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Cino da Pistoia
Rime

IntraText CT - Lettura del testo

  • XXIIb
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XXIIb

RISPUOSE MESSER CINO A MESSER ONESTO

 

Io son colui che spesso m'inginocchio,

pregando Amor che d'ogni mal mi targa:

e' mi risponde come quel da Barga,

e voi, messer, lo mi gittate in occhio.

 

E veggiovi goder come 'l monocchio,          5

che gli altri del maggior difetto varga;

tale che muta, in peggio non si starga,

con' fece del signor suo lo ranocchio.

 

In figura vi parlo, ed in sembiante

siete dell'animale che si lorda:                   10

ben è talvolta far l'orecchia sorda;

 

e non crediate che 'l tambur mi storda,

ché sì credeste a chi li amici scorda;

chi mostra 'l vero intendo, e so'gli amante.

 

 




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