Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Alfabetica    [«  »]
mondezzai 1
mondezzaro 2
mondi 7
mondo 343
moneta 2
monete 4
mongibelli 1
Frequenza    [«  »]
355 nel
349 ha
345 ch'
343 mondo
338 ben
338 dio
337 tanto
Daniello Bartoli
La ricreazione del Savio

IntraText - Concordanze

mondo

    Libro,  Capo
1 I, 1 | presenti a contemplate un mezzo mondo. Che se v'è a cui, per timore 2 I, 1 | appunto l'ha chi usa il mondo coll'ingegno tutto allo 3 I, 1 | nondimeno, a ben considerare il mondo, egli non è solamente un 4 I, 1 | traverso in cerca d'un altro mondo, e a mille terre approda, 5 I, 1 | Eccovi il pellegrino del mondo Ulisse, qui mores hominum 6 I, 1 | maestra la natura e scuola il mondo: mentre senza pericolargliene 7 I, 1 | di proporzione: di che il mondo è un perfettissimo esemplare. 8 I, 1 | componimento dell'uno e dell'altro mondo, elementare e celeste, non 9 I, 1 | altresì in noi come nel mondo si disporrà il tutto col 10 I, 1 | natura nella scuola del mondo, e apprendervi un'altra 11 I, 1 | vedere il maggior lume del mondo si fermasse coll'occhio 12 I, 1 | dal mirabile artificio del mondo dimostrare il suo artefice, 13 I, 1 | e dal governar che fa il mondo con dirittissima providenza 14 I, 1 | se la più cara cosa del mondo, ah che piacer della mente ( 15 I, 1 | ammirabile, la natura e 'l mondo entro un piccol volume, 16 I, 2 | Sole, d'un atomo a tutto il mondo: se tutto il mondo in comparazione 17 I, 2 | tutto il mondo: se tutto il mondo in comparazione di Dio non 18 I, 2 | così di tutto insieme il mondo come d'ogni particolare 19 I, 2 | bellezza: chi così vede il mondo, chi così ne intende l'armonia 20 I, 2 | onnipotente volere che un sì gran mondo fe' uscir del nulla con 21 I, 2 | quell'essere che tutto il mondo empie di sé, né il luogo 22 I, 3 | Iddio prima che vi fosse il mondo? Come può dirsi o intendere 23 I, 3 | mille secoli prima creare il mondo, perché tanto indugiò a 24 I, 3 | eternità a concepir l'idea del mondo, a farne il disegno e modellarlo, 25 I, 3 | portasse a svolazzar fuori del mondo e oltre al tempo, dove non 26 I, 3 | la prima formazione del mondo, di cui vedrete ammirabile 27 I, 3 | quest'immenso edificio del mondo, ad arricchirlo d'innumerabili 28 I, 3 | è da maravigliare che il mondo paresse loro tanto maggior 29 I, 3 | a vederlo da sé tutto il mondo è cieco: l'eterna generazione 30 I, 3 | durando) il primo essere al mondo, pulchrum pulcherrimus ipse 31 I, 3 | Iddio artifici sermoneil mondo,~ ~rerumque creans per nomina 32 I, 3 | stesso, intorniò tutto il mondo e in quel massimo cerchio 33 I, 3 | parrebbono.~ ~Ma egli era un mondo da ciechi, tutto caligine 34 I, 3 | altrettanti inondi in un mondo. Ma le mobili eran cieche; 35 I, 3 | di luce che allagava il mondo, adunandosi, diventò una 36 I, 3 | moto e senza vigore, e 'l mondo era un teatro di statue 37 I, 3 | una carriera intorno al mondo e tuttavia la prosieguono, 38 I, 3 | esso il loro moto venne al mondo il tempo, nato a un medesimo 39 I, 3 | seminavit. Ed eccovi in mezzo al mondo la Terra portante sé medesima, 40 I, 3 | altre, per ciò più rade al mondo perché più preziose, che 41 I, 3 | morti. Non v'è parte del mondo a cui i suoi propri non 42 I, 3 | compongono e abbelliscono il mondo, cum fierent, vox semen 43 I, 4 | CAPO QUARTO~ ~Il mondo fantastico, lavorio del 44 I, 4 | della prima edificazione del mondo insegnarono i maestri dell' 45 I, 4 | loro, facendo nascere il mondo l'un dall'acqua, l'altro 46 I, 4 | descrisse la formazione del mondo e n'ebbe in ricompensa cinquecento 47 I, 4 | ancor quella di tutto il mondo musico e cantore delle lodi 48 I, 4 | coronar Giove monarca del mondo: che nel meglio de' riverenti 49 I, 4 | universal principio di tutto il mondo, e 'l particolare di quanto 50 I, 4 | dunque essersi prodotto il mondo, senza architetto senza 51 I, 4 | esclamava non esservi al mondo né più sacra né più divina 52 I, 4 | trista e pazza cosa del mondo è l'uomo". Ma non è ancor 53 I, 4 | tanti insieme che formino un mondo intero, nella mole sì vasto, 54 I, 4 | studio lavoro? Or chi dice il mondo esser nato da un cotal casualissimo 55 I, 4 | dunque ancor la presente del mondo. Or se gittando voi mille 56 I, 4 | che bisognavano a fare il mondo, se fin dall'eternità si 57 I, 4 | questo ammirabile lavorio del mondo tutto ingegno finissimo 58 I, 4 | Se v'è, dice egli, nel mondo fattura, cui né lo studio, 59 I, 4 | corrisponderanno, al paragonarli, il mondo di Democrito, composto di 60 I, 4 | Democrito che si creda essere il mondo: fattura del caso, cieco 61 I, 4 | compor che si è fatto del mondo. Ma io non vo' ragionare 62 I, 4 | così di tutto intero il mondo. Chi così discorre ha niun 63 I, 4 | sian cento mila. Se il mondo fosse cento volte maggiore 64 I, 4 | stelle e de' cieli e del mondo? Èvvi mente, fuor che la 65 I, 4 | combinazione che gli fatto il mondo; e tanti glie ne vengon 66 I, 4 | argomentano d'attribuire il mondo a fattura del caso non poter 67 I, 4 | ingegno e regola d'arte; e dal mondo, fattura di sì gran magistero 68 I, 5 | CAPO QUINTO~L'armonia del mondo, di parti per natural discordia 69 I, 5 | scritta su la porta del mondo al primo entrar che vi fece 70 I, 5 | Vero è che chi bellezza del mondo non osserva altro che quel 71 I, 5 | providenza nel governo del mondo: non troverete a che più 72 I, 5 | si uniscono. E tal è il mondo: in quo – dice Sinesio – 73 I, 5 | assistere al governo del mondo, ancorché altro che sol 74 I, 5 | intelletto che tutto il mondo lor sotto a' piedi appena 75 I, 5 | provargli non aver egli data al mondo quella giusta proporzione, 76 I, 5 | artificioso il componimento del mondo. E per intendimento di quella 77 I, 5 | ad una tutte le parti del mondo, additi qual di loro, tolta 78 I, 5 | parole di questo piccol mondo ch'è l'uomo, e tutto insieme 79 I, 5 | dimanda: "Èvvi in tutto il mondo cosa né più utile né più 80 I, 5 | arrivasse fino a' poli del mondo".~ ~Ben so io che la natura 81 I, 5 | de sententia, così è del mondo: qualunque cosa voi ne togliate, 82 I, 5 | parti che compongono il mondo; né ho fuor che solo accennato 83 I, 5 | sapesse architettare un mondo: come da certi fu detto 84 I, 5 | maestoso tempio di Dio, il mondo: Dei enim templum est, disse 85 I, 5 | nature quante ne ha tutto il mondo, sia tanta non solo concatenazione, 86 I, 5 | cioè ponendo in corpo al mondo un'anima informante, e di 87 I, 5 | composte e unite in un sì bel mondo nature di forme in nulla 88 I, 6 | alcuni di loro essere il mondo, almeno in questa sua principalissima 89 I, 6 | maraviglie che abbia il mondo, e in cui, più riluce il 90 I, 6 | che il Messico fosse il mondo, e che in farne uno re il 91 I, 6 | principe, e supremo; e che il mondo, lor principale iddio, era 92 I, 6 | Agostino disse: essere il mondo opera di Dio, a quo sunt 93 I, 6 | formarum; e di tutti essi il mondo è come impastato: non però 94 I, 7 | è inteso esservi questo mondo di sopra, il cerca; e tenerissimo 95 I, 8 | CAPO OTTAVO~Il mondo, con nuovo ordine d'architettura 96 I, 8 | il primo edificarsi del mondo, e la bellezza dell'ordine 97 I, 8 | potius deesse videretur. Il mondo ha di gran mali. Li proviamo 98 I, 8 | tanto vi mostrerò che dal mondo così disformato e guasto 99 I, 8 | Tutte le cose di che il mondo è adorno~Uscir buone di 100 I, 8 | quando è cadavero, così del mondo già tutto armonia e bellezza, 101 I, 8 | disubbidienza d'Adamo, componesse il mondo scomposto qual si doveva 102 I, 8 | veramente di quel che nel mondo ci riesce aspro e spiacevole 103 I, 8 | all'intera formazione del mondo, l'un buono, da cui è tutto 104 I, 8 | Veniamo anzi a mostrare che il mondo così com'è in parte guasto 105 I, 8 | magistero. Così neanche del mondo, che tale appunto mi sembra, 106 I, 8 | Giovanni Crisostomo. Se il mondo, dice egli, fosse affatto 107 I, 8 | soprantende e governa il mondo? Così avviene de' naviganti 108 I, 8 | governar che Iddio fa il mondo, quando egli va come in 109 I, 8 | arte del gran nocchiere del mondo Iddio, come il chiamano 110 I, 8 | addormentato nel governo del mondo mai ne abbandona le redini 111 I, 8 | Dio non conobbero che il mondo, avvegnaché così facile 112 I, 9 | scuola mastra di tutto il mondo, quattro e sei intendenti 113 I, 9 | da osservarsi. Or se il mondo e da' nostri e da' savi 114 I, 9 | operare, così, nel vedere il mondo e intenderne l'ammirabile 115 I, 9 | il corpo: ma elle sono un mondo di cose, e a divisarle e 116 I, 9 | verremo dal grande al piccol mondo che siam noi, de' quali, 117 I, 9 | scettro con che misurava il mondo, dava di mano alle norme 118 I, 9 | cioè visibile a tutto il mondo il corpo del delitto, che 119 I, 9 | essendo egli in mole un gran mondo di luce pur non mi sembra 120 I, 9 | fin dal primo nascer del mondo egli n'ebbe il precetto, 121 I, 9 | credono da quegli che del mondo discorrono come d'un fascio 122 I, 9 | mirisi qual si rimane il mondo, togliendo a' cieli il muoversi 123 I, 9 | il lor muoversi avviva il mondofattamente che, se pure 124 I, 9 | quale egli, monarca del mondo e come anima della natura, 125 I, 10| così a questo gran re del mondo può dirsi da vero quel che 126 I, 10| il collocò in mezzo al mondo, immobile, e ogni cosa movente 127 I, 10| gemme tutto per ordine il mondo, dal ciel supremo fino all' 128 I, 10| veste ha in sé tutto il mondo, non vanamente rappresentato 129 I, 10| universale di tutto insieme il mondo. Ah! ben fu sciocco, e per 130 I, 10| questa gran lucerna del mondo, il Sole, a veder Dio, a 131 I, 10| dia? Togliete il Sole del mondo: il mondo, toltogli il cuore 132 I, 10| Togliete il Sole del mondo: il mondo, toltogli il cuore e morta 133 I, 10| operare di Dio nel governo del mondo, disse il platonico Tirio. 134 I, 10| dell'universal governo del mondo, per virtù compartite ma 135 I, 10| operare, che, lui tolto del mondo, tutte l'altre nature si 136 I, 10| con che avea migliorato il mondo, onde anche sortì il nome 137 I, 10| continuamente benefico tutto il mondo non riempia di beni. E ne 138 I, 10| sé chiama le nazioni del mondo, sian colte sian barbare, 139 I, 10| ciascuno d'una metà del mondo e sempre ugualmente in opera 140 I, 10| tenebre della notte Soli del mondo, esclamerebbono come lui: 141 I, 10| più fertile e ricco del mondo. Or fanno egli solo altrettanto 142 I, 11| grandi? Che di tutto il mondo? E che di noi, per cui soli 143 I, 11| mantener con diletto il mondo ha quel nobile e grand'essere 144 I, 11| mezzo a' miracoli (ché un mondo di miracoli è il mondo) 145 I, 11| un mondo di miracoli è il mondo) ma noi, incallitivi gli 146 I, 11| che diede la rotondità al mondo e al Sole la diede anco 147 I, 11| primo riveder che fe' il mondo, ammiratissimo del non esser 148 I, 11| e bell'opera di tutto il mondo visibile, toties honoratur, 149 I, 12| perché ci viene d'un altro mondo. Così è. Arabia atque India 150 I, 12| a gli occhi di tutto il mondo la Francia chiaro al funesto 151 I, 12| da che di è l'essere al mondo, non i gigli solamente, 152 I, 12| in materia nuova: ché il mondo coll'invecchiar non prende 153 I, 12| bassa e impura parte del mondo elementare s'imbratta e 154 I, 13| architettò e di è forma al mondo, al cui crearsi ella assisteva 155 I, 13| di Dio architettrice del mondo: in atto di porgerci a considerare, 156 I, 13| delle sette maraviglie del mondo. Traggano ora qua inanzi 157 I, 13| siano le maggiori cose del mondo, e prima, per tutte insieme 158 I, 13| dell'ammirabile ch'è nel mondo. Ma e' ci vuole una che 159 I, 13| pascere.~ ~Or che facciano al mondo una tanta moltitudine di 160 I, 13| questa infima parte del mondo. Quid ergo absurdius, dice 161 I, 14| imo compongono questo gran mondo, converrebbeci ora, per 162 I, 14| l'uomo essere un piccol mondo: essendo egli veramente 163 I, 14| tutto all'opposto un gran mondo entro ad un piccolo; conciosia 164 I, 14| maraviglie che abbia il mondo? Ma chi neanche degna di 165 I, 14| delle nazioni di tutto il mondo, v'avea quivi due popoli 166 I, 14| parte di noi che non v'è al mondo nazione sì scostumata e 167 I, 14| d'alcuni anche oggidì il mondo sta in forse: come gli astronomi, 168 I, 15| Policleto, delle quali ora il mondo altro non ha che la memoria 169 I, 15| intesa opera che sia al mondo, lavorato dalla natura o 170 I, 15| globo, compendiò tutto il mondo, dando, com'egli stesso 171 I, 15| barbare nazioni del nuovo mondo, che questo fosse lo stile 172 I, 15| natura fa alla padronanza del mondo quel primo che nascendo 173 I, 15| e di somiglianti cose un mondo, sempre il medesimo non 174 I, 15| dato il senno, le mani e 'l mondo inanzi (che sono l'arte, 175 I, 15| eccone in ristretto un mondo di lodi con che sant'Ambrogio, 176 I, 15| non siam forestieri nel mondo; quivi una seconda madre 177 I, 15| oltre l'oceano, in capo al mondo, ci racconsola. Ella ci 178 I, 15| posteri. Che sarebbe il mondo senza esse? Una Scizia sempre 179 I, 15| chi addottrinato ha il mondo nelle scienze? E a chi, 180 I, 15| e patrimonio di tutto il mondo. Quindi le note de' numeri, 181 I, 15| tante forme quante sono al mondo favelle, diversi, onde abbiam 182 I, 15| scoprimenti che nel piccol mondo de' nostri corpi ha fatti 183 I, 15| la posterità e scuola il mondo. Or chi raccorda quell'ingegnoso 184 I, 15| sentirci eziandio un mezzo mondo lontano; anzi, con una innocente 185 I, 15| nel primo natale del mondo ferebatur super aquas: vi 186 I, 16| un certo modo rubando il mondo al mondo, invita gli occhi 187 I, 16| modo rubando il mondo al mondo, invita gli occhi a chiudersi, 188 I, 16| ognuno ha il suo proprio mondo, e vi si porta volando coll' 189 I, 16| de' essere quell'anima del mondo di cui i Platonici fan tanto 190 II, 1 | l no del governarsi il mondo, e quanto in lui si fa, 191 II, 1 | nazioni incognite al nostro mondo; e del morir prima di nascere 192 II, 1 | dell'esser sua opera il mondo, ne andrò traendo conseguenti 193 II, 2 | Fetonte nato a distruggere il mondo, con tutto ciò di è mille 194 II, 2 | Inchiodar Dio in un de' poli del mondo, dove tutto il far suo sia 195 II, 2 | lui troppa ampiezza del mondo. Limitargli il regno fin 196 II, 2 | adoperar di Dio nel governo del mondo? Affaticherallo? Divideranne 197 II, 2 | rena: e pure il governo del mondo e d'altri cento mila, se 198 II, 3 | risospinse e gittolli un mezzo mondo lontano, o per traversia 199 II, 3 | Puossi, eziandio se il mondo tutto in disordine si sconvolgesse; 200 II, 3 | all'universal governo del mondo e alle private disposizioni 201 II, 3 | abbia pregio e fama nel mondo, fra ' primi: operatore 202 II, 3 | dirupi ch'esser possano al mondo: cioè a dire, il pensare 203 II, 3 | veggono sotto a' piè un mezzo mondo. Ma mi toglie la fatica 204 II, 4 | uomo venuto di fuor del mondo vi domandasse: "Che fan 205 II, 4 | consenta di diroccare il mondo, come Sansone il tempio, 206 II, 4 | E tutto insieme dare al mondo una lezione d'esempio il 207 II, 4 | che si levò in ispalla il mondo, e questi l'asta ferrata 208 II, 4 | e col puzzo ammorbano il mondo, e tutte scolano ed hanno 209 II, 4 | provata e non chiara al mondo se non a forza di contrario, 210 II, 4 | fugga, questo è più raro al mondo che la fenice. Le preghiere, 211 II, 4 | meglio spicchi e a tutto il mondo si manifesti, messagli in 212 II, 4 | messa in ammirazione al mondo l'immacolata onestà di Giuseppe. 213 II, 4 | panegirista. E certo non furono al mondo mai infelicità più beate, 214 II, 4 | empiono e confortano il mondo con tale un odor che ne 215 II, 4 | scoprivano, ed egli a tutto il mondo manifestava, quelle dell' 216 II, 4 | quanto salutevole sallo il mondo, che da trentatré secoli 217 II, 4 | proverallo fin che siano al mondo miserie e finché duri la 218 II, 4 | a provedersene tutto il mondo. Verrassi a prendere spiriti 219 II, 4 | eletti. Che saprebbe ora il mondo di Giobbe, se il padre delle 220 II, 4 | Cerbero, scorrere tutto il mondo, faticare, combattere: egli 221 II, 4 | demonio tutto movente: il mondo ha perduto Giobbe, e Giobbe 222 II, 4 | e Giobbe ha perduto il mondo, che non sarebbe ora teatro 223 II, 5 | CAPO QUINTO~Il mondo in Dio e Iddio nel mondo. 224 II, 5 | mondo in Dio e Iddio nel mondo. Il tutto a lui presente, 225 II, 5 | disarmata la destra, né i l mondo il vegga se non minaccioso 226 II, 5 | opera ciò che si fa nel mondo: perciò in atto di mirar 227 II, 5 | inanzi, rappresentante il mondo in un sì vero e sì maraviglioso 228 II, 5 | distesa sopra quel piccol suo mondo la mano, tal una virtù ne 229 II, 5 | che non ha questo gran mondo nulla di bene che da essa 230 II, 5 | dir nella mente, tutto il mondo in perfettissima idea, rappresentantegli 231 II, 5 | sequestrarono Iddio fuor del mondo, facendolo tutto estrinseco 232 II, 5 | intero ben essere di questo mondo inferiore abbisognano. Perciò, 233 II, 5 | in corte i fatti un mezzo mondo lontani. Non altramente 234 II, 5 | natura. Così al centro del mondo s'adatterebbe il titolo 235 II, 5 | universale e intero governo del mondo, molto meno esaminatore 236 II, 5 | che Iddio dal governo del mondo si torna a riconcentrar 237 II, 6 | CAPO SESTO~Tutto il mondo essere una casa, tutti gli 238 II, 6 | terra insensibile a tutto il mondo. Sì grandi e smisurate ci 239 II, 6 | oceano e gli sparsi infra un mondo di terra ferma e i chiusi 240 II, 6 | ripartirono il governo del mondo infra molti sovrani iddii; 241 II, 6 | la Sapienza maestra del mondo, e facciano sopra ciò udire 242 II, 6 | che gran cosa sia tutto il mondo a comparazione del suo potere 243 II, 6 | universal cura di tutto il mondo che alla particolare della 244 II, 6 | che il vecchio e il nuovo mondo comprendono, e vi sian per 245 II, 6 | stesso si nomina) tutto il mondo è una casa e, come pruova 246 II, 6 | per suo diletto vedendo il mondo o egli mostrandosi per sua 247 II, 6 | mostrandosi per sua gloria al mondo come un miracolo dell'arte, 248 II, 6 | delle cose ch'egli ha nel mondo a muovere e disporre con 249 II, 6 | ingegnera e machinatrice del mondo, si rappresenta, ludens 250 II, 6 | giucar che Iddio fa di questo mondo alla palla, in quanto, come 251 II, 6 | universal governo di tutto il mondo, intrecciato e composto 252 II, 6 | della sua luce e guardare il mondo. Ma percioch'egli presiede 253 II, 6 | inteso a' negozi di tutto il mondo misuri a passi contrari 254 II, 7 | di tutte le nazioni del mondo, come il gran Sacerdote 255 II, 7 | Augusto nella signoria del mondo, al raccordargli che un 256 II, 7 | Roma lasciò testificata al mondo chi ne vide in altrui e 257 II, 7 | degli uomini e alla luce del mondo, il teneva continuo sotterra, 258 II, 8 | quanto ha d'estimabile il mondo e di visibile la natura. 259 II, 8 | equinoziale fino a' poli del mondo? Onde la disuguaglianza 260 II, 8 | sopra i due poli di questo mondo visibile che ci portino 261 II, 8 | di tutte le nazioni del mondo, non sarebbe più da vicino 262 II, 8 | da un capo all'altro del mondo. Ma odano la risposta. Dicis 263 II, 8 | de' Platonici, l'unità del mondo, collegato sì strettamente 264 II, 8 | essenze e del componimento del mondo, tutto per esse in musica 265 II, 9 | Providenza governatrice del mondo.~ ~La virtù non si eredita: 266 II, 9 | all'intero ben esser del mondo; e che il torgli questo, 267 II, 9 | fra gli elementi. Questo mondo inferiore, dice egli, come 268 II, 9 | Providenza governatrice del mondo adopera la discordia sì 269 II, 9 | che non abbia diviso il mondo e i suoi beni ugualmente 270 II, 9 | intesero anche colà i n capo al mondo d'allora, i Gaditani, che 271 II, 9 | ben guidare anche un mezzo mondo lontana una debil nave e 272 II, 9 | avere accennato il sole del mondo Cristo salvatore, colà dove 273 II, 9 | altresì quella parte del mondo che non veggono fuor che 274 II, 9 | credere che vi sieno al mondo uomini e animali che stiano 275 II, 9 | terra e mare e un mezzo mondo tutto pensile in aria. Fin 276 II, 9 | di pregevole in tutto il mondo? Che vista non di sé 277 II, 9 | servidore; unir col meglio del mondo il dispregio del mondo, 278 II, 9 | del mondo il dispregio del mondo, e con gli agi delle copiose 279 II, 10| a cacciar la Fortuna del mondo non bisognar altro che cacciarla 280 II, 10| Sapienza di quella già sola al mondo dotta Atene, entrando nella 281 II, 10| loro per dota un mezzo mondo in ricchezze. Così l'amor 282 II, 10| toccarla e girar con essa il mondo, cioè mutare la scena delle 283 II, 10| pieno di scontentezze il mondo, se non perché toto mundo 284 II, 10| piedi di loto; possedere un mondo di ricchezze chi, vendendolo 285 II, 10| Iddio e dell'aver tutto il mondo in pugno e ogni cosa in 286 II, 10| che per ispiantarlo dal mondo, non che da quel maladetto 287 II, 10| dove egli pure intende il mondo andar tutto con ordine regolato, 288 II, 11| antichità e per le rovine del mondo vecchio a disotterrarne 289 II, 11| quali anche oggidì dura al mondo o la fama o l'infamia, sì 290 II, 11| portò, si può dire, il mondo al mondo, che senza esso 291 II, 11| si può dire, il mondo al mondo, che senza esso non sapeva 292 II, 11| cioè alla padronanza del mondo, il sollievano. Ha i Gemelli 293 II, 11| essere per anco donna del mondo vi sembra una morte, qual 294 II, 11| la vita e la signoria del mondo? Ora voi nel vostro piccol 295 II, 11| delle stelle, e menzonero il mondo che le crede e le chiama 296 II, 11| divenne solo perché venne al mondo in tal punto, e di tal guardatura 297 II, 11| vario e gran teatro del mondo, e intrecciano i nodi e 298 II, 11| maligne si riempiono. Sallo il mondo che il vede, la natura che 299 II, 11| congiungere quelle somme parti del mondo a queste infime? Colasù 300 II, 11| mano diritto a' poli del mondo un fuso d'inflessibil diamante, 301 II, 11| voglialo o no, tutto il mondo ubbidisce; e come vergini 302 II, 11| e 'l Tempo cronista del mondo tien loro inanzi aperti 303 II, 11| della sua prima entrata nel mondo. Succeda alla poesia ne' 304 II, 11| ad elevarsi sopra questo mondo inferiore e salir sino a 305 II, 11| memoria que' maestri del mondo, gli Ateniesi, consagrarono 306 II, 11| prenunziarlo è far menzonero il mondo e spergiuri quattrocento 307 II, 11| Avrebbel guardato caro il mondo, come un tesoro lasciatogli 308 II, 11| com'è il primo nascer del mondo e per lo corso mai non interrotto 309 II, 11| questa sua grande opera, il mondo, più ingegnosa e più utile. 310 II, 11| scienza? Chi il vieta, se il mondo, ciò che è, tutto è per 311 II, 12| recitante a rappresentare al mondo gl'inamoramenti, le violenze 312 II, 12| che hanno da avvenire al mondo, sembra che cerchino la 313 II, 12| tolgono regni, guastano il mondo e 'l racconciano a lor piacere". 314 II, 12| malgrado, le beffe che tutto il mondo si fece della loro mattezza, 315 II, 12| si fe' sentire a tutto il mondo giurar da maomettano, per 316 II, 12| anni restano al tempo e al mondo, il cui ultimo sarebbe 317 II, 12| morte ne resterà fama al mondo e, quivi e nella decima, 318 II, 12| veramente Iddio che governa il mondo ed ha in cura le cose degli 319 II, 12| il quale se governasse il mondo, come se ne predirebbono 320 II, 13| quella sublime celeste, il mondo riesce non un'accidentale 321 II, 13| o dell'altra lucerna del mondo, cioè l'eclissarsi del Sole 322 II, 13| quella superior parte del mondo e questa inferiore, come 323 II, 13| che de' aver con essi il mondo stampano profezie e discorsi. 324 II, 13| inondare e sommergere il mondo? E per ciò solo, già molto 325 II, 14| il modello da foggiare un mondo quale gli astrolaghi di 326 II, 14| principalissima parte del mondo qual è il cielo, e le stelle 327 II, 14| s'indusse a produrre il mondo. Or se dell'astrologia altro 328 II, 14| Peroché, a che far di lui nel mondo, ove, senza lui governante, 329 II, 14| acque in trionfo di tutto il mondo; per ciò sol distrutto, 330 II, 14| accadette? Nasca il Redentor del mondo, e publichi per salute nostra 331 II, 15| mettesse mano a creare il mondo? Ché da tanto addietro, 332 II, 15| varie fortune e usciur del mondo per vie l'un differentemente 333 II, 15| durevole in aria, che il mondo non isgomenti e tema, credendolo 334 II, 16| quante sceleratezze abbia il mondo, come non ve n'è niuna più 335 II, 16| Euripide che v'è il sole al mondo, e tanti testimoni ne ha 336 II, 16| riconobbe altro Dio che il mondo e la natura, intesa a tutt' 337 II, 16| tutte insieme le nazioni del mondo: la quale è un'armonia tanto 338 II, 16| di tutte le nazioni del mondo, adoperato altresì da Platone 339 II, 16| Iddio; anzi, a dir vero, un mondo intero di testimoni, cioè 340 II, 16| da sé han preso luogo nel mondo, né hanno attrattive l'una 341 II, 16| È egli nato da sé questo mondo? O è spuntato pien d'innumerabili 342 II, 16| richieggono i recitanti? E 'l mondo ben quattro volte l'anno 343 II, 16| vive di che è sì pieno il mondo, tal che non abbisognin


Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License