Libro, Capo
1 I, 1 | tanto più dense sono quanto elle son più da presso al centro,
2 I, 1 | sunt omnia. Se già perch'elle, una sì gran parte, sono
3 I, 1 | al puro immateriale, dove elle sono più perfettamente che
4 I, 1 | sorti della vita umana anch'elle mittuntur in sinum, sed
5 I, 2 | loro, di qualunque natura elle siano, ci rappresenta sé
6 I, 2 | onnipotente sua mano. Ben sono elle, non niego, quanto alla
7 I, 2 | ancor che non dican vero elle non sono bugiarde: peroché
8 I, 2 | paragon di Dio un niente, pur elle sono assai, mentre coll'
9 I, 2 | non si sapeva di cui mano elle fosser lavoro; dove quelle
10 I, 2 | non solamente in quanto elle cel danno a conoscere come
11 I, 2 | l'original principio ond'elle derivano, ma in maniera
12 I, 2 | vedute le opere di Dio, elle son linee e figure, per
13 I, 2 | teometriche, delle quali il men ch'elle abbian di bello è quel che
14 I, 2 | la forza del dimostrar ch'elle fanno Iddio e quell'infinito
15 I, 2 | ammirabile ch'è in lui. Non ch'elle cel diano a comprendere;
16 I, 2 | morbido nelle figure di che elle sono istoriate e ne' fregi
17 I, 3 | il possibile a crearsi. Elle, a contarne il numero, sono
18 I, 3 | E soggiunge: non perché elle già mai si rimangano di
19 I, 3 | cocente, non si morranno elle, se lor non si dà di che
20 I, 3 | a fiocco a fiocco, così elle vengon giù a stilla a stilla:
21 I, 3 | acque non salgono, sono anch'elle irrigate de superioribus
22 I, 4 | annegandole nel mosto, elle il beono sì che vino suo
23 I, 4 | volta diverse, percioché elle per molte che siano sono
24 I, 5 | nemiche non si contrastano elle? Sì: e questa è la maraviglia,
25 I, 7 | per tutti le uve, già che elle e la lor madre, la vite,
26 I, 7 | in quell'indistinto dov'elle hanno il lor ordine; e s'
27 I, 7 | statuari nel modello, ancorché elle nol veggano fuor che in
28 I, 8 | vide tutte avanti, anch'elle innocenti, suddite ad accettarne
29 I, 9 | compongono il corpo: ma elle sono un mondo di cose, e
30 I, 9 | Non così Platone, a cui elle parvero niente men che diamanti
31 I, 9 | con ciò mai pericolo ch'elle dian del capo nella volta
32 I, 9 | troppa gran moltitudine ch'elle sono, fermo lo sguardo in
33 I, 9 | mi raccordo provarsi ch'elle eccedono in grandezza la
34 I, 9 | esser loro? No, dicono: ma elle sono Intelligenze assistenti,
35 I, 10| creature solo in quanto elle son testimoni di Dio e a
36 I, 10| mi tramontano in faccia: elle son troppo ree, e orribili
37 I, 10| mette animo nelle fiere, ond'elle ardiscono d'uscir de' loro
38 I, 10| violenza delle ardite. Ma anch'elle, dice il Boccadoro, in sol
39 I, 11| forza della testimonianza ch'elle danno di Dio consiste in
40 I, 11| lo quasi niun pro di che elle ci sono, avute da noi in
41 I, 11| ci era bisogno, nondimeno elle son lavorate con tanta finezza
42 I, 11| pronuntiabit tibi Creatorem? Elle han, fra loro, grado di
43 I, 11| novità, non l'eccellenza ch'elle hanno, è quella che ci trae
44 I, 11| di tal voce in che sola elle cantano, e non ne sanno
45 I, 11| chiamò mente degli occhi, elle non vi parran cosa indegna
46 I, 11| di quello a che veramente elle nascono, non le usa se non
47 I, 11| moltitudine io ho vedute, elle eran tutte fra lor differenti;
48 I, 11| imperfetta virtù per muoversi ch'elle hanno, non vi si saprebbon
49 I, 11| parte di circolo, e circolo elle non sono, avvegnaché circolari:
50 I, 11| una parola, peroché anch'elle hanno una particolar grazia,
51 I, 11| quelle camere? Anzi, perch'elle non han porta all'entrar
52 I, 11| a che fine e per cui uso elle siano fabricate. Or finiamo
53 I, 12| deprimerle: peroché, dice, elle non servono a fabricare,
54 I, 12| di turchine il pavimento? Elle sono petruzze e sassolini
55 I, 12| invitarci a venir colà dov'elle sono durevoli e immortali;
56 I, 12| delle pecore di Laban: ed elle fiso mirandoli e concependo,
57 I, 12| che ad essere in istima elle nascano o un miracolo di
58 I, 12| medesime, eziandio se di ciò ch'elle sono e che hanno nulla ci
59 I, 12| le temporali sol quanto elle a ben ci vagliono dell'eterne.
60 I, 13| di sua mano lavorate, com'elle fossero opera indegna di
61 I, 13| maraviglia che in apparendo elle metton di sé: ma non già
62 I, 13| viscoso che v'hanno, ond'elle fino a' tersissimi specchi
63 I, 13| a più facce per cui solo elle mostrano il bel che sono.
64 I, 13| è vero, quanto più sono elle da aversi in ammirazione
65 I, 13| piccoli e dilicati corpi ch'elle hanno renderebbe incomportabile
66 I, 13| in accatto di pane. Così elle nascono astronome, e sanno
67 I, 13| certa ombra d'intendimento, elle danno una sì evidente testimonianza
68 I, 14| ma chi mai crederebbe ch'elle pur tanto avessero del divino,
69 I, 14| tutte s'alluogano, e ch'elle han sempre la medesima situazione,
70 I, 14| e lor pareva miracolo ch'elle quiete fossero quelle terribilissime
71 I, 14| altresì di poi, provandole, ch'elle fosser quelle dilettevolissime
72 I, 14| quercia; e vi staremmo, s'elle fossero un sol osso continuo.
73 I, 14| Iddio sa qual grado? E ch'elle tutte insieme alla propagazion
74 I, 14| vuol essere il luogo da cui elle si rappresentano. Or non
75 I, 15| meritasse di vivere immortale, elle furon due statue di Policleto,
76 I, 15| lasciatagliene da Eliano; e forse elle tuttavia durano, Iddio sa
77 I, 15| altra: nel qual confronto elle più non parevano statue
78 I, 15| trattarono sì altamente, ch'elle son fra le più eccellenti
79 I, 15| istinto di natura procedono? Elle abbisognano d'intendimento,
80 I, 15| Veggianlo. Parrebbonvi elle per avventura star meglio
81 I, 15| Disorrevole apparenza ch'elle avranno! Ma sia nulla di
82 I, 15| veggiamo se per avventura elle stessero meglio tutte ad
83 I, 15| impaccio. Al contrario, s'elle fossero disossate, a che
84 I, 15| tante si muovono? Ma forse elle avran soperchio le unghie.
85 I, 15| uso, dell'aggiungere ch'elle fanno tal forza e senso
86 I, 15| discernere delle cose. Ch'elle poi crescano, questa altresì
87 I, 15| conciosia che, dovendo elle per la sopradetta ragione (
88 I, 15| di quel moltissimo a che elle ci vagliono, quanto è di
89 I, 15| nobil parte de' pregi ch'elle hanno, in quanto alle umane
90 I, 15| la poesia, l'istoria, s'elle con altra voce non parlano
91 I, 15| perdono. Oltre a ciò, non sono elle piede a gli storpi, che
92 I, 15| elefanti non ci servono elle di qualunque gran soma le
93 I, 16| gli si addensino intorno, elle mai non si lievan sì alto
94 I, 16| gravosa parte alle palpebre, elle (dicianlo con Nemesio filosofo)
95 I, 16| come operanti? Muovonsi elle da lor medesime? E perché
96 I, 16| sovrasti e le ordini, intendono elle da per sé tanto che sappiano
97 I, 16| e de' funesti sogni ch'elle ci mettono solea dar per
98 II, 2 | in aprendosi il sepolcro elle sfiatano, spirano e son
99 II, 2 | bellissimo che sia il volto a cui elle fanno specchio, deformissimo
100 II, 2 | quod Respublica cohaeret: elle spiritus vitalis quem tot
101 II, 2 | oltremarini, ben sapendo ch'elle sono, per dir così, specie
102 II, 3 | giustizia di Dio, e si vegga s'elle hanno il centro in mezzo,
103 II, 3 | misuriangliele, se per avventura elle fossero come quelle del
104 II, 3 | altezza paurosa a vedere? Ma elle non temon nulla di sé, né
105 II, 4 | opere de' malvagi, mentre elle fanno spiccar sì chiara
106 II, 4 | prende forza dal piegare, elle col mostrar suggezione acquistano
107 II, 5 | fortune degli uomini, comunque elle ci avvengano, prospere o
108 II, 5 | continuata produzione. Debbe elle dunque ricevere il primo
109 II, 5 | cose nostre sì conte com'elle in verità sono: principalmente
110 II, 5 | idea, più perfettamente ch'elle non sono nel loro medesimo
111 II, 6 | operar con esse in ciò ch'elle fanno: sì come già per natura
112 II, 6 | divino attuai concorso, elle da loro medesime possono
113 II, 7 | fioche, e suon di man con elle.~ ~E i così lamentantisi
114 II, 7 | venir delle grazie, quando elle pur vengono, per un così
115 II, 7 | convenevole ad attrarlo. Or elle son due e non più: consiosia
116 II, 8 | alle note dell'armonia ch'elle rendevano, degna sol di
117 II, 8 | proprie azioni per modo ch'elle tutte battan diritto al
118 II, 8 | le cose quali veramente elle sono, non quali apparentemente
119 II, 8 | fantasmi, senza i quali elle non varrebbono una delle
120 II, 8 | durare, eziandio per ciò ch'elle non han facoltà niuna per
121 II, 8 | di cui, appresso Platone, elle son forme non separabili;
122 II, 8 | ragioni le combattè, ma dove elle non erano; e le distrusse,
123 II, 8 | le distrusse, ma quel ch'elle già mai, per lo dettato
124 II, 9 | rendon fruttifero? Non sono elle tutte invenzioni del bisogno,
125 II, 10| disperar di trovarlo, com'elle fosser le tanto per ciò
126 II, 10| pien di durezze, ma anch'elle dipoi risolute nelle lor
127 II, 10| parti non si formano quando elle si cantano, ma furon prima
128 II, 10| fanno esser la vita, siano elle altresì nell'original partitura
129 II, 10| particolar ragione in pruova ch'elle altresì gli vengono inviate
130 II, 10| colpisce, di qualunque fatta elle siano; e noi sciocchi maladicia
131 II, 11| l'uno e l'altro, peroch'elle, mutole a gli orecchi, parlano
132 II, 11| in servigio della natura? Elle anco stampano i corpi, a
133 II, 11| difformi, a cui interi e belli? Elle formano gli animi e danno
134 II, 12| quanto si sa da ognuno ch'elle, a cercarne l'origine, non
135 II, 12| intrigamento di linee con che elle disegnano la spartitura,
136 II, 12| le cose degli uomini, o s'elle vanno a disposizione di
137 II, 13| poco or molto di quello ond'elle sempre eran piene, e, quando
138 II, 13| influenze e gli effetti ch'elle cagionano. E se ciò nello
139 II, 14| quanto alle sfere inferiori, elle sopra altri centri si rivolgessero
140 II, 15| schiena: perché, essendo elle cose da avvenir dietro al
141 II, 15| empia che ignorante? E pure elle son tutte messe in tal forma
142 II, 15| astrologia ne perde. Or s'elle non son cosa di Dio, anzi,
143 II, 15| stelle, di cui altro sono elle fatture che de' demòni?
144 II, 16| la bellezza, gridano ch'elle non son nate di sé medesime,
145 II, 16| intendimento l'intendano. Così elle. Né a me sodisfà, ancorché
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