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Componimento
Ballata, poi che ti compuose Amore
ne la mia mente ove fa residenza,
girai a quella, che somma piagenza
mi saettò pelli occhi dentro al
core.
Poi se'
nata d'amore ancella nova,
d'ogni virtù dovresti essere
ornata,
ovunque vai, dolce, savia e intesa:
la tua vista ne fa perfetta prova,
però dir non ti compio ambasciata,
chè spero
se' del mio intelletto appresa.
Se tu la vedi nel su'
viso accesa,
non dicer
motto, se fusse adirata,
ma quando la vedrai umilïata,
parla soave senz' alcun timore.
Quando
cortesemente avrai parlato,
con bello inchino e con dolce
saluto,
a la serena fonte di beltate
apprendi suo risponso
angelicato,
che move
lingua di gentil vertute
vestuta
in manto di soavitate.
Se l'é 'n piacer d'avermi in potestate
non fia
suo viso colorato in grana,
ma fia
negli occhi suoi umile e piana
e pallidetta
quasi nel colore.
Appresso che lo
tuo dire amoroso
prenderà la sua mente con paura,
dal pensoso membrar
ch'Amor le dona,
dirai com' io son
sempre disioso
di far li suoi piaceri oltre
misura,
mentre la vita mia non m'abbandona.
Di', che Amor meco sovente ragiona,
che fu principio d'esta benvoglienza,
quei che la mente e 'l core e mia
potenza
ha messa in segnoria
del su' valore.
Tu vederai
la nobile accoglienza
nel cerchio delle braccia, ove pietate
ripara con la gentilezza umana,
e udirai sua dolce intelligenza.
Allor conoscerai umilitate
ne gli atti suoi, se non parla
villana,
e vederai
- meraviglia sovrana, -
com' en format'
angeliche bellezze
e di novi miracoli adornezze,
ond'Amor tragge l'altezza d'onore.
Movi,
ballata, senza far sentore
e prenderai l'amoroso cammino;
quando se'
giunta, parla a capo chino:
non mi donar di gelosia orrore
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