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| Poggio Bracciolini Facezie IntraText CT - Lettura del testo |
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V D'UNO SCIOCCO CHE CREDEVA CHE SUA MOGLIE AVESSE DUE COSE
Uno de' nostri paesani, assai poco furbo, e inesperto nelle faccende d'amore, prese moglie. Ora avvenne che una notte nel letto ella volse la schiena e'1 resto al marito, il quale tuttavia colpì nel segno; onde meravigliato oltre misura si fe' a chiedere alla donna s'ella mai avesse due di quelle cose; ed avendo ella risposto che due n'aveva: «Oh, oh», disse l'uomo, «a me una sola basta; l'altra è di troppo». Allora la donna furba, che era amata dal piovano suo: «Possiamo», gli disse, «fare con l'altra elemosina; diamola adunque alla chiesa ed al nostro piovano che ne avrà gran piacere, e a te non verrà in danno, poiché una ti basta». E l'uomo acconsentì e per amor del piovano e per trarsi di dosso quel peso. E così, chiamatolo a cena, e narratogli il caso, dopo in tre sul letto si coricarono, la donna nel mezzo e dinanzi il marito e per di dietro il piovano, affinché si giovasse del dono. I1 prete, affamato ed avido di quella pietanza tanto desiderata, attaccò pel primo la sua parte di combattimento, e poiché la donna se la godeva e lasciava sfuggir qualche rumore, il marito, temendo che il prete non passasse nel campo suo: «Bada», gli disse, «o amico, di stare a' patti e servirti della tua parte e lascia stare la mia». Che Iddio mi aiuti», rispose il prete, «ché la tua non tengo io in gran conto, purché mi possa godere i beni della chiesa». Con queste parole si quietò l'uomo sciocco e invitò il piovano a godersi liberamente della parte ch'egli aveva concesso alla
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