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La cooperazione dell'Azione Cattolica
Non bisogna però trascurare le diligenze umane, onde coltivare il prezioso
seme della vocazione che Dio largamente sparge nei cuori generosi di tanti
giovani; e quindi lodiamo e benediciamo e raccomandiamo con tutto l'animo
Nostro quelle opere salutari che, in mille forme e con mille sante industrie
suggerite dallo Spirito Santo, mirano a custodire, a promuovere, ad aiutare le
vocazioni sacedotali. " Per quanto possiamo
pensarvi - afferma l'amabile Santo della carità, Vincenzo de' Paoli
- troveremo sempre che non avremmo potuto contribuire a niente di più grandioso
che a fare dei buoni sacerdoti ". Nulla infatti
vi è di più accetto a Dio, di più onorifico alla Chiesa, di più proficuo alle
anime, che il dono prezioso di un santo sacerdote. E quindi, se chi offre un
bicchier d'acqua a uno de'
più piccoli tra i discepoli di Cristo " non perderà la sua ricompensa
" (Mt 10,42), quale mercede non avrà
colui che mette per così dire nelle mani pure di un giovane levita il sacro
calice in cui rosseggia il Sangue della Redenzione, e lo aiuta a sollevarlo al
cielo arra di pacificazione e di benedizione per l'umanità?
E qui il Nostro grato pensiero corre di nuovo a quell'Azione Cattolica, da Noi così costantemente voluta,
promossa, difesa, la quale, come partecipazione del laicato all'apostolato
gerarchico della Chiesa, non può disinteressarsi di questo vitale problema
delle vocazioni sacerdotali. E difatti, con Nostra
intima consolazione, la vediamo in ogni luogo distinguersi, come in ogni altro
campo di cristiana attività, così in modo speciale in questo; e certamente il
più ricco premio di tale operosità è appunto la copia veramente mirabile di
vocazioni sacerdotali e religiose, che vanno fiorendo in seno alle sue
organizzazioni giovanili, mostrando con ciò di essere non solo un terreno fecondo
di bene, ma anche una ben custodita e ben coltivata aiuola, dove i fiori più
belli e più delicati possono svilupparsi senza pericolo. Sentano tutti gli
ascritti all'Azione Cattolica l'onore che con ciò
ricade sulla loro associazione e si persuadano che il laicato cattolico, in nessun'altra maniera meglio che col collaborare a questo
accrescimento delle file del clero secolare e regolare, parteciperà davvero
all'alta dignità di " regale sacerdozio " che il Principe degli
Apostoli attribuisce a tutto il popolo dei redenti (cf
1 Pt 2,9).
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