Libro, Capo
1 I, 1 | il magistero da foggiar cose artificiose, ma tanto sol
2 I, 1 | fermano nel material delle cose, e non salgon per esse né
3 I, 1 | truova il primo essere delle cose nelle Idee di Dio, dove
4 I, 1 | occhio, nell'estrinseco delle cose: fra le quali, quante ve
5 I, 1 | con la moltitudine delle cose che vi si prendono a mostrare.
6 I, 1 | rappresentare un milione di cose, segnasse un milione di
7 I, 2 | vicende del succedersi le une cose alle altre, dando luogo
8 I, 2 | sola giusta misura delle cose ch'eccedono ogni misura;
9 I, 3 | Ma percioché le divine cose di troppo gran lunga trascendono
10 I, 3 | concetti) perciò, dico, delle cose che ci son note, o perché
11 I, 3 | sono un medesimo: e delle cose manchevoli son perpetue
12 I, 4 | particelle onde comporsi tutte le cose possibili a formare; e solo
13 I, 4 | parti, descrivere le strane cose che gli empiono? Imaginate
14 I, 4 | appunto dieci qualunque cose possono diversamente insieme
15 I, 5 | lui artefice di tutte le cose; e sì forte lo stringe che
16 I, 6 | successiva perpetuità delle cose che mancano.~ ~Degna del
17 I, 6 | questo perpetuo fiume delle cose manchevoli (come tante volte
18 I, 6 | di quante altre specie di cose nascevano in quel fertilissimo
19 I, 6 | provedere all'uomo manchevole di cose manchevoli, accioché loro
20 I, 7 | e sublimissime sono le cose che dalla prima e infallibile
21 I, 7 | vedere nella natura stessa cose un non so che somiglianti
22 I, 7 | senso e movendoci verso le cose che non veggiamo, coll'aiuto
23 I, 7 | rinascer che fanno le medesime cose, non tanto per continuazion
24 I, 8 | nostro poeta:~ ~Tutte le cose di che il mondo è adorno~
25 I, 9 | lode che si dà solo alle cose interamente perfette, è
26 I, 9 | ma elle sono un mondo di cose, e a divisarle e descriverle
27 I, 9 | pratiche al giudicar delle cose umane degnamente e da uomo.
28 I, 9 | increduli quanto ignoranti delle cose celesti, i quali, in sentendo
29 I, 9 | nel lor luogo inferiore le cose gravi e nel superior le
30 I, 9 | volontà di Dio proprietà delle cose, le quali per natura non
31 I, 9 | me che nelle più sublimi cose della natura e di Dio volasse
32 I, 10| essendo, dice egli, fra le cose sensibili il Sole quel che
33 I, 10| anima, meglio di quel che le cose lucide e colorate faccia
34 I, 10| mossi e non muovono. Così le cose dell'universal governo del
35 I, 10| diceva il Teologo) nelle cose sensibili quel che Iddio
36 I, 10| adunasse a giudicar delle cose publiche e gravi entro edifici
37 I, 10| tenebre e torcene di veduta le cose, che, apparendoci, tanto
38 I, 11| eziandio intorno alle minime cose particolari di questa inferior
39 I, 11| noi in niun conto sì come cose gittate per empitura o almeno
40 I, 11| giudicio che noi diam delle cose, dispregiandone le più ammirabili
41 I, 11| arriva ad intendere, ne dice cose da ammirarsi come le dica:
42 I, 11| Iddio ancor nelle minime cose. Or quelle che in sì gran
43 I, 11| mole come in eccellenza cose, alla debolezza de' nostri
44 I, 11| quanto più vili sono le cose al cui provedimento s'adopera.
45 I, 11| veggano i savi stimatori delle cose: sono egli queste che vo
46 I, 11| che d'un gelosissimo delle cose sue "Cochleis" disse "tu
47 I, 12| novità che il merito delle cose, e 'l prezioso nostro, se
48 I, 12| ingegnosamente lavorano: "Sarebbon cose divine se non morissero".
49 I, 12| tutti i ragionamenti delle cose attenentisi a Dio san Gregorio
50 I, 12| perfettissimo esemplare di tutte le cose possibili, il Verbo: e torno
51 I, 12| di cui mostran dipinte le cose che per esso si mirano,
52 I, 12| al vederle, quanto ivi le cose son, meglio che in loro
53 I, 12| cieca la mente) dimostrano cose troppo più belle e sublimi
54 I, 12| sanamente giudicar delle cose, stimando a proporzione
55 I, 13| o almen, fra le terrene cose, una massa di preziosi diamanti,
56 I, 13| qualunque siano le maggiori cose del mondo, e prima, per
57 I, 13| indifferentemente tutte le cose a pertica, come i campi.
58 I, 13| esse vedere il doppio più cose di maraviglia: tal che confesserete
59 I, 13| alla natura si pagano le cose ch'ella ci dona più preziose:
60 I, 14| dentro il puro material delle cose, ma temperar discretamente
61 I, 14| dee quel che alle divine cose: riverirsi con la maraviglia,
62 I, 14| null'altro che i sogni: cose, intorno al cui materiale
63 I, 14| giusto e le umane e le divine cose in fascio: che tutti son
64 I, 15| s'egli è più vago delle cose celesti, sian d'aquila,
65 I, 15| naturali e delle divine cose maestra de' farsi intendere;
66 I, 15| l'abito, e di somiglianti cose un mondo, sempre il medesimo
67 I, 15| conciosia che né per le menome cose le nuoce l'esser grande,
68 I, 15| dilicato al discernere delle cose. Ch'elle poi crescano, questa
69 I, 15| alle umane e alle divine cose in ogni sacro e civil ministero
70 I, 15| naturali e delle divine cose maestra, mutole l'eloquenza,
71 I, 15| universal generazione delle cose produsse tanta varietà di
72 I, 16| anch'egli, come le più sacre cose, vuol tenebre e silenzio.
73 I, 16| angoscioso il pensiero delle cose avvenire (ché la virtù del
74 I, 16| investigatori delle più segrete cose della natura, in ragionar
75 I, 16| intervenir presente alle cose che vede, che ode, che ragiona,
76 I, 16| trasandate. Ché del sognar le cose avvenuteci il dì precedente
77 I, 16| che eziandio nelle menome cose è tanta che umano intendimento
78 I, 16| intendere le segretissime cose della mente e del cuor di
79 I, 16| entrar dentro le occultissime cose divine lasciandosi dietro
80 I, 16| Sfigurati, e in noi tutte le cose sensibili si raffigurano?
81 I, 16| esprime le imagini delle cose colà entro vedute, sono
82 I, 16| atteggiano e rappresentano cose in tutto confacevoli alla
83 II, 1 | niun conto? Vede egli le cose di qua giù? E non le vede
84 II, 1 | credere indubitato che le cose umane vadano non a ventura
85 II, 1 | providenza; e in fine l'aver le cose della vita avvenire come
86 II, 1 | linguaggio eziandio delle cose umane.~ ~Che se poi una
87 II, 2 | bragia e fumicante. Nelle cose di qua giù egli è vero che,
88 II, 2 | all'aperto delle divine cose, chi ha presenti nelle memorie
89 II, 2 | concetti che formiam delle cose grandissime il dimostra.
90 II, 2 | formiam concetto che da cose sensibili non incominci
91 II, 2 | avvegnaché ci paia dirne gran cose, non ne diciam nulla: ché
92 II, 2 | concetti modellati sopra cose sensibili e terrene. Trovatevi
93 II, 2 | conoscimento delle divine cose, i più profondi: i quali,
94 II, 2 | non dico sol delle pure cose intelligibili, ma delle
95 II, 2 | mirandolo o ne' turbamenti delle cose naturali o ne' disordini
96 II, 2 | veramente Iddio ha cura delle cose umane e, in ispecie e in
97 II, 2 | Sopraverrangli o accidenti nelle cose libere non antiveduti o,
98 II, 4 | Dio soggiacciano ancor le cose ch'egli non fa, ma solamente
99 II, 4 | dice egli, due generi di cose: le une, che Iddio le fa
100 II, 4 | Come dunque i tristi delle cose buone a male si servono,
101 II, 4 | d'inanzi, perdendole, le cose della presente mortalità,
102 II, 5 | anco il disordine delle cose umane, ma distesa sopra
103 II, 5 | rappresentantegli fino alle menome cose ciò che in questo materiale
104 II, 5 | Conciosia che vedere Iddio le cose non earum scientia, sed
105 II, 5 | mostrando ella bensì tutte le cose a Dio presenti in idea,
106 II, 5 | anzi intimo, a tutte le cose. Gli Stoici raccordati da
107 II, 5 | calar dal cielo muove le cose di quagiù, traendo l'una
108 II, 5 | Iddio stesso a tutte le cose che sono, in quanto per
109 II, 5 | dell'essere Iddio a tutte le cose intimo e presente è nimica
110 II, 5 | vede il tutto e se ha le cose nostre sì conte com'elle
111 II, 5 | gli occhi di Dio tutte le cose, si perché tutte, eziandio
112 II, 6 | fa tutte ancor le menome cose, e le a' nostri occhi e
113 II, 6 | smisurate ci sembran le cose, misurandole con la piccolezza
114 II, 6 | sola, eziandio delle menome cose e delle più dispregevoli
115 II, 6 | degli altri; e che certe cose non abbia e certe gli sopravanzino
116 II, 6 | cura per fin delle menome cose, né niuna esservene, quantunque
117 II, 6 | innumerabile la moltitudine delle cose particolari che compiono
118 II, 6 | finita moltitudine delle cose ch'egli ha nel mondo a muovere
119 II, 7 | stentate, a guisa delle cose che si lambiccano con gran
120 II, 7 | Insegnaci ancora a non chieder cose indegne di noi e, dimentichi
121 II, 7 | senza noi avvedercene, di cose nocevoli alla salute; nel
122 II, 7 | innumerabile varietà delle cose umane tutte al vero ben
123 II, 8 | ravvisando lo scorrere delle cose manchevoli di qua giù, dolcemente
124 II, 8 | da disperati; e le divine cose, alle anime divenute brutali
125 II, 8 | peroché il gran tumulto delle cose terrene, sempre inquiete
126 II, 8 | essere niuna cagione, ma le cose di qua giù averle Iddio
127 II, 8 | essere non che savi delle cose umane, ma riverenti alle
128 II, 8 | sappiano accordare, come cose imcomportabili ad unirsi,
129 II, 8 | occhi in capo, da veder le cose quali veramente elle sono,
130 II, 8 | mutar parere intorno alle cose di quagiù: e anzi che giudicarle
131 II, 8 | soverchio mettendo nelle cose manchevoli di quagiù, anco
132 II, 8 | fanno che l'ordine delle cose non vada come di salto interrotto,
133 II, 8 | fedelissimo interprete delle cose nostre avvenire, già che
134 II, 9 | centro della terra e delle cose gravi, che glie ne avrebbe
135 II, 9 | capevole? Disegno per avventura cose impossibili ad essere, o
136 II, 10| dentro alle più segrete cose di Dio, pure, se non vi
137 II, 10| mette nelle più occulte cose della divinità. Ma nelle
138 II, 10| chiare ad intendersi le cose oscurissime, e per oscurissime
139 II, 10| dell'amministrazione delle cose umane, coll'attribuir che
140 II, 10| mutare la scena delle umane cose, e far sentire il pianto
141 II, 10| nella instabilità delle cose umane? Ma, se ben dritto
142 II, 10| donna avente signoria delle cose mutabili attenentisi all'
143 II, 10| danno, veggendo andar le cose umane per sì diverse vie
144 II, 10| figurino l'andamento delle cose umane, egli è il medesimo
145 II, 10| infallibile verità: che le cose che ci avvengono, or sian
146 II, 10| potersene appropriare. Delle cose umane avviene quel che i
147 II, 10| Così l'andamento delle cose umane, a chi non ha in capo
148 II, 11| sino a far che rivelino le cose occulte, ridicano le passate,
149 II, 11| mirandoli ne pronosticavano le cose avvenire non altrimenti
150 II, 11| tutto si vagliono, trae cose vere eziandio da non veri
151 II, 11| minuto le più segretissime cose avvenire, non può essere
152 II, 11| infallibili predicimenti, ragiona cose di maraviglia. E vuole udirsi:
153 II, 11| continuo variar che fanno le cose umane, e publiche e private.
154 II, 11| un dire in mistero che le cose umane nel loro perpetuo
155 II, 11| nulla è lontano: peroché le cose presenti sono in veduta
156 II, 11| cieli, e cantar con esse cose celesti, tanto sol che li
157 II, 11| nell'arte del prenunziar le cose avvenire, eminenti, non
158 II, 11| cresciute le memorie di tutte le cose: che, mancate in loro stesse,
159 II, 11| astrolaghi non veggon le cose avvenire, come le antiveggono
160 II, 12| presenti le lontanissime cose avvenire, o sian necessarie
161 II, 12| profetizzar le grandissime cose che hanno da avvenire al
162 II, 12| astrolaghi tanto san delle cose celesti, maneggiando così
163 II, 12| predizioni astrologiche sopra le cose umane supposte in ogni genere
164 II, 12| che ognuno ha di saper le cose avvenire, e più delle altrui
165 II, 12| il mondo ed ha in cura le cose degli uomini, o s'elle vanno
166 II, 13| fine sa che i generi delle cose, e poco più che in genere
167 II, 13| che, come a me altre più cose si rappresenterebbono a
168 II, 13| stelle a quali specie di cose sien utili o dannose, peroché
169 II, 13| spiriti, eziandio nelle cose morte, s'avvivano? Dunque,
170 II, 13| inferiore al grado delle cose viventi; delle quali percioché
171 II, 14| perfettissima idea: non copia delle cose, come in noi, che ne ricavia
172 II, 14| tutto avesse misterio nelle cose umane: cioè contenesse,
173 II, 14| di descrivere in essi le cose nostre, per modo che le
174 II, 14| decreti di Dio sopra le cose nostre avvenire, invisibili
175 II, 14| le private e le publiche cose, le naturali e le sacre,
176 II, 14| astrolaghi, prenunziando gli uni cose estremamente contrarie a
177 II, 14| Così son ciechi a veder le cose future, mentre si fan tutto
178 II, 15| quel che sappiano delle cose altrui da quel che non sanno
179 II, 15| schiena: perché, essendo elle cose da avvenir dietro al nascere,
180 II, 15| che nel giudicare delle cose proprie traveggono. E non
181 II, 15| testimonio di veduta. Con ciò, le cose predettegli in avvenire
182 II, 15| d'antivedere e predir le cose avvenire. E primieramente
183 II, 15| presente l'ordine delle cose avvenire, ed eziandio delle
184 II, 15| questo, come i demòni delle cose infra l'ordine della natura
185 II, 15| gran machina di tutte le cose avvenire, e sì a capriccio
186 II, 16| il ribaldo toccò le sacre cose e profeti e due e tre volte
187 II, 16| altro che a dispor delle cose umane. Or, avvegnaché i
188 II, 16| ch'eziandio le insensibili cose il sentano e senza intendimento
189 II, 16| conoscente dell'artificio delle cose, sola abile a goder delle
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