Libro, Capo
1 I, 1 | sarà al dovervi intervenire Iddio per terzo? non già con in
2 I, 1 | che figuravano il loro iddio Serapi avente in capo uno
3 I, 1 | Dall'esservi per necessità Iddio e dal governar che fa il
4 I, 1 | argomento, del conoscere Iddio artefice nell'artificio
5 I, 2 | CAPO SECONDO~Iddio nascoso e palese sotto il
6 I, 2 | lavoro del Sole quel che Iddio fa in tutte l'opere della
7 I, 2 | quello a noi invisibil sole Iddio, con imagine proporzionata
8 I, 2 | si nascondeva; similmente Iddio, a mostrarci di sé quanto
9 I, 2 | dimostrar ch'elle fanno Iddio e quell'infinito ammirabile
10 I, 2 | Eraclito, a cui parve che Iddio, per gelosia di maestà e
11 I, 2 | vita su' libri filosofando, Iddio s'approssima, e a gli occhi
12 I, 2 | per avventura luogo ove Iddio non si manifesti e ci si
13 I, 2 | in cui tutte risplende Iddio; e se ne prenda, non dico
14 I, 2 | troverassi onde vedere Iddio e ammirarlo. Come degli
15 I, 2 | in cui lavora? Protesta Iddio ch'egli è desso il maestro
16 I, 2 | che sotto si nascondono Iddio, conviene adoperar quello
17 I, 2 | trasparente e apparente Iddio sotto esso. Così anche il
18 I, 3 | gran refrigerio che solo Iddio, fonte di tutti i beni,
19 I, 3 | argomento, cioè a dire: dov'era Iddio prima che vi fosse il mondo?
20 I, 3 | rintracciare in essa quel che Iddio era o faceva. Fosserelle
21 I, 3 | doctorum: i quali misurando Iddio, peggio che Eraclito il
22 I, 3 | incomprensibile il come, Iddio fattosi a mettere in opera
23 I, 3 | cui creazione accintosi Iddio, che chiama ea quae non
24 I, 3 | profeta, quasi veggente Iddio nell'atto di produr dal
25 I, 3 | ove dice che, lavorando Iddio artifici sermoneil mondo,~ ~
26 I, 3 | densissimo buio. E qui anche, Iddio verbum seminavit, e in un
27 I, 3 | rappresentare. Creò dunque Iddio la luce, poi la formò, come
28 I, 3 | fisse. Che che si fosse, Iddio verbum seminavit, e spuntò
29 I, 3 | ciò sol fino a tanto che Iddio loro accennò; e in un momento,
30 I, 3 | già fin dal primo giorno Iddio verbum seminavit. Ed eccovi
31 I, 3 | concepire. Fin che sopra essa Iddio parlò, e le soperchie acque,
32 I, 3 | Or qui sì che veramente Iddio verbum seminavit, et subito
33 I, 3 | che fanno? Eccone il modo. Iddio sopra l'acque e 'l Sole
34 I, 3 | più vagamente con David, Iddio, di cui ella è invenzione
35 I, 3 | sospinga altrove. Videlo Iddio, parlò, ed ecco in aria
36 I, 3 | abitatori. E qui per ultimo Iddio verbum seminavit: e le acque
37 I, 4 | vacuo, lontane intra loro Iddio sa quanto, e tramischiate
38 I, 4 | muovono. Pregateli, così Iddio li salvi, a dirvi onde han
39 I, 5 | constitutum modulamen est. Così Iddio il compose, così l'accordò,
40 I, 5 | pruova non solo dell'esservi Iddio e dell'assistere al governo
41 I, 5 | fosse per cui conoscere Iddio e ammirarne la sapienza,
42 I, 5 | Platone accennò nel Timeo, che Iddio nell'operar suo continuo
43 I, 5 | non dir della stima in che Iddio ha mostrato d'averci, fornendoci
44 I, 5 | che è quanto dire, esservi Iddio. E prima del Damasceno,
45 I, 5 | detto di quel per ciò grande Iddio, qui mundum formavit tantum
46 I, 6 | farne uno re il facessero Iddio. E appunto il maggiore,
47 I, 6 | il mondo, lor principale iddio, era quale appunto S. Agostino
48 I, 6 | l'arte del ristorare che Iddio fa le rovine della natura,
49 I, 7 | così è la natura con Dio, e Iddio con lei: se non che, di
50 I, 7 | prima e infallibile Verità, Iddio, per bocca della Fede sua
51 I, 7 | peroché misuravano quel che Iddio può fare con sol quello
52 I, 8 | ch'io per me sento che Iddio in prima desse alla sua
53 I, 8 | creatura, come non poté Iddio incatenargli le braccia
54 I, 8 | diremmo noi che in verità sì, Iddio soprantende e governa il
55 I, 8 | è questo il governar che Iddio fa il mondo, quando egli
56 I, 8 | gran nocchiere del mondo Iddio, come il chiamano anche
57 I, 8 | loro che non perciò che Iddio si mostri a guisa d'addormentato
58 I, 8 | non v'è, a rifar quel che Iddio guasta, ma ben sì ad intendere
59 I, 8 | difettuoso?~ ~Così dunque Iddio più si conosce e per noi
60 I, 9 | le osservavano: così noi Iddio da' cieli e dalle stelle,
61 I, 9 | dimandar per giuoco come fe' Iddio a formare e sospendere in
62 I, 9 | dissi io di chiedere come Iddio armasse i ponti e le centine
63 I, 9 | pianeti, come li sospese Iddio colasù in cielo: non incassati
64 I, 9 | Rimettianci ora sul vero.~ ~Ha Iddio sospesi in mezzo il cielo
65 I, 9 | proprio barcollare, che solo Iddio che gliel diede ne sa la
66 I, 9 | ingoierebbela, se non che Iddio, poi ch'ella è giunta al
67 I, 9 | peroché non ha mestieri che Iddio ogni volta che il mare infuria
68 I, 9 | volgersi come fanno, se Iddio, creando quegli il primo
69 I, 9 | non solo il così volere Iddio. Mens opifex, dice egli,
70 I, 9 | determinato nel così aver voluto Iddio (e 'l volerlo basta a far
71 I, 10| cui gagliardia nel corso Iddio si gloria, somigliandolo
72 I, 10| eclittica, perché ragionandone Iddio attribuisce al Sole quel
73 I, 10| natural effigie con che Iddio si rappresenti; essendo,
74 I, 10| che fra le intelligibili è Iddio: in perfezion d'essere senza
75 I, 10| salute cunctorum. Or così fa Iddio nel Sole, in cui per ciò
76 I, 10| cose sensibili quel che Iddio è nelle intelligibili; e
77 I, 10| Per mano dunque del Sole Iddio tutto ci sumministra; e
78 I, 10| il nome di Giove, hallo Iddio fatto in quella gran colonna
79 I, 10| in memoria perciò averci Iddio addirizzati, ut spectandis
80 I, 11| CAPO UNDECIMO~ ~Iddio massimo ancor nelle minime
81 I, 11| che aveva, perdé di veduta Iddio – anzi, come ubbriaco a
82 I, 11| quanto si mostri grande Iddio ancor nelle minime cose.
83 I, 11| pigrissimo; tal che, dove Iddio diede a' più timidi per
84 I, 11| e senza muro. Così ne ha Iddio, convenientemente alla lor
85 I, 11| terra in essere d'abitarsi, Iddio loro infuse fuor d'ordine
86 I, 11| mostrato sommamente ammirabile Iddio nel variare in cento e più
87 I, 11| pur esserlo; e nondimeno Iddio le ha degnate d'un così
88 I, 11| morale filosofia, non l'avrà Iddio saputo fare co' gusci delle
89 I, 11| vero sol nel maneggiarla Iddio e farne a suo talento miracoli
90 I, 11| ancor vergine terra, di cui Iddio impastò il corpo ad Adamo,
91 I, 12| apostata dalla Fede, negò Iddio essere autore di cotali
92 I, 12| Pur, ciò non ostante, Iddio, per provarsi bello, protesta
93 I, 12| trevertini: e mal s'appose Iddio, quando mandò intagliare
94 I, 12| l'onorarli che tanto fa Iddio, come ho mostrato. Percioché –
95 I, 12| creator. Così è veramente: Iddio n'è l'artefice; e come già
96 I, 12| permiscens. Or questo hallo fatto Iddio sol per guarire i corpi,
97 I, 13| Marcione, che negava averle Iddio di sua mano lavorate, com'
98 I, 13| questo tugurio si truova Iddio". Altrettanto, siegue egli,
99 I, 13| distende. Così provido è stato Iddio con esso: altrimenti, tenendola
100 I, 13| ch'è il lor bisogno; e Iddio apre sopra lor la sua mano
101 I, 13| incontro una turba, che Iddio mi campi da essa, peroché
102 I, 13| mani del sommo artefice Iddio per lo sottilissimo lavorio
103 I, 13| gl'increduli, dell'avere Iddio lavorato il corpo de' piccolissimi
104 I, 13| formiche; anzi per solo Iddio della cui sapienza nel lavorarle,
105 I, 14| stupendo artificio con che Iddio le ha insieme congiunte,
106 I, 14| sol questo, non par che Iddio, formandoci il corpo, abbia
107 I, 14| contrario, diciate parer che Iddio non abbia atteso ad altro
108 I, 14| de' suoi maggiori fino a Iddio sa qual grado? E ch'elle
109 I, 14| viver degli uomini, le ha Iddio, con altrettanto facile
110 I, 15| forse elle tuttavia durano, Iddio sa dove, sotterra, perché
111 I, 15| ingegno ingegnosa: con che Iddio ci ha dato un sì veridico
112 I, 15| ammirabile sapienza l'avercele Iddio formate sì ben intese e
113 I, 15| debbe, in pruova dell'averci Iddio, con la mano formataci,
114 I, 15| nostro serva e possa la mano) Iddio a lei e alle attitudini
115 I, 16| non sappiamo. E 'l vuole Iddio, come siegue a discorrere
116 II, 1 | cioè niegano che vi sia Iddio; questi, al contrario, se
117 II, 1 | fedeli, ben credono esservi Iddio; ma avete voi mai osservata
118 II, 1 | lor mente può ravvisare Iddio? Sì difformi dal vero, sì
119 II, 1 | mezzi pensieri: conosce egli Iddio i perversi uomini che son
120 II, 1 | colà appresso il Savio, Iddio, pago sol di sé stesso,
121 II, 1 | terra?~ ~Così essi; e voglia Iddio che in bocca loro io non
122 II, 1 | prospero or avverso, che Iddio nol sappia, nol voglia,
123 II, 1 | impegnò la sua fede, avere Iddio numerati e conti i capegli
124 II, 1 | fino a godere di quanto Iddio dispone in questo altissimo
125 II, 1 | principio, dell'esservi Iddio e dell'esser sua opera il
126 II, 2 | aver differenza se non che Iddio è un savio immortale e il
127 II, 2 | immortale e il savio è un Iddio mortale. Di che originale
128 II, 2 | imagini? Chi vi raffigura Iddio? Chi sa riscontrarvi dentro,
129 II, 2 | facientem?~ ~Non copiarono Iddio, gli sventurati, ma ritrasser
130 II, 2 | doversi por mano ad effigiare Iddio con altre linee che quelle
131 II, 2 | prime fonti de' secoli onde Iddio trae l'origine senza principio.
132 II, 2 | vero disse il Profeta che Iddio non solamente vola sopra
133 II, 2 | moribonda: se veramente Iddio ha cura delle cose umane
134 II, 2 | raccordi del ragionare che Iddio fa di sé nelle Scritture
135 II, 2 | Tal dunque è il dire che Iddio fa di sé: ch'egli è luce,
136 II, 2 | egli è un raccorciarsi che Iddio fa in esse per adattar sé
137 II, 2 | Altrimenti, il misurare Iddio con qualunque sia gran concetto,
138 II, 3 | providenza di Dio.~ ~L'esservi Iddio e il non potere Iddio essere
139 II, 3 | esservi Iddio e il non potere Iddio essere altro che un tal
140 II, 3 | o il come di quello che Iddio, per ben nostro medesimo,
141 II, 3 | corte del sommo imperadore Iddio), più forza non avrebbono
142 II, 3 | questa sola universale: Iddio fa, dunque è ben fatto.
143 II, 3 | gratuito amore) il solo essere Iddio quell'infinito e incomprensibile
144 II, 3 | altrimenti non si concepisce Iddio) non si tragga necessariamente
145 II, 3 | arriva a discernere che Iddio ha l'occhio in cima allo
146 II, 3 | indubitabile verità: ciò che Iddio fa è ben fatto; e sì infallibilmente,
147 II, 3 | irrepugnabile verità: fallo Iddio, dunque è ben fatto. O vi
148 II, 3 | provar che sia, il dirlo Iddio, e che sia fatto secondo
149 II, 3 | intesa ragione l'averlo fatto Iddio. Ora che s'avrà egli a dire
150 II, 3 | dentro. Il fatto è: poi che Iddio antivedeva infallibile che
151 II, 3 | disperata sua moglie? Nol poteva Iddio? Non era atto di maggior
152 II, 3 | volar fino ad abbracciare Iddio coll'ali? Ma egli non s'
153 II, 4 | generi di cose: le une, che Iddio le fa e le ordina, le quali
154 II, 4 | a male si servono, così Iddio ottimo ancor delle male
155 II, 4 | trascuranza, si fanno a credere Iddio non degnar sì basso che
156 II, 4 | alla Providenza. Che se Iddio adoperasse in gastigo de'
157 II, 4 | noi i nostri nemici come Iddio tratta noi suoi ribelli?
158 II, 4 | de' suoi travagli? Chi ama Iddio nelle prosperità sì focosamente
159 II, 4 | Or come vi par egli che Iddio ben sappia ordinare gli
160 II, 5 | QUINTO~Il mondo in Dio e Iddio nel mondo. Il tutto a lui
161 II, 5 | quidem armatum.~ ~Ma se Iddio più saviamente a' più savi
162 II, 5 | giusto non poteva esprimere Iddio, se nol dimostrava conoscitore;
163 II, 5 | appaga. Conciosia che vedere Iddio le cose non earum scientia,
164 II, 5 | Tertulliano sequestrarono Iddio fuor del mondo, facendolo
165 II, 5 | ravvolge, non altrimente Iddio è tutto estrinseco al convesso
166 II, 5 | lontani. Non altramente Iddio risedente in cielo, e presente
167 II, 5 | quella invisibil virtù da cui Iddio ci tien pendenti, e per
168 II, 5 | Vittorino, non avvolsero Iddio intorno alla superficie,
169 II, 5 | necessario conseguente che Iddio stesso a tutte le cose che
170 II, 5 | chiarissima verità dell'essere Iddio a tutte le cose intimo e
171 II, 5 | scioccamente dubbiosi se Iddio sa e vede il tutto e se
172 II, 5 | committi. Non altramente Iddio, secondo il reo sentir di
173 II, 5 | E se Platone insegnò che Iddio dal governo del mondo si
174 II, 5 | umano: essendo verissimo che Iddio e nello specchio di sé medesimo
175 II, 6 | intimamente comprendere che Iddio fa tutte ancor le menome
176 II, 6 | di chi insegnò aver bensì Iddio con immediata azione dato
177 II, 6 | l'attualmente concorrervi Iddio), questa comparazione, dico,
178 II, 6 | Padre di famiglia (già che Iddio così da sé stesso si nomina)
179 II, 6 | non sanno o non credono Iddio aver cura per fin delle
180 II, 6 | bestiuola è in cura a Dio, e cui Iddio difende nulla può ad offenderlo;
181 II, 6 | ch'egli non è solamente Iddio de' monti, ma altresì delle
182 II, 6 | sonni, vegghiando per me Iddio, sì lontano a mai perdermi
183 II, 6 | quella delle azioni umane, Iddio, nel voler intendere a tutte,
184 II, 6 | tale, dice egli, giucar che Iddio fa di questo mondo alla
185 II, 6 | il teologo san Gregorio, Iddio abbia fra le sensibili creature.
186 II, 7 | è l'infinito piacere che Iddio per inclinazion di natura
187 II, 7 | s'accorda col bramar più Iddio di beneficarci che noi di
188 II, 7 | altresì una cotal giunta, che Iddio gode egli oltremodo più
189 II, 7 | forte ne addolora. Se dunque Iddio espresse il tenero amarci
190 II, 7 | pruova dell'essere, così Iddio come Cristo, fornito d'un
191 II, 7 | a dinegare. Né per altro Iddio non ispedì, come ad Abramo
192 II, 7 | miracoli: e, co 'egli tenesse Iddio militante al soldo, in sorprenderlo
193 II, 7 | il messo all'andare come Iddio tutto in arme al venire,
194 II, 7 | vi contrastano, con solo Iddio che v'assista che vi rimane
195 II, 7 | catene. Quanti v'ha, che se Iddio si prendesse a compiacerli
196 II, 7 | per essi e mal per noi, se Iddio adirato cel concedesse.
197 II, 8 | le cose di qua giù averle Iddio lasciate, come il mare al
198 II, 8 | quanto poco fa dicevamo, Iddio altro non fece che torcere
199 II, 8 | rappresentare. Con solo ordinarci Iddio a un fine sopranaturale,
200 II, 8 | altrettanto com'è veritiere Iddio) che maraviglie ci rimangono
201 II, 8 | della vita presente, come Iddio e le Intelligenze nel lor
202 II, 8 | la maschera, e ne compaia Iddio: ch'egli è desso l'artefice
203 II, 9 | non vide, e da cieco battè Iddio, calunniandone la providenza,
204 II, 9 | testimonio di veduta, sopra cui Iddio s'asside in maestà e trionfa
205 II, 9 | ordinati e a cui tirano, ch'è Iddio: così chiamato dal vescovo
206 II, 9 | siano al presente. Guardili Iddio di querelarsi della sua
207 II, 9 | Beati chiama altresì Iddio per bocca del Savio i ricchi
208 II, 9 | spegne. Arde di Dio sol per Iddio; e quanto è da lungi a dividere
209 II, 9 | casa d'un ricco fedele, né Iddio altrove più che in essa,
210 II, 9 | fu il primo ospizio che Iddio avesse in terra: mobile,
211 II, 9 | famigliarità da padre non usa Iddio con una sì avventurosa famiglia?
212 II, 9 | alla salute: così usando Iddio assistere a ciascuno, come
213 II, 10| discerne; onde, guardivi Iddio da' suoi colpi, come d'un
214 II, 10| persuadersi né ad intendere che Iddio sia quegli dalle cui sole
215 II, 10| ardito di proferire, se Iddio medesimo non ci avesse poste
216 II, 10| risovvien loro dell'esservi Iddio e dell'aver tutto il mondo
217 II, 10| non che imaginan forse che Iddio inalzi e abbassi cui vuole,
218 II, 10| simile a questo il farsi Iddio giuoco di noi, per suo diletto?
219 II, 10| che ne fa, non solamente Iddio nelle Scritture, ma la ragion
220 II, 10| maravigliosamente accordata; e Iddio che la figurò e la compose
221 II, 10| tal domanda: "Perché dà Iddio l'anima a que' bambini che
222 II, 10| buona arte del gran maestro Iddio tramescolarvi a' suoi luoghi
223 II, 10| per modo di dire, anche Iddio, quando non gli è in piacere
224 II, 10| troverebbe in quelle con che Iddio ci colpisce, di qualunque
225 II, 11| E non bastava egli forse Iddio col suo potere a creare
226 II, 11| e tali convien dire che Iddio abbia formati i cieli, quali
227 II, 12| mano ad un'altra; e dove Iddio solo una volta si compiacque
228 II, 12| stessa, e Verbo del Padre suo Iddio, che pur chiaramente disse:
229 II, 12| dubitare s'egli è veramente Iddio che governa il mondo ed
230 II, 12| finalmente si giudica avere Iddio, creando i cieli, infusa
231 II, 13| avverrà, se non in quanto Iddio, ch'è il Signor della natura (
232 II, 13| misterio protestò David che Iddio li serba ne' suoi tesori
233 II, 14| mani del sommo artefice Iddio, ch'egli fin da' secoli
234 II, 14| medesimo che abbiamo; e Iddio, tanto sol che il volesse,
235 II, 14| manifesto, se vero sia che Iddio abbia lavorati i cieli con
236 II, 14| i lor contrari. Peroché Iddio, che per lo suo infinito
237 II, 14| avvenire. Che se poi udiremo Iddio stesso (e chi più di lui
238 II, 14| felicità loro promessa, per Iddio sa quando, non badano a
239 II, 14| Ma prima d'udir sopra ciò Iddio ragionare, faccianci un
240 II, 14| Miracolo a dire: dal cielo, cui Iddio creò perché addolcisse,
241 II, 14| fato agi. E nol provò egli Iddio stesso col sempre incredulo
242 II, 14| altrettanta felicità quante Iddio denunziava miserie. Ma il
243 II, 14| grano la profezia. Allora Iddio, come ben loro stava, schernendoli
244 II, 15| sessantacinque mila anni prima che Iddio mettesse mano a creare il
245 II, 15| provava Nettuno esser vero Iddio, perché, mirasse (dicea
246 II, 15| certe lor poche predizioni, Iddio sa come avverate, perché
247 II, 16| facevano la quistione se v'è Iddio. Chi sostenesse in contradittorio
248 II, 16| statua non poter essere Iddio, ma Iddio non essere altro
249 II, 16| non poter essere Iddio, ma Iddio non essere altro che una
250 II, 16| irrepugnabile evidenza esservi Iddio, i savi in ragion naturale
251 II, 16| movente e non mosso, ch'è Iddio; chi l'intrecciamento e
252 II, 16| perfezioni concorrono, cio è Iddio, veramente esiste; e sol
253 II, 16| niuna impossibilità: dunque Iddio di fatto necessariamente
254 II, 16| testimonianza dell'esservi Iddio l'universal grido di tutte
255 II, 16| senza ambiguità esservi Iddio; avvegnaché poi, nel rappresentarlo,
256 II, 16| la notizia dell'esservi Iddio è, come disse Tertulliano,
257 II, 16| Leggiin pruova dell'esservi Iddio, veggasi quanta ragione
258 II, 16| Or a questo dell'esservi Iddio (comunque poi se ne formi
259 II, 16| degli empi che strapazzano Iddio, non paresse da dirsi universale,
260 II, 16| e poi la spalla. Or se Iddio, al sentire degli atei,
261 II, 16| testimonio in pruova dell'esservi Iddio; anzi, a dir vero, un mondo
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