Libro, Capo
1 I, 1 | umanità, i Cimmeri senza sole, Circe trasformatrice de'
2 I, 1 | smarrisce; siede in carro col Sole e ben fisso il mira, e non
3 I, 1 | medesima che da sé gitta il Sole, per essa vede e intende
4 I, 1 | ma come Ovidio disse del Sole, che per farsi accostare
5 I, 1 | porterebbe fino al centro del Sole.~ ~A' Cinesi, che sono la
6 I, 2 | spiraglio o forame per cui il Sole tramandi alcun raggio della
7 I, 2 | del suo principio, ch'è il Sole, dal cui corpo deriva. E
8 I, 2 | maraviglioso lavoro del Sole quel che Iddio fa in tutte
9 I, 2 | cui quello a noi invisibil sole Iddio, con imagine proporzionata
10 I, 2 | bellezza, che rassembrava il Sole, disse che la viva e mistica
11 I, 2 | oceano, d'una scintilla al Sole, d'un atomo a tutto il mondo:
12 I, 2 | favilla chiudersi in seno il Sole, che mente creata adeguar
13 I, 2 | effetto che di poter vedere il Sole, come altronde non fosse
14 I, 2 | di quante ne lavora il Sole, che l'iride ch'egli tutto
15 I, 2 | negli occhi: e ve l'ha il Sole sì fattamente che senza
16 I, 2 | dalla maraviglia. Fallo il Sole: ma chi glie ne infuse l'
17 I, 2 | egli è desso il maestro del Sole: egli in lui, che vogliam
18 I, 2 | lavorare (nella maniera che il Sole niente più fatica intorno
19 I, 2 | Dio, già che a vedere il Sole pur ci bisogna il lume del
20 I, 2 | pur ci bisogna il lume del Sole. Sic enim Deum tantum percipere
21 I, 2 | terrene imagini per cui sole ella ora vede secondo quel
22 I, 3 | meno alto, i pianeti. E del Sole, come ne accese il fuoco?
23 I, 3 | peggio che Eraclito il sole, con un palmo, non è da
24 I, 3 | tutti insieme. Ma il mio sole – dice il grande Areopagita
25 I, 3 | stelle: altre da per sé sole, isolate in aria e pendenti
26 I, 3 | spuntò in mezzo d'esse il Sole, e in solo lui (se egli
27 I, 3 | aromati.~ ~Ma sposte al sole, e le più utili al più cocente,
28 I, 3 | Iddio sopra l'acque e 'l Sole verbum seminavit, e queste,
29 I, 3 | v'arriva il riverbero del Sole, che, ripercotendo alla
30 I, 4 | questo il tramontar del Sole mentre quello l'aurora.
31 I, 4 | piccol foro alcun raggio di sole, e vede in esso bollire
32 I, 4 | di Fetonte imperador del Sole; vera la città delle Lucerne,
33 I, 4 | conversiones idem efficiunt in Sole et in Luna, et in quinque
34 I, 4 | che uomo. Ma i cieli, il Sole e gli altri pianeti e stelle,
35 I, 4 | quadro, la nave, l'oriuolo a sole e la sfera imitante il regolato
36 I, 5 | coll'aquile, ma i ciechi col sole e i pazzi con la sapienza:
37 I, 5 | Luna cieca ha bisogno del Sole che le dia il lume: ma per
38 I, 5 | stagionarlo è ufficio del Sole: e non parlo ora d'altro,
39 I, 5 | conveniente luogo. E 'l Sole anch'egli, perché ubbidisce
40 I, 5 | mestieri che vi si adoperi un sole di sapienza: sarà di vantaggio
41 I, 5 | più utile né più degna del Sole? Or così non si può allogare
42 I, 5 | bene stia, come neanche il Sole, che tutta la natura non
43 I, 5 | se l'eclittica, o via del Sole, torcesse più che non fa
44 I, 6 | cieli il mai fermarsi, né al Sole e alla Luna l'interrompere
45 I, 7 | venirsene all'aria, al sole, al cielo aperto: sì fattamente
46 I, 7 | tante volte al giorno che il Sole si rialzi e torni a ravvivare
47 I, 8 | e tornare il sereno e 'l sole? Chi può sgroppare il nodo
48 I, 9 | che più dà negli occhi, il Sole, vedutane prima qui a parte
49 I, 9 | Plutarco insegnarono il Sole essere un pallone di ferro
50 I, 9 | la spia? Oltre a ciò, il Sole perpetuamente s'aggira in
51 I, 9 | dilungarsi sensibilmente dal sole che, rotando, seco le trae
52 I, 9 | pruova che ancor egli come il sole s'aggiri e si obliqui. La
53 I, 9 | strada una volta trita dal Sole e dall'eccessivo fuoco di
54 I, 9 | loro stesse fanno inanzi al Sole quel che le gemme al muoverle
55 I, 9 | stelle: tutto in grazia del Sole, di cui sono reggia e corte
56 I, 10| CAPO DECIMO~ ~Il Sole gran limosiniere di Dio.~ ~
57 I, 10| limosiniere di Dio.~ ~Del Sole, e non dee tacersi, e non
58 I, 10| Filolao, per dimostrare il Sole esser cuore della natura
59 I, 10| peroché falso è che il Sole posi: quello, della cui
60 I, 10| ragionandone Iddio attribuisce al Sole quel ch'è di lei? Chi vel
61 I, 10| antelligi? Ben è vero del Sole quel rimanente attribuitogli
62 I, 10| è punto sconvenevole al Sole il dire di lui che il bel
63 I, 10| per alcuno si di è lode al Sole che ne adeguasse il merito,
64 I, 10| fra le cose sensibili il Sole quel che fra le intelligibili
65 I, 10| gran lucerna del mondo, il Sole, a veder Dio, a cui egli
66 I, 10| anno intero: peroché il Sole mostra Dio alla mente, che
67 I, 10| lo sguardo affissato nel Sole e l'anima in estasi per
68 I, 10| disse, che a riguardare il Sole". Quam vocem, soggiunge
69 I, 10| mi ristringerò a dir del Sole sol quanto mi si confà all'
70 I, 10| quanto di ben ci dà il Sole, tutto il riceve da Dio,
71 I, 10| cunctorum. Or così fa Iddio nel Sole, in cui per ciò io diceva
72 I, 10| ogni cosa. E ogni cosa è il Sole, percioché qual ve n'è ch'
73 I, 10| non ce la dia? Togliete il Sole del mondo: il mondo, toltogli
74 I, 10| da niuno l'accatta, è il Sole: ben anche in ciò rappresentante (
75 I, 10| operanti. Per mano dunque del Sole Iddio tutto ci sumministra;
76 I, 10| quella gran colonna d'oro, il Sole, sì come Pindaro il chiama.
77 I, 10| diem perdidi: perciò che il Sole non dà un passo, che continuamente
78 I, 10| d'oro, cioè de' raggi del Sole, che non li lascia aver
79 I, 10| poverissimo viandante tutto il Sole, senza richiederne l'alimento
80 I, 10| beato. Or non dà passo il Sole ch'egli non salga sopra
81 I, 10| reggimento, non altrimenti il Sole, salendo a tutti visibile
82 I, 10| il Morale a ravvisar nel Sole il principe, dicendo al
83 I, 10| ben inteso andamento del Sole similmente a noi spartono
84 I, 10| ammirare la discretezza del Sole, e in lui di Dio che glie
85 I, 10| muovono col medesimo passo del Sole, e ad occidente veloce e
86 I, 10| maturar co' lunghi giri del Sole le biade, le uve, i frutti:
87 I, 10| legittimi figliuoli del Sole, eredi ciascuno d'una metà
88 I, 10| ultimo a sé mi richiama il Sole, considerato non, come fin
89 I, 10| egli solo altrettanto il Sole e la Luna, e non anzi, senza
90 I, 10| proporzionate a quelle che il Sole compie in un anno: dal nascere,
91 I, 10| empirsi posta rimpetto al Sole, la state; poi, a poco a
92 I, 10| rimanessero senza questo secondo Sole, per non solamente consolarne
93 I, 10| le fiere, divisa fra il Sole e la Luna, avvertita da
94 I, 10| propria casa. Ma nato il Sole, le sorti si cambiano tutto
95 I, 10| col primo affacciarsi del Sole in oriente, le fiere, o
96 I, 10| Boccadoro, in sol vederle il Sole, le caccia: ché, come i
97 I, 10| perché su gli occhi del Sole non osano esser colpevoli.
98 I, 10| perfossores, deprehensi a Sole et redarguti, periclitantes
99 I, 10| signoria che in parte il Sole, e più di lui in ciò possente
100 I, 10| correttissimo oriuolo che il Sole e la Luna compongono, organizzato
101 I, 10| regolatissimo andar che fanno, il Sole con imperio, la Luna con
102 I, 11| providenza abbiam prodotto il Sole, cioè delle superiori nature
103 I, 11| del mare ogni mattina il Sole? Ma che l'imperadore Adriano
104 I, 11| rotondità al mondo e al Sole la diede anco a' pomi e
105 I, 11| dà battute le monete che sole si spendono nel suo regno.~ ~
106 I, 12| volta il verno, e col nuovo sole verrà nuova stagione e venticelli
107 I, 12| sembran nati per vedere il Sole; tutti son Clizie, che a
108 I, 12| un limpidissimo raggio di sole che in mettersi dentro un'
109 I, 13| presa una particella del Sole, o almen, fra le terrene
110 I, 13| è più degna di tutte, il Sole; a cui si mette avanti in
111 I, 13| panegirico la celebrò, ma il sole de' savi Agostino, stimator
112 I, 13| farsi lume alla spera del sole: così anco stentatamente
113 I, 13| distesa per rasciugarsi al sole; e in tanto alcune di loro,
114 I, 13| e sanno il declinar del Sole e il volgere delle stagioni.
115 I, 14| Vulcano effigiò nel carro del Sole:~ ~facies non omnibus una
116 I, 15| il mostran le grida che sole sappiam formare senza maestro:
117 I, 15| pruova sì, che incontro al sole non battano. II muso, perché
118 I, 15| col ministero di due o tre sole dita in punta dilicatamente
119 I, 15| ricogliendosi nella punta di due sole dita, e s'ingrandisce a
120 I, 15| quello a che vagliono le sole quattro dita più lunghe:
121 I, 16| in capo i raggi d'oro del sole, che l'incoronano re de'
122 I, 16| tutta scoperta in faccia al sole, ella già più non apparirebbe:
123 I, 16| avvegnaché egli fosse il sole degl'ingegni: ma gli si
124 I, 16| ritirar dietro alla terra il Sole, ci tende, sopra, la notte
125 I, 16| disse che, spuntando il Sole, i lioni, gli orsi, i lupi,
126 I, 16| contrario, ritirandosi il Sole dietro all'occidente per
127 I, 16| ancorché contraposte al Sole, non tutte sono abili a
128 I, 16| primiero proposito, che due sole non possono raccozzarsene
129 I, 16| metterci a volare intorno al Sole, curiosi di vederne l'interno
130 I, 16| d'acqua delle fonte del sole, in istanti dispaiono. Nell'
131 II, 1 | dirittamente in faccia al Sole e divenuta tutto occhio
132 II, 1 | bellezza che la Luna vede nel Sole quando n'è piena. Al contrario
133 II, 1 | poi, ch'ella eclissi il Sole sarà perché allora scema,
134 II, 1 | Conciosia che, se il lume del Sole nella Luna altro non è che
135 II, 1 | vuoti di luce, eclissano il Sole, cioè niegano che vi sia
136 II, 1 | specchio che rappresenta il Sole, chi nella lor mente può
137 II, 2 | veggenti, ma credano il sole essere abbagliato e la casa
138 II, 2 | pianeti. Confinarlo nel Sole, come anima di quel gran
139 II, 2 | disconvenirglisi quanto al Sole il calar dal suo cielo per
140 II, 2 | dubbio, avvenuto di vedere il Sole effigiato in una nuvola
141 II, 2 | impareggiabile nella maestà, un sole; l'incomprensibile nella
142 II, 2 | bel fiore della luce del sole: e pur ciò più s'accosta
143 II, 2 | tenerlo che fanno fisso nel sole del bellissimo volto di
144 II, 2 | terra su la punta di tre sole dita sostengono; e che i
145 II, 3 | occhi contro alla luce del sole per non abbagliarsi, riapreli,
146 II, 3 | trattarne le aquile, che sole degnamente il possono, sì
147 II, 4 | quegli alzano in faccia al sole, e offuscandolo il fanno
148 II, 4 | dice sant'Agostino, chi nel sole vorrebbe vivo il lume perché
149 II, 4 | praesens est, sed praesente sole, unus est absens. Poscia
150 II, 5 | propria virtù e ciò che sole e ciò che in vari aspetti
151 II, 6 | nell'infallibil nascer del Sole, ne' fecondi influssi delle
152 II, 6 | Numera solo i raggi del sole, e non anche i nostri capegli?
153 II, 6 | testimonio e figura il Sole, cioè, come altrove più
154 II, 6 | natura. Per ciò dunque che il Sole è continuo in opera a fare
155 II, 6 | un fiore? Hallo tutto dal Sole, che non gli fallisce in
156 II, 6 | e di vitto. Tanto fa il Sole: e fallo così tutto presente,
157 II, 7 | indugia e pena a spuntare il Sole a coloro che abitan (se
158 II, 7 | tantundem posses et velles. Del Sole, sant'Anastagio Sinaita
159 II, 7 | muoversi ed operare. E nel Sole ravvisa Cristo, de' cui
160 II, 8 | la via per cui camina il Sole senza mai trasviarsene.
161 II, 8 | zodiaco per lo cui mezzo il Sole annovalmente camina, obliquitatem
162 II, 8 | propri, in su i quali il Sole rivolgesi da occidente in
163 II, 8 | medesima, come il circuir del Sole per lo suo cerchio. Il che
164 II, 9 | sì che non la vegga il sole che in su l'ora del mezzodì.
165 II, 9 | osservò avere accennato il sole del mondo Cristo salvatore,
166 II, 9 | partecipar le virtù del Sole secondo le diverse ore (
167 II, 9 | essi quanti il medesimo sole per lor ministero de tenebris
168 II, 10| alle ruote del carro del Sole e ne rubarono il lume, cioè
169 II, 10| Iddio sia quegli dalle cui sole mani tutto ci viene, or
170 II, 10| al volto abbronzato dal sole. Messo ogni cosa in mostra,
171 II, 11| XVIII Kalen. Januar. oriente Sole: pene ut radiis prius quam
172 II, 11| dunque.~ ~Questo trino del Sole col cuor del cielo, quest'
173 II, 11| Gemelli in ascendente col Sole, dunque egli avrà e capel
174 II, 11| e di durevole sanità. Il Sole e Saturno odiosamente si
175 II, 12| quanto ne ha la luce del Sole, e ingoiellate di stelle.
176 II, 12| angioli, che pure hanno il sole negli occhi, arrivano a
177 II, 12| almeno che calano sotto il Sole), non altrimenti per intorno
178 II, 12| sempre scema sua Luna, che il sole dell'imperio e della legge
179 II, 12| noi il fa e tien fisso il sole chiarissimo della Fede.
180 II, 13| mondo, cioè l'eclissarsi del Sole e della Luna, con que' nocevoli
181 II, 13| Apollo, ch'è quanto dire il Sole, prendea qui dall'una e
182 II, 13| loro altro che aver del Sole il lume della verità e dell'
183 II, 13| cui congiunto Marte col Sole acceso dalla canicola, l'
184 II, 13| abbia il cielo, eziandio del Sole, se Ticone l'ha ben misurata,
185 II, 14| mendico, rimasosi con le sole ignude pareti. Quinci ecco
186 II, 15| Il dicano gli eclissi del Sole e della Luna, ne' cui cominciamenti
187 II, 15| pochissimo dilungarsi che fa dal Sole i cui raggi, oltre a' vapori
188 II, 15| avverate, perché d i queste sole serban memoria e le mettono
189 II, 16| Ciclopi d'Euripide che v'è il sole al mondo, e tanti testimoni
190 II, 16| egli si vuol fare come il sole, ch'entra eziandio negli
191 II, 16| in cui concorrano tutte e sole quelle semplicissime perfezioni
192 II, 16| sì diverse guardature del sole, perché ogni generazione
193 II, 16| Insipiens. Andranno i carri del Sole e della Luna, quello sempre
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