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Daniello Bartoli
La ricreazione del Savio

IntraText - Concordanze

vero

    Libro,  Capo
1 I, 1 | provedere. Ma vaglia a dire il vero, non v'è Stoa, né Academia, 2 I, 1 | un mescolamento di poco vero con molto falso, in un tutto 3 I, 1 | nella natura. Lunghi, è vero, sono i suoi viaggi, altissime 4 I, 1 | finto savio d'Omero e 'l vero di Massimo Tirio, amendue 5 I, 1 | appunto, a chi ne intende il vero, è l'operar proprio della 6 I, 1 | dal centro, ch'è il puro Vero intorno a cui l'intendimento, 7 I, 1 | cui l'intendimento, e 'l vero Buono intorno a cui il ragionevole 8 I, 1 | semel iussum est; nobis vero tot voluminibus divinae 9 I, 1 | portar fin sopra le nuvole.~ ~Vero è, che a ciò far da sé solo 10 I, 2 | possibile, ancor che non dican vero elle non sono bugiarde: 11 I, 2 | ve l'impresse! E tali, è vero, sono da dir che siano, 12 I, 2 | rimane ad intenderne, a dir vero, ne abbiamo inteso poco 13 I, 2 | se nutibus nobis innuit. Vero è che come l'occhio sensibile 14 I, 3 | far meglio intendere il vero, una graziosa dimanda che 15 I, 3 | spirituale col sensibile e il vero col falso (ma però a disegno 16 I, 3 | tutte le stelle da quel vero e unico loro Oriente: e 17 I, 3 | Del tràttone (se pur fu vero) per inalzarla ne' monti, 18 I, 3 | canali ne traggono, con un vero e natural moto perpetuo; 19 I, 4 | intenderà quanto di sotto al vero sia quel detto di Seneca: 20 I, 4 | raggio di luce è la via del vero, infinite e contrarie son 21 I, 4 | individui possono farsi. È vero, e' son tanti che questo 22 I, 4 | che par maraviglia, ed è vero) quale un poema, e quale 23 I, 4 | istoria, la sua Vera historia. Vero quel gruppo di vento che 24 I, 4 | infallibile al giudicar del vero, più irrepugnabile al riprovar 25 I, 4 | misurato con l'imitazione del vero, questa caricata con la 26 I, 4 | del capriccio; ma né il vero senza invenzione, né il 27 I, 4 | agente? Se egli voglion dir vero risponderan così: onde che 28 I, 4 | avanti. Il supponiam come vero da credersi; non l'esponiam 29 I, 5 | quandam videtur iniuriam. Ed è vero: ché quale, eziandio se 30 I, 5 | mortale della natura.~ ~Vero è che chi bellezza del mondo 31 I, 5 | musica. E vaglia a dire il vero, o entriate nel tempio della 32 I, 5 | arriverebbono a toccar il vero del perché abbiano nelle 33 I, 5 | diversa coniungeret. Coniuncta vero naturarum ipsa diversitas 34 I, 5 | nexuit contineret. Non tam vero certus naturae ordo procederet 35 I, 5 | praestantissimum, donaria vero sidera, sacerdotes et aeditui 36 I, 5 | concatenazione, ma, se il consente il vero, continuazione, al certo 37 I, 5 | una gran discordanza dal vero: cioè ponendo in corpo al 38 I, 6 | quistione! Tale appunto, ma in vero fuor di ragione, contendevano 39 I, 6 | non so che somigliante al vero, se non più, almeno come 40 I, 7 | bambini alla poppa: e da vero succian tanto che con esser 41 I, 7 | passioni, dimostrano il lor vero ne' numeri e nelle figure 42 I, 7 | nemici e impugnatori del vero: giudei, eretici e idolatri, 43 I, 8 | integrità e bellezza? Disse vero Platone: Fas neque erat 44 I, 8 | infurii, come fa quando fa da vero: in pochissimo d'ora tutti 45 I, 8 | la morte. Or questo è il vero tempo da intendere e ammirare 46 I, 8 | della natura non è egli vero altrettanto? Se la terra 47 I, 9 | sol perché avea detto il vero, e ciò dimandato; appunto 48 I, 9 | delle miglia che, presso al vero, si contano di quagiù fino 49 I, 9 | riuscire. Rimettianci ora sul vero.~ ~Ha Iddio sospesi in mezzo 50 I, 9 | già addottrinato, a dir vero è portato dal puledro; ma 51 I, 9 | dal puledro; ma nondimeno, vero è altresì ch'egli porta 52 I, 9 | è minore; benché, a dir vero, que' soli tre di Saturno, 53 I, 9 | perciò non in tutto sul vero: peroché non ha mestieri 54 I, 9 | che siano – ove pur sia vero (ma chi ci pruova esser 55 I, 9 | lor beneficio: e riuscirà vero d'essi quel che il Filosofo 56 I, 9 | in nulla si pregiudica al vero. Rimarrebbe per fine a dir 57 I, 10| re del mondo può dirsi da vero quel che Licinio Varo da 58 I, 10| creda tutto dissonante dal vero? O usa egli in ciò d'un 59 I, 10| vellet antelligi? Ben è vero del Sole quel rimanente 60 I, 10| ignis Domine. Non è egli vero che ad ogni poverissimo 61 I, 10| darsi del suo o, per più vero dire, dar di sé medesimo. 62 I, 10| ad opus suum. Anzi, a dir vero, i lupi, gli orsi, i lioni 63 I, 11| sonata invitantegli a un vero spettacolo di battaglia. 64 I, 11| naturalia dicuntur; cum vero admonendis hominibus inusitata 65 I, 11| colà veggendolo, ben da vero l'ammireremmo. Si fa sotto 66 I, 11| granditer miraremur. Quarum vero rerum ante oculos nostros 67 I, 11| grandissime. E mirate se ciò non è vero nelle chiocciole, di cui 68 I, 11| potrebbesi conservare. E ciò è sì vero che, dovendo No è con la 69 I, 11| vagamente a onda. Ma certe, in vero maravigliose, lavorate a 70 I, 11| con arte.~ ~Oh quanto è vero ancor delle chiocciole, 71 I, 11| idiotam materia; artificem vero artificii magnitudo. Or 72 I, 11| tramischiando favole al vero, com'era uso, né tutto istorico, 73 I, 11| si adopera intorno, ciò è vero sol nel maneggiarla Iddio 74 I, 12| giuoco, ma che mi vaglia al vero, che, come già quelle tanto 75 I, 12| ciascuno che la rosa sia il suo vero parto e dell'avversaria 76 I, 12| colligentes provocaret. Egli è ben vero che tutti, eziandio i così 77 I, 12| ben acconciando al natural vero l'artificioso lor verisimile. 78 I, 12| Agnesa! Questa sì, che da vero adirata contra la sua bellezza 79 I, 13| a proporzione de' corpi. Vero è che in ciò il disavvantaggio 80 I, 13| patir dall'estrinseco o da vero armati in difesa da gli 81 I, 13| cavallo troiano. Ma se ciò è vero, quanto più sono elle da 82 I, 13| Ubi odoratum inseruit? Ubi vero truculentam illam et portione 83 I, 13| humani, sitim accendit! Telum vero perfodiendo tergori quo 84 I, 14| comporre, dice egli, un vero inno di lode a Dio, della 85 I, 14| d'invenzione. E chi ha il vero gusto nell'arte, e per conseguente 86 I, 14| magnum miraculum, disse vero S. Agostino. Così anche 87 I, 14| verrà fatto di rinvenire il vero perché di così stupendi 88 I, 14| natura, dicono i savi, ed è vero, ben si mostra nel suo operare 89 I, 14| frode, tramischiando al vero alcun altro simile color 90 I, 14| mirabitur opus? Considerans vero causam, providentiae gratia 91 I, 14| e sono, quanto simili al vero, tanto dilettevoli a rappresentare: 92 I, 14| Argentario, fare un Prometeo vero per dipingerne un favoloso. 93 I, 14| vegga? E ben secondo il vero li chiamò sant'Agostino 94 I, 15| qual medesimo personaggio, vero è che con insegnamenti di 95 I, 15| ferre non possent, remos vero agere possent, e 'l debilitare 96 I, 15| gran soma le carichiamo? È vero: non siam centauri su quattro 97 I, 16| sciocchezze. E pur fors'anche è vero che chi fissamente dorme 98 I, 16| excutere somnum, e far da vero. Ma ne la ritira un certo 99 I, 16| giuoco quel che vorrebbe da vero.~ ~Né men che la pazza diversità 100 I, 16| fantastica apparenza, ma un vero intervenir presente alle 101 I, 16| malagevoli a fornirsi dal vero e savio discorrere ne' ben 102 I, 16| profezia. E percioché disse vero Tertulliano che nonnunquam 103 I, 16| parlino in burlesco o da vero, appena è mai che ne' bisogni 104 II, 1 | ravvisare Iddio? Sì difformi dal vero, sì mostruosi sono i concetti 105 II, 2 | mille miglia di sotto al vero: conciosia che questi, non 106 II, 2 | mantenendole (se pur è vero) quell'umoroso aere e grasso 107 II, 2 | Nelle cose di qua giù egli è vero che, filosofandone al natural 108 II, 2 | invenzione.~ ~E, per dir vero, gran capacità ch'è la nostra: 109 II, 2 | quantus est notus. Nobis vero ad intellectum pectus angustum 110 II, 2 | pur ciò più s'accosta al vero che ritrar Dio delineandolo 111 II, 2 | interissimo un infinito? Così vero disse il Profeta che Iddio 112 II, 2 | lecito affermar di Dio, come vero, nulla che in nulla il faccia 113 II, 3 | successivo diducimento dell'un vero dall'altro. E sì come l' 114 II, 3 | baptismatis abluuntur, quidam vero parvuli in morte primi hominis 115 II, 3 | averlo per indubitatamente vero non sia punto mestieri comprenderne 116 II, 3 | i quali, ben è cieco da vero chi non arriva a discernere 117 II, 3 | posset et non peccare? An vero usque adeo desipiendum est, 118 II, 4 | giudicarne l'occhio ingannato dal vero; o farle sporgere e risaltar 119 II, 4 | consente, e stassene il vero pacifico Salomone con per 120 II, 4 | albero della scienza del vero bene e del vero male, mentre 121 II, 4 | scienza del vero bene e del vero male, mentre con un aspro 122 II, 5 | rappresentante il mondo in un sì vero e sì maraviglioso compendio, 123 II, 5 | una sola parte di tutto il vero: mostrando ella bensì tutte 124 II, 5 | si creda pareggiarsi col vero, anzi esserne un'immensità 125 II, 6 | ipsi quidem discedunt, illa vero, non aliter quam si ipsorum 126 II, 6 | facciano sopra ciò udire il vero, colà ove rivolto a Dio, 127 II, 6 | animo, si rendé soldato. Vero è, che come di legge maomettano, 128 II, 6 | noi che ci reggiamo col vero non troveremo almeno altrettanto 129 II, 6 | ragionar di ciò in pruova del vero con sottilità di ragioni 130 II, 6 | particella? E ciò sì da vero, come per lei sola avesse 131 II, 7 | avvicinerà all'intendimento del vero.~ ~Finge Luciano, in un 132 II, 7 | impetrate. Così egli.~ ~E a dir vero, ella è sì corta negli uomini 133 II, 7 | necessitates elusit, in angusto vero comprehensus, aut distulit, 134 II, 7 | giovare. Quinci tutto in su 'l vero, chi che si fosse lo spositore 135 II, 7 | anima e farla conoscente del vero: quella curazione esser 136 II, 7 | sottragga o nasconda.~ ~Egli è vero che mentre visse fra gli 137 II, 7 | quanto quegli disanimato: Me vero praesentem, disse, quot 138 II, 7 | delle cose umane tutte al vero ben nostro come a lor fine.~ ~ 139 II, 8 | da Dio prefisso, che è il vero e solo operare con intendimento 140 II, 8 | spianano, e giudizi torti dal vero si drizzano, misteri nascosi, 141 II, 8 | cerchio. Il che tutto se è vero (e l'è altrettanto com'è 142 II, 8 | sembiante di curiosità, ma in vero per ammonizione, il dimandò: " 143 II, 8 | ammonizione, il dimandò: "Tibi vero quid reservas?". A cui il 144 II, 8 | mortalis.~ ~E a dire il vero, se colà nelle solitudini 145 II, 8 | conciosia che, supposto vero il principio dell'esser 146 II, 8 | vederle, gran maraviglia in vero reca il non discernere che 147 II, 8 | materiale con cui fa un vero tutto, natural cosa è – 148 II, 8 | tutti noi il desiderio del vero, incontentabile l'appetito 149 II, 8 | che una fonte. E quanto al vero, noi bramiamo d'intendere 150 II, 8 | che più ci accostiamo al vero negandole che affermandole 151 II, 8 | che sia uomo. Or s'egli è vero che la natura niente fa 152 II, 8 | occhi all'intendimento del vero e 'l seno al godimento del 153 II, 9 | debbo ommettere di mostrar vero che, eziandio secondo buona 154 II, 9 | occhi? E se il danaro è il vero Proteo che si trasforma 155 II, 9 | ben vide a conoscerne il vero quel grande interprete de' 156 II, 9 | gli uni, non sapendone il vero, imaginan contra 'l vero 157 II, 9 | vero, imaginan contra 'l vero che gli altri sien collocati 158 II, 9 | dell'Arca, ma somiglianti al vero quanto si può esserlo in 159 II, 9 | faece Romuli? Ma, vaglia il vero, ve ne ha di continuo, e 160 II, 10| ella si congiungesse col vero e sì soventi quelle che 161 II, 10| volubilis, a plerisque vero caeca etiam existimata, 162 II, 10| alla Fortuna, essendo il vero ch'ella è tuttavia in bocca 163 II, 10| ordine vagabondi – essendo il vero, dicono essi, che tutto 164 II, 10| deus est, unde mala? Bona vero unde, si non est? Chi così 165 II, 11| rovini. Oltre che, a dire il vero, non m'è mai avvenuto, come 166 II, 11| grandi spalle di Platone, vero Atlante della natura, poiché, 167 II, 11| anzi del tutto falso, se vero è che il testo di Svetonio 168 II, 11| per dar testimonianza al vero giurano concordemente che 169 II, 11| concordemente che tutto fu vero ciò che questi predicono 170 II, 11| subito clamare coepit: "Me vero occidat dum regnet". E sì 171 II, 11| Republica, favoleggiando sul vero? Salirsi dalla terra al 172 II, 11| mente, a darvi, in fede del vero, sé stesso testimonio di 173 II, 11| spertissimo in discernere il vero dal falso; né è durevole 174 II, 11| trasvedere e ingannarsi. È vero; e 'l de' confessar di sé 175 II, 12| prima ubbriachi. E s'egli è vero quel di che abbiamo testimonio 176 II, 12| profeti annunziatori del vero credano a gli astrolaghi 177 II, 12| princìpi di tutta l'arte (ed è vero) sono ingannevoli e falsi. 178 II, 12| infallibilmente sarà. Paralogismi, è vero, ma come sì grande è la 179 II, 13| materialmente ammassati, ma un vero tutto intero, ed una sola 180 II, 13| riceve. Finalmente, o sia vero che le forme degli elementi 181 II, 13| a dirlo più conforme al vero, zingani, che dan la ventura 182 II, 13| e così tutti gli altri. Vero è nondimeno che gli astrolaghi, 183 II, 13| un falso No è, e per ciò vero astrolago, avea predetto 184 II, 13| tormentano i rei perché dicano il vero e confessino il misfatto; 185 II, 13| qui ora solo compreso il vero sentimento di quell'antico 186 II, 13| gran corpo. Il che essendo vero, mi dican gli astrolaghi 187 II, 13| giuoco. Rispondiamo ora da vero alle ragioni da noi poste 188 II, 14| più si può manifesto, se vero sia che Iddio abbia lavorati 189 II, 14| toccar sensibilmente il vero. Ciò sono il ragionevole 190 II, 14| visse fino a risaperne il vero, non li contò per anni di 191 II, 14| Eccovi come può far da vero infelice un padre la non 192 II, 15| astrologia indovinar talvolta il vero, perché sempre giuoca ad 193 II, 15| infelice se ne imbrocca: ed è vero, non delle universali indefinite, 194 II, 15| un de' quali sia desso il vero, l'altro a grande spazio 195 II, 15| spazio di tempo lungi dal vero (tanto sol che l'astrolago 196 II, 15| altrettante predizioni del vero quante del falso. E forse 197 II, 15| vedia noi ogni , dato il vero punto a diversi astrolaghi, 198 II, 15| pianeti, non si dilunghin dal vero a spazio di tempo incomparabilmente 199 II, 15| quae nulla est. E vaglia il vero, grande oltre modo e sicuro 200 II, 15| potersi interpretare al vero, fuor che sol da' successi: 201 II, 15| indovini alcuna volta il vero, eccone alcuni modi. Dispositiones 202 II, 15| segni, non del naturale e vero, ma del fantastico suo zodiaco: 203 II, 15| gli provava Nettuno esser vero Iddio, perché, mirasse ( 204 II, 15| imminente naufragio. "Tu di' vero" ripigliò sorridendo Diagora " 205 II, 16| dettame, se la natura col suo vero principio, se la filosofia 206 II, 16| empio favoloso quel ch'egli, vero ateo, si nascondeva nel 207 II, 16| magnetiche della terra, dal lor vero punto del polo si sviano, 208 II, 16| conosca non isvariando dal vero. E datevi pure – dice Plutarco – 209 II, 16| più o men somigliante al vero, secondo la diversa attitudine 210 II, 16| testimonio falso, confessava il vero e, temendo la morte non 211 II, 16| esservi Iddio; anzi, a dir vero, un mondo intero di testimoni, 212 II, 16| veggiamo se non riuscirà vero il detto del grande Atanagi


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