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Lapo Gianni
Angelica figura novamente

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Angelica figura novamente

di ciel venuta a spander tua salute

tutta la sua virtute

ha in te locata l'alto dio d'amore.

Dentr' al tuo cor si mosse un spiritello;

escì per li occhi e vennem' a ferire,

quando guardai lo tuo viso amoroso

e fè il camin pe' miei sì fero e snello

che 'l core e l'alma fece via fuggire,

dormendo l'uno e l'altro pauroso:

e quando 'l sentii giugner sì orgoglioso,

e la presta percossa così forte,

temetti che la morte

in quel punt' operasse 'l su' valore.

Poi quando l'alma fu rinvigorita

chiamava il cor gridando: «Or se' tu morto,

ch'i' non ti sento nel tu' loco stare?».

Rispose 'l cor, ch'avea poco di vita,

sol pellegrino e senz' alcun conforto,

quasi tremando e non potea parlare,

e disse: «Oi! alma, aiutami a levare

e rimenare al casser della mente!»

E così insiememente

n'andaro al loco onde fo pinto fore.

Onde mia labbia sì mortificata

divenne allora, oi me! ch'i' non parea,

sentendo il cor morire innavverato.

Dicea meco sovente ogne fiata:

«Ahi lasso, Amor, che giammai non credea

che fossi contra me sì spïetato!

Ahi, che crudele torto e gran peccato

fa' inver' di me, sì tuo servo leale;

ché merzé non mi vale

che tu non mi tormenti a tutte l'ore».





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