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Daniello Bartoli
La ricreazione del Savio

IntraText - Concordanze

cose

    Libro,  Capo
1 I, 1 | il magistero da foggiar cose artificiose, ma tanto sol 2 I, 1 | fermano nel material delle cose, e non salgon per esse né 3 I, 1 | truova il primo essere delle cose nelle Idee di Dio, dove 4 I, 1 | occhio, nell'estrinseco delle cose: fra le quali, quante ve 5 I, 1 | con la moltitudine delle cose che vi si prendono a mostrare. 6 I, 1 | rappresentare un milione di cose, segnasse un milione di 7 I, 2 | vicende del succedersi le une cose alle altre, dando luogo 8 I, 2 | sola giusta misura delle cose ch'eccedono ogni misura; 9 I, 3 | Ma percioché le divine cose di troppo gran lunga trascendono 10 I, 3 | concetti) perciò, dico, delle cose che ci son note, o perché 11 I, 3 | sono un medesimo: e delle cose manchevoli son perpetue 12 I, 4 | particelle onde comporsi tutte le cose possibili a formare; e solo 13 I, 4 | parti, descrivere le strane cose che gli empiono? Imaginate 14 I, 4 | appunto dieci qualunque cose possono diversamente insieme 15 I, 5 | lui artefice di tutte le cose; e sì forte lo stringe che 16 I, 6 | successiva perpetuità delle cose che mancano.~ ~Degna del 17 I, 6 | questo perpetuo fiume delle cose manchevoli (come tante volte 18 I, 6 | di quante altre specie di cose nascevano in quel fertilissimo 19 I, 6 | provedere all'uomo manchevole di cose manchevoli, accioché loro 20 I, 7 | e sublimissime sono le cose che dalla prima e infallibile 21 I, 7 | vedere nella natura stessa cose un non so che somiglianti 22 I, 7 | senso e movendoci verso le cose che non veggiamo, coll'aiuto 23 I, 7 | rinascer che fanno le medesime cose, non tanto per continuazion 24 I, 8 | nostro poeta:~ ~Tutte le cose di che il mondo è adorno~ 25 I, 9 | lode che si solo alle cose interamente perfette, è 26 I, 9 | ma elle sono un mondo di cose, e a divisarle e descriverle 27 I, 9 | pratiche al giudicar delle cose umane degnamente e da uomo. 28 I, 9 | increduli quanto ignoranti delle cose celesti, i quali, in sentendo 29 I, 9 | nel lor luogo inferiore le cose gravi e nel superior le 30 I, 9 | volontà di Dio proprietà delle cose, le quali per natura non 31 I, 9 | me che nelle più sublimi cose della natura e di Dio volasse 32 I, 10| essendo, dice egli, fra le cose sensibili il Sole quel che 33 I, 10| anima, meglio di quel che le cose lucide e colorate faccia 34 I, 10| mossi e non muovono. Così le cose dell'universal governo del 35 I, 10| diceva il Teologo) nelle cose sensibili quel che Iddio 36 I, 10| adunasse a giudicar delle cose publiche e gravi entro edifici 37 I, 10| tenebre e torcene di veduta le cose, che, apparendoci, tanto 38 I, 11| eziandio intorno alle minime cose particolari di questa inferior 39 I, 11| noi in niun conto sì come cose gittate per empitura o almeno 40 I, 11| giudicio che noi diam delle cose, dispregiandone le più ammirabili 41 I, 11| arriva ad intendere, ne dice cose da ammirarsi come le dica: 42 I, 11| Iddio ancor nelle minime cose. Or quelle che in sì gran 43 I, 11| mole come in eccellenza cose, alla debolezza de' nostri 44 I, 11| quanto più vili sono le cose al cui provedimento s'adopera. 45 I, 11| veggano i savi stimatori delle cose: sono egli queste che vo 46 I, 11| che d'un gelosissimo delle cose sue "Cochleis" disse "tu 47 I, 12| novità che il merito delle cose, e 'l prezioso nostro, se 48 I, 12| ingegnosamente lavorano: "Sarebbon cose divine se non morissero". 49 I, 12| tutti i ragionamenti delle cose attenentisi a Dio san Gregorio 50 I, 12| perfettissimo esemplare di tutte le cose possibili, il Verbo: e torno 51 I, 12| di cui mostran dipinte le cose che per esso si mirano, 52 I, 12| al vederle, quanto ivi le cose son, meglio che in loro 53 I, 12| cieca la mente) dimostrano cose troppo più belle e sublimi 54 I, 12| sanamente giudicar delle cose, stimando a proporzione 55 I, 13| o almen, fra le terrene cose, una massa di preziosi diamanti, 56 I, 13| qualunque siano le maggiori cose del mondo, e prima, per 57 I, 13| indifferentemente tutte le cose a pertica, come i campi. 58 I, 13| esse vedere il doppio più cose di maraviglia: tal che confesserete 59 I, 13| alla natura si pagano le cose ch'ella ci dona più preziose: 60 I, 14| dentro il puro material delle cose, ma temperar discretamente 61 I, 14| dee quel che alle divine cose: riverirsi con la maraviglia, 62 I, 14| null'altro che i sogni: cose, intorno al cui materiale 63 I, 14| giusto e le umane e le divine cose in fascio: che tutti son 64 I, 15| s'egli è più vago delle cose celesti, sian d'aquila, 65 I, 15| naturali e delle divine cose maestra de' farsi intendere; 66 I, 15| l'abito, e di somiglianti cose un mondo, sempre il medesimo 67 I, 15| conciosia che né per le menome cose le nuoce l'esser grande, 68 I, 15| dilicato al discernere delle cose. Ch'elle poi crescano, questa 69 I, 15| alle umane e alle divine cose in ogni sacro e civil ministero 70 I, 15| naturali e delle divine cose maestra, mutole l'eloquenza, 71 I, 15| universal generazione delle cose produsse tanta varietà di 72 I, 16| anch'egli, come le più sacre cose, vuol tenebre e silenzio. 73 I, 16| angoscioso il pensiero delle cose avvenire (ché la virtù del 74 I, 16| investigatori delle più segrete cose della natura, in ragionar 75 I, 16| intervenir presente alle cose che vede, che ode, che ragiona, 76 I, 16| trasandate. Ché del sognar le cose avvenuteci il precedente 77 I, 16| che eziandio nelle menome cose è tanta che umano intendimento 78 I, 16| intendere le segretissime cose della mente e del cuor di 79 I, 16| entrar dentro le occultissime cose divine lasciandosi dietro 80 I, 16| Sfigurati, e in noi tutte le cose sensibili si raffigurano? 81 I, 16| esprime le imagini delle cose colà entro vedute, sono 82 I, 16| atteggiano e rappresentano cose in tutto confacevoli alla 83 II, 1 | niun conto? Vede egli le cose di qua giù? E non le vede 84 II, 1 | credere indubitato che le cose umane vadano non a ventura 85 II, 1 | providenza; e in fine l'aver le cose della vita avvenire come 86 II, 1 | linguaggio eziandio delle cose umane.~ ~Che se poi una 87 II, 2 | bragia e fumicante. Nelle cose di qua giù egli è vero che, 88 II, 2 | all'aperto delle divine cose, chi ha presenti nelle memorie 89 II, 2 | concetti che formiam delle cose grandissime il dimostra. 90 II, 2 | formiam concetto che da cose sensibili non incominci 91 II, 2 | avvegnaché ci paia dirne gran cose, non ne diciam nulla: ché 92 II, 2 | concetti modellati sopra cose sensibili e terrene. Trovatevi 93 II, 2 | conoscimento delle divine cose, i più profondi: i quali, 94 II, 2 | non dico sol delle pure cose intelligibili, ma delle 95 II, 2 | mirandolo o ne' turbamenti delle cose naturali o ne' disordini 96 II, 2 | veramente Iddio ha cura delle cose umane e, in ispecie e in 97 II, 2 | Sopraverrangli o accidenti nelle cose libere non antiveduti o, 98 II, 4 | Dio soggiacciano ancor le cose ch'egli non fa, ma solamente 99 II, 4 | dice egli, due generi di cose: le une, che Iddio le fa 100 II, 4 | Come dunque i tristi delle cose buone a male si servono, 101 II, 4 | d'inanzi, perdendole, le cose della presente mortalità, 102 II, 5 | anco il disordine delle cose umane, ma distesa sopra 103 II, 5 | rappresentantegli fino alle menome cose ciò che in questo materiale 104 II, 5 | Conciosia che vedere Iddio le cose non earum scientia, sed 105 II, 5 | mostrando ella bensì tutte le cose a Dio presenti in idea, 106 II, 5 | anzi intimo, a tutte le cose. Gli Stoici raccordati da 107 II, 5 | calar dal cielo muove le cose di quagiù, traendo l'una 108 II, 5 | Iddio stesso a tutte le cose che sono, in quanto per 109 II, 5 | dell'essere Iddio a tutte le cose intimo e presente è nimica 110 II, 5 | vede il tutto e se ha le cose nostre sì conte com'elle 111 II, 5 | gli occhi di Dio tutte le cose, si perché tutte, eziandio 112 II, 6 | fa tutte ancor le menome cose, e le a' nostri occhi e 113 II, 6 | smisurate ci sembran le cose, misurandole con la piccolezza 114 II, 6 | sola, eziandio delle menome cose e delle più dispregevoli 115 II, 6 | degli altri; e che certe cose non abbia e certe gli sopravanzino 116 II, 6 | cura per fin delle menome cose, né niuna esservene, quantunque 117 II, 6 | innumerabile la moltitudine delle cose particolari che compiono 118 II, 6 | finita moltitudine delle cose ch'egli ha nel mondo a muovere 119 II, 7 | stentate, a guisa delle cose che si lambiccano con gran 120 II, 7 | Insegnaci ancora a non chieder cose indegne di noi e, dimentichi 121 II, 7 | senza noi avvedercene, di cose nocevoli alla salute; nel 122 II, 7 | innumerabile varietà delle cose umane tutte al vero ben 123 II, 8 | ravvisando lo scorrere delle cose manchevoli di qua giù, dolcemente 124 II, 8 | da disperati; e le divine cose, alle anime divenute brutali 125 II, 8 | peroché il gran tumulto delle cose terrene, sempre inquiete 126 II, 8 | essere niuna cagione, ma le cose di qua giù averle Iddio 127 II, 8 | essere non che savi delle cose umane, ma riverenti alle 128 II, 8 | sappiano accordare, come cose imcomportabili ad unirsi, 129 II, 8 | occhi in capo, da veder le cose quali veramente elle sono, 130 II, 8 | mutar parere intorno alle cose di quagiù: e anzi che giudicarle 131 II, 8 | soverchio mettendo nelle cose manchevoli di quagiù, anco 132 II, 8 | fanno che l'ordine delle cose non vada come di salto interrotto, 133 II, 8 | fedelissimo interprete delle cose nostre avvenire, già che 134 II, 9 | centro della terra e delle cose gravi, che glie ne avrebbe 135 II, 9 | capevole? Disegno per avventura cose impossibili ad essere, o 136 II, 10| dentro alle più segrete cose di Dio, pure, se non vi 137 II, 10| mette nelle più occulte cose della divinità. Ma nelle 138 II, 10| chiare ad intendersi le cose oscurissime, e per oscurissime 139 II, 10| dell'amministrazione delle cose umane, coll'attribuir che 140 II, 10| mutare la scena delle umane cose, e far sentire il pianto 141 II, 10| nella instabilità delle cose umane? Ma, se ben dritto 142 II, 10| donna avente signoria delle cose mutabili attenentisi all' 143 II, 10| danno, veggendo andar le cose umane per sì diverse vie 144 II, 10| figurino l'andamento delle cose umane, egli è il medesimo 145 II, 10| infallibile verità: che le cose che ci avvengono, or sian 146 II, 10| potersene appropriare. Delle cose umane avviene quel che i 147 II, 10| Così l'andamento delle cose umane, a chi non ha in capo 148 II, 11| sino a far che rivelino le cose occulte, ridicano le passate, 149 II, 11| mirandoli ne pronosticavano le cose avvenire non altrimenti 150 II, 11| tutto si vagliono, trae cose vere eziandio da non veri 151 II, 11| minuto le più segretissime cose avvenire, non può essere 152 II, 11| infallibili predicimenti, ragiona cose di maraviglia. E vuole udirsi: 153 II, 11| continuo variar che fanno le cose umane, e publiche e private. 154 II, 11| un dire in mistero che le cose umane nel loro perpetuo 155 II, 11| nulla è lontano: peroché le cose presenti sono in veduta 156 II, 11| cieli, e cantar con esse cose celesti, tanto sol che li 157 II, 11| nell'arte del prenunziar le cose avvenire, eminenti, non 158 II, 11| cresciute le memorie di tutte le cose: che, mancate in loro stesse, 159 II, 11| astrolaghi non veggon le cose avvenire, come le antiveggono 160 II, 12| presenti le lontanissime cose avvenire, o sian necessarie 161 II, 12| profetizzar le grandissime cose che hanno da avvenire al 162 II, 12| astrolaghi tanto san delle cose celesti, maneggiando così 163 II, 12| predizioni astrologiche sopra le cose umane supposte in ogni genere 164 II, 12| che ognuno ha di saper le cose avvenire, e più delle altrui 165 II, 12| il mondo ed ha in cura le cose degli uomini, o s'elle vanno 166 II, 13| fine sa che i generi delle cose, e poco più che in genere 167 II, 13| che, come a me altre più cose si rappresenterebbono a 168 II, 13| stelle a quali specie di cose sien utili o dannose, peroché 169 II, 13| spiriti, eziandio nelle cose morte, s'avvivano? Dunque, 170 II, 13| inferiore al grado delle cose viventi; delle quali percioché 171 II, 14| perfettissima idea: non copia delle cose, come in noi, che ne ricavia 172 II, 14| tutto avesse misterio nelle cose umane: cioè contenesse, 173 II, 14| di descrivere in essi le cose nostre, per modo che le 174 II, 14| decreti di Dio sopra le cose nostre avvenire, invisibili 175 II, 14| le private e le publiche cose, le naturali e le sacre, 176 II, 14| astrolaghi, prenunziando gli uni cose estremamente contrarie a 177 II, 14| Così son ciechi a veder le cose future, mentre si fan tutto 178 II, 15| quel che sappiano delle cose altrui da quel che non sanno 179 II, 15| schiena: perché, essendo elle cose da avvenir dietro al nascere, 180 II, 15| che nel giudicare delle cose proprie traveggono. E non 181 II, 15| testimonio di veduta. Con ciò, le cose predettegli in avvenire 182 II, 15| d'antivedere e predir le cose avvenire. E primieramente 183 II, 15| presente l'ordine delle cose avvenire, ed eziandio delle 184 II, 15| questo, come i demòni delle cose infra l'ordine della natura 185 II, 15| gran machina di tutte le cose avvenire, e sì a capriccio 186 II, 16| il ribaldo toccò le sacre cose e profeti e due e tre volte 187 II, 16| altro che a dispor delle cose umane. Or, avvegnaché i 188 II, 16| ch'eziandio le insensibili cose il sentano e senza intendimento 189 II, 16| conoscente dell'artificio delle cose, sola abile a goder delle


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