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Scena Terza
Aliso, Flavio, Semicoro Primo di Donne Cristiane e Argilla
Argilla Ove
vo, ove torno,
Ove m’aggiro, stolta? Quest’è
’l loco
Ond’io partii pur ora.
Semicoro I Fuggi,
fuggi, infelice, fuggi, Argilla! 2705
Aliso Indarno
il piè volgesti, invan cercasti
Fuggir, perfida donna!
Semicoro I Dio
la preservi dal costoro sdegno.
Argilla O
Dio, che sei dell’opre de’ mortali
Vero Giudice, sol tu mi
condanna, 2710
Tu che de’ falli miei con giusta libra
Conosci la gravezza.
Ma deh, che la impietà de’ tuoi nemici
Non goda dello strazio,
In dispregio di te, de’ servi tuoi. 2715
Aliso Or
vedrem noi, se quel tuo Dio mortale,
Che salvar sé non valse,
Salverà te dalla dovuta pena.
Argilla Con
un sol cenno me con tutto ’l mondo
Può salvare il mio Dio. 2720
Aliso Fia
tolta prima a te l’indegna vita;
Sálviti poi ’l tuo Dio dopo la
morte.
Argilla Dopo
la morte, è vero,
Della salute sua si trova il
varco.
Aliso Uccisa
e data al fuoco, sorgi e vivi. 2725
Argilla Incenerita
sì riviver spero.
Aliso Ma
rivivendo a viver meglio impara.
Argilla Eterna
viverò, tolta al periglio
Di potere errar più.
Aliso L’error presente
Intanto ti condanni, abbi poi scampo 2730
In quell’altra tua vita.
Argilla Tarda
forse non fia
La divina vendetta.
Flavio Credal
pure. Troppo della rea donna
Si comporta l’orgoglio; 2735
Or si conduca al Preside: ei
sia quello
Che lei, come cristiana
E come seduttrice
Delle donzelle incaute et
innocenti,
Esponga oggi alla morte 2740
E prima affligga d’orridi tormenti,
Poiché sua colpa con sì acerbo
fato
Veggian Catania nostra
Sfiorita di due germi i più
gentili
Che spiegasser al ciel fronde
di gloria. 2745
Argilla Uopo
non v’è di raddoppiar la forza
Contro una debil donna
Che non recusa di venir là
dove,
Se Dio le porge del suo santo
aiuto,
Può trionfar dell’immortal corona 2750
Del felice martirio.
Aliso Or
vieni omai,
Vieni al bramato onor, vieni e
trionfa.
Argilla Non
temo, no, non temo, ecco ch’io
vegno.
Semicoro I Ammirabil
fortezza, o cuore invitto! 2755
Soccorrila, Signore!
Ecco Ortensia tornar: ch’ella non caggia
Nelle medesme reti.
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