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Cino da Pistoia
Rime

IntraText CT - Lettura del testo

  • XI
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XI

 

Signori, i' son colui che vidi Amore,

che mi ferì sì ch'io non camperòe,

e sol però così pensoso voe

tenendomi la man presso a lo core;

 

ch'i' sento in quella parte tal dolore,            5

che spesse volte dico: «Ora morròe»;

e li atti e li sembianti ched i' foe

son come d'om che 'n gravitate more.

 

Io moro in verità, ch'Amor m'ancide,

che m'asalisce con tanti sospiri                 10

che l'anima ne va di fuor fuggendo;

 

e s'i' la 'ntendo ben, dice che vide

una donna apparire a' miei disiri

tanto sdegnosa che ne va piangendo.

 

 




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