Libro, Capo
1 I, 1 | provedere. Ma vaglia a dire il vero, non v'è Stoa, né Academia,
2 I, 1 | un mescolamento di poco vero con molto falso, in un tutto
3 I, 1 | nella natura. Lunghi, è vero, sono i suoi viaggi, altissime
4 I, 1 | finto savio d'Omero e 'l vero di Massimo Tirio, amendue
5 I, 1 | appunto, a chi ne intende il vero, è l'operar proprio della
6 I, 1 | dal centro, ch'è il puro Vero intorno a cui l'intendimento,
7 I, 1 | cui l'intendimento, e 'l vero Buono intorno a cui il ragionevole
8 I, 1 | semel iussum est; nobis vero tot voluminibus divinae
9 I, 1 | portar fin sopra le nuvole.~ ~Vero è, che a ciò far da sé solo
10 I, 2 | possibile, ancor che non dican vero elle non sono bugiarde:
11 I, 2 | ve l'impresse! E tali, è vero, sono da dir che siano,
12 I, 2 | rimane ad intenderne, a dir vero, ne abbiamo inteso poco
13 I, 2 | se nutibus nobis innuit. Vero è che come l'occhio sensibile
14 I, 3 | far meglio intendere il vero, una graziosa dimanda che
15 I, 3 | spirituale col sensibile e il vero col falso (ma però a disegno
16 I, 3 | tutte le stelle da quel vero e unico loro Oriente: e
17 I, 3 | Del tràttone (se pur fu vero) per inalzarla ne' monti,
18 I, 3 | canali ne traggono, con un vero e natural moto perpetuo;
19 I, 4 | intenderà quanto di sotto al vero sia quel detto di Seneca:
20 I, 4 | raggio di luce è la via del vero, infinite e contrarie son
21 I, 4 | individui possono farsi. È vero, e' son tanti che questo
22 I, 4 | che par maraviglia, ed è vero) quale un poema, e quale
23 I, 4 | istoria, la sua Vera historia. Vero quel gruppo di vento che
24 I, 4 | infallibile al giudicar del vero, più irrepugnabile al riprovar
25 I, 4 | misurato con l'imitazione del vero, questa caricata con la
26 I, 4 | del capriccio; ma né il vero senza invenzione, né il
27 I, 4 | agente? Se egli voglion dir vero risponderan così: onde che
28 I, 4 | avanti. Il supponiam come vero da credersi; non l'esponiam
29 I, 5 | quandam videtur iniuriam. Ed è vero: ché quale, eziandio se
30 I, 5 | mortale della natura.~ ~Vero è che chi bellezza del mondo
31 I, 5 | musica. E vaglia a dire il vero, o entriate nel tempio della
32 I, 5 | arriverebbono a toccar il vero del perché abbiano nelle
33 I, 5 | diversa coniungeret. Coniuncta vero naturarum ipsa diversitas
34 I, 5 | nexuit contineret. Non tam vero certus naturae ordo procederet
35 I, 5 | praestantissimum, donaria vero sidera, sacerdotes et aeditui
36 I, 5 | concatenazione, ma, se il consente il vero, continuazione, al certo
37 I, 5 | una gran discordanza dal vero: cioè ponendo in corpo al
38 I, 6 | quistione! Tale appunto, ma in vero fuor di ragione, contendevano
39 I, 6 | non so che somigliante al vero, se non più, almeno come
40 I, 7 | bambini alla poppa: e da vero succian tanto che con esser
41 I, 7 | passioni, dimostrano il lor vero ne' numeri e nelle figure
42 I, 7 | nemici e impugnatori del vero: giudei, eretici e idolatri,
43 I, 8 | integrità e bellezza? Disse vero Platone: Fas neque erat
44 I, 8 | infurii, come fa quando fa da vero: in pochissimo d'ora tutti
45 I, 8 | la morte. Or questo è il vero tempo da intendere e ammirare
46 I, 8 | della natura non è egli vero altrettanto? Se la terra
47 I, 9 | sol perché avea detto il vero, e ciò dimandato; appunto
48 I, 9 | delle miglia che, presso al vero, si contano di quagiù fino
49 I, 9 | riuscire. Rimettianci ora sul vero.~ ~Ha Iddio sospesi in mezzo
50 I, 9 | già addottrinato, a dir vero è portato dal puledro; ma
51 I, 9 | dal puledro; ma nondimeno, vero è altresì ch'egli porta
52 I, 9 | è minore; benché, a dir vero, que' soli tre di Saturno,
53 I, 9 | perciò non in tutto sul vero: peroché non ha mestieri
54 I, 9 | che siano – ove pur sia vero (ma chi ci pruova esser
55 I, 9 | lor beneficio: e riuscirà vero d'essi quel che il Filosofo
56 I, 9 | in nulla si pregiudica al vero. Rimarrebbe per fine a dir
57 I, 10| re del mondo può dirsi da vero quel che Licinio Varo da
58 I, 10| creda tutto dissonante dal vero? O usa egli in ciò d'un
59 I, 10| vellet antelligi? Ben è vero del Sole quel rimanente
60 I, 10| ignis Domine. Non è egli vero che ad ogni poverissimo
61 I, 10| darsi del suo o, per più vero dire, dar di sé medesimo.
62 I, 10| ad opus suum. Anzi, a dir vero, i lupi, gli orsi, i lioni
63 I, 11| sonata invitantegli a un vero spettacolo di battaglia.
64 I, 11| naturalia dicuntur; cum vero admonendis hominibus inusitata
65 I, 11| colà veggendolo, ben da vero l'ammireremmo. Si fa sotto
66 I, 11| granditer miraremur. Quarum vero rerum ante oculos nostros
67 I, 11| grandissime. E mirate se ciò non è vero nelle chiocciole, di cui
68 I, 11| potrebbesi conservare. E ciò è sì vero che, dovendo No è con la
69 I, 11| vagamente a onda. Ma certe, in vero maravigliose, lavorate a
70 I, 11| con arte.~ ~Oh quanto è vero ancor delle chiocciole,
71 I, 11| idiotam materia; artificem vero artificii magnitudo. Or
72 I, 11| tramischiando favole al vero, com'era uso, né tutto istorico,
73 I, 11| si adopera intorno, ciò è vero sol nel maneggiarla Iddio
74 I, 12| giuoco, ma che mi vaglia al vero, che, come già quelle tanto
75 I, 12| ciascuno che la rosa sia il suo vero parto e dell'avversaria
76 I, 12| colligentes provocaret. Egli è ben vero che tutti, eziandio i così
77 I, 12| ben acconciando al natural vero l'artificioso lor verisimile.
78 I, 12| Agnesa! Questa sì, che da vero adirata contra la sua bellezza
79 I, 13| a proporzione de' corpi. Vero è che in ciò il disavvantaggio
80 I, 13| patir dall'estrinseco o da vero armati in difesa da gli
81 I, 13| cavallo troiano. Ma se ciò è vero, quanto più sono elle da
82 I, 13| Ubi odoratum inseruit? Ubi vero truculentam illam et portione
83 I, 13| humani, sitim accendit! Telum vero perfodiendo tergori quo
84 I, 14| comporre, dice egli, un vero inno di lode a Dio, della
85 I, 14| d'invenzione. E chi ha il vero gusto nell'arte, e per conseguente
86 I, 14| magnum miraculum, disse vero S. Agostino. Così anche
87 I, 14| verrà fatto di rinvenire il vero perché di così stupendi
88 I, 14| natura, dicono i savi, ed è vero, ben si mostra nel suo operare
89 I, 14| frode, tramischiando al vero alcun altro simile color
90 I, 14| mirabitur opus? Considerans vero causam, providentiae gratia
91 I, 14| e sono, quanto simili al vero, tanto dilettevoli a rappresentare:
92 I, 14| Argentario, fare un Prometeo vero per dipingerne un favoloso.
93 I, 14| vegga? E ben secondo il vero li chiamò sant'Agostino
94 I, 15| qual medesimo personaggio, vero è che con insegnamenti di
95 I, 15| ferre non possent, remos vero agere possent, e 'l debilitare
96 I, 15| gran soma le carichiamo? È vero: non siam centauri su quattro
97 I, 16| sciocchezze. E pur fors'anche è vero che chi fissamente dorme
98 I, 16| excutere somnum, e far da vero. Ma ne la ritira un certo
99 I, 16| giuoco quel che vorrebbe da vero.~ ~Né men che la pazza diversità
100 I, 16| fantastica apparenza, ma un vero intervenir presente alle
101 I, 16| malagevoli a fornirsi dal vero e savio discorrere ne' ben
102 I, 16| profezia. E percioché disse vero Tertulliano che nonnunquam
103 I, 16| parlino in burlesco o da vero, appena è mai che ne' bisogni
104 II, 1 | ravvisare Iddio? Sì difformi dal vero, sì mostruosi sono i concetti
105 II, 2 | mille miglia di sotto al vero: conciosia che questi, non
106 II, 2 | mantenendole (se pur è vero) quell'umoroso aere e grasso
107 II, 2 | Nelle cose di qua giù egli è vero che, filosofandone al natural
108 II, 2 | invenzione.~ ~E, per dir vero, gran capacità ch'è la nostra:
109 II, 2 | quantus est notus. Nobis vero ad intellectum pectus angustum
110 II, 2 | pur ciò più s'accosta al vero che ritrar Dio delineandolo
111 II, 2 | interissimo un infinito? Così vero disse il Profeta che Iddio
112 II, 2 | lecito affermar di Dio, come vero, nulla che in nulla il faccia
113 II, 3 | successivo diducimento dell'un vero dall'altro. E sì come l'
114 II, 3 | baptismatis abluuntur, quidam vero parvuli in morte primi hominis
115 II, 3 | averlo per indubitatamente vero non sia punto mestieri comprenderne
116 II, 3 | i quali, ben è cieco da vero chi non arriva a discernere
117 II, 3 | posset et non peccare? An vero usque adeo desipiendum est,
118 II, 4 | giudicarne l'occhio ingannato dal vero; o farle sporgere e risaltar
119 II, 4 | consente, e stassene il vero pacifico Salomone con per
120 II, 4 | albero della scienza del vero bene e del vero male, mentre
121 II, 4 | scienza del vero bene e del vero male, mentre con un aspro
122 II, 5 | rappresentante il mondo in un sì vero e sì maraviglioso compendio,
123 II, 5 | una sola parte di tutto il vero: mostrando ella bensì tutte
124 II, 5 | si creda pareggiarsi col vero, anzi esserne un'immensità
125 II, 6 | ipsi quidem discedunt, illa vero, non aliter quam si ipsorum
126 II, 6 | facciano sopra ciò udire il vero, colà ove rivolto a Dio,
127 II, 6 | animo, si rendé soldato. Vero è, che come di legge maomettano,
128 II, 6 | noi che ci reggiamo col vero non troveremo almeno altrettanto
129 II, 6 | ragionar di ciò in pruova del vero con sottilità di ragioni
130 II, 6 | particella? E ciò sì da vero, come per lei sola avesse
131 II, 7 | avvicinerà all'intendimento del vero.~ ~Finge Luciano, in un
132 II, 7 | impetrate. Così egli.~ ~E a dir vero, ella è sì corta negli uomini
133 II, 7 | necessitates elusit, in angusto vero comprehensus, aut distulit,
134 II, 7 | giovare. Quinci tutto in su 'l vero, chi che si fosse lo spositore
135 II, 7 | anima e farla conoscente del vero: quella curazione esser
136 II, 7 | sottragga o nasconda.~ ~Egli è vero che mentre visse fra gli
137 II, 7 | quanto quegli disanimato: Me vero praesentem, disse, quot
138 II, 7 | delle cose umane tutte al vero ben nostro come a lor fine.~ ~
139 II, 8 | da Dio prefisso, che è il vero e solo operare con intendimento
140 II, 8 | spianano, e giudizi torti dal vero si drizzano, misteri nascosi,
141 II, 8 | cerchio. Il che tutto se è vero (e l'è altrettanto com'è
142 II, 8 | sembiante di curiosità, ma in vero per ammonizione, il dimandò: "
143 II, 8 | ammonizione, il dimandò: "Tibi vero quid reservas?". A cui il
144 II, 8 | mortalis.~ ~E a dire il vero, se colà nelle solitudini
145 II, 8 | conciosia che, supposto vero il principio dell'esser
146 II, 8 | vederle, gran maraviglia in vero reca il non discernere che
147 II, 8 | materiale con cui fa un vero tutto, natural cosa è –
148 II, 8 | tutti noi il desiderio del vero, incontentabile l'appetito
149 II, 8 | che una fonte. E quanto al vero, noi bramiamo d'intendere
150 II, 8 | che più ci accostiamo al vero negandole che affermandole
151 II, 8 | che sia uomo. Or s'egli è vero che la natura niente fa
152 II, 8 | occhi all'intendimento del vero e 'l seno al godimento del
153 II, 9 | debbo ommettere di mostrar vero che, eziandio secondo buona
154 II, 9 | occhi? E se il danaro è il vero Proteo che si trasforma
155 II, 9 | ben vide a conoscerne il vero quel grande interprete de'
156 II, 9 | gli uni, non sapendone il vero, imaginan contra 'l vero
157 II, 9 | vero, imaginan contra 'l vero che gli altri sien collocati
158 II, 9 | dell'Arca, ma somiglianti al vero quanto si può esserlo in
159 II, 9 | faece Romuli? Ma, vaglia il vero, ve ne ha di continuo, e
160 II, 10| ella si congiungesse col vero e sì soventi quelle che
161 II, 10| volubilis, a plerisque vero caeca etiam existimata,
162 II, 10| alla Fortuna, essendo il vero ch'ella è tuttavia in bocca
163 II, 10| ordine vagabondi – essendo il vero, dicono essi, che tutto
164 II, 10| deus est, unde mala? Bona vero unde, si non est? Chi così
165 II, 11| rovini. Oltre che, a dire il vero, non m'è mai avvenuto, come
166 II, 11| grandi spalle di Platone, vero Atlante della natura, poiché,
167 II, 11| anzi del tutto falso, se vero è che il testo di Svetonio
168 II, 11| per dar testimonianza al vero giurano concordemente che
169 II, 11| concordemente che tutto fu vero ciò che questi predicono
170 II, 11| subito clamare coepit: "Me vero occidat dum regnet". E sì
171 II, 11| Republica, favoleggiando sul vero? Salirsi dalla terra al
172 II, 11| mente, a darvi, in fede del vero, sé stesso testimonio di
173 II, 11| spertissimo in discernere il vero dal falso; né è durevole
174 II, 11| trasvedere e ingannarsi. È vero; e 'l de' confessar di sé
175 II, 12| prima ubbriachi. E s'egli è vero quel di che abbiamo testimonio
176 II, 12| profeti annunziatori del vero credano a gli astrolaghi
177 II, 12| princìpi di tutta l'arte (ed è vero) sono ingannevoli e falsi.
178 II, 12| infallibilmente sarà. Paralogismi, è vero, ma come sì grande è la
179 II, 13| materialmente ammassati, ma un vero tutto intero, ed una sola
180 II, 13| riceve. Finalmente, o sia vero che le forme degli elementi
181 II, 13| a dirlo più conforme al vero, zingani, che dan la ventura
182 II, 13| e così tutti gli altri. Vero è nondimeno che gli astrolaghi,
183 II, 13| un falso No è, e per ciò vero astrolago, avea predetto
184 II, 13| tormentano i rei perché dicano il vero e confessino il misfatto;
185 II, 13| qui ora solo compreso il vero sentimento di quell'antico
186 II, 13| gran corpo. Il che essendo vero, mi dican gli astrolaghi
187 II, 13| giuoco. Rispondiamo ora da vero alle ragioni da noi poste
188 II, 14| più si può manifesto, se vero sia che Iddio abbia lavorati
189 II, 14| toccar sensibilmente il vero. Ciò sono il ragionevole
190 II, 14| visse fino a risaperne il vero, non li contò per anni di
191 II, 14| Eccovi come può far da vero infelice un padre la non
192 II, 15| astrologia indovinar talvolta il vero, perché sempre giuoca ad
193 II, 15| infelice se ne imbrocca: ed è vero, non delle universali indefinite,
194 II, 15| un de' quali sia desso il vero, l'altro a grande spazio
195 II, 15| spazio di tempo lungi dal vero (tanto sol che l'astrolago
196 II, 15| altrettante predizioni del vero quante del falso. E forse
197 II, 15| vedia noi ogni dì, dato il vero punto a diversi astrolaghi,
198 II, 15| pianeti, non si dilunghin dal vero a spazio di tempo incomparabilmente
199 II, 15| quae nulla est. E vaglia il vero, grande oltre modo e sicuro
200 II, 15| potersi interpretare al vero, fuor che sol da' successi:
201 II, 15| indovini alcuna volta il vero, eccone alcuni modi. Dispositiones
202 II, 15| segni, non del naturale e vero, ma del fantastico suo zodiaco:
203 II, 15| gli provava Nettuno esser vero Iddio, perché, mirasse (
204 II, 15| imminente naufragio. "Tu di' vero" ripigliò sorridendo Diagora "
205 II, 16| dettame, se la natura col suo vero principio, se la filosofia
206 II, 16| empio favoloso quel ch'egli, vero ateo, si nascondeva nel
207 II, 16| magnetiche della terra, dal lor vero punto del polo si sviano,
208 II, 16| conosca non isvariando dal vero. E datevi pure – dice Plutarco –
209 II, 16| più o men somigliante al vero, secondo la diversa attitudine
210 II, 16| testimonio falso, confessava il vero e, temendo la morte non
211 II, 16| esservi Iddio; anzi, a dir vero, un mondo intero di testimoni,
212 II, 16| veggiamo se non riuscirà vero il detto del grande Atanagi
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