129-momen | monda-xvii
Parte
502 Int | cavalleresca (pur essa valore mondano) non riesce ad avere la
503 Int | non potrebbe essere più “morale”, se non addirittura “sacro”.
504 Nota | Vat. Lat. 13539 (POESIE / Morali, e Profane / Composte /
505 Testo| Rinaldo Armida, forz’è morire.~ Lontano da i contenti,~
506 Testo| cessate, contenti, o pur ch’io moro.~Rinaldo Aure dolci, che
507 Testo| 190~Rinaldo Ecco il colpo mortale~ Che i miei contenti, anzi
508 Testo| desio d’onore~ Dove guida i mortali, 130~ Degli anni in sul
509 Testo| instabile~ Non cederà.~ Di morte a i fremiti~ Un’alma avvezza~
510 Testo| giorno~ Là tra il sangue e le morti~ Con passi poco accorti~
511 Testo| Velenosi serpenti e fère e mostri,~ Vincer ne resta in più
512 Testo| voi qualche pietà.~ Sù, movete i vostri giri,~ Che un diluvio
513 Testo| perigliosi eventi 105~ Pur moviamo le piante~ In quest’erma
514 Nota | personaggi, abbreviati nel ms., sono trascritti per intero.
515 Testo| piante fuggitive e pria che muovi~ Da queste piagge il piede~
516 Int | inediti della poesia per musica di Giulio Rospigliosi. Di
517 Int | quale soltanto l’esecuzione musicale ci può restituire. Allora
518 Int | diabolico inganno.~Ma il mutamento capitale, quello che si
519 Int | scenico-musicale, senza arrogarsi la narcisistica e prevaricatrice compiacenza
520 Int | translitterazione. Qui non c’è una voce narrante (“fuori campo”, per così
521 Int | significativi – da uno dei serbatoi narrativi prediletti dal Rospigliosi:
522 Int | trasmutazione di un testo narrativo in un testo rappresentativo (
523 Int | Armida ha dimenticato. Ne nasce un conflitto («Onor mi sprona
524 Testo| 300~ Torni più cruda alla natia fierezza.~Rinaldo Armida,
525 Testo| vorrai lasciarmi?~Coro Alla nave, alle vele, all’armi, all’
526 Int | rappresentativo (anche se non necessariamente scenico) non può procedere
527 Appar| 1] Il senso rende necessario ipotizzare una lacuna.~
528 Testo| mio,~ Or fatto sì rio,~ Mi nega pietà.~Rinaldo Rimanti in
529 Nota | pelle con fregi in oro e 5 nervi al dorso, tagli dorati,
530 Testo| 75~ Vuol che in un sen di neve~ E non da un’aura lieve~
531 Int | Così – per esempio – la ninfa procace che più con la sua
532 | no
533 Int | tormenta Amore!») nel quale la nobile e severa etica cavalleresca (
534 Testo| almen, dimmi perché.~ Se con nodi sì fieri 50~ A languir fra’
535 Nota | segnati i casi di diastole; i nomi dei personaggi, abbreviati
536 Nota | conservano tutt’oggi; si è normalizzata l’h diacritica nelle forme
537 | nostro
538 Testo| sì gloriosa impresa~ Con novelli portenti~ Scioglie lascivo
539 Int | femminilità che con le sue nude grazie tentava nella Liberata
540 | nulla
541 Int | diamo il testo è uno dei numerosi inediti della poesia per
542 Int | partenza dell’autore per la nunziatura in Spagna (1644), in seguito
543 Int | materia in ragione delle nuove circostanze. Va da sé che
544 Int | abbia allietato qualche occasione festiva romana in un aristocratico
545 Testo| Disprezzar chi ti prega, odiar chi t’ama.~Rinaldo Nobil
546 Testo| ancor nel tuo petto~ Arde l’odiato affetto,~ Smorza gli accesi
547 Testo| odio Armida.~Armida Tu non odii, ma parti;~ Tu mi disdegni
548 Testo| temi di mia fé te stessa offendi.~Armida Mirarti e non godere,~
549 Testo| Chiama Rinaldo a militari offici?~Carlo Della città superba~
550 Testo| portenti~ Scioglie lascivo ogetto impuri accenti. 140~Ninfa
551 Nota | voci che la conservano tutt’oggi; si è normalizzata l’h diacritica
552 Testo| un dio tiranno!~ Sotto l’ombra di quel bene~ Che non dura
553 Testo| da cieca passion fra l’ombre oppresso,~ Io ritorni in
554 Testo| arnesi~ In questo bosco ombroso~ Date dolce riposo al piè
555 Testo| 265~ Combattuto da’ venti ondeggia e teme,~ In stato sì dubioso~
556 Int | percepisce con rossore l’onta del suo ozio effeminato
557 Int | che calza a pennello all’operare rospigliosiano), ovverosia
558 Int | parodia che – pur fra le opere rifiutate – di questo stesso
559 Testo| cieca passion fra l’ombre oppresso,~ Io ritorni in me stesso.~
560 Testo| 220~Carlo Dall’ozio che t’opprime~ Risorgi omai, Rinaldo,
561 Testo| Adorato Rinaldo,~ Ecco l’ora fatale~ Che da te mi divide.
562 Testo| fugaci, 70~ Mira come in poch’ore~ Seppe cangiare Amore~ Li
563 Testo| Ubaldo A i trionfi dell’Asia orgogliosa~ Ti richiama la Fede e l’
564 Int | incantato derivava dall’Orlando furioso e l’azione principale
565 Testo| Rinaldo Armida, è tempo ormai~ Che, da cieca passion
566 Testo| accorti~ D’imaginato onor l’orme fugaci, 70~ Mira come in
567 Nota | legatura in pelle con fregi in oro e 5 nervi al dorso, tagli
568 Testo| 195~Armida Pria che si oscuri il giorno~ In sì caro soggiorno~
569 Int | il profano, ma lo voleva ossequiente a una finalità devota?~Ciò
570 Int | il cavaliere ha giurato d’osservare e che nel giardino di Armida
571 Testo| fiorito aprile 135~ E l’ostro d’un bel volto il tempo
572 | ovunque
573 Int | operare rospigliosiano), ovverosia di riplasmare la materia
574 Testo| fido~ Coglie a fasci le palme;~ Tu solo in questo lido,~
575 Int | edonismo profano, qui veste i panni (più decenti e dimessi)
576 Testo| Schernirò le serène al par d’Ulisse.~ Impenetrabile~
577 Int | fatta eccezione per qualche parca didascalia, sono gli attori
578 Nota | soppressa l’h etimologica e paretimologica, fatta eccezione per le
579 Int | mettendo in ridicolo quelle che parevano a lui forzature inventive
580 Testo| candido seno,~ Ove riposa il pargoletto dio,~ Posi ogni gioia, ogni
581 Int | attori stessi che devono parlare anche a nome dell’autore.~
582 Int | suggestione tassiana in un parlato (e cantato) fin troppo loquace
583 Int | di ricordare l’ingenerosa parodia che – pur fra le opere rifiutate –
584 Int | dover aggiungere qualche parola. Quando leggo i versi della
585 Nota | moderno per la divisione delle parole, per maiuscole, apostrofi,
586 Nota | ammodernamento della grafia. In particolare si è adottato un regime
587 Testo| per me.~Rinaldo Armida, e partirai?~Armida Se ben parte il
588 Testo| Armida Rinaldo, forz’è partire. 210~(a due) } addio, {~
589 Testo| Cieli, e che farò?~ S’io mi parto son crudele,~ S’io non vo
590 Testo| vita!~ Vola l’età gentile,~ Passa il fiorito aprile 135~ E
591 Testo| impuri accenti. 140~Ninfa Passaggieri cortesi,~ Che di rigido
592 Testo| sembra a noi contento,~ Che, passando in un momento, 125~ Lascia
593 Testo| il sangue e le morti~ Con passi poco accorti~ D’imaginato
594 Testo| tempo ormai~ Che, da cieca passion fra l’ombre oppresso,~ Io
595 Testo| Armida?~Rinaldo Già di cieca passione~ Sgombrossi affatto il tenebroso
596 Int | servetta che prende a cuore le passioni della sua signora e si prodiga
597 Testo| degni e fuggi. Ahi, ferma il passo!~ Più duro d’un sasso 325~
598 Int | recitativo, di effusione patetico-melodica e di dialettica concettosa.
599 Testo| ragion delirante, 115~ Ché peggior d’ogni fèra è un uomo amante.~
600 Nota | mm. 335x235, legatura in pelle con fregi in oro e 5 nervi
601 Int | superiore e sovrana – farà pendere risolutamente la bilancia
602 Testo| le piante~ In quest’erma pendice~ Dove amante infelice~ D’
603 Testo| Armida Se stabile amante~ Io peni per te...~Rinaldo Se fido
604 Int | poetica del Tasso, che calza a pennello all’operare rospigliosiano),
605 Testo| Verrò, verrò là dove 345~ Pensi nel nostro sangue~ Tingere
606 Testo| apprendi.~Armida Ch’io mi penta, o crudel? Vanne contento,
607 Testo| incendi~ E di Rinaldo il pentimento apprendi.~Armida Ch’io mi
608 Testo| adorato~ Troppo tardi mi pento;~ E se amandoti errai,~
609 Int | lucida superficie dello scudo percepisce con rossore l’onta del suo
610 Testo| volto il tempo frange,~ Si perdono i piaceri e invan si piange.~
611 Testo| lacrimando 310~ Piango i perduti giorni,~ Fuggo da queste
612 Testo| derider gl’inganni 150~ Che la perfida maga a noi prefisse~ Schernirò
613 Testo| sanò.~Coro Doppo sì vani e perigliosi eventi 105~ Pur moviamo
614 Int | affine alla produzione del periodo “barberiniano”, anteriore
615 Int | quello che si converte nel perno ideologico attorno al quale
616 Nota | di diastole; i nomi dei personaggi, abbreviati nel ms., sono
617 Testo| 230~Ubaldo Sotto gli elmi pesanti~ Sudan del pio Buglione~
618 Testo| rassembra amaro,~ Aspettato piacer giunge più caro. 220~Carlo
619 Testo| l’alma e lega il piè.~ Di piacere è solo un lampo~ Quel che
620 Testo| pria che muovi~ Da queste piagge il piede~ Godi ne’ miei
621 Testo| 15~ Il tuo ciglio il mio piagò,~ Prigioniero a te lo rese~
622 Testo| Tra molli vezzi effeminato piangi. 235~ Risveglia omai, risveglia~
623 Testo| Delirar lacrimando 310~ Piango i perduti giorni,~ Fuggo
624 Testo| ancor per un bel volto~ Pianse, rise e sospirò.~ Al girar
625 Testo| muovi~ Da queste piagge il piede~ Godi ne’ miei tormenti,
626 Testo| elmi pesanti~ Sudan del pio Buglione~ Le guerriere falangi,~
627 Int | congegno scenico, che rende plausibili – proprio in virtù della
628 Testo| fugaci, 70~ Mira come in poch’ore~ Seppe cangiare Amore~
629 Int | dei numerosi inediti della poesia per musica di Giulio Rospigliosi.
630 Nota | del Cod. Vat. Lat. 13539 (POESIE / Morali, e Profane / Composte /
631 Testo| ne i campi dell’Asia il popol fido~ Coglie a fasci le
632 Testo| non s’abbagliò?~ Se ben porta il dio dell’armi 170~ Tra
633 Int | quale la cantata sembra non portare i segni).~Si tratta di una
634 Testo| gloriosa impresa~ Con novelli portenti~ Scioglie lascivo ogetto
635 Testo| riposa il pargoletto dio,~ Posi ogni gioia, ogni tormento
636 Testo| Amarti e non temere, ah, non poss’io:~ Troppo vago tu sei.
637 | posso
638 Int | ad avere la meglio sulla potenza tenace degli affetti. Come
639 | potessero
640 | potevano
641 | potrebbe
642 | potuto
643 Int | uno dei serbatoi narrativi prediletti dal Rospigliosi: la Gerusalemme
644 Testo| Che la perfida maga a noi prefisse~ Schernirò le serène al
645 Testo| costante~ Disprezzar chi ti prega, odiar chi t’ama.~Rinaldo
646 Int | una specie di servetta che prende a cuore le passioni della
647 Int | fingere» (per prendere in prestito uno dei cardini argomentativi
648 | presto
649 Int | arrogarsi la narcisistica e prevaricatrice compiacenza di un letterato-demiurgo,
650 Appar| APPARATO~ ~ ~17 Prigioniero] Priggioniero; 32 rimirassi] rimirasti;
651 Int | liberarlo dalla sua dolce prigionia due cavalieri cristiani,
652 | prima
653 Int | Orlando furioso e l’azione principale dell’Egisto dal Decameron.
654 Testo| contenti,~ D’ogni mia gioia privo,~ Misero!, e che farò?~
655 Int | composti su commissione, è probabile che la cantata abbia allietato
656 Int | classici italiani, il Tasso era probabilmente quello più vicino al gusto
657 Int | per esempio – la ninfa procace che più con la sua ridente
658 Int | necessariamente scenico) non può procedere per la via di una semplice
659 Int | mascolinità del non più prode Rinaldo, il lettore avvertito
660 Int | passioni della sua signora e si prodiga per essa: ruolo, in verità,
661 Int | fatto che d’abitudine questi prodotti scenico-musicali erano composti
662 Int | la dichiara affine alla produzione del periodo “barberiniano”,
663 Int | Si tratta di una cantata “profana”, ma solo per definizione
664 Nota | 13539 (POESIE / Morali, e Profane / Composte / Dall’Em(inentissim)
665 Int | ammirare la ben architettata progettazione del congegno scenico, che
666 Int | Perché in questo, nel saper programmare fin dalla prima scaturigine
667 Int | del verso la sua futura proiezione scenico-musicale, senza
668 Testo| pianto un caldo rio 65~ Vi promette la mia fé.~Ninfa Regio garzon,
669 Int | forza in un dialogato, anzi propriamente in un duetto, con la sua
670 | proprio
671 Int | cristiani, Carlo e Ubaldo, provvisti dal mago d’Ascalona di uno
672 Nota | maiuscole, apostrofi, accenti, punteggiatura e altri segni diacritici.
673 Int | rompere gl’incanti. A questo punto si avvia l’azione.~Scontata,
674 Testo| guancia~ I bianchi gigli e le purpuree rose,~ Di due luci amorose
675 Nota | utilizzate le parentesi quadre per le espunzioni e le parentesi
676 Testo| conosci gl’inganni?~Rinaldo Da quai fieri tiranni 250~ Sei trafitto,
677 | Qual
678 | quasi
679 | quei
680 | Quell’
681 | questa
682 Nota | Dall’Em(inentissim)o Sig.r Cardinal / GIULIO ROSPIGLIOSI /
683 Testo| dove men cocenti~ I suoi raggi dorati il ciel diffonde,~
684 Testo| Del tenero garzone~ La ragion delirante, 115~ Ché peggior
685 Int | enfatizzando per comprensibili ragioni di scena, aggrevano il sensuale
686 Testo| rimirassi, Armida, i tuoi bei rai,~ Della mia fé non temeresti
687 Int | cancella l’incanto d’Amore: rammemora soltanto le leggi dell’Onore,
688 Int | testo narrativo in un testo rappresentativo (anche se non necessariamente
689 Testo| alimento del gioire~ E, se ben rassembra amaro,~ Aspettato piacer
690 Int | inflessioni di stile, perché in realtà l’esito dell’azione scenica
691 Int | regolata alternanza d’aria e di recitativo, di effusione patetico-melodica
692 Testo| da un’aura lieve~ Ritrovi refrigerio il tuo gran foco.~ E pur,
693 Nota | particolare si è adottato un regime moderno per la divisione
694 Int | in un duetto, con la sua regolata alternanza d’aria e di recitativo,
695 Testo| di sospiri~ Il mio cor vi renderà. 60~ Chiari fonti, che versate~
696 Testo| costanza 25~ Come certa mi rendi?~Rinaldo Se temi di mia
697 Int | calarsi speditamente in medias res. La scena si apre nel giardino
698 Testo| piagò,~ Prigioniero a te lo rese~ Né discior giamai si può.~
699 Testo| 160~ Al riso, a i gemiti~ Resisterà.~Ninfa Schernir di bella
700 Testo| avide luci 185~ E a dolce respirar d’aure gioconde~ Col sospir
701 Testo| un pensiero~ E di Fama un respiro leggiero~ Spegne il foco
702 Int | esecuzione musicale ci può restituire. Allora la versificazione
703 Testo| tornerà.~Rinaldo Vanne, ch’io resto. Ma...~Armida Adori Armida
704 Testo| fremiti~ Un’alma avvezza~ Di ria bellezza 160~ Al riso, a
705 Testo| dell’Asia orgogliosa~ Ti richiama la Fede e l’Onore~ E all’
706 Testo| ancora 305~ Quanto l’Onor richiede,~ Quanto le Fé concede;~
707 Nota | diacritica nelle forme che lo richiedono; si sono introdotti accenti
708 Int | non posso fare a meno di ricordare l’ingenerosa parodia che –
709 Int | scudo. Nel Tasso, come tutti ricorderanno, non appena Rinaldo si specchia
710 Testo| ciel diffonde,~ Dove sempre ridenti~ Scherzano l’aure e l’onde,~
711 Int | il Manzoni, mettendo in ridicolo quelle che parevano a lui
712 Int | essa valore mondano) non riesce ad avere la meglio sulla
713 Int | non sia a vantaggio del rifacitore è quasi superfluo da dire.~
714 Int | parodia che – pur fra le opere rifiutate – di questo stesso episodio
715 Testo| quanto t’amai.~ Ma ch’io rimanga in pace, empio, t’inganni,
716 Testo| Mi nega pietà.~Rinaldo Rimanti in pace, Armida.~ M’amasti,
717 Appar| Priggioniero; 32 rimirassi] rimirasti; 129 onore] amore; 151 Schernirò]
718 Int | ideologica è clamante. Non perché rinsavito cavaliere, ma perché combattente
719 Int | rospigliosiano), ovverosia di riplasmare la materia in ragione delle
720 Testo| quel candido seno,~ Ove riposa il pargoletto dio,~ Posi
721 Testo| bosco ombroso~ Date dolce riposo al piè già stanco, 145~
722 Int | combattente di Cristo Rinaldo ripudia l’Amore. E nel disegno della
723 Int | Amore. E nel disegno della riscrittura come non vedere l’applicazione
724 Testo| per un bel volto~ Pianse, rise e sospirò.~ Al girar di
725 Testo| città superba~ Gofredo a te riserba 245~ Le vittorie, i trofei.~
726 Int | in questa sapiente umiltà risiede il genio del Rospigliosi.~ ~ ~ ~
727 Testo| Di ria bellezza 160~ Al riso, a i gemiti~ Resisterà.~
728 Int | e sovrana – farà pendere risolutamente la bilancia dal verso della
729 Int | combattuto» fra due, incapace di risolvere il dialettico dilemma. Soltanto
730 Testo| Agitato mio pensiero,~ Che risolvi: sì o no?~ Con troppo egual
731 Testo| Dall’ozio che t’opprime~ Risorgi omai, Rinaldo, e in questo
732 Int | ancora maggiore, di certo, risulterebbe la suggestione del testo
733 Testo| Da quei gelidi umori~ Per risvegliar ardori invan t’affanni:~
734 Int | scontatissima, la trama è ritessuta con ampia «licenza di fingere» (
735 Testo| E non da un’aura lieve~ Ritrovi refrigerio il tuo gran foco.~
736 Int | azione, è il fallimento del rituale magico dello scudo. Nel
737 Int | la sua compiuta melodia, rivelerebbe appieno la sua scaltrita
738 Int | qualche occasione festiva romana in un aristocratico teatro
739 Testo| bianchi gigli e le purpuree rose,~ Di due luci amorose 165~
740 Int | calza a pennello all’operare rospigliosiano), ovverosia di riplasmare
741 Int | dello scudo percepisce con rossore l’onta del suo ozio effeminato
742 Int | signora e si prodiga per essa: ruolo, in verità, più da commedia
743 Int | ideologico attorno al quale ruota l’azione, è il fallimento
744 Int | morale”, se non addirittura “sacro”. La materia è tratta –
745 | salvo
746 Testo| vaga~ Con un dolce sospir sana ogni piaga. 95~Rinaldo Se
747 Testo| Un’aura ridente~ La piaga sanò.~Coro Doppo sì vani e perigliosi
748 Int | funzionalità. Perché in questo, nel saper programmare fin dalla prima
749 Testo| va’ pur trionfante,~ Ché sapesti costante~ Disprezzar chi
750 Int | letterato-demiurgo, in questa sapiente umiltà risiede il genio
751 Int | Rospigliosi. Di essa non sappiamo nulla: né in quali circostanze
752 Int | Fortunate, dove la maga saracina tiene prigioniero Rinaldo,
753 | sarebbe
754 Testo| il passo!~ Più duro d’un sasso 325~ Quel cor che fu mio,~
755 Int | rivelerebbe appieno la sua scaltrita funzionalità. Perché in
756 Testo| furore 355~ Non troverai lo scampo.~Coro All’aure volanti~
757 Int | programmare fin dalla prima scaturigine del verso la sua futura
758 Int | realtà l’esito dell’azione scenica non potrebbe essere più “
759 Int | la sua futura proiezione scenico-musicale, senza arrogarsi la narcisistica
760 Int | abitudine questi prodotti scenico-musicali erano composti su commissione,
761 Appar| onore] amore; 151 Schernirò] Schermirò.~ ~ ~ ~ ~ ~ [1] Il senso
762 Testo| gemiti~ Resisterà.~Ninfa Schernir di bella guancia~ I bianchi
763 Testo| t’inganni, 340~ Ch’una schernita fede~ A i consigli non crede~
764 Testo| diffonde,~ Dove sempre ridenti~ Scherzano l’aure e l’onde,~ Passiam,
765 Testo| campo~ Di cento e mille schiere~ T’assicura il valore,~
766 Testo| impresa~ Con novelli portenti~ Scioglie lascivo ogetto impuri accenti.
767 Testo| ferro armate il fianco,~ Sciolti da i duri arnesi~ In questo
768 Testo| eterno 350~ Per vendetta scoccar strali d’inferno;~ E se
769 Testo| piange meco~ O chiude alma di scoglio o pure è cieco.~ Bella guancia
770 Int | punto si avvia l’azione.~Scontata, scontatissima, la trama
771 Int | avvia l’azione.~Scontata, scontatissima, la trama è ritessuta con
772 Testo| baci.~ Egli, che a te fu scorta~ In questo di Fortuna ameno
773 Int | di questo stesso episodio scrisse il Manzoni, mettendo in
774 Int | quali circostanze sia stata scritta, né per quale destinazione.
775 Testo| Fuggo da queste valli,~ Sdegno la mia viltà, detesto i
776 | sé
777 Nota | cart. della fine del XVII sec., di mm. 335x235, legatura
778 Nota | CLEMENTE .IX. / Tomo [fregio] Secondo): cod. cart. della fine
779 Nota | dubbi di lettura; si sono segnati i casi di diastole; i nomi
780 Nota | NOTA AL TESTO~ ~ ~Il testo segue la lezione del Cod. Vat.
781 Testo| Ninfa Regio garzon, che seguitasti un giorno~ Là tra il sangue
782 Int | nunziatura in Spagna (1644), in seguito alla quale si verificò una
783 Testo| maga amante~ Come nel bel sembiante~ Fissa l’avide luci 185~
784 Int | procedere per la via di una semplice translitterazione. Qui non
785 Int | più vicino al gusto e alla sensibilità del Rospigliosi. Miglior
786 Int | ragioni di scena, aggrevano il sensuale incanto e la femminilità
787 Int | in un’arte di languida e sensuosa suggestione (arte in cui
788 Testo| Mira come in poch’ore~ Seppe cangiare Amore~ Li stenti
789 Int | significativi – da uno dei serbatoi narrativi prediletti dal
790 Testo| Rinaldo Se fido e costante~ Ti serbi la fé...~(a due) Quest’aura
791 Testo| noi prefisse~ Schernirò le serène al par d’Ulisse.~ Impenetrabile~
792 Testo| Armida...~(a due) il dì sereno,~Armida Io in grembo all’
793 Testo| spaventati e vinti~ Velenosi serpenti e fère e mostri,~ Vincer
794 Int | dimessi) di una specie di servetta che prende a cuore le passioni
795 Testo| inganna~ Vive Rinaldo in servitù tiranna. 110~Ubaldo Già
796 Int | nel quale la nobile e severa etica cavalleresca (pur
797 Int | si sono infrattati e che sfuma in un’arte di languida e
798 Testo| Rinaldo Già di cieca passione~ Sgombrossi affatto il tenebroso velo;
799 Testo| sen ti dà pene. 260~Ubaldo Siegui l’Onor ch’alle tue glorie
800 Nota | Composte / Dall’Em(inentissim)o Sig.r Cardinal / GIULIO ROSPIGLIOSI /
801 Int | tratta – con adattamenti significativi – da uno dei serbatoi narrativi
802 Int | cuore le passioni della sua signora e si prodiga per essa: ruolo,
803 Testo| Arde l’odiato affetto,~ Smorza gli accesi incendi~ E di
804 Testo| Che far deggio ancor non so. 275~ In contrasto così
805 Testo| l’alma Amor legò, 20~ Tra soavi e dolci pene~ Il tuo crin
806 Testo| Lasciarti è forza.~Rinaldo A me soffrir conviene. 195~Armida Pria
807 Testo| concede;~ E se in questi soggiorni~ Vaneggiar sospirando,~
808 Testo| oscuri il giorno~ In sì caro soggiorno~ Armida tornerà.~Rinaldo
809 Testo| gloriosa 255~ Del tuo braccio sol manca il valore.~Carlo Son
810 Testo| effetti d’Amore!~ Ho il sole in braccio e pure ho il
811 Nota | è distinto u da v; si è soppressa l’h etimologica e paretimologica,
812 Int | amoroso in cui Carlo e Ubaldo sorprendono gli amanti, che nella Liberata
813 Testo| questi soggiorni~ Vaneggiar sospirando,~ Delirar lacrimando 310~
814 Testo| bel volto~ Pianse, rise e sospirò.~ Al girar di due pupille~
815 Int | Fede – istanza superiore e sovrana – farà pendere risolutamente
816 Testo| vestir gli acciari, a cinger spada!~ Cada l’Egitto, cada!~
817 Int | autore per la nunziatura in Spagna (1644), in seguito alla
818 Testo| tiranna. 110~Ubaldo Già spaventati e vinti~ Velenosi serpenti
819 Int | ricorderanno, non appena Rinaldo si specchia nella lucida superficie
820 Int | decenti e dimessi) di una specie di servetta che prende a
821 Int | rompere ogni indugio e calarsi speditamente in medias res. La scena
822 Int | Gerusalemme. Sono dunque spediti a liberarlo dalla sua dolce
823 Testo| invitti eroi la gloria antica~ Spegna nel regio sen fiamma impudica.~
824 Testo| Fama un respiro leggiero~ Spegne il foco che al sen ti dà
825 Testo| Rinaldo Nel gelido umore~ Si spenga l’ardore~ Ch’al core mi
826 Testo| d’Amor le catene~ Che le spezza d’Onore un pensiero~ E di
827 Testo| Coro All’aure volanti~ Si spieghin le vele!~Armida Ferma, ferma,
828 Testo| 270~ Alle glorie Onor mi spinge:~ Dite, o Cieli, e che farò?~
829 Testo| Rinaldo Aure dolci, che spirate~ Per donare a i fior la
830 Testo| Risveglia omai, risveglia~ Gli spirti addormentati~ E degl’invitti
831 | sta
832 Testo| Rinaldo e parti?~Armida Se stabile amante~ Io peni per te...~
833 Testo| dolce riposo al piè già stanco, 145~ Ché inutil sempre
834 | stata
835 Testo| venti ondeggia e teme,~ In stato sì dubioso~ A me si volga
836 Int | dialettica concettosa. Che lo stemperarsi della suggestione tassiana
837 Testo| Seppe cangiare Amore~ Li stenti in gioia e le ferite in
838 | stessa
839 | stessi
840 Int | inventive e affettazioni stilistiche. Fra il Tasso e il Manzoni
841 Testo| troppo egual possanza~ Mi stimola l’Onore, 280~ Mi lusinga
842 Testo| a un dio tiranno!~Ninfa Stolto desio d’onore~ Dove guida
843 Int | Egisto dal Decameron. La storia è così familiare agli uomini
844 Testo| 350~ Per vendetta scoccar strali d’inferno;~ E se ben nel
845 Testo| non temeresti mai.~Armida Strani effetti d’Amore!~ Ho il
846 Testo| Chiede a voi qualche pietà.~ Sù, movete i vostri giri,~
847 Testo| Sotto gli elmi pesanti~ Sudan del pio Buglione~ Le guerriere
848 | sulla
849 Testo| offici?~Carlo Della città superba~ Gofredo a te riserba 245~
850 Int | si specchia nella lucida superficie dello scudo percepisce con
851 Int | vantaggio del rifacitore è quasi superfluo da dire.~Così – per esempio –
852 Int | Soltanto la Fede – istanza superiore e sovrana – farà pendere
853 Int | alla quale si verificò una svolta decisiva nella sua attività
854 Nota | oro e 5 nervi al dorso, tagli dorati, pp. [8]-813-[5];
855 | Tanto
856 Testo| d’averti adorato~ Troppo tardi mi pento;~ E se amandoti
857 Int | stemperarsi della suggestione tassiana in un parlato (e cantato)
858 Testo| Quell’onda che geme 205~ Tel dica per me.~Rinaldo Armida,
859 Testo| Combattuto da’ venti ondeggia e teme,~ In stato sì dubioso~ A
860 Testo| non godere,~ Amarti e non temere, ah, non poss’io:~ Troppo
861 Testo| bei rai,~ Della mia fé non temeresti mai.~Armida Strani effetti
862 Testo| che senza speme~ In un mar tempestoso 265~ Combattuto da’ venti
863 Testo| piaceri Amor mi guida,~ Tempra co’ lumi tuoi l’aspro martoro:~
864 Testo| domando per mercé,~ Deh, temprate il fuoco mio,~ Che di pianto
865 Int | la meglio sulla potenza tenace degli affetti. Come un flebile
866 Testo| passione~ Sgombrossi affatto il tenebroso velo; 290~ Ecco m’invio
867 Testo| almen, dimmi perché. 40~ Con teneri amplessi~ Chi stringe il
868 Int | che con le sue nude grazie tentava nella Liberata i tetragoni
869 Testo| Vincer ne resta in più crudel tenzone~ Del tenero garzone~ La
870 Testo| mentita~ D’ignota fama, a terminar la vita!~ Vola l’età gentile,~
871 Int | tentava nella Liberata i tetragoni cavalieri e assurgeva a
872 Int | Fortunate, dove la maga saracina tiene prigioniero Rinaldo, in
873 Testo| Alma mia, da’ bando al timor.~Armida Per dar vita a chi
874 Testo| Pensi nel nostro sangue~ Tingere il ferro e imporporare il
875 Testo| Vive Rinaldo in servitù tiranna. 110~Ubaldo Già spaventati
876 Testo| inganni?~Rinaldo Da quai fieri tiranni 250~ Sei trafitto, mio core?~
877 Testo| Onore~ E all’acquisto di tomba gloriosa 255~ Del tuo braccio
878 Nota | memoria / CLEMENTE .IX. / Tomo [fregio] Secondo): cod.
879 Testo| il piede~ Godi ne’ miei tormenti, uom senza fede. 295~ Parti,
880 Testo| Parti, vanne a Gofredo,~ Torna a vestir gli acciari, a
881 Testo| sì caro soggiorno~ Armida tornerà.~Rinaldo Vanne, ch’io resto.
882 Testo| ferir questo petto 300~ Torni più cruda alla natia fierezza.~
883 Int | e assurgeva a vivissimo totem di un edonismo profano,
884 Testo| consigli non crede~ D’un traditor mendace:~ Vilipesa beltà
885 Int | da maestro), qui si deve tradurre per forza in un dialogato,
886 Testo| quai fieri tiranni 250~ Sei trafitto, mio core?~ Onor mi sprona
887 Int | Scontata, scontatissima, la trama è ritessuta con ampia «licenza
888 Int | per la via di una semplice translitterazione. Qui non c’è una voce narrante (“
889 Nota | abbreviati nel ms., sono trascritti per intero. Si sono utilizzate
890 Nota | cantata è alle pp. 760-774.~La trascrizione è critica, con un deciso
891 Int | circostanze. Va da sé che la trasmutazione di un testo narrativo in
892 Testo| invan si piange.~Ubaldo Per trattener sì gloriosa impresa~ Con
893 Testo| loco.~Armida Or va’ pur trionfante,~ Ché sapesti costante~
894 Testo| tormenta Amore!~Ubaldo A i trionfi dell’Asia orgogliosa~ Ti
895 Testo| riserba 245~ Le vittorie, i trofei.~Rinaldo Armida, amata Armida,
896 Testo| gloria Alcide altero,~ Ché, trofeo d’un ciglio arciero,~ D’
897 Testo| spoglia guerriera~ Dove in trono di pace Amore impera.~Carlo
898 | troppa
899 Int | difficilmente si sarebbe potuto trovare. E anche quando i suoi versi,
900 Testo| mio giusto furore 355~ Non troverai lo scampo.~Coro All’aure
901 | tue
902 Testo| rigido martíre 215~ Non turbar la tua costanza,~ Ché una
903 | tutt’
904 | tutte
905 | tutti
906 Nota | diacritici. Inoltre si è distinto u da v; si è soppressa l’h
907 Testo| Schernirò le serène al par d’Ulisse.~ Impenetrabile~ Questo
908 Testo| bel foco? 315~Rinaldo S’umilia il senso ove ragione ha
909 Int | letterato-demiurgo, in questa sapiente umiltà risiede il genio del Rospigliosi.~ ~ ~ ~
910 Testo| impera.~Carlo Da quei gelidi umori~ Per risvegliar ardori invan
911 Testo| Godi ne’ miei tormenti, uom senza fede. 295~ Parti,
912 Int | storia è così familiare agli uomini del suo tempo che l’autore
913 Testo| peggior d’ogni fèra è un uomo amante.~ Quanto è folle
914 Nota | trascritti per intero. Si sono utilizzate le parentesi quadre per
915 | v
916 Int | delle nuove circostanze. Va da sé che la trasmutazione
917 Testo| ragione ha loco.~Armida Or va’ pur trionfante,~ Ché sapesti
918 Testo| non ha.~ Bocca vezzosa e vaga~ Con un dolce sospir sana
919 Int | completo in tutte le sue valenze, quale soltanto l’esecuzione
920 Testo| giorni,~ Fuggo da queste valli,~ Sdegno la mia viltà, detesto
921 Testo| se in questi soggiorni~ Vaneggiar sospirando,~ Delirar lacrimando
922 Testo| piaga sanò.~Coro Doppo sì vani e perigliosi eventi 105~
923 Testo| Impenetrabile~ Questo mio petto~ A vano affetto 155~ Di donna instabile~
924 Int | troppo loquace non sia a vantaggio del rifacitore è quasi superfluo
925 Nota | segue la lezione del Cod. Vat. Lat. 13539 (POESIE / Morali,
926 Testo| imporporare il manto~ Et in vece di pianto~ Vedrai quest’
927 Int | della riscrittura come non vedere l’applicazione della poetica
928 Testo| manto~ Et in vece di pianto~ Vedrai quest’occhi miei~ Con tuo
929 Testo| Carlo O Cielo, o Dio, che veggio, amico Ubaldo? 180~ Ecco
930 Testo| Già spaventati e vinti~ Velenosi serpenti e fère e mostri,~
931 Testo| Sgombrossi affatto il tenebroso velo; 290~ Ecco m’invio dove
932 Testo| tormento eterno 350~ Per vendetta scoccar strali d’inferno;~
933 Testo| tempestoso 265~ Combattuto da’ venti ondeggia e teme,~ In stato
934 Int | in seguito alla quale si verificò una svolta decisiva nella
935 Testo| stesso.~ T’amai, pur troppo è vero, e t’amo ancora 305~ Quanto
936 Testo| renderà. 60~ Chiari fonti, che versate~ Tra l’erbette il vostro
937 Int | può restituire. Allora la versificazione rospigliosiana acquisterebbe
938 Int | s’intravede appena tra le verzure in cui i due cavalieri si
939 Testo| mai non s’abbagliò? 175~ Vesta pur ferina spoglia~ Per
940 Int | un edonismo profano, qui veste i panni (più decenti e dimessi)
941 Testo| vanne a Gofredo,~ Torna a vestir gli acciari, a cinger spada!~
942 Testo| nobil campione,~ Tra molli vezzi effeminato piangi. 235~
943 Int | non può procedere per la via di una semplice translitterazione.
944 | vicino
945 Testo| uccide!~Rinaldo Chi non vidde giamai~ Legno che senza
946 Testo| D’un traditor mendace:~ Vilipesa beltà non resta in pace.~
947 Testo| serpenti e fère e mostri,~ Vincer ne resta in più crudel tenzone~
948 Testo| Ubaldo Già spaventati e vinti~ Velenosi serpenti e fère
949 Testo| ciglio arciero,~ D’esser vinto alfin godrà.~Carlo O Cielo,
950 Int | ma non infida [...]». La virata ideologica è clamante. Non
951 Testo| Gofredo a te riserba 245~ Le vittorie, i trofei.~Rinaldo Armida,
952 Testo| ne’ martíri,~ Solo in te viva e solo in te sospiri.~Armida
953 Testo| che lusinghiera inganna~ Vive Rinaldo in servitù tiranna.
954 Int | cavalieri e assurgeva a vivissimo totem di un edonismo profano,
955 Testo| volate, momenti, o ch’io non vivo.~Ninfa Con sì rigido martíre
956 Testo| parto son crudele,~ S’io non vo son infedele,~ Che far deggio
957 Int | translitterazione. Qui non c’è una voce narrante (“fuori campo”,
958 Nota | fatta eccezione per le voci che la conservano tutt’oggi;
959 | voglio
960 | voi
961 Testo| fama, a terminar la vita!~ Vola l’età gentile,~ Passa il
962 Testo| al suo bene~ Da un’aura volante,~ Da un’onda incostante~
963 Testo| lo scampo.~Coro All’aure volanti~ Si spieghin le vele!~Armida
964 Testo| Misero!, e che farò?~ O volate, momenti, o ch’io non vivo.~
965 | voleva
966 Testo| stato sì dubioso~ A me si volga e se non piange meco~ O
967 | vorrai
968 | vostri
969 | vostro
970 | XVII
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