ Seguono interamente
2344 3,3 | se’ tenuto di Filandro~ Tenerissimo amico, l’alma stessa.~Aliso
2345 5,5 | laniato e sconcio,~ E ’l tenerti per morto (tal la fama 2960~
2346 2,6 | vile,~ Se la vita ch’ei tenne 870~ Fu sempre così umíle,~
2347 1,3 | per fare.~Argilla Ma ’l tentarlo che nuoce? 235~ Peggio
2348 1,3 | ancora~ Creder si può che ’l tenti. 310~Argilla I colpi raddoppiati~
2349 2,6 | Da donna così saggia~ E tenuta sì pia, mi si porgesse 830~
2350 2,2 | l giorno esterno, 435~ Tenutosi consiglio dal Senato,~ Che
2351 3,3 | voi nol vedeste,~ A qual termine son le nozze sue?~Ortensia
2352 2,2 | donna~ Dar Teronilla, da Teron discesa.~ Regio seme Clorinda,
2353 Pro | che per questo abisso umil terreno 1~ Da voi mortali di virtù
2354 5,4 | Acheronte~ L’onde invocar terribili e maligne, 2815~ E caratteri
2355 Arg | incendi di esso Mongibello. La terza è il formar una legge che
2356 2,1 | e avvertire Argilla~ Del teso laccio del crudele Aliso,~
2357 2,6 | al mondo~ Senno infonde e tesori?~ Vuoi ch’io lasci gli Amori
2358 2,3 | per farti noto~ Quel che tessendo va malignamente 575~ Contro
2359 5,4 | mortifera infernale~ Nuove teste produsse e nuove lingue~
2360 2,6 | Cinzia del bianco seno,~ Teti del piè d’argento?~ Cent’
2361 3,1 | male. Argilla è quella~ Che tien ferma Corinta 1080~ In questa
2362 1,3 | cristiana, 300~ La riverisce e tiene in sommo onore.~ E non è
2363 4,5 | già tornando indietro,~ Timide e sbigottite,~ C’eran date
2364 2,2 | Al forte duce, al buon Timoleone,~ Che venne di Corinto al
2365 2,2 | che fra tanti e tanti 535~ Tiranni, onde Catania e Siracusa~
2366 2,2 | l fonte, 505~ Siracusio tiranno, e qui dimora~ Esiliato,
2367 2,2 | E partigian fedele,~ Di titolo Corinzio ornò ’l cognome,~
2368 1,3 | egli ad esser seco~ Chiamò Tizio liberto. 195~Argilla Questo
2369 5,6 | IIII Coro Iddio gli ha tocco ’l cuor con la sua grazia,~
2370 1,4 | col suo vero lume 345~ Ne toe dagli occhi d’ignoranza
2371 3,15 | Affrica restò, di là non toglie,~ Né consente severa~ Di
2372 3,3 | che da me fuggendo~ Non si togliesse a’ lacci, 1155~ Ne’ quali
2373 4,3 | più, se ’l denso fumo~ Non toglieva al veder l’usato acume.~
2374 4,5 | soverchio~ Argilla non ci tolga:~ Riconfortiamla, donne.~
2375 5,4 | Che le medesme fiamme~ Tolgano a lei la vita.~Ortensia
2376 2,6 | sa patir gli affanni~ E tollerar l’offese~ Aspira a grandi
2377 4,1 | Questa malvagia donna?~Aliso Toltosi a me Filandro~ Or ora, io
2378 5,4 | fiamma,~ Vi sparser d’acqua torbida et impura~ Nove fiate in
2379 1,6 | fermar suo volo~ Per lo torbido cuore~ Di Filandro, ecco
2380 4,5 | Itane seco alcuna~ Per torla dal periglio~ In che condur
2381 2,4 | spronare a far ogn’opra~ Di tôrlo d’adorar gli idoli falsi~
2382 4,5 | acerbissima pena,~ L’asprissimo tormento~ Che mi divora ’l cuore,
2383 5,6 | le compagne nostre 3255~ Tornan col sacro Velo; e l’hanno
2384 5,3 | Signore!~ Ecco Ortensia tornar: ch’ella non caggia~ Nelle
2385 3,17 | ragioni~ Di rattenerle e far tornarle indietro.~I Coro Come fuggite
2386 4,1 | veggo, non vedute prima,~ Tornato nel giardino, orme novelle~
2387 4,1 | Per l’uscio del giardin tórnomi a casa. 2045~ Ascendo sopra
2388 4,5 | alte sponde~ D’un profondo torrente~ E le rovine d’un antico
2389 5,6 | Coro Affrenar rivi e torrenti~ Il tuo Verbo eterno può,
2390 1,3 | Fanno tremare e poi cader le torri;~ E ben ch’ella altre volte~
2391 1,4 | 340~ E dal laccio e dal tòsco~ Sicura ti conosco~ Del
2392 5,6 | Semicoro Secondo e Coro totale di Donne cristiane~Semicoro
2393 4,5 | un fragil sasso,~ Che per tradirla al piè pur prestò loco,~
2394 2,5 | Dolce et affettuosa~ Ch’ella trae sempre ognuno al suo volere.~
2395 5,1 | Pensate voi che pena~ Trafiggerà quell’alma!~Aliso Io voglio
2396 2,6 | Ortensia, non dir più: tu mi trafiggi,~ Tu di confusion m’empi
2397 5,5 | piaghe~ Di che le membra mie trafitte fûro,~ Quei martír, quei
2398 4,1 | abbia in casa sua propria trafugata.~I Coro Tu nol sai bene
2399 5,5 | precipizio in quelle fiamme~ Trarla ad incenerirsi.~ Tu ti confondi,
2400 5,5 | petto~ Parea rapirmi et a sé trarlo in cielo): 3155~ – Io vengo
2401 1,1 | anzi impossibil cosa~ Il trarnelo giammai. 90~Filandro Costumata
2402 5,6 | seccar mari~ Ponno e i monti trarre a sé.~ A te lode, a te onore,~
2403 2,2 | Fan sposa di Sofronio,~ Di Trasibulo antico regio seme.~ E di
2404 5,2 | Flavio Il rapido furor che ’l trasportava~ Non mi lasciò mai campo~
2405 2,4 | Ch’essendo qui discesa~ Tratta dal mio desio, fa ch’io
2406 5,4 | ciel quasi una insegna,~ Trattasi là verso ’l profondo ardore,~
2407 5,4 | aruspici stolti e negromanti~ Trattavi una gran turba,~ S’udiron
2408 Arg | Catanesi e lor Preside, travagliati perché la fede di Cristo
2409 5,7 | lasso e stanco~ Del passato travaglio~ Ei medesmo non può fartisi
2410 2,7 | sculti marmi e di dorate travi 1030~ Gli alti palagi ornati,~
2411 2,6 | Poscia che noi mortali,~ Traviata la via~ E del giusto e del
2412 5,4 | dal fuoco eterno~ L’anime traviate de’ mortali~ Sol una stilla
2413 4,5 | E poi Corinta, pavide e tremanti,~ Col piè mal fermo e vacillante
2414 1,3 | 275~ Et apre i monti e fa tremar gli abissi,~ ’N un sol momento
2415 1,3 | Delle macchine gravi~ Fanno tremare e poi cader le torri;~ E
2416 5,4 | S’udì, come d’un orrido tremuoto.~ S’aperse il fuoco e ’n
2417 5,3 | al bramato onor, vieni e trionfa.~Argilla Non temo, no, non
2418 5,3 | del suo santo aiuto,~ Può trionfar dell’immortal corona 2750~
2419 5,5 | speme di trovar lei viva~ E trovandola viva 3045~ Di poterla soccorrere.
2420 2,6 | cui nascendo,~ Miseri, si trovaro. Tu sospiri?~ Ti stringon
2421 2,4 | risposta~ Da te mi venga. Trovasti Ortensia?~Argilla Non era
2422 3,15 | Cui messaggier n’andai trovati ho io,~ Ma ben tra’ lor
2423 4,2 | trovarla.~Eufemio Dove la troverai?~ Dove la cercherai? 2125~
2424 4,5 | intollerabile mi sento~ Morir, né trovo loco,~ Né trova loco in
2425 Pro | cuor d’Agata, invitta diva, trovò loco!~ Questa non temé ’
2426 4,3 | distorte e incerte vie,~ Tumida e gonfia dilatar suo orgoglio.~
2427 5,5 | palese, che l’aspetto~ Molto turbato e ’l non vederti il manto~
2428 | tuttavia
2429 3,10 | caccia 1595~ E di fiere e d’uccelli egli abbia pronta~ In fra
2430 5,3 | si trova il varco.~Aliso Uccisa e data al fuoco, sorgi e
2431 5,5 | qualche inganno ~ Fia questo (udiamlo, Flavio)~ Da ingannar folli
2432 4,5 | casi miserabili e diversi~ Udimmo noi che ’l nome 2545~ Di
2433 2,4 | finestra ora ti vidi,~ Per udir qual risposta~ Da te mi
2434 5,4 | Sentiamla prima, Aliso: udire il falso~ N’apre talor la
2435 2,4 | ti dicea, Corinta.~ Noi n’udirem da lei risposta,~ Iddio
2436 5,4 | son queste cose;~ Voi l’udirete or ora.~ Così foss’egli
2437 5,4 | attente!~Ortensia ...Tosto ch’udiro il grido~ Del subitano e
2438 5,4 | Trattavi una gran turba,~ S’udiron mormorar note et accenti~
2439 5,2 | ver? Tu ’l sai? Da chi l’udisti?~Flavio Io non l’udii, ma
2440 4,3 | così in un tratto,~ Non uditosi prima~ Grido o strepito
2441 5,4 | ancor nel riversarsi vòto~ L’ultima volta, quando un suon profondo~
2442 5,2 | del foco mio. –~ A quest’ultime voci affrettai ’l passo~
2443 4,5 | aiutar Corinta~ In quell’ultimo passo,~ Dopo ’l quale altro
2444 5,4 | sparsa 2800~ Che, poi ch’uman poter schermo o riparo~
2445 5,6 | industria et arte~ Non valse umana, Iddio dal Ciel provveggia~
2446 2,6 | Dio venisse~ In terra ad umanarsi, 895~ Ch’ei patisse e morisse,~
2447 1,3 | in uso buon gli affetti umani.~Corinta Ma se pure io consento
2448 5,5 | render grazie a quel, l’umide luci,~ Ohimè, ch’io vidi
2449 Pro | Dell’eterno Signor gli umili amici~ D’Agata a dispogliar
2450 2,6 | sì singulare~ Si voglia umiliare. 890~ Anzi dicono i saggi~
2451 5,6 | che la circonda~ D’ogni umor vaso si fa.~(inginocchiandosi
2452 1,6 | 420~ È gloria, che seco~ S’unisca e vinta al suo desir si
2453 2,2 | donzelle e donzelli, e quelle unite~ Col dolce vincol di marito
2454 3,3 | donne,~ Per far che donna od uomo~ Si muova a amar, con erbe
2455 5,4 | di mille baci~ Stampata l’urna preziosa e bella,~ L’aprîr
2456 1,3 | Filandro,~ Che domestica usanza,~ Per la vicinità de’ nostri
2457 5,6 | il Cielo in giro, 3270~(uscendo) Tu facesti il sole e ’l
2458 3,17 | e riserrar subitamente,~ Uscendone due donne, 1915~ Che l’
2459 4,1 | contento falso),~ Per l’uscio del giardin tórnomi a casa.
2460 4,5 | sole.~ Un fetido vapore uscirne in prima, 2405~ E poscia
2461 2,6 | Dimenticata e le carezze mie~ T’uscissero di mente.~Filandro Io non
2462 1,5 | far qualche buon’opra~ In util di Filandro,~ Ch’acciecato
2463 | V
2464 4,5 | tremanti,~ Col piè mal fermo e vacillante il cuore,~ Salimmo; et al
2465 1,1 | Filandro~Aliso Delle più vaghe e nobili donzelle~ Ch’oggi
2466 3,7 | giusti,~ Sol perché troppo vaghi~ Son d’onoranza e poco rattenuti
2467 5,4 | Aliso Ortensia, Ortensia,~ Vágliati di Filandro e di sua casa~
2468 5,1 | l’ho io lasciato?~ Non mi valeva più consiglio alcuno 2560~
2469 3,13 | al fin per vinta~ Dalle valide e forti mie ragioni~ Congiunte
2470 3,17 | Maria,~ Non di selvosa valle,~ Non d’orrido deserto~
2471 4,3 | strida~ Faceva rimbombar le valli e i monti.~ Alcun si volgea
2472 3,7 | marito non indegno~ S’amor, valore e fede~ E grazia e nobiltade
2473 2,7 | interdice,~ Così la saggia e valorosa donna,~ Bramosa di far preda~
2474 4,1 | contento,~ All’allegrezze mie~ (Vane allegrezze mie, contento
2475 5,4 | ciel l’aurora.~Aliso Ah, tu vaneggi, Ortensia!~Ortensia Odine
2476 5,4 | foco,~ Ai magici rimedi, ai vani incanti~ Ricorse il folle
2477 5,4 | donna? 2760~Aliso Ortensia, vanne,~ Non voler contrastare
2478 3,1 | la speranza pur l’effetto vano.~Eufemio Ma sì come sgridata~
2479 Pro | la patria in libertà si vanta,~ Che vide Quinziano, a
2480 2,7 | impero,~ Né de’ paterni vanti 1035~ Dèe figlio andare
2481 4,5 | cocente sole.~ Un fetido vapore uscirne in prima, 2405~
2482 2,2 | tosto in uso, il pio Senato~ Varie e diverse nozze ha già contratte,
2483 3,7 | incensi e liquor, vittime e vasi 1510~ Ricchi e degni di
2484 3,3 | ardimento suo). 1170~III Coro Vattene pure, Ortensia!~Ortensia
2485 2,6 | Ch’ella nol farà mai.~ Vatti pur preparando~ A non aver
2486 | Ve
2487 4,5 | più di mille passi, 2400~ Vedemmo d’ogn’intorno~ La terra
2488 3,17 | pianto 1985~ Tener a freno, vedendo~ In una giovinetta~ Per
2489 5,5 | ognun correa~ Bramoso di vederci, al che parea~ Dover contravvenir
2490 4,5 | miserabil caso, o caso atroce!~ Vederla qui tra noi poche ore avanti,~
2491 5,1 | e non potea~ Sostener di vederlo in tal miseria.~ Forse meglio
2492 3,13 | in casa;~ Ma tu sei per vedermi~ Innanzi sera al tempio;~
2493 5,2 | spavento~ M’accrebbe fu ’l vedersi in un istante~ Richiuder
2494 3,3 | quanto tempo~ È che voi nol vedeste,~ A qual termine son le
2495 3,7 | Filandro è qui vicino:~ Vedil, ch’a te si dona 1345~ Per
2496 5,3 | servi tuoi. 2715~Aliso Or vedrem noi, se quel tuo Dio mortale,~
2497 Pro | libertà sovrano esempio 25~ Vedrete, care voi d’Agata ancille,~
2498 3,1 | scuserà senza l’ammenda.~Aliso Vedrò verso qual parte ei volga
2499 3,16 | Se de’ decreti pubblici vegg’io, 1875~ Idolatri e infedel,
2500 3,5 | Non vedute, Iddio sol ci vegga et oda,~ In qualch’ascosa
2501 5,3 | colpa con sì acerbo fato~ Veggian Catania nostra~ Sfiorita
2502 3,10 | dominio intero;~ Come si veggion fare~ Le donne d’oggi dì,
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