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142 mente
141 quello
Daniello Bartoli
La ricreazione del Savio

IntraText - Concordanze

elle

    Libro,  Capo
1 I, 1 | tanto più dense sono quanto elle son più da presso al centro, 2 I, 1 | sunt omnia. Se già perch'elle, una sì gran parte, sono 3 I, 1 | al puro immateriale, dove elle sono più perfettamente che 4 I, 1 | sorti della vita umana anch'elle mittuntur in sinum, sed 5 I, 2 | loro, di qualunque natura elle siano, ci rappresenta sé 6 I, 2 | onnipotente sua mano. Ben sono elle, non niego, quanto alla 7 I, 2 | ancor che non dican vero elle non sono bugiarde: peroché 8 I, 2 | paragon di Dio un niente, pur elle sono assai, mentre coll' 9 I, 2 | non si sapeva di cui mano elle fosser lavoro; dove quelle 10 I, 2 | non solamente in quanto elle cel danno a conoscere come 11 I, 2 | l'original principio ond'elle derivano, ma in maniera 12 I, 2 | vedute le opere di Dio, elle son linee e figure, per 13 I, 2 | teometriche, delle quali il men ch'elle abbian di bello è quel che 14 I, 2 | la forza del dimostrar ch'elle fanno Iddio e quell'infinito 15 I, 2 | ammirabile ch'è in lui. Non ch'elle cel diano a comprendere; 16 I, 2 | morbido nelle figure di che elle sono istoriate e ne' fregi 17 I, 3 | il possibile a crearsi. Elle, a contarne il numero, sono 18 I, 3 | E soggiunge: non perché elle già mai si rimangano di 19 I, 3 | cocente, non si morranno elle, se lor non si di che 20 I, 3 | a fiocco a fiocco, così elle vengon giù a stilla a stilla: 21 I, 3 | acque non salgono, sono anch'elle irrigate de superioribus 22 I, 4 | annegandole nel mosto, elle il beono sì che vino suo 23 I, 4 | volta diverse, percioché elle per molte che siano sono 24 I, 5 | nemiche non si contrastano elle? Sì: e questa è la maraviglia, 25 I, 7 | per tutti le uve, già che elle e la lor madre, la vite, 26 I, 7 | in quell'indistinto dov'elle hanno il lor ordine; e s' 27 I, 7 | statuari nel modello, ancorché elle nol veggano fuor che in 28 I, 8 | vide tutte avanti, anch'elle innocenti, suddite ad accettarne 29 I, 9 | compongono il corpo: ma elle sono un mondo di cose, e 30 I, 9 | Non così Platone, a cui elle parvero niente men che diamanti 31 I, 9 | con ciò mai pericolo ch'elle dian del capo nella volta 32 I, 9 | troppa gran moltitudine ch'elle sono, fermo lo sguardo in 33 I, 9 | mi raccordo provarsi ch'elle eccedono in grandezza la 34 I, 9 | esser loro? No, dicono: ma elle sono Intelligenze assistenti, 35 I, 10| creature solo in quanto elle son testimoni di Dio e a 36 I, 10| mi tramontano in faccia: elle son troppo ree, e orribili 37 I, 10| mette animo nelle fiere, ond'elle ardiscono d'uscir de' loro 38 I, 10| violenza delle ardite. Ma anch'elle, dice il Boccadoro, in sol 39 I, 11| forza della testimonianza ch'elle danno di Dio consiste in 40 I, 11| lo quasi niun pro di che elle ci sono, avute da noi in 41 I, 11| ci era bisogno, nondimeno elle son lavorate con tanta finezza 42 I, 11| pronuntiabit tibi Creatorem? Elle han, fra loro, grado di 43 I, 11| novità, non l'eccellenza ch'elle hanno, è quella che ci trae 44 I, 11| di tal voce in che sola elle cantano, e non ne sanno 45 I, 11| chiamò mente degli occhi, elle non vi parran cosa indegna 46 I, 11| di quello a che veramente elle nascono, non le usa se non 47 I, 11| moltitudine io ho vedute, elle eran tutte fra lor differenti; 48 I, 11| imperfetta virtù per muoversi ch'elle hanno, non vi si saprebbon 49 I, 11| parte di circolo, e circolo elle non sono, avvegnaché circolari: 50 I, 11| una parola, peroché anch'elle hanno una particolar grazia, 51 I, 11| quelle camere? Anzi, perch'elle non han porta all'entrar 52 I, 11| a che fine e per cui uso elle siano fabricate. Or finiamo 53 I, 12| deprimerle: peroché, dice, elle non servono a fabricare, 54 I, 12| di turchine il pavimento? Elle sono petruzze e sassolini 55 I, 12| invitarci a venir colà dov'elle sono durevoli e immortali; 56 I, 12| delle pecore di Laban: ed elle fiso mirandoli e concependo, 57 I, 12| che ad essere in istima elle nascano o un miracolo di 58 I, 12| medesime, eziandio se di ciò ch'elle sono e che hanno nulla ci 59 I, 12| le temporali sol quanto elle a ben ci vagliono dell'eterne. 60 I, 13| di sua mano lavorate, com'elle fossero opera indegna di 61 I, 13| maraviglia che in apparendo elle metton di sé: ma non già 62 I, 13| viscoso che v'hanno, ond'elle fino a' tersissimi specchi 63 I, 13| a più facce per cui solo elle mostrano il bel che sono. 64 I, 13| è vero, quanto più sono elle da aversi in ammirazione 65 I, 13| piccoli e dilicati corpi ch'elle hanno renderebbe incomportabile 66 I, 13| in accatto di pane. Così elle nascono astronome, e sanno 67 I, 13| certa ombra d'intendimento, elle danno una sì evidente testimonianza 68 I, 14| ma chi mai crederebbe ch'elle pur tanto avessero del divino, 69 I, 14| tutte s'alluogano, e ch'elle han sempre la medesima situazione, 70 I, 14| e lor pareva miracolo ch'elle quiete fossero quelle terribilissime 71 I, 14| altresì di poi, provandole, ch'elle fosser quelle dilettevolissime 72 I, 14| quercia; e vi staremmo, s'elle fossero un sol osso continuo. 73 I, 14| Iddio sa qual grado? E ch'elle tutte insieme alla propagazion 74 I, 14| vuol essere il luogo da cui elle si rappresentano. Or non 75 I, 15| meritasse di vivere immortale, elle furon due statue di Policleto, 76 I, 15| lasciatagliene da Eliano; e forse elle tuttavia durano, Iddio sa 77 I, 15| altra: nel qual confronto elle più non parevano statue 78 I, 15| trattaronoaltamente, ch'elle son fra le più eccellenti 79 I, 15| istinto di natura procedono? Elle abbisognano d'intendimento, 80 I, 15| Veggianlo. Parrebbonvi elle per avventura star meglio 81 I, 15| Disorrevole apparenza ch'elle avranno! Ma sia nulla di 82 I, 15| veggiamo se per avventura elle stessero meglio tutte ad 83 I, 15| impaccio. Al contrario, s'elle fossero disossate, a che 84 I, 15| tante si muovono? Ma forse elle avran soperchio le unghie. 85 I, 15| uso, dell'aggiungere ch'elle fanno tal forza e senso 86 I, 15| discernere delle cose. Ch'elle poi crescano, questa altresì 87 I, 15| conciosia che, dovendo elle per la sopradetta ragione ( 88 I, 15| di quel moltissimo a che elle ci vagliono, quanto è di 89 I, 15| nobil parte de' pregi ch'elle hanno, in quanto alle umane 90 I, 15| la poesia, l'istoria, s'elle con altra voce non parlano 91 I, 15| perdono. Oltre a ciò, non sono elle piede a gli storpi, che 92 I, 15| elefanti non ci servono elle di qualunque gran soma le 93 I, 16| gli si addensino intorno, elle mai non si lievanalto 94 I, 16| gravosa parte alle palpebre, elle (dicianlo con Nemesio filosofo) 95 I, 16| come operanti? Muovonsi elle da lor medesime? E perché 96 I, 16| sovrasti e le ordini, intendono elle da per sé tanto che sappiano 97 I, 16| e de' funesti sogni ch'elle ci mettono solea dar per 98 II, 2 | in aprendosi il sepolcro elle sfiatano, spirano e son 99 II, 2 | bellissimo che sia il volto a cui elle fanno specchio, deformissimo 100 II, 2 | quod Respublica cohaeret: elle spiritus vitalis quem tot 101 II, 2 | oltremarini, ben sapendo ch'elle sono, per dir così, specie 102 II, 3 | giustizia di Dio, e si vegga s'elle hanno il centro in mezzo, 103 II, 3 | misuriangliele, se per avventura elle fossero come quelle del 104 II, 3 | altezza paurosa a vedere? Ma elle non temon nulla di sé, né 105 II, 4 | opere de' malvagi, mentre elle fanno spiccarchiara 106 II, 4 | prende forza dal piegare, elle col mostrar suggezione acquistano 107 II, 5 | fortune degli uomini, comunque elle ci avvengano, prospere o 108 II, 5 | continuata produzione. Debbe elle dunque ricevere il primo 109 II, 5 | cose nostre sì conte com'elle in verità sono: principalmente 110 II, 5 | idea, più perfettamente ch'elle non sono nel loro medesimo 111 II, 6 | operar con esse in ciò ch'elle fanno: sì come già per natura 112 II, 6 | divino attuai concorso, elle da loro medesime possono 113 II, 7 | fioche, e suon di man con elle.~ ~E i così lamentantisi 114 II, 7 | venir delle grazie, quando elle pur vengono, per un così 115 II, 7 | convenevole ad attrarlo. Or elle son due e non più: consiosia 116 II, 8 | alle note dell'armonia ch'elle rendevano, degna sol di 117 II, 8 | proprie azioni per modo ch'elle tutte battan diritto al 118 II, 8 | le cose quali veramente elle sono, non quali apparentemente 119 II, 8 | fantasmi, senza i quali elle non varrebbono una delle 120 II, 8 | durare, eziandio per ciò ch'elle non han facoltà niuna per 121 II, 8 | di cui, appresso Platone, elle son forme non separabili; 122 II, 8 | ragioni le combattè, ma dove elle non erano; e le distrusse, 123 II, 8 | le distrusse, ma quel ch'elle già mai, per lo dettato 124 II, 9 | rendon fruttifero? Non sono elle tutte invenzioni del bisogno, 125 II, 10| disperar di trovarlo, com'elle fosser le tanto per ciò 126 II, 10| pien di durezze, ma anch'elle dipoi risolute nelle lor 127 II, 10| parti non si formano quando elle si cantano, ma furon prima 128 II, 10| fanno esser la vita, siano elle altresì nell'original partitura 129 II, 10| particolar ragione in pruova ch'elle altresì gli vengono inviate 130 II, 10| colpisce, di qualunque fatta elle siano; e noi sciocchi maladicia 131 II, 11| l'uno e l'altro, peroch'elle, mutole a gli orecchi, parlano 132 II, 11| in servigio della natura? Elle anco stampano i corpi, a 133 II, 11| difformi, a cui interi e belli? Elle formano gli animi e danno 134 II, 12| quanto si sa da ognuno ch'elle, a cercarne l'origine, non 135 II, 12| intrigamento di linee con che elle disegnano la spartitura, 136 II, 12| le cose degli uomini, o s'elle vanno a disposizione di 137 II, 13| poco or molto di quello ond'elle sempre eran piene, e, quando 138 II, 13| influenze e gli effetti ch'elle cagionano. E se ciò nello 139 II, 14| quanto alle sfere inferiori, elle sopra altri centri si rivolgessero 140 II, 15| schiena: perché, essendo elle cose da avvenir dietro al 141 II, 15| empia che ignorante? E pure elle son tutte messe in tal forma 142 II, 15| astrologia ne perde. Or s'elle non son cosa di Dio, anzi, 143 II, 15| stelle, di cui altro sono elle fatture che de' demòni? 144 II, 16| la bellezza, gridano ch'elle non son nate di sé medesime, 145 II, 16| intendimento l'intendano. Così elle. Né a me sodisfà, ancorché


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