10-dices | dicon-merit | merre-sares | sarre-zizan
grassetto = Testo principale
Atto, Scena grigio = Testo di commento
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6 3, 5 | dicesti, che tu l’hai persa. T’abbiàn pur colto in contrabando:
7 1, 7 | possiamo che quando venimmo ad abitare qui, dove sono più li forestieri
8 4, 7 | esser connosciuto, si serà d’abito mutato.~ ~CRISOBOLO Perché
9 5, 5 | saputo ritrovar denari in abondanzia?~ ~EROFILO Molto più che
10 5, 1 | che avesse di sè pietate, abracciarli le ginocchia, baciarli i
11 4, 3 | commandarmi.~ ~CRITONE Non accadeno fra noi queste parole, che
12 1, 2 | per faccenda che potesse accadere, mettessi mai fuor di quella
13 4, 7 | che dica?~ ~VOLPINO Chiaro accenna che uno qui di casa gli
14 5, 1 | giovane meglio ad aiutarlo. Accettò il partito, e scrisse questa
15 4, 6 | VOLPINO To’ questo lume, et accompagna questi gentiluomini a casa.
16 4, 6 | da Napoli, che se dice s’accompagnan l’un l’altro.~ ~FULCIO Che
17 5, 4 | insieme adosso al ruffiano, et acconceremola con minor tua spesa che
18 2, 1 | che ha bella presenza, lo acconcerò in modo che non serà chi
19 5, 3 | rosso, metteno, levano, acconciano, guastano, cominciano di
20 3, 3 | perché non mancherò di accordarmi teco per il dovere.~ ~LUCRANO
21 5, 4 | sanza tua saputa questo accordo, e che abbia trovati questi
22 1, 2 | Erofilo. E pur ti doveresti accorgere come fin qui t’abbia giovato!
23 4, 2 | un poco: quando e come ti accorgesti che fusse rubata la cassa,
24 3, 5 | NEBBIA E se grida, non gli accorrerà tutta la vicinanza?~ ~GIANDA
25 5, 4 | tuoi servo alcuno, che sia accorto e pratico, da mandare con
26 4, 7 | VOLPINO (Oh, me gli potessi accostare all’orecchio un poco!)~ ~
27 1, 4 | che sia la mia passione acerba. Io serò il più ingrato,
28 1, 4 | che al lor bello apparire achetar ponno le tempeste de’ nostri
29 5, 4 | servizio che lo potessi achetare con nulla. S’io fussi Crisobolo,
30 1, 5 | che Tantalo, se in mezo l’acqua mi lassassi strugger di
31 2, 2 | te doveria parere assai d’acquistarli in tua fatica sola, senza
32 4, 8 | insegni; e de quante n’ho per adietro a buon porto condotte, s’
33 1, 3 | Lucrano ne cogliesse, s’adirrebbe con noi.~ ~CORISCA Non temere,
34 1, 2 | medesimo. Credo che abbia adocchiato di saccheggiare il grano,
35 5, 3 | femine pur assai tempo in adornarse;: mai non ne vengono al
36 1, 3 | promesso e con mille giuramenti affermato di farci presto libere.~ ~
37 4, 1 | mi potessino le gambe, ad affogarmi in mare. Ma che lume è questo
38 4, 7 | e farti beffe di me, et aggirarmi il capo come io fussi il
39 | agli
40 4, 2 | occidere; non mi tener più in agonia.~ ~VOLPINO Ha lassato rubare...~ ~
41 4, 9 | Benché, se gran ventura non l’aiuta, spacciato lo veggio.~ ~
42 3, 3 | colà dove ti pare. Olà, aiutalo a scaricarsi.~ ~TRAPPOLA
43 5, 2 | patre, che se non fusse per aiutar Volpino, non ardirei per
44 4, 7 | truffatore? A chi dico io? Aiutatemi, che non mi fugga. Tu non
45 5, 2 | e con sudore e fatica lo aiutavo ad ampliare el patrimonio
46 3, 5 | benefizio (quanto serà, se ce aiuti) Erofilo amicissimo sempre.~ ~
47 1, 5 | gittare adosso a questo Albanese ladro una rete da non potersene,
48 3, 3 | LUCRANO Non deve trovar albergo, per quel ch’io sento.~ ~
49 3, 3 | scaricarsi.~ ~TRAPPOLA Essendo in Alessandria a questi giorni, lo Ammiraglio,
50 5, 1 | ritenere le risa.~ ~FULCIO Alfin io diedi per consiglio a
51 4, 6 | Vai lontano?~ ~VOLPINO Vo allato questo canto, alla prima
52 3, 4 | per la mia così mi sento allegro, che mi par ch’io non possa
53 5, 2 | che con sì gran studio te allevai, tu dovessi riuscire uno
54 1, 5 | avesseno avuto li Spagnuoli alloggiamento. Ma eccolo che viene.~ ~
55 | almen
56 5, 1 | che non so tòrre tanto alta, donde non si fusse precipitato,
57 4, 5 | Io non anderò già tanto alto a dolermi, ma bene in loco
58 | altrettanta
59 1, 2 | NEBBIA Io non debbo fare altrimente.~ ~GIANDA E perché?~ ~NEBBIA
60 1, 4 | nostra saresti, quando ci amassi così in effetto, come cercate
61 4, 9 | mi ti raccomando: io t’ho amato sempre, poi ch’io ho avuta
62 1, 6 | questo Erofilo mio vicino, amatore de la mia Eulalia, che se
63 5, 4 | partire: manderògli ora ambidui con teco.~ ~FULCIO Io gli
64 2, 2 | trotto, che non pigliasse l’ambio, se ‘l suo cavallaro sì
65 1, 4 | in core di farlo. Se mi ami e la salute mia desìderi,
66 3, 5 | serà, se ce aiuti) Erofilo amicissimo sempre.~ ~NEBBIA Facciànlo;
67 2, 2 | appertenga di cercar sempre nòve amicizie, massimamente de’ giovini,
68 3, 3 | Alessandria a questi giorni, lo Ammiraglio, che m’è grande amico e
69 1, 4 | mani sempre, vederai de l’amor che io ti porto chiarissimi
70 4, 1 | perdere? La qual cosa non alli amori di Erofilo è contraria,
71 4, 8 | poi che a satisfarli in l’amorosi desiderii non son buono,
72 5, 2 | sudore e fatica lo aiutavo ad ampliare el patrimonio e le facultà
73 5, 3 | consuma! quanti bossoli, ampolle, vasetti, oh quante zacchere
74 2, 1 | lui, già fa l’anno che ve andai con tuo padre, dove stemmo
75 4, 1 | senza uno atimo indugiare, andarei con quella maggior fretta
76 4, 7 | tuo dire, parrebbe ch’io andassi, manigoldo, alla taverna.~ ~
77 4, 2 | Se per parlare al Bassà andassimo ora, seria l’andata vana:
78 1, 1 | s’io ritorno indietro!... Andate tutti e strascinatemelo
79 1, 1 | non posso più.~ ~EROFILO Andatevene, né sia alcun di voi sì
80 4, 2 | piglierebbe lui cura, e forse n’anderebbon le tue cose meglio. Ma se
81 1, 5 | mio padre absente, che non anderei, per Dio, cercando altro
82 3, 1 | alla taverna.~ ~VOLPINO Noi anderemo quivi ad aspettarti e faremo
83 5, 1 | falsa calunnia si purgasse, anderia a periculo di scoprire altri
84 3, 5 | la mia femina?~ ~GIANDA Andiamoci con Dio, e lassamolo gracchiare.~ ~
85 2, 1 | attesi siamo?)~ ~CARIDORO Andiamogli incontra, che pur in questa
86 4, 2 | narrare per non indugiar più. Andian più presto e studiamo el
87 2, 1 | Dovunque ne vada Eulalia, ne andrà con essa el cor mio.~ ~VOLPINO
88 2, 1 | femina condutta, noi ce n’andremo al Bassà, padre di Caridoro,
89 1, 1 | servo.~ ~EROFILO Così ve n’andrete, come io v’ho detto, a trovare
90 5, 1 | e dièmi per segno questo anello; e così vo a tòrre la femina,
91 3, 6 | ch’al mio core, che all’anima mia?~ ~VOLPINO Non andar,
92 Pro | solo estima~quel che li antiqui han detto esser perfetto.~
93 4, 2 | cosa ha fatto?~ ~VOLPINO Apena posso trarre il fiato, tanto
94 1, 6 | necessarie, mi convien fare che appaino. Se mi potessi provedere
95 4, 9 | venisse meco; ma poi che non appare, me n’anderò pur solo.)~ ~
96 4, 1 | tanti supplizii che ti si apparecchiano?~ ~
97 3, 1 | quivi ad aspettarti e faremo apparecchiare la cena intanto.~ ~TRAPPOLA
98 2, 1 | VOLPINO Ma dimmi: hai tu apparecchiato, come ti dissi, le forbici
99 1, 6 | desideroso, come si mostra in apparenza, connosco che solo averia
100 3, 3 | LUCRANO Queste son de le appartenenzie al mio essercizio.~ ~TRAPPOLA
101 5, 2 | patre!~ ~CRISOBOLO Tu m’appelli patre con ciancie, ma con
102 2, 2 | strano Volpino, e che non mi appertenga di cercar sempre nòve amicizie,
103 2, 2 | li strani, e che niente t’appertengono.~ ~TRAPPOLA Io non reputo
104 1, 4 | facultade io possa a mio appetito disponere. E quel che io
105 1, 2 | contrastare a un giovane appetitoso de la sorte di Erofilo?~ ~
106 5, 1 | e vengono veduto, fatto appiattare sotto il letto, dove si
107 5, 1 | prima costei a Caridoro, e applicherò poi tutto l’animo a trovar
108 4, 2 | molto.~ ~VOLPINO (Ben t’apponesti.)~ ~CRISOBOLO Ma serò tornato
109 4, 7 | questo mutolo?~ ~VOLPINO Or m’appongo perché: poi che s’ha veduto
110 1, 3 | vediamo ciò che oggi ci apportano.~ ~
111 Pro | vostra pace~la sua comedia v’appresenti; e inanzi~il fin non dica
112 4, 2 | questo fu de obedirmi! Quello appunto che gli avevo commesso!~ ~
113 4, 3 | lassate bussare a me; e come aprano, intrate tutti. Io tenerò
114 4, 5 | detto.~ ~CRISOBOLO Ancor apri la bocca, ladron manifesto?~ ~
115 3, 2 | tuo; ma taci, ch’io sento aprir quello uscio, che debbe
116 4, 2 | tornato così presto, che non arà auto pur tempo di pensar,
117 5, 4 | FULCIO Lassa andare: tu arai tempo di castigarlo de l’
118 3, 6 | TRAPPOLA Pur la sua m’aranno tolta! e non son molto di
119 4, 7 | essempio a quest’altri, che non ardiranno usarmi fraude mai più.~ ~
120 5, 2 | per aiutar Volpino, non ardirei per dieci giorni andarli
121 4, 5 | udito ...~ ~CRISOBOLO Ancora ardisci a parlare?~ ~LUCRANO E che
122 4, 4 | si viene alla prova, non ardiscono tentarle; fra li quali è
123 1, 1 | né sia alcun di voi sì ardito, che prima che esso vi dia
124 5, 2 | che mi rassomigli, e molto arei più caro che mi rassomigliassi
125 5, 2 | mio figliuolo vero fussi, aresti rossore d’esser veduto loro
126 1, 5 | lane, drappi d’oro e d’argento, vini e grani da fare in
127 Pro | oggi si nome. 30~ De l’argumento, che anco udir vi resta,~
128 5, 4 | CRISOBOLO Con minor prezzo s’aria uno armento di vacche. Cotesto
129 5, 3 | si dovea di tutto punto armare una galea. Io potrò ben
130 5, 4 | minor prezzo s’aria uno armento di vacche. Cotesto saria
131 4, 8 | ancora, se non l’avessi arrestata la poca memoria di questo
132 4, 6 | son ricordato, prima che arrivi el patron, di correre a
133 4, 1 | punto che era per sciorsi, arrivò da Negroponte un legno con
134 2, 1 | questo Lucrano, uomo sì arrogante, toserò come una pecora.~ ~
135 5, 1 | doveresti commandare con più arroganzia. S’io te son bisogno, viemmi
136 5, 3 | nemici avessino dirizzata l’artigliaria, per battere l’ultima ròcca
137 Pro | fur, che ancor per quello Artista~fansi, per cui nel tempo
138 4, 7 | Mostra che è stato un grande, asciutto, che ha grosso il naso,
139 2, 1 | amicizia?~ ~VOLPINO Io dirò: ascolta. Voglio costui vestire da
140 2, 1 | partir, Volpino: ben te ascolterà. Odilo: lassalo dire.~ ~
141 4, 2 | non meno lassarvi tanti asini.~ ~VOLPINO Patron, se trovi
142 3, 6 | lassi perdere la cassa. Aspettami qui tu in casa del patrone,
143 4, 9 | ragion deboli. Io stavo aspettando el Furba, perché venisse
144 5, 3 | Debb’io qui tutta notte aspettare, come io non abbia se non
145 3, 1 | VOLPINO Noi anderemo quivi ad aspettarti e faremo apparecchiare la
146 5, 4 | stieno drento.~ ~CRISOBOLO Aspettatemi in casa voi. Tu di’ ciò
147 5, 1 | improviso male vie più che l’aspettato molesta. El che provo al
148 5, 2 | questa città; e quando io m’aspettavo che mi fussi bastone per
149 5, 1 | nostro; però che in quella aspettazione avevo una gran parte già
150 4, 2 | CRISOBOLO Intanto che aspettiamo Critone, dimmi un poco:
151 4, 2 | che tu...~ ~CRISOBOLO Qual assa ch’io...?~ ~VOLPINO Che
152 4, 1 | aversità, tante sciagure t’assagliono, misero Volpino, da tutti
153 3, 6 | da più di venti persone assalito, in modo che me l’hanno
154 5, 3 | bussando a questa porta, assalterò le sprovedute guardie.~ ~
155 5, 3 | MARSO Chi è?~ ~FULCIO Fa assapere a Crisobolo, che un messo
156 3, 5 | io...~ ~TRAPPOLA Così se assassinano i forestieri?~ ~GIANDA Se
157 5, 1 | agevolmente.~ ~EROFILO Come s’assicurò di condursi alla camera
158 3, 3 | casa, che queste cicale m’assordano, mi rompono el capo, m’occidono
159 3, 3 | pazienzia sola, che di tutte le astinenzie, di tutte le vigilie, cilici
160 3, 4 | NEBBIA Non son già profeta né astrologo; ma tu vedrai, come in casa
161 3, 6 | la cassa è in pericolo: attendasi qui prima, e poi ...~ ~EROFILO
162 1, 6 | io l’averò meno: e perciò attende che, vinto da la necessitade,
163 1, 2 | longamente questa occasione attesa, che ‘l vecchio sia partito,
164 2, 1 | tu che da’ nostri patroni attesi siamo?)~ ~CARIDORO Andiamogli
165 1, 3 | ci hanno promesso e non atteso mai, è tanto più evidente
166 4, 2 | Io guardo, e tutto resto attonito, e gli respondo che no;
167 5, 4 | ingegno, alla mia virtù attribuire.~ ~
168 4, 2 | bisogno, non ti negarebbe audienzia.~ ~CRISOBOLO E come se li
169 4, 4 | servi.~ ~FULCIO Sono alcuni avantatori che frappano e bravano di
170 Pro | ormai si cominci, e nulla avanzi 25~ch’io vi dovessi dir:
171 4, 2 | CRISOBOLO N’averemo d’avanzo; e se non mi pòi fornire
172 1, 4 | non sono meno ricchi che avari; né più è il desiderio nostro
173 2, 1 | amanti e distruggere uno avarissimo ruffiano, ordinare astuzia
174 4, 2 | CRISOBOLO Tanto mi sono, senza avedermi, indugiato in casa del Plutero,
175 3, 1 | diavolo in corpo, non s’avedesse.~ ~TRAPPOLA Ah, ah, ah!
176 4, 2 | farmi danno.~ ~VOLPINO (Te n’avedrai: se fussi corso più che
177 4, 2 | di stare. In un tratto m’aveggio de la sciocca astuzia del
178 4, 2 | testimoni?~ ~CRISOBOLO Se non aven meglio di cotesto, siàn
179 | avendoti
180 4, 2 | proprio sangue, e che te n’avenga male, non hai di che dolerti
181 5, 2 | Patre, mi sforzerò per l’avenire esserti più obediente.~ ~
182 4, 5 | rivedremo in loco dove non averanno sì gran vantaggio.)~ ~CRISOBOLO
183 4, 2 | desperato, che desideravo e che averei avuto di somma grazia d’
184 4, 2 | tempo.~ ~CRISOBOLO Me n’averesti già detto un pezzo: or di’
185 2, 1 | più del giorno poco), che averete tutti dui parimente le vostre
186 1, 3 | liberarci, e manco parole averiano usate e più fatti, e per
187 3, 4 | fanciulle d’esso? Debbe averla comperata.~ ~GIANDA Mi par
188 | averli
189 | averne
190 4, 1 | servo, solo.~ ~VOLPINO Tante aversità, tante sciagure t’assagliono,
191 2, 2 | è stata più ventura che avertenza.)~ ~TRAPPOLA È gran cosa,
192 5, 2 | serò un’altra volta meglio avertito, né mai più darò causa di
193 1, 5 | parrebbe che uno anno vi avesseno avuto li Spagnuoli alloggiamento.
194 | avevamo
195 4, 4 | sera alla posta, né ancor n’aviamo udita novella. Io vo per
196 4, 2 | primo tuo figliuolo, che s’avide non v’era la cassa; a me
197 5, 4 | Se lassaria in un tratto aviluppare e tirarsi come ’l bufalo
198 4, 4 | mondo, e che poi verrebbe avisarne d’ogni successo, a ciò che
199 4, 9 | per questo son venuto ad avisarte.~ ~LUCRANO Io te ringrazio.~ ~
200 4, 9 | mio signore ch’io t’abbi avisato.~ ~LUCRANO Non mi lassar,
201 4, 9 | FULCIO A ciò che io gli avisi de la ruina che gli vien
202 5, 2 | ero sempre a lato del tuo avo, e con sudore e fatica lo
203 | avuti
204 5, 1 | abracciarli le ginocchia, baciarli i piedi, proferirli, non
205 3, 5 | MORIONE Voi lo terrete a bada con bone pugna e calci,
206 4, 2 | netto e il più bel giuoco di bagattelle ch’altro maestro giocasse
207 1, 3 | tardano più? Vogliono la baia, e ci tengono in ciancie,
208 4, 8 | Volpino serà con troppa baldanza el misero fermato! Oltra
209 Pro | lingua, di latino mista,~è barbara e mal culta; ma con giochi~
210 4, 2 | siedi al governo di questa barca, e serai el primo che sbigottir
211 5, 2 | sol pratica di ruffiani e bari e bevitori e simile canaglia;
212 1, 7 | voglia? Trova il patrone da Barutti, con chi parlammo questa
213 5, 5 | ch’io ho teco.~ ~FULCIO Mi basta assai che mi facci buon
214 5, 1 | saraffi che mi dessi, saria a bastanza.~ ~EROFILO Tu parli meco
215 1, 5 | levassi da Metellino, mi basterieno per cento: netterei sì bene
216 3, 4 | sempre, o con pugni o con bastoni, sul viso e sul capo, e
217 5, 3 | agio fornire intanto la battaglia che ho giurato a Crisobolo,
218 5, 2 | dovessi essere bastone per battermi, per rompermi e farmi inanzi
219 3, 6 | TRAPPOLA Quelli che m’hanno battuto, se ne vanno là.~ ~VOLPINO
220 4, 7 | né morto.~ ~CRISOBOLO O beata fune, anzi miracolosa, che
221 2, 1 | usano dietro al mare, non lo becchino, ritrovandolo così nudo.~ ~
222 4, 2 | ci facesse il ruffian la beffa.~ ~CRISOBOLO Andiamo, che ...
223 4, 7 | buon consiglio; e farti beffe di me, et aggirarmi il capo
224 4, 2 | farli il più netto e il più bel giuoco di bagattelle ch’
225 3, 3 | che ha nome Eulalia, la bellezza de la quale gli è stata
226 1, 2 | abbia veduto un paio di bellissime giovane in casa.~ ~GIANDA
227 1, 6 | molto e sublimare al cielo o beltà di donna o liberalità di
228 2, 2 | se ‘l suo cavallaro sì benignamente li facesse portare le bolze,
229 3, 4 | dànno da lavorar poco e da ber molto.~ ~CORBACCHIO E che
230 3, 7 | gli selasti col furbido in berta?~ ~LUCRANO Trucca de bella
231 3, 3 | pratica senza gridare e bestemiare ogni dì mille volte cielo
232 3, 3 | proprio nome si cerchi: è bestemmiatore e bugiardo.~ ~LUCRANO Queste
233 5, 2 | pratica di ruffiani e bari e bevitori e simile canaglia; che se
234 5, 3 | longa pazienzia!), or col bianco, or col rosso, metteno,
235 1, 6 | creder più, quando senti biasimare uno avaro, uno giuntatore,
236 5, 4 | utile et onore e schivarti biasimo e danno, non è mai per mancarti.~ ~
237 2, 1 | CARIDORO Serà facile, et io, bisognando, ci verrò in persona.~ ~
238 2, 1 | bastonate?~ ~FULCIO Non ti bisognarà, so ben, desiderare più
239 2, 1 | sufficienti pur cercare mi bisognasse, piglierei le tue.)~ ~EROFILO
240 4, 2 | sorte la mia, che non abbia bisognato partir di Metellino al presente!~ ~
241 4, 9 | subito impiccarte, e mena il boia seco. Fuggi, diléguati presto.~ ~
242 2, 2 | benignamente li facesse portare le bolze, come a te tuo patrone i
243 5, 2 | d’esser presso alli omini boni stimato bono, e con quelli
244 5, 3 | che mi fa guerra, che è la borsa di questo tenacissimo vecchio;
245 5, 3 | tempo si consuma! quanti bossoli, ampolle, vasetti, oh quante
246 3, 4 | inanzi in mio potere la botte.~ ~MORIONE Deh venisse ogni
247 4, 7 | dubiti, lo connoscerà di botto.~ ~CRISOBOLO Io non vo’
248 4, 9 | fuggi; che non è venti braccia lungi el bargello, che ha
249 4, 8 | venire a buon fine di sì bramato intento, non mi serà grande
250 4, 4 | avantatori che frappano e bravano di far cose che, quando
251 4, 4 | tentarle; fra li quali è questo briaco Volpino, che disse oggi
252 5, 5 | del Moro a ritrovare. – Brigata, tornàtevene a casa, che
253 3, 7 | cantagli se vol calarsi de Brunoro, c’ho il fiore in pugno,
254 4, 8 | io mi lassi imprimere sì brutta macchia in viso! Che farò
255 1, 2 | hai più discorso che d’un bue. Se Crisobolo ritorna, che
256 5, 4 | aviluppare e tirarsi come ’l bufalo per el naso.~ ~FULCIO Non
257 3, 3 | cerchi: è bestemmiatore e bugiardo.~ ~LUCRANO Queste son de
258 3, 1 | chi vol insegnarmi a dir bugie, che prima in bocca l’ebbi,
259 5, 3 | averò la gloria solo. Or, bussando a questa porta, assalterò
260 4, 9 | lo veggio.~ ~LUCRANO Non bussar, Fulcio, ch’io son qui,
261 4, 3 | nascondasi el lume, e lassate bussare a me; e come aprano, intrate
262 3, 5 | GIANDA Se tu non taci, ti caccio li occhi.~ ~TRAPPOLA Voi
263 2, 1 | connosca. Io gran pratica al Cairo ebbi con lui, già fa l’anno
264 3, 7 | lissa, e cantagli se vol calarsi de Brunoro, c’ho il fiore
265 1, 7 | tosto? Spuleggia de non calarte in solfa per questa marca,
266 5, 4 | Se ’l ruffiano ti vede caldo in questa pratica, crederà
267 4, 1 | infortunato capo. Un servo da Calibassa or ora m’ha trovato, e dettomi
268 5, 1 | ribaldo. E se ben d’una falsa calunnia si purgasse, anderia a periculo
269 5, 2 | licenzia che mi vi metta in suo cambio.~ ~EROFILO (Bisogna, infine,
270 1, 5 | sgomberrei di ogni masserizia camere e sale, che parrebbe che
271 5, 1 | robe, e da vivere per il camino.~ ~EROFILO Di questo con
272 2, 1 | fertile e mal cultivato campo, che non manco de triste,
273 5, 2 | bari e bevitori e simile canaglia; che se mio figliuolo vero
274 3, 5 | per questo ... –~ ~NEGRO Canchero a chi si pente.~ ~TRAPPOLA –
275 4, 2 | e tanto sono ito come un cane a naso, or di qua or di
276 3, 7 | bella al mazo de la lissa, e cantagli se vol calarsi de Brunoro,
277 1, 7 | contrapunto.~ ~LUCRANO (Averò cantato in guisa che, se Erofilo
278 3, 7 | uccelletti, che tutto el dì mi cantavano intorno, a caso una buona
279 4, 1 | misero Volpino, da tutti i canti, che se te ne sai difendere,
280 4, 3 | mentre voi cercaste in un cantone, non levasse da un altro
281 4, 7 | ha grosso il naso, et è canuto, e che parla in fretta.~ ~
282 1, 1 | strascinatemelo fòra per li capelli. Non vaglion parole con
283 3, 4 | che mi par ch’io non possa capere ne la pelle.~ ~GIANDA Credo
284 5, 2 | dimostri poi essermi el più capital nemico ch’io abbia al mondo.~ ~
285 5, 4 | li miei soldati escono, carichi di spoglie e preda ostile,
286 1, 7 | ritorna subito, e mena dua carri teco e tre facchini o quattro,
287 3, 5 | notte qui solo con questo carriaggio a mano!–~ ~GIANDA Costui,
288 4, 2 | vorrebbe, o che giocarebbe o a carte o a dadi, o che stanco da
289 4, 3 | se ne le nostre proprie case non siamo sicuri? O Crisobolo,
290 3, 7 | mi cantavano intorno, a caso una buona e grassa perdice
291 Pro | vol ponervi inanzi~ detta Cassariafia per proprio nome:~sappiate
292 4, 2 | hai lassata a me la cura, castigame, e famme portar supplizio;
293 5, 4 | andare: tu arai tempo di castigarlo de l’altre volte.~ ~CRISOBOLO
294 5, 2 | non fai. Va pur, ch’io ti castigherò da tempo, che tu crederai
295 5, 4 | Dio, perché gli è molto cauto! Se lassaria in un tratto
296 3, 5 | GIANDA Spezzali el capo, càvali la lingua.~ ~TRAPPOLA A
297 4, 6 | Converrà che facciamo come i cavalieri da Napoli, che se dice s’
298 2, 2 | pigliasse l’ambio, se ‘l suo cavallaro sì benignamente li facesse
299 4, 7 | saperei un minimo construtto cavarne.) Che vol dire quando leva
300 2, 1 | lassata pegno. Chi vorrà cedere che per cosa, che val cinquanta
301 3, 1 | faremo apparecchiare la cena intanto.~ ~TRAPPOLA Fa che
302 4, 2 | vana: o che trovassimo che cenar vorrebbe, o che giocarebbe
303 3, 2 | sera?~ ~TRAPPOLA Avemo da cenare e stare in gioia.~ ~BRUSCO
304 1, 5 | che non anderei, per Dio, cercando altro mezo che me stesso
305 2, 2 | che non mi appertenga di cercar sempre nòve amicizie, massimamente
306 2, 1 | sì che tu possa andare a cercarli la casa. Caridoro ti serà
307 4, 3 | porta, a ciò, mentre voi cercaste in un cantone, non levasse
308 1, 4 | amassi così in effetto, come cercate in parole di dimostrare.
309 5, 2 | con tutto el studio mio cercavo imitare; e tu, pel contrario,
310 | certa
311 4, 2 | quanta arte io sia venuto a certificarmi di ciò, perché ogni indugio
312 3, 1 | te ne mancherà. Abbi el cervel teco, che questo ruffiano,
313 3, 4 | contrastare a un sì gagliardo cervello, come è quel del suo figliuolo.
314 3, 6 | la cassa?~ ~EROFILO Che cess’io d’andarli drieto?~ ~TRAPPOLA
315 4, 2 | CRISOBOLO Cesso io di chiamarlo? O Volpino.~ ~VOLPINO Se
316 3, 3 | costui, che mi saprà forse chiarire, perché non son qui molto
317 1, 4 | de l’amor che io ti porto chiarissimi effetti, e presto.~ ~EULALIA
318 4, 2 | camera, senza che gli fussi chiesta da alcuno.~ ~CRISOBOLO Buon
319 1, 5 | alla scoperta; né chiavi né chiovi mi potrà serrare cosa ch’
320 3, 5 | potremo condurre a casa Chiroro de’ Nobili, che è tanto
321 | chiunque
322 3, 7 | vaglia: me l’ha aperta, e poi chiusa e sigillata, e portatosene
323 3, 3 | forse, ingiottito no, che cibo di tanto fetore non potrei
324 4, 5 | CRITONE Non gridar con questa cicala, che non è convenevole a
325 5, 1 | FULCIO Io seppi tanto cicalare che ve lo trassi finalmente.
326 3, 3 | uscire di casa, che queste cicale m’assordano, mi rompono
327 5, 2 | ti creder ch’io sia però cieco. Se non farai il tuo debito,
328 1, 7 | mochi la schioffia.~ ~FURBA Ciffo ribaco il contrapunto.~ ~
329 5, 3 | specchio: in pelarse poi le ciglia, in rassettarse le poppe,
330 3, 3 | astinenzie, di tutte le vigilie, cilici e discipline che sieno al
331 4, 2 | giucatori, li ruffiani, li cinedi introduca, e dia agli onesti
332 | cinque
333 Pro | che l’autor vol che questa~cittade Metellino oggi si nome.
334 4, 4 | non pur, come si dice, la coda, per guastare i nostri ordini
335 | cogli
336 1, 3 | porta, che se Lucrano ne cogliesse, s’adirrebbe con noi.~ ~
337 3, 3 | vomitarlo poi sùbito.~ ~LUCRANO Coglilo adunque de la polvere.~ ~
338 4, 2 | che indizi se’ venuto a cognizion che l’abbi avuta questo
339 5, 4 | FULCIO Se poteria con uno coltello, che costeria meno, e scannarlo.~ ~
340 3, 5 | l’hai persa. T’abbiàn pur colto in contrabando: lassa costei.~ ~
341 | Colui
342 4, 2 | ne sappi parte.~ ~VOLPINO Comincerò, ma so che non te ne dirò
343 5, 3 | levano, acconciano, guastano, cominciano di nuovo, tornano mille
344 4, 2 | tempo. Ma che cesso io di cominciare il giuoco?) Che faremo,
345 4, 2 | Di’, che ci è?~ ~VOLPINO Comincio a respirare.~ ~CRISOBOLO
346 1, 2 | la età, più lungamente a commandarci che il vecchio. Perché vòi
347 5, 1 | comperato, non mi doveresti commandare con più arroganzia. S’io
348 1, 1 | farete tutto quello che vi commanderà, e per modo che non mi venga
349 1, 2 | malanno, o mal o ben che ti commandi: è figliuol del patrone
350 1, 2 | tutte le chiavi di casa, e commandommi, quanto avevo la vita cara,
351 3, 4 | trangugiare siamo stati compagni: a me solo toccherà, come
352 5, 2 | rossore d’esser veduto loro in compagnia.~ ~EROFILO Ho fallato, patre,
353 3, 5 | Erofilo, et è il miglior compagno di questa terra.~ ~GIANDA
354 1, 3 | e che fra dieci dì, non comparendo chi ci liberasse, voleva
355 3, 6 | Con che fronte poss’io comparir dove sia Erofilo?)~ ~EROFILO
356 1, 3 | che forse altri sarebbon comparsi per liberarci, e manco parole
357 3, 7 | c’ho il fiore in pugno, e comperar vo’ il mazo.~ ~
358 4, 1 | che io non abbia tempo da comperarmi uno capestro con che mi
359 3, 3 | per venire di corto, da te comperassi a suo nome una tua giovane
360 5, 1 | FURBA Se tu m’avessi comperato, non mi doveresti commandare
361 3, 4 | averai el danno. Ma se, per compiacere al giovane, tu non serai
362 1, 2 | ragione del vecchio, e non comportare che sia rubato?~ ~GIANDA
363 1, 6 | l’altro, e chi dice voler comprar questa e chi quella; e quando
364 2, 1 | piena, che dua milia ducati comprerieno a pena? e più, che quella
365 4, 8 | Io l’ho trovata, io l’ho conclusa; così vo’ fare e reuscirà
366 1, 4 | manca per venire a bona conclusione.~ ~EULALIA Or non più, che
367 5, 1 | giunta son certo che s’ha da concordare il tutto.~ ~EROFILO T’aspetta,
368 5, 1 | altri veri delitti, che condennar lo farieno a morte agevolmente.~ ~
369 1, 2 | connoscerà egli che la etade e condizion tua non è per poter contrastare
370 4, 8 | per adietro a buon porto condotte, s’io manco in questa or
371 2, 1 | facci dare la femina e te la conduca.~ ~EROFILO Pur troppo intendo,
372 5, 1 | EROFILO E così ve lo conducesti?~ ~FULCIO Io seppi tanto
373 3, 1 | meni qui sùbito e noi la conduciamo poi là?~ ~VOLPINO Per nessun
374 3, 6 | per certo indugia molto a condurne costei.~ ~VOLPINO Non venir
375 5, 1 | EROFILO Come s’assicurò di condursi alla camera di Caridoro?~ ~
376 1, 4 | la disgrazia nostra così condutte.~ ~EROFILO Deh! non fare,
377 5, 1 | troverò.~ ~EROFILO Io mi confido sì nel tuo ingegno, che
378 5, 1 | desideroso di salvarlo, lo confortai che si riducesse a Caridoro,
379 4, 8 | altro mi far meglio, che confortare Caridoro a levarse da l’
380 2, 1 | Quando non succeda, aremo uno conforto almeno, che non seremo per
381 5, 4 | non gli potetti se non in confuso intendere. Caridoro ti manda
382 2, 1 | tutti l’infortuni abbino congiurato a’ nostri danni.~ ~CARIDORO
383 4, 2 | bene al Bassà tali indizi e conietture e prove, che non potrà,
384 1, 4 | sempre, da poi che prima ti connobbi, auto caro.~ ~CARIDORO E
385 1, 2 | averne tanto desiderio lo connosce, e che sa che del più ricco
386 5, 1 | farsi porre alla tortura, connoscendosi ribaldo. E se ben d’una
387 4, 9 | poi ch’io ho avuta tua connoscenzia, e studiato di farti, ove
388 5, 2 | con tuo grande spiacere connoscere ch’io mi risento. Se ben
389 3, 5 | già in casa, che seremo connosciuti e aremo mal fatto.~ ~GIANDA
390 1, 2 | questa vicinanza?~ ~GIANDA Connoscolo.~ ~NEBBIA Credo che tu gli
391 5, 1 | malefizi te credi che ’l sia consapevole, el minor de’ quali merita
392 1, 2 | partendo questa mattina, mi consegnò tutte le chiavi di casa,
393 4, 2 | trovi, impiccami, ch’io tel consento. S’io non avessi più che
394 2, 1 | collo?~ ~VOLPINO No, ha un conservo con lui, che farà el bisogno.
395 5, 1 | ogni altro che con meco te consiglia, che per me non ho che darli.~ ~
396 4, 2 | venire a qualche notizia: consigliamo e masticamo un pezzo: non
397 1, 6 | ha, che mal mio grado sia constretto a restarmi qui, per non
398 4, 7 | e non saperei un minimo construtto cavarne.) Che vol dire quando
399 5, 3 | studio, quanto tempo si consuma! quanti bossoli, ampolle,
400 5, 2 | con tua lasciva cerchi consumare e struggere. Sempre ne la
401 1, 6 | sino a ora ho fatto, mi consumerò quel poco che da Costantinopoli
402 5, 1 | parte già finita e quasi consunta del mio gaudio.~ ~FULCIO
403 5, 3 | mille volte a vederse, a contemplarse nel specchio: in pelarse
404 4, 3 | CRISOBOLO Voi serete contenti di venir meco in questa
405 5, 3 | dieci guise, inanzi che si contentino che così resti. E che fan?
406 1, 6 | tal cose, sarei altrimenti contento con parole del vendere el
407 4, 2 | cassa prima, che ben ti conterò ogni cosa poi.~ ~CRISOBOLO
408 4, 2 | ho risaldato alcuni miei conti con esso lui, e ho fatto
409 4, 1 | patre e sua, si suscita una continua guerra in casa, e a me tormenti
410 | contra
411 3, 5 | persa. T’abbiàn pur colto in contrabando: lassa costei.~ ~CORBACCHIO
412 3, 1 | che tu trovi su per questa contrada, è la terza casa a man ritta.~ ~
413 1, 7 | FURBA Ciffo ribaco il contrapunto.~ ~LUCRANO (Averò cantato
414 4, 1 | alli amori di Erofilo è contraria, come pericula che mai più
415 3, 3 | Ben tel saprò con tanti contrasegni dimostrare, che non serà
416 4, 5 | questa cicala, che non è convenevole a un par tuo: andiamo. Se
417 3, 7 | fin che mi porti el pregio convenuto. Questa è una occasione
418 4, 6 | giovini per certo!~ ~ARISTIPPO Converrà che facciamo come i cavalieri
419 5, 2 | stimato bono, e con quelli conversavo, e questi con tutto el studio
420 1, 6 | al viver necessarie, mi convien fare che appaino. Se mi
421 5, 2 | gratissima e quel che ti si conviene, tu farai l’utilità tua;
422 3, 1 | Fa che vi sia da bere in copia, che queste veste longhe
423 2, 1 | una veste o altra cosa da coprirlo.~ ~VOLPINO Perché veste?~ ~
424 4, 7 | vo’ mandarlo, che con la corda provi se può guarirlo, sì
425 1, 7 | per questa marca, che al cordoan si mochi la schioffia.~ ~
426 1, 3 | CORISCA Ah! vedi i nostri cori, che ne vengono a noi. Non
427 4, 4 | messo il capo con tutte le corna, e non pur, come si dice,
428 2, 1 | CARIDORO O Volpino, una corona meriti.~ ~FULCIO Anzi una
429 3, 1 | ruffiano, che ha il diavolo in corpo, non s’avedesse.~ ~TRAPPOLA
430 4, 1 | gola, ch’io non so dove mi corra a rompere questo infortunato
431 5, 4 | fretta mandato ad avisarti correndo.~ ~CRISOBOLO Ha fatto l’
432 5, 1 | tutta la città me l’ho fatto correr dietro: d’ogni poco suono
433 4, 6 | che arrivi el patron, di correre a dispogliarlo, e rendergli
434 5, 4 | al mondo.~ ~FULCIO La più corta e miglior via è che tu gli
435 3, 3 | LUCRANO Se noi fussimo in corte di Roma, si potria dubitare
436 4, 5 | CRISOBOLO Se non parli cortesemente, ti farò, giotton ....~ ~
437 4, 6 | servitori tutti dua sète, e cortesi giovini per certo!~ ~ARISTIPPO
438 1, 7 | odio, che la verità ne le corti. Che guardi, che non voli
439 3, 3 | sapea che ero per venire di corto, da te comperassi a suo
440 4, 2 | per diritto, a torto te corucci con lui. E che diavol di
441 4, 7 | CRISOBOLO E di che mi coruccio io?~ ~VOLPINO E lo tuo capello
442 1, 6 | consumerò quel poco che da Costantinopoli ho portato, dove assai bene
443 5, 4 | poteria con uno coltello, che costeria meno, e scannarlo.~ ~CRISOBOLO
444 | costoro
445 4, 2 | beffano, che gli uomini costumati e da bene? a chi tendono
446 | coteste
447 2, 1 | suo adesso dicea, non si credendo da noi essere udito, ti
448 1, 6 | reportato. Io gli torrò questa credenza che egli ha, che mal mio
449 5, 4 | caldo in questa pratica, crederà che di tuo consentimento
450 5, 2 | castigherò da tempo, che tu crederai ch’io me l’abbia scordato.~ ~
451 Pro | far per tutti i lochi:~non crediate però che così audace 20~
452 2, 1 | EROFILO Intendo; e serà cosa credibile.~ ~VOLPINO E che tu lo prieghi
453 2, 1 | Erofilo, non si può fare, credilo a me, cosa memorabile senza
454 4, 2 | forniti. A chi dànno più credito i gran maestri in questo
455 3, 3 | perché parte questa notte un crippo che fa quella volta, desideroso
456 Pers | Crisobolo vecchio patrone.~Critono mercante.~Aristippo fratello
457 1, 3 | scegliere el più avaro, el più crudele, el più furioso, el più
458 5, 5 | travagli, di gran paura, di crudelissimi tormenti hai liberata questa
459 3, 3 | ch’io cerco, o fratello o cugin suo, o del suo parentado
460 3, 4 | ancor non hai: non trar di culo prima che tu non sia punto.
461 Pro | latino mista,~è barbara e mal culta; ma con giochi~si può far
462 2, 1 | simile ad uno fertile e mal cultivato campo, che non manco de
463 4, 7 | lassasti per servo, non per curatore o maestro.~ ~CRISOBOLO S’
464 1, 1 | il mio maestro, il mio custode saggio? Che vol che v’indugiate
465 3, 3 | di attendere a chi più mi dà sempre.~ ~TRAPPOLA Ma andiamo
466 | da’
467 4, 2 | giocarebbe o a carte o a dadi, o che stanco da le faccende
468 | dagli
469 4, 7 | CRISOBOLO Menalo tu in casa, e dàgli qualche tabarro vecchio,
470 1, 2 | in su toccasti, prima che dargliene volessi.~ ~NEBBIA S’io non
471 3, 7 | e cento saraffi ha detto darmi; e perché non s’ha ritrovato
472 1, 2 | NEBBIA S’io non gliele dava, credo che m’arebbe morto.
473 4, 5 | sia ruffiano, ch’io non debba essere udito ...~ ~CRISOBOLO
474 4, 2 | speranza di ritrovarla io debbi intrarli in casa.~ ~VOLPINO
475 Pro | chi sta a veder che tacer debbia.~ ~ ~
476 1, 2 | troppo.~ ~NEBBIA Io non debbo fare altrimente.~ ~GIANDA
477 2, 1 | mi giova.~ ~EROFILO Nulla debbono de la partita di Lucrano
478 4, 9 | lamentarme, fo le mie ragion deboli. Io stavo aspettando el
479 4, 5 | di me, dove io possa, vi degnate servirvi. To’, Volpino,
480 5, 5 | quando ti poterò mai referire degne grazie del gran benefizio
481 2, 1 | Fulcio, giugnere a queste tue degnitati ognuno.~ ~EROFILO E dove
482 5, 1 | accade, che una bona cosa più deletta, quando viene più insperata.~ ~
483 3, 7 | mia vita povero; e così ho deliberato fare; e così la simulazion,
484 5, 1 | periculo di scoprire altri veri delitti, che condennar lo farieno
485 1, 2 | mi volete male, per mio demerito non già, ma per tenere la
486 4, 2 | grattar la pancia, vogliono demostrare aver più occupazione: fanno
487 4, 2 | hanno fama d’esser ricchi e denarosi?~ ~VOLPINO Se ve vengo io,
488 5, 3 | fregarse, strusciarse li denti, oh quanto studio, quanto
489 3, 5 | GIANDA Tu non la déi avere denunziata alla dogana. Dove n’hai
490 4, 2 | opera che longamente ho desiderato di finire.~ ~VOLPINO (Ah
491 4, 2 | voglia, così desperato, che desideravo e che averei avuto di somma
492 4, 2 | odi. oggi, dapoi che avemo desinato d’un pezzo, e già tuo figliuolo
493 4, 2 | così di mala voglia, così desperato, che desideravo e che averei
494 5, 5 | più che quelli che avemo detti.~ ~FULCIO Ho voluto che,
495 1, 2 | chi è quel giovane che pur dianzi è intrato in casa nostra,
496 4, 4 | vi ricordate di quel che dicemo oggi?~ ~VOLPINO O Fulcio,
497 4, 2 | non sia ladro ancora? E dicendolo, non ti serà creduto più
498 1, 2 | volse le chiavi Erofilo, dicendomi voler cercare d’un suo corno
499 4, 2 | ruffiano?~ ~VOLPINO Serìa lunga diceria, né averemo tempo. Andiamo
500 5, 2 | turbarte.~ ~CRISOBOLO Se dicessi el vero, viveresti meglio
501 3, 5 | GIANDA Da perdita ben dicesti, che tu l’hai persa. T’abbiàn
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