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Cino da Pistoia
Rime

IntraText CT - Lettura del testo

  • XXXIII
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XXXIII

 

Poi che saziar non posso gli occhi miei

di guardare a madonna suo bel viso,

mireròl tanto fiso,

che diverrò beato lei guardando.

 

A guisa d'angel che di sua natura,               5

stando su in altura,

diven beato sol vedendo Dio,

così, essendo umana creatura,

guardando la figura

di quella donna che tene 'l cor mio,           10

porria beato divenir qui io:

tant' è la sua vertù che spande e porge,

avegna non la scorge

se non chi lei onora desïando.

 

 




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