Libro, Capo
1 I, 1 | natura, che a sé non dirò sol cortesemente l'invita, ma
2 I, 1 | giudici e pregiatori, se non sol quegli del savio? Per ciò
3 I, 1 | semplici linee piane che sol descrivono i corpi; ma l'
4 I, 1 | semplice spettatore, né sol vi s'inghirlanda la mente
5 I, 1 | la zona ardente, non che sol valli e pianure e selve
6 I, 1 | l'uno tutto chimerico e sol d'apparenza mirabile per
7 I, 1 | cose artificiose, ma tanto sol è ingegnosa quanto, come
8 I, 1 | il voltar d'un occhio per sol badarvi e andarcene. E pure,
9 I, 1 | d'operazioni tutte a un sol fine intese si unisca. Il
10 I, 1 | un piccol volume, quanto sol permette a dettarlo il brieve
11 I, 2 | suo proprio, ma tutti a un sol commun termine rispondenti;
12 I, 3 | gioverebbe il trovarlo, sì come sol dilettevole alla curiosità
13 I, 3 | dell'operar di Dio, onde sol vi rimanga il mettervi a
14 I, 3 | avremmo, a dimandar di tutto. Sol ci si mostri il torno sul
15 I, 3 | tratteggiata d'ombre, onde sol si risentono i chiari, non
16 I, 3 | piè su i lor centri, dove sol tutte si posano, e questo,
17 I, 3 | prima le ricevette. Ma ciò sol fino a tanto che Iddio loro
18 I, 3 | greppa e al sasso, quelle sol ne' luoghi bassi e acquidosi,
19 I, 3 | che poi finalmente a un sol tronco s'adunano, per mille
20 I, 4 | miracolo, avvegnaché il paia sol perché è cosa rara: e rara
21 I, 4 | nel componimento e per ciò sol degno magisterio della mente
22 I, 4 | e ciascun figurato come sol si doveva, ad effetto d'
23 I, 4 | credersi. Se voi mi date sol dieci fiori diversi, io
24 I, 4 | provarsi. Poiché dunque, sol perché il volete, si muovono,
25 I, 4 | Muovansi dunque e s'uniscano, sol perciò che il volete. Or
26 I, 4 | tutte insieme operanti a un sol fine, e ciascuna d'esse,
27 I, 5 | che da una bell'arpa chi sol ne considera la disposizion
28 I, 5 | mondo, ancorché altro che sol dall'opere non si vegga,
29 I, 5 | fino ad Atene in Attica, sol per quivi vedere e, se il
30 I, 5 | membri che compongono un sol corpo, per lor medesimo
31 I, 5 | dì e la notte insieme in sol dodici ore; né le biade
32 I, 5 | mano con dire che anche sol dieci eran troppo: "Se a
33 I, 5 | lunga e sottile asta, tanto sol ch'ella, eziandio se leggermente,
34 I, 5 | ondeggia. E che ciò sia, e non sol perché il suono serpeggiando
35 I, 5 | all'altro, vicini tanto che sol non si tocchino: peroché
36 I, 6 | immortale: immortale come sol può una fabrica di legni
37 I, 6 | rinfusa e fuor d'ordine, ma sol quanti e quando avutane
38 I, 6 | miglior luogo. Questo è sol dovuto all'ammirazione di
39 I, 6 | pruova di che, vagliami il sol raccordare quel gran maestro
40 I, 6 | che nondimeno i semi de' sol viventi sian troppo meno
41 I, 7 | il ciel non la vegga, il sol non la tocchi, l'aria non
42 I, 7 | Basta per tutti raccordarne sol due estremamente opposte.
43 I, 7 | intraprendere il divisarli. Sol mi ristringo a dir col gentilissimo
44 I, 7 | Virtualiter. E non più? Se sol tanto sa dirne la filosofia,
45 I, 7 | intende: e ben l'intende sol chi conosce non potersi
46 I, 7 | Filosofi di gran nome, ma sol di nome filosofi, peroché
47 I, 7 | quel che Iddio può fare con sol quello che può far la natura,
48 I, 8 | saette, non volanti e d'un sol colpo ond'ella in fin si
49 I, 8 | e profonda? Così mirate sol dove siete, e non con chi
50 I, 8 | era mancarne: ché a questo sol fine, di far intendere il
51 I, 8 | e gliel mantiene, e può, sol che il voglia, come disse
52 I, 9 | come in ultimo termine dove sol dilettarsi con uno sterile
53 I, 9 | fatto uccidere da Adriano sol perché avea detto il vero,
54 I, 9 | sono, fermo lo sguardo in sol quelle un non so che maggiori
55 I, 9 | potutisi persuadere che un sol uomo sapesse quel che tutti
56 I, 9 | nella natura ad effetto sol di riordinar lo scomposto
57 I, 9 | abbisognavano di qualità sol convenevoli al moto retto
58 I, 9 | fattamente che, se pure un sol momento posassero, la natura,
59 I, 9 | v'è chi il possa, tanto sol che cominci da quella che
60 I, 10| scritto verbo di Dio, tanto sol che interpretandolo gli
61 I, 10| il corpo dal cuore.~ ~Ciò sol di passaggio accennato.
62 I, 10| ristringerò a dir del Sole sol quanto mi si confà all'argomento:
63 I, 10| San Pietro che tutto è un sol corpo, con piccola levatura
64 I, 10| camino, attendetemi. Chi sol mi vede e m'osserva in oriente
65 I, 10| fierezza la salutifera luce del Sol nascente ci libera: conciosa
66 I, 10| elle, dice il Boccadoro, in sol vederle il Sole, le caccia:
67 I, 10| san Giovan Damasceno, e sol vi fo udir Platone, che
68 I, 11| gusci delle chiocciole; i sol vivi e rustichi fiorellini
69 I, 11| bestiuola, si moriva di rabbia sol perché moriva con disonore;
70 I, 11| schiacciato da un elefante, ma sol punto da un sì vile e appena
71 I, 11| chi può giurarlo, eziandio sol per lo cappari di Zenone?
72 I, 11| nominarsi, gli affatto o anche sol mezzo atei, che o niegan
73 I, 11| parendogli il forte riparo sol convenirsi a' deboli e il
74 I, 11| sodi, ma innocenti, sì come sol per ornarsene, non per ferire?
75 I, 11| dissimili: e d'ammirabile han sol questo, non aver niente
76 I, 11| ha ogni bene, ché ciò è sol de' Beati, né niun di tutti
77 I, 11| è privo, ché ciò avvien sol ne' dannati. Quanti, come
78 I, 11| adopera intorno, ciò è vero sol nel maneggiarla Iddio e
79 I, 11| non la miniera che gli dia sol la materia informe, ma la
80 I, 12| testimonianza di Dio. Egli un sol ne coglie, e questo anche
81 I, 12| non fermandomi sopra un sol fiore, ma scorrendo per
82 I, 12| Indiani: gran cosa stimandola sol perché è pellegrina, o gran
83 I, 12| gran virtù presumendone sol perché ci viene d'un altro
84 I, 12| né opera d'altra mano che sol di Dio. Quae omnia, dice
85 I, 12| così dire, aerea, che in sol mirarli si feriscono con
86 I, 12| in così poche ore, che il Sol nascendo la mattina cercò
87 I, 12| maximam et nullam. Ma per dir sol di quello che continuo interviene:
88 I, 12| delicie di colasù, e per ciò sol da mostrarsi: per invitarci
89 I, 12| che v'incavò quel ch'egli sol battuto o premuto impronta.
90 I, 12| raccordivi che considero un sol fiore: che se il diverso
91 I, 12| chinati e chiusi, poiché 'l sol gl'imbianca,~si drizzan
92 I, 12| stranio di fattezze; ella sol per ciò diviene una Danae,
93 I, 12| estimazione di quegli che sol pregiano lo stravagante:
94 I, 12| falli della natura, cioè sol quando la materia è sorda,
95 I, 12| armonie. A me dunque basti il sol dire che dell'ammirabile
96 I, 12| del bello de' fiori, con sol vederne quel che sol può
97 I, 12| con sol vederne quel che sol può vedersene, ne veggiamo
98 I, 12| filosofi e maestri, che sol veduti (ma non da chi ha
99 I, 12| questo hallo fatto Iddio sol per guarire i corpi, come
100 I, 12| distintamente dall'altro. Sol ne raccordo quel che avvisò
101 I, 12| eleggerle, usando le temporali sol quanto elle a ben ci vagliono
102 I, 12| mente, e non dove si riceve sol per diletto del senso.~ ~
103 I, 12| invisibile o travisato, ciò che sol gli rimaneva era starsi
104 I, 12| pregiavasi del suo bello, sol perché l'esser bello e casto
105 I, 13| per la grandezza, ma un sol di que' centomila diversi,
106 I, 13| E se altro non fosse che sol ciò, parvi egli poco? Se
107 I, 13| fin ora ho detto fuor che sol di quello che ne apparisce
108 I, 13| esse ad osservarle, allora sol per diletto, poscia, la
109 I, 14| maggior d'ogni altra cosa, sol non è pari a sé stessa,
110 I, 14| potea giudicar lavorate sol per vederle e dilettarsene
111 I, 14| staremmo, s'elle fossero un sol osso continuo. Havvene di
112 I, 14| che, mettendo l'occhio in sol questo, non par che Iddio,
113 I, 14| ella è, sempre intende; e sol tanto dall'ottimo si diparte
114 I, 14| possa, a lui simile? E non sol nella specie: percioché
115 I, 14| non gli rimarrebbe in che, sol veggendolo, divisarlo dallo
116 I, 14| vittorioso, l'innocente, sol perché simile al reo, convinto
117 I, 14| istituzion di natura veridico, sol veduto s'intende. Per ciò
118 I, 14| come di re, maestoso. Né sol di padre e di re, ma tutto
119 I, 14| schiavo di guerra, da lui sol per ciò comperato: straziandolo
120 I, 15| delle più bestiali non che sol barbare nazioni del nuovo
121 I, 15| quanto meno armati neanche sol per difesa, o almanco velocissimi
122 I, 15| ci basta ad apprendere; sol d'ingegno tanto più infelicemente
123 I, 15| voglia alte e ramose, o d'un sol fusto, corte e ben appuntate,
124 I, 15| in su quattro piedi, come sol nati a' lor ventri e non
125 I, 15| mercé che tutti gli altri sol seco doveano esser gagliardi.
126 I, 15| nuove riflessioni, ma per sol darvi a vedere onde ridere
127 I, 15| lor dita avesser dentro un sol osso tutto intero e continuato
128 I, 15| cadenti giù spenzolone e sol mobili a dimenarsi come
129 I, 15| fora anche dannoso, ma sol diritto alla punta, dove
130 I, 15| mani, siegue a raccordarne sol tanto in particolare di
131 I, 15| patria permanente fuor che sol dove affondano. Che sarebbon
132 I, 16| gli occhi dell'anima, con sol quegli del corpo serrati,
133 I, 16| apparirebbe: ché il lume che la fa sol perché non la vede, sol
134 I, 16| sol perché non la vede, sol vedendola la disfà: non
135 I, 16| è abile a dormire se non sol chi per natura è abile a
136 I, 16| con le piante, perch'ella sol vive e non sente, in noi
137 I, 16| dormire, e se altr'erbe, sol v'ha di quelle il cui lattificio
138 I, 16| chiamò sant'Agostino: e non è sol delle sozze imaginazioni
139 I, 16| per bocca altrui quel che sol mi pareva udire. Or come
140 I, 16| dietro le naturali, che se sol le assaggiassimo, le troveremmo
141 II, 1 | al pieno. E per dire ora sol de' primi, che sono in maggior
142 II, 1 | di qua giù? E non le vede sol, ma le cura; né consente
143 II, 1 | fosse in ira al cielo? Tanto sol non perde quanto non ha;
144 II, 1 | appresso il Savio, Iddio, pago sol di sé stesso, non curar
145 II, 2 | sepolcri: fiammeggianti e vive sol fin che l'aria non le vede,
146 II, 2 | misurarono, definendolo essere sol tanto e nulla più di quel
147 II, 2 | incontrano nuvole – che volano sol fino a tanto che lor durano
148 II, 2 | intendere di Dio se non sol questo: che non si può giungere
149 II, 2 | scintilla di luce, non dico sol delle pure cose intelligibili,
150 II, 2 | O ne veggono veramente sol tanto che loro ne riman
151 II, 2 | ognuno da sé agevolmente. Sol dico: miseri noi, sarà egli
152 II, 2 | morto del suo niente, e sol crescere quel che vien dalle
153 II, 3 | di qua a cento anni: ché sol dell'altra vita è intendere
154 II, 3 | abisso di tenebre che, in sol mettervi l'occhio, smarrisce
155 II, 3 | mirando il riconosce Dio, e sol tanto gli basta perché,
156 II, 3 | sant'Agostino, trattone sol le colpe nulla si eseguisce
157 II, 3 | ondeggiar che vi fa, se sol si governa col suo discorso
158 II, 3 | ogni colore. E parlo qui sol del fare, ché del permettere,
159 II, 3 | potevano schiodargli pure un sol dito, non che da tutte strappargli
160 II, 3 | eccovene la risposta in un sol periodo, ma egli è la sassata
161 II, 4 | intelligente) e chiegga a Dio un sol cenno che le consenta di
162 II, 4 | della vita presente, ma sol degli eterni avvenire: ché
163 II, 4 | l'altro veggente, ambobus sol praesens est, sed praesente
164 II, 5 | fonti, e i ruscelli d'un sol filo d'acqua, e le collinette
165 II, 5 | supremo ed ultimo cielo, e sol gli dà quell'ugualissima
166 II, 5 | bocca a' consapevoli, e le sol concepute nel cuore e non
167 II, 6 | un non favoloso Atlante a sol portarne su le spalle le
168 II, 6 | gran volume bisognerebbe a sol registrarne e divisarne
169 II, 6 | delle formiche? Ode egli sol l'armonia delle sfere celesti,
170 II, 6 | non mai colta da niuna e sol dopo l'ultima risentirsi
171 II, 6 | Quando altro non fosse, pur sol questo era molto; ma fu
172 II, 6 | cancellandone le passate e sol figurandosi le presenti:
173 II, 6 | minimo de' suoi lavori, come sol quello e null'altro avesse
174 II, 6 | averlo così tutto suo come sol fosse di lei? Dilectus meus
175 II, 6 | sublime intendimento, e sol certe sceltissime anime
176 II, 7 | rappresentate in brievi parole e sol vedute in iscorcio, anzi
177 II, 7 | tutta la sua gregge in un sol capo: nihil habebat omnino
178 II, 7 | dovizia le ghiande, egli sol di furto, o i lordi avanzi
179 II, 7 | paterna sua casa? Ma dove egli sol presumette d'acconciarsi
180 II, 7 | trasformare in lui, si rimane, e sol tanto ve ne deriva quanto
181 II, 7 | d'una in altra sustanza o sol di nuove qualità si rivesta,
182 II, 7 | solo cercando (ché a questo sol pochissimo io mi ristringerò)
183 II, 7 | sanità, accessit retro e sol toccandogli il lembo della
184 II, 7 | dismisura sarebbe anche sol ricercarle, sia una delle
185 II, 8 | ch'elle rendevano, degna sol di sentirsi nella beata
186 II, 8 | punti equinoziali: e con sol questo pochissimo egli diede
187 II, 8 | bestie, a giudicarne anche sol dal vederle, gran maraviglia
188 II, 8 | non fosse animal bruto e sol ragionevole in quanto partecipe
189 II, 8 | inventato, come altri crede, ma sol messo in opera dall'empio
190 II, 8 | dell'anima – astrattissimi e sol contemplabili in quanto
191 II, 8 | commune all'uomo, tanto sol che sia uomo. Or s'egli
192 II, 9 | vernice serve alla dipintura sol per avvivarne i colori,
193 II, 9 | che sembra ingrandirci, sol può quel che il zoccolo
194 II, 9 | piè sicura dal rovinare, sol per ciò, ch'ella è con arte
195 II, 9 | salutevole guardatura del sol levante; e, affinché vento
196 II, 9 | medesimo argomento. E tanto sol basterebbe aver detto, per
197 II, 9 | non v'è su le fiere, e in sol così traspiantarlo il rendon
198 II, 9 | proveduti dalla natura sol perciò che lor non si doveva
199 II, 9 | al bisogno presente, ma sol tanto che il dubbio e la
200 II, 9 | chiuse dentro sé stesse e sol di sé consapevoli e paghe,
201 II, 9 | giunta anche lo spirito, che sol gli rimane, e la vita: ché
202 II, 9 | si spegne. Arde di Dio sol per Iddio; e quanto è da
203 II, 9 | ma sì sproveduta che v'è sol da vivere quanto basta per
204 II, 9 | dispogliò. Tutto a questo sol fine di collocar degnamente
205 II, 10| lor vita e reggersene un sol momento: conciosiaché, per
206 II, 10| Verità e Sapienza, tanto sol che s'intenda, non ci lascia
207 II, 10| ragionia degli antichi come sol fallo di quell'età ignorante
208 II, 10| meglio foggiati, pesanti, e sol da buone braccia l'adoperarli:
209 II, 10| pruova dei già dimostrato. Sol mi fermerò alcun poco a
210 II, 10| vano replicare il medesimo, sol variando l'andar più alto
211 II, 10| il viver nostro: non dico sol quanto al vivere chi più
212 II, 10| cioè sempre ramingo e con sol sé medesimo seco. Se avverrà
213 II, 10| percioché su l'ancudine il ferro sol si dirozza e non vi prende –
214 II, 10| terram, se non ch'ella tanto sol viene quanto è da lui chiamata?
215 II, 11| fedelmente, che i metoposcopi sol mirandoli ne pronosticavano
216 II, 11| mutolo il vecchio arabo, e sol l'accenna coll'occhio e '
217 II, 11| e gli uomini che, tanto sol che sien uomini, comunque
218 II, 11| esse cose celesti, tanto sol che li vegga il lume e li
219 II, 12| chi lor le promette quali sol le vorrebbono, prospere
220 II, 13| accidentale aggregazione di corpi sol materialmente ammassati,
221 II, 13| fedeli, e non in questo sol genere ma altresì nelle
222 II, 14| abbiamo; e Iddio, tanto sol che il volesse, potea metterlo
223 II, 14| colgono improviso nuocciono sol presenti; antivedute e aspettate,
224 II, 14| contò per anni di vita. Sol quando finalmente il riebbe,
225 II, 14| Scrittura, risuscitò, che è sol de' morti: Et resurrexit
226 II, 14| esaltazione e di signoria. Con sol tanto erano nati rei di
227 II, 14| convinti d'aspirare all'imperio sol perché, giudice il malnato
228 II, 14| tutto il mondo; per ciò sol distrutto, perché ignorante
229 II, 15| Achille, fatato fuor che sol nelle piante, perché si
230 II, 15| indovina? Perché altro, se non sol perché s'indovina? E l'arte
231 II, 15| isventura è stato accadimento sol d'una volta, e così da non
232 II, 15| tempo lungi dal vero (tanto sol che l'astrolago non risappia
233 II, 15| fra sé contrarie, non che sol diverse le sorti! Il primo
234 II, 15| com'ella tronca e ricide sol quando è retrograda, cioè
235 II, 15| Saturno è tagliente e dannoso sol in quel mezzo circolo del
236 II, 15| a promettersi, per dire sol di questo, vita e morte,
237 II, 15| interpretare al vero, fuor che sol da' successi: e questo altresì
238 II, 15| furoris. La quale, se anche sol de' mali del corpo è finissima
239 II, 16| Iddio, veramente esiste; e sol in questo è necessario il
240 II, 16| noctuarum catervam, iustitiae sol exoriens, in tenebras ire
241 II, 16| ateista era Bione filosofo, ma sol per fino a tanto che, preso
242 II, 16| operar tutte insieme a un sol fine, operando ciascuna
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