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Cino da Pistoia
Rime

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  • VI
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VI

A GUIDO CAVALCANTI

 

Qua' son le cose vostre ch'io vi tolgo,

Guido, che fate di me sì vil ladro?

Certo bel motto volentier ricolgo:

ma funne vostro mai nessun leggiadro?

 

Guardate ben, chéd ogni carta volgo:          5

se dite il vero, i' non sarò bugiadro.

Queste cosette mie, dov' io le sciolgo,

ben le sa Amor, innanzi a cui le squadro.

 

Ciò è palese, ch'io non sono artista,

né cuopro mia ignoranza con disdegno,    10

ancor che 'l mondo guardi pur la vista;

 

ma sono un uom cotal di basso 'ngegno

che vo piangendo, tant' ho l'alma trista,

per un cor, lasso, ch'è fuor d'esto regno.

 

 




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