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Cino da Pistoia
Rime

IntraText CT - Lettura del testo

  • IV
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IV

 

Sì m'hai di forza e di valor distrutto,

che più non tardo, Amor, ecco ch'i' moio;

e levo parte (lasso, a cui m'appoio?)

del mio gravoso affanno questo frutto.

 

Come lusingator tu m'hai condutto,             5

ed or mi fai come villano e croio,

e non so la cagion per ch' io t'annoio

vogliendoti piacer sempre del tutto.

 

Perché vuo' tu, Amor, che così forte

sia lo mio stato sol più di pesanza?           10

forse però ch'io senta dolce Morte?

 

O me dolente, che cotal pietanza

non pensava trovar nella tua corte,

che tal v'ha gioia che v'ha men leanza!

 

 




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