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Scena Sesta
Coro di Donne Cristiane e Egidia
I Coro Convien
che senza indugio
Da noi venga avvisata
Della persecuzion di questo
Aliso,
Di quest’uom sì maligno. 375
Però va’ tu, Egidia,
E con veloce passo
T’affretta a ritrovarla
E narrale ogni cosa
Perch’ella possa prepararsi in tempo 380
Alla difesa sua per quella
guisa
Ond’ella speri più poter salvarsi.
Egidia Ma
dove potrò io trovarla, dove
Cercar di lei debb’io?
I Coro Prendi
la via di là dietro la casa 385
D’Eufemio. Esser non può ch’alcuna
donna
Di quella vicinanza
Lei non abbia veduta indi
passare.
Domandane. Va’ via, va’,
non tardare.
Coro
Donde si leverà giocondo
vento, 390
Donde luce verrà di sì bel sole
Che ne disgombri fiammeggiante
e pura
Questa nebbia sì oscura
Di desideri e parole,
Che sì dubbiosi e sì contrari
io sento 395
E m’empion di spavento?
Rompa ogni fosco velo,
Sciolga ogni nodo pia virtù del
Cielo.
Qua donzella gentil,
donata a Dio,
Schiva le nozze intrepida e
costante 400
E vuol prima morir che romper
fede.
Là vincerla si crede
E farla sposa un idolatra
amante,
E pareggiar l’effetto col desio.
Soccorso, Signor mio! 405
Rompa ogni fosco velo,
Sciolga ogni nodo pia virtù del
Cielo.
Ché se tu, ch’ognun canta e ch’ognun dice
Luce del mondo e suo sommo
splendore,
Vibri dal gran diadema un
raggio solo 410
Ch’entri a fermar suo volo
Per lo torbido cuore
Di Filandro, ecco l’aura e ’l sol felice
Ch’ogni gioia ne indíce.
Rompa ogni fosco velo, 415
Sciolga ogni nodo pia virtù del
Cielo.
Padre Eterno de’ lumi,
oggi risplenda
Pur da te verità, nel pensier
cieco
Inviolabil senza macchia il
vero,
Onde, se del tuo impero 420
È gloria, che seco
S’unisca e vinta al suo desir si renda
Corinta, o mai tuo Spirto in un
gli accenda.
Rompa ogni fosco velo,
Sciolga ogni nodo pia virtù del
Cielo. 425
Il fine dell’Atto
Primo
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