Libro, Capo
1 I, 1 | eccellente lavoro, e basta dire mano di Mecarin Beccafumo, la
2 I, 1 | Massimo Tirio, presa in mano e distesasi inanzi la carta
3 I, 1 | semplice manuale, come la mano che non ha ella il magistero
4 I, 1 | che mai non ne lieva la mano; mai, per qualunque vento
5 I, 1 | vi riconoscerà dentro la mano del Signore, che con invisibile
6 I, 2 | tutte l'opere della sua mano, in quanto, per mezzo loro,
7 I, 2 | fatture dell'onnipotente sua mano. Ben sono elle, non niego,
8 I, 2 | statue, non si sapeva di cui mano elle fosser lavoro; dove
9 I, 2 | di quella sapientissima mano che tante e sì varie e sì
10 I, 2 | e al modello, basti dire mano di Giotto e d'Andrea Pisani.
11 I, 2 | si dia all'invisibil sua mano. Così il valentissimo dipintor
12 I, 2 | che altri con le seste in mano più a misura nol girerebbe:
13 I, 3 | Opera e, come suol dirsi, mano di S. Gregorio Nisseno,
14 I, 3 | tanto indugiò a mettervi mano? E in quanto ne differì
15 I, 3 | niuna grazia uscirgli di mano? O spese una intera eternità
16 I, 4 | ed io vel vo' condurre a mano qua inanzi e farvelo udir
17 I, 4 | Apollo con la sua cetera in mano in mezzo alle nove Muse:
18 I, 4 | della mente e fattura della mano di Dio, attribuiscono al
19 I, 4 | cieco e pazzo, messogli in mano un fascetto di pennelli
20 I, 4 | impastata di colori, dipinta a mano libera e con botte distese,
21 I, 4 | pazze, e nell'opere della mano onde distinguere le lavorate
22 I, 5 | l'accordò, e il tiene in mano e continuo il ricerca e
23 I, 5 | la sapienza: e presi in mano archipenzoli, squadre e
24 I, 5 | par vederli prendersi per mano, e far tutti quattro un
25 I, 5 | oro; e ritirando quegli la mano con dire che anche sol dieci
26 I, 6 | impaziente ad aspettar che la mano dia buona forma al carattere,
27 I, 7 | disposti comunque il voglia la mano a cui ella tutta arrendevole
28 I, 7 | quanto egli le tiene la mano e glie la conduce: onde
29 I, 7 | assisteva al muovere della, mano, si trovò di non saper fare
30 I, 7 | quelle che tocchiamo con mano.~ ~Così egli ha fatto con
31 I, 8 | sonatore a cui si mettesse in mano un liuto in parte distemperato
32 I, 8 | e tutto insieme con la mano al timone, l'occhio al mare
33 I, 8 | cosa movevole presta alla mano, in rimedio del presente,
34 I, 8 | cui mai non gli esce di mano il timone, andar senza governo
35 I, 8 | la natura glie le ruba di mano in quel poco allentarle
36 I, 8 | maestro, d'ingegno e di mano spertissima a ogni lavoro,
37 I, 8 | che s'ardisse a mettervi mano, disperati d'uguagliare
38 I, 9 | misurava il mondo, dava di mano alle norme e a' compassi,
39 I, 9 | cavaliere, e col freno in mano e con gli sproni al fianco,
40 I, 10| vedere, se non è altresì mano da provedere a ogni cosa?
41 I, 10| di Dio che gli movea la mano a descriverlo, oritur et
42 I, 10| machine vive e operanti. Per mano dunque del Sole Iddio tutto
43 I, 10| già in erba, rinnettatele; mano alla falce e mietete. E
44 I, 10| avente un'asta d'oro in mano e sopravi la vittoria in
45 I, 10| sazia ed annoia. Eccole di mano del Nazianzeno effigiate
46 I, 10| onorato con le opere della mano di che la notte è priva,
47 I, 10| stendono maestosamente la mano e toccano, il re un aratro,
48 I, 11| ingegni, come i lavorati a mano e 'l suon dell'ore a suo
49 I, 11| delle chiocciole tolte con mano armata al mare. Così sterile
50 I, 11| ischerzo – che quella stessa mano che diede la rotondità al
51 I, 11| perle? Fattura come d'altra mano così d'altra finezza che
52 I, 11| scrivendovi sopra di propria mano segreti allora stimatissimi
53 I, 11| nondimeno senta le qualità della mano che vi si adopera intorno,
54 I, 12| dichiara ch'egli è che di sua mano li veste, e in paragon d'
55 I, 12| ingegno né opera d'altra mano che sol di Dio. Quae omnia,
56 I, 12| Gli scettri cascano di mano a' re, gli allori seccano
57 I, 12| lor nascimento; e presa in mano una, sia di qualunque d'
58 I, 13| all'arte e ubbidiente alla mano il metallo per condurlo
59 I, 13| negava averle Iddio di sua mano lavorate, com'elle fossero
60 I, 13| occhio al disegno e con la mano all'opera, quella qualunque
61 I, 13| statue che gli uscivan di mano? Con la preziosità della
62 I, 13| intorno con destrezza la mano, l'occhio con attenzione,
63 I, 13| Iddio apre sopra lor la sua mano e a tutti la benedizion
64 I, 13| quella sua scure africana in mano si fa loro incontro. Uditelo,
65 I, 13| gli artificiosi lavori di mano (ma, quel ch'è più mirabile,
66 I, 14| saperla e averla continuo alla mano? Io per me, anche in solo
67 I, 14| felice ad esprimerle con la mano che a figurarsele con la
68 I, 14| Diogene con la lanterna in mano di mezzodì e dove più folta
69 I, 14| non essergli mai usciti di mano due volti d'un medesimo
70 I, 14| statua, non si sapea di cui mano, ma di sì eccellente lavoro
71 I, 14| considerarlo s'intende di cui mano sia opera. Finalmente son
72 I, 15| mostri. Or a che pro della mano io mi abbia preso a rammemorar
73 I, 15| con un grazioso scambio di mano gli mise in petto peponem
74 I, 15| opportunità e i bisogni, la mano, per lo cui operare nulla
75 I, 15| e abbiamo in dosso e in mano quante armadure a difenderci,
76 I, 15| mente come inventrice, la mano come fabbra eseguisce; quella
77 I, 15| mente il magistero, della mano il ministero. E non è, come
78 I, 15| prudentissimo l'uomo percioché ha la mano; anzi, egli ha la mano perch'
79 I, 15| la mano; anzi, egli ha la mano perch'è prudentissimo: convenendosi,
80 I, 15| Quindi eccovi in pregio della mano l'esser ella strumento moventesi
81 I, 15| sua lode l'artificio della mano, che della mano i suoi medesimi
82 I, 15| artificio della mano, che della mano i suoi medesimi artifici.~ ~
83 I, 15| non potendolo eseguire la mano. Ma disgiunte le dita, quanto
84 I, 15| maggior di sé stessa la mano! In quante mani, per così
85 I, 15| strumento. Ove poi bisogni alla mano prendere un granel di miglio,
86 I, 15| incomportabile una sola mano non basta, la compagna le
87 I, 15| dita, eccovi divenuta la mano poco men che affatto disutile,
88 I, 15| farebbe così figurata la mano, toltane quella bellezza
89 I, 15| servo, a fin di portar la mano, ché in moltissime delle
90 I, 15| scrivere) sostiene tutta la mano che sopra lui giacente si
91 I, 15| galea. Ma quel che nella mano fa tutto, egli è il dito
92 I, 15| scontramento accortata, la mano riesce, con tutta per così
93 I, 15| con tre nodi fuor della mano, ma dentrovi col principale
94 I, 15| muscoli che in ciascuna mano lavorano, in quante diverse
95 I, 15| Galeno: fatture, dice, della mano sono i teatri, i tempi,
96 I, 15| culto, tutto è debito alla mano, di cui sono ministero i
97 I, 15| scienze? E a chi, se non alla mano, si debbe l'avere i secoli
98 I, 15| accatto di sapienza; ma la mano oblivionis medicamentum,
99 I, 15| mille altri, fatti dalla mano immortali dopo la morte
100 I, 15| nell'opere sue lascia la mano più che null'altro manifestamente
101 I, 15| dell'averci Iddio, con la mano formataci, proveduto ad
102 I, 15| interprete e segretaria la mano? Così è, dice il Morale:
103 I, 15| trasporta ella dovunque, e in mano a chi scriviamo, coll'utile
104 I, 15| ragionar segretissimo, la mano sa, quello che mai non potrebbe
105 I, 15| Quanto poi a gli usi della mano nel ragionar co' presenti
106 I, 15| abbia continuamente alla mano. Ella dunque, prendendo
107 I, 15| rimproverò un solecismo della mano, per la sconcordanza che
108 I, 15| Darsi scambievolmente la mano è atto di benivolenza e
109 I, 15| degli animali: e che la mano, correndo a prendere e svolger
110 I, 15| che vagliono in pugno alla mano che li lavora e gli adopera
111 I, 15| curanti, per ubbidire alla mano che li fe' suoi domandoli;
112 I, 15| fuggon gli uccelli, mentre la mano ha che inviar lor dietro
113 I, 15| li conquista e fa suoi la mano, quanti ne van su la terra
114 I, 15| ché di loro altresì la mano trionfa e ne fa pesca e
115 I, 15| ciò, quanto meglio alla mano che non all'imperadore Traiano
116 I, 15| nostro serva e possa la mano) Iddio a lei e alle attitudini
117 I, 15| commette il lavoro alla mano: tanto essa abile ad eseguire
118 I, 15| forma in idea, per metà alla mano che lor dà l'essere in atto.
119 I, 15| arte prima dell'arti e la mano è istrumento prima che gli
120 I, 15| cetere, e che so io? Così la mano pruova evidentemente la
121 I, 16| per così dire, fatte a mano gli fa una piccola notte
122 I, 16| palla del metallo con cui in mano era usato di prendere un
123 II, 1 | consente o permette, ma di sua mano distribuisce e comparte
124 II, 2 | sfere de' cieli e tenere in mano le redini de' cavalli che
125 II, 2 | volte ripete non doversi por mano ad effigiare Iddio con altre
126 II, 2 | di Dio una canna d'oro in mano, nondimeno, peroch'ella
127 II, 2 | filo si schianta, levar mano dall'opera e, rizzatosi,
128 II, 2 | piedi e, distendendo la mano quanto poté levare alto
129 II, 3 | Longimano, percioché l'una mano avea più lunga dell'altra;
130 II, 3 | questo forte appoggio in mano non vi riuscirà difficile,
131 II, 4 | sì maligne si pongano in mano alla pittura: ella, con
132 II, 4 | non amat fieri; e se in mano a Giove fictile fulmen erit,
133 II, 4 | conchiglia, se non v'era una mano rapace che, stendendosi
134 II, 4 | sua mercé che le lasciò in mano la vesta, più non avendola,
135 II, 5 | rigore. Per ciò avente in mano non, qual si converrebbe
136 II, 5 | quel piccol suo mondo la mano, tal una virtù ne deriva
137 II, 6 | che un tal principe con in mano le briglie di tutte le nazioni
138 II, 6 | giù di que' balzi, di è di mano all'arco e, tesolo, saettò;
139 II, 6 | appuntava l'occhio e regolava la mano, e nonpertanto indarno.
140 II, 6 | trapassare i regni dall'una mano all'altra, e talora di sì
141 II, 7 | di mestieri che aprir la mano) se non se a noi non ne
142 II, 7 | private loro necessità? E una mano proveditrice, pronta altresì,
143 II, 7 | colasù altissimo la sua mano in riparo de' miseri? Farà
144 II, 7 | pronti a porgere di lasù la mano e rilevarcene. Or ci rimane
145 II, 8 | vede un quadro di buona mano, in cui siano tirate in
146 II, 8 | per meglio dire, a Dio per mano de' poveri le danno in permuta
147 II, 8 | Apostolo non sapesse (ché mano falsa son le scambievoli
148 II, 8 | questa vita, allargando la mano fino a ricolmarne eziandio
149 II, 8 | che si va per le specie di mano in mano salendo, da quelle
150 II, 8 | per le specie di mano in mano salendo, da quelle del meno
151 II, 9 | valoroso Giefte, coll'anima in mano. Per ciò tanto ne ha ognuno
152 II, 9 | volger la terra, e poi a mano con istrumenti adatti tritar
153 II, 9 | giri che da una in altra mano voltano il danaro che non
154 II, 9 | bastino alla cortese sua mano. Le altrui necessità sente
155 II, 9 | ritratto che ne abbiamo di mano di David, perché, praeter
156 II, 9 | scarpelli messi da Dio in mano, l'uno a gli uni, l'altro
157 II, 9 | assistente loro il mastro con in mano il modello di altissima
158 II, 9 | riverenti adorano la sua mano, aperta o chiusa ch'ella
159 II, 9 | veggendo un tal povero dato in mano alla nudità, alla fame,
160 II, 9 | quanto si può allargar la mano e non con quanto si può
161 II, 10| fecero per destrezza di mano, non per valentia d'ingegno:
162 II, 10| loro arditezze il torre di mano a Dio lo scettro dell'amministrazione
163 II, 10| che di sé fanno, mettendo mano alla più fina e tagliente
164 II, 10| contramastri e piloti; e chi volea mano a' remi, chi correre a fortuna,
165 II, 10| mai condursi a darle in mano il timone della lor vita
166 II, 10| ondeggianti, mettendoci in mano alla Fortuna, di cui non
167 II, 10| virtù che loro impresse la mano, qual più tosto e più vicina
168 II, 10| Dio note segnatevi di sua mano? Ché quanto è delle consonanze,
169 II, 10| lavoro che vide uscirne per mano de' fabbri; e dove egli
170 II, 11| architetti, mettere una mano al tetto, puntellandolo
171 II, 11| astrolaghi, i quali, presa di mano all'istoria la cronologia (
172 II, 11| infuria e non le corre la mano a strozzare quel suo piccolo
173 II, 11| mille cari baci a quella mano in cui di qui a tanti anni
174 II, 11| colasù cadon gl'imperi in mano eziandio agli indegni? E
175 II, 11| braccio e posta la destra mano sopra i maggior cerchi delle
176 II, 11| onde altri coll'avventurosa mano sale dalla zappa allo scettro,
177 II, 11| natura, con nella destra mano diritto a' poli del mondo
178 II, 12| tavole i bicchieri giran di mano in mano con un perpetuo
179 II, 12| bicchieri giran di mano in mano con un perpetuo riempirsi
180 II, 12| faranno gli scettri da una mano ad un'altra; e dove Iddio
181 II, 12| punto le verghe reali in mano a' monarchi, imperadori
182 II, 12| scettro della providenza di mano a Dio, e Dio dalla mente
183 II, 12| nascendo noi, ci si mette in mano, chiusa e suggellata col
184 II, 13| afferrato con le tanaglie in mano il ferro rovente e ne distolgono
185 II, 13| urne lor prima viene alla mano, o sia da nuvolo o da sereno,
186 II, 13| inarrivabile al corso. La Spiga in mano alla Vergine semina agricoltori
187 II, 14| abbia guida inanzi e luce in mano sufficiente a scorgerci
188 II, 14| ardire in petto e 'l ferro in mano. Così venne all'imperio
189 II, 14| per fino a Dio tolgon di mano lo scettro, per cui la natura
190 II, 14| parte in seno e parte a mano i miseri lor pargoletti
191 II, 14| che lasciò la testa in mano al carnefice, spiccatagli
192 II, 15| prima che Iddio mettesse mano a creare il mondo? Ché da
193 II, 15| tramandati fedelissimamente per mano da gli avoli a' nipoti?
194 II, 15| due prestissimi tocchi di mano i quali, di poi fermatala,
195 II, 15| fallisce: e si ha pronto alla mano un de' tanti contrari che
196 II, 15| morti di ferro, l'uno a mano di congiurati, l'altro di
197 II, 16| fu mestieri della presta mano d'Erofilo, gran notomista
198 II, 16| ingegnero all'idea e la mano d'un artefice all'opera
199 II, 16| disegno, non son lavoro di mano maestra nell'operare? Chi
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