Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Poggio Bracciolini
Facezie

IntraText CT - Lettura del testo

  • XXIV DI UNA FEMMINA MATTA
Precedente - Successivo

Clicca qui per attivare i link alle concordanze

XXIV

DI UNA FEMMINA MATTA

 

Una femmina del mio paese, che pareva matta, era condotta da suo marito e da'

parenti a una certa fattucchiera, per opera della quale credeasi di poterla

curare; e per passare l'Arno la posero a cavalcioni dell'uomo più forte; ma ecco

in questa ella imprese a muoversi sulle spalle dell'uomo similmente a' cani in

calore, e a gridare ripetutamente: «Io voglio l'uomo, suvvia, datemi l'uomo». E

con queste parole mostrò la ragion del suo male. Colui che la portava scoppiò a

rider sì forte che cadde con la donna nell'acqua; e tutti gli altri ne risero, e

conobbero che a medicar quel male non eravi bisogno d'incantesimi, ma di quell'

altra cosa, e con questa sarebbe ella tornata in sanità; e volti verso il

marito: «Tu, dissero, sei il miglior medico di tua moglie». E se ne tornarono

tutti, e dopo che il marito fu seco e la contentò, ella tornò sana di mente.

Questo, del resto, è il miglior rimedio della pazzia delle donne.

 




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2008. Content in this page is licensed under a Creative Commons License