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Cino da Pistoia
Rime

IntraText CT - Lettura del testo

  • II
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II

 

Angel di Deo simiglia in ciascun atto

questa giovane bella

che m'ha con gli occhi suoi lo cor disfatto.

 

Di cotanta vertù si vede adorna,

che qual la vuol mirare                               5

sospirando convene il cor lassare.

Ogni parola sua sì dolce pare,

che 've posa torna

lo spirito, che meco non soggiorna,

però che forza di sospir' lo storna,            10

angoscioso è fatto

quel loco de lo qual Amor l'ha tratto.

 

Io non m'accorsi, quand'io la mirai,

che mi fece Amore

l'asalto agli occhi e al corpo e al core,       15

forte che 'n quel punto tratta fòre

dell'anima trovai

la mia vertù, che per forza lassai;

per che, campar non aspettando omai,

di ciò più non combatto:                           20

Dio mandi 'l punto di finir pur ratto.

 

Ballata, chi del tuo fattor dimanda,

dilli che tu 'l lassasti

piangendo quando tu t'acommiatasti,

e vederlo morir non aspettasti,                  25

però ch'elli ti manda

tosto, perché lo su' stato si spanda:

a ciascun gentil cor ti raccomanda,

ch'i' per me non acatto

come più viver possa a nessun patto.        30

 

 




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