Libro, Capo
1 I, 1 | corso inarrivabile delle stelle, e descriverne il numero
2 I, 1 | tramonta e convolgesi con le stelle, danza co' pianeti, fin
3 I, 1 | gli affetti dell'animo, stelle erranti, cio è con indifferenza
4 I, 1 | tamburi e gridando fino alle stelle: essendo veramente così,
5 I, 3 | smisurati globi di tante stelle; le machine col cui aiuto
6 I, 3 | che fece scintillar tante stelle?".~ ~Bel vaneggiar che è
7 I, 3 | stampa monete. Ciò furon le stelle: altre da per sé sole, isolate
8 I, 3 | derivano quante sono le stelle che di lui si riempiono.
9 I, 3 | universale: standosi le stelle ferme in piè su i lor centri,
10 I, 3 | corsieri, spiccaronsi tutte le stelle da quel vero e unico loro
11 I, 3 | faticavano così aggirando le stelle, e in seno a chi votavano
12 I, 3 | al cielo, perché le tante stelle che v'ardono non l'avvampino
13 I, 4 | là, di selve, di mari, di stelle; e di gambe e teste e occhi
14 I, 4 | quelle che a noi paiono stelle. Né la veduta nostra aver
15 I, 4 | Sole e gli altri pianeti e stelle, cosa immortale nella materia,
16 I, 4 | da gli elementi sino alle stelle: e così di tutto intero
17 I, 4 | elementi, e di tutte le stelle e de' cieli e del mondo?
18 I, 5 | dimostrare? Innalzatelo fino alle stelle: la terra, mancatole il
19 I, 8 | anche allora i cieli e le stelle s'unissero a versar qua
20 I, 8 | si vede se non se fra le stelle, dove il nocchiero tal volta
21 I, 8 | poco avanti alzavano alle stelle, ora né pur la raccordano.
22 I, 8 | montassero l'onde alle stelle: non temerebbono affondare.
23 I, 9 | corte, cioè il cielo e le stelle che come re della natura
24 I, 9 | i quali insegnarono le stelle, così mobili come fisse,
25 I, 9 | imparassero a distinguere le stelle dai sassi. Non così Platone,
26 I, 9 | abitando coll'anima fra le stelle si faceva da sé medesimo
27 I, 9 | li cieli e rimirando le stelle e, come altrove anche più
28 I, 9 | babilonensi per contemplar le stelle salivano sopra il famoso
29 I, 9 | Iddio da' cieli e dalle stelle, quanto lontane dal mischiamento,
30 I, 9 | cielo o si cozzino con le stelle?~ ~Io qui non parlo con
31 I, 9 | pianeta (per non dir delle stelle fisse, massimamente secondo
32 I, 9 | dove metterem dietro alle stelle il pensiero in corsa e a
33 I, 9 | possenti ad ergersi fino alle stelle. Havvi canapi e ruote e
34 I, 9 | che sia?) che i cieli e le stelle non abbiano per natura il
35 I, 9 | conseguire i cieli e le stelle s'aggirano, se per natura
36 I, 9 | Rimarrebbe per fine a dir delle stelle fisse. E che? Il numero.
37 I, 9 | detto de' cieli e delle stelle: tutto in grazia del Sole,
38 I, 10| alto mare queste furiose stelle che meco insieme si lievano,
39 I, 10| svegliano, e subito il mare alle stelle, e voi giù al profondo.
40 I, 13| fuoco, palpitante come le stelle, senza ardere? E con Tertulliano:
41 I, 14| come gli astronomi, delle stelle di nuovo apparite, se eran
42 I, 16| potere, il correr dietro alle stelle volanti per l'aria, il cercar
43 II, 1 | spianino in bonaccia, tutte le stelle ridenti la guidino, tutti
44 II, 4 | quell'eroe che si corona di stelle in cielo non avrà in terra
45 II, 5 | fiorito d'oro e ingemmato di stelle, ma qual si dee a giudice
46 II, 6 | ne' fecondi influssi delle stelle, nelle stabili vicende della
47 II, 6 | che fanno co' lor giri le stelle, e non anche i passi delle
48 II, 6 | della luce i pianeti e le stelle, e lascia ignudi i gigli
49 II, 6 | quante v'ha in tutti i cieli stelle mobili e fisse; trae per
50 II, 7 | naufragio: il mare alle stelle tutto schiumante e furioso,
51 II, 8 | niente maggiori appariscon le stelle a chi le mira d'in su la
52 II, 8 | se non guidandosi con le stelle, né va per quel periglioso
53 II, 9 | dovea egli credere, sopra le stelle. Ita, mutuo complexu diversitatis
54 II, 9 | diversi nascimenti delle stelle e i lor nascondersi o tramontare:
55 II, 9 | muovere de' pianeti, e alle stelle fisse prefisso il numero
56 II, 10| lievino il capo fino alle stelle non bisogna lor più che
57 II, 11| tosto il silenzio delle stelle? Anzi, pur l'uno e l'altro,
58 II, 11| tutto inteso a mirar le stelle, non veggendola, rovinò,
59 II, 11| benefiche de' pianeti e delle stelle, che, tolto di peso Nerone,
60 II, 11| letto negli aspetti delle stelle in cielo, ma qui in terra
61 II, 11| si truovi con le Pleiadi, stelle violentissime e congiunte
62 II, 11| non può render bugiarde le stelle. Tanto si pregia in cielo
63 II, 11| Dunque tanto posson le stelle? Tanto ne intendono e ne
64 II, 11| mali, sarà infamia delle stelle, e menzonero il mondo che
65 II, 11| guardatura il miraron le stelle, e mirando il formarono.~ ~
66 II, 11| del tempo e i passi delle stelle, giura e pronunzia che i
67 II, 11| indifferentemente, e le stelle, con una ugualissima disuguaglianza,
68 II, 11| che ne provengono, delle stelle mobili infra loro e con
69 II, 11| rivelatore de' misteri delle stelle, alla cui immortale memoria
70 II, 11| alle osservazioni delle stelle e mobili e fisse, notandone,
71 II, 11| in pruova. Ah, dunque le stelle non hanno ad essere in cielo
72 II, 11| bontate~multiplicata per le stelle spiega,~girando sé sovra
73 II, 12| del Sole, e ingoiellate di stelle. Pur, queste avvegnaché
74 II, 12| la configurazione delle stelle ne' circoli del bicchiere,
75 II, 12| tazze ritonde per imitar le stelle, e le tavole altresì circolari
76 II, 12| maneggiando così felicemente le stelle trasformate in bicchieri;
77 II, 12| come nel concilio delle stelle, mezzo ignudi per la povertà
78 II, 12| quante in quella si contano stelle, osservatane anco la proporzionata
79 II, 12| di quanti altri pianeti e stelle co' diversi loro aspetti
80 II, 12| che dire; de' cieli, delle stelle così mobili come fisse,
81 II, 12| come essi leggono nelle stelle il processo delle colpe
82 II, 12| dovrebbon significar le stelle e vederlo gli astrolaghi.
83 II, 12| applicando universalmente alle stelle quel ch'egli singolarmente
84 II, 12| segni del Zodiaco, e le stelle inferiori, e quell'ingraticolato
85 II, 12| di nascite e a punti di stelle. E se, dopo un pericoloso
86 II, 12| cieli e accozzamenti di stelle che le cagionano, o, se
87 II, 13| virtù le hanno i corpi delle stelle, così mobili come fisse,
88 II, 13| del Zodiaco con esso le stelle che que' suoi trenta gradi
89 II, 13| dunque di certo, almeno le stelle, virtù possente ad operare.
90 II, 13| lentissimamente come le stelle fisse; e che alcuni più
91 II, 13| quanti sono i corpi delle stelle e i lor vari accozzamenti,
92 II, 13| Conceduta dunque alle stelle la virtù e l'impressione
93 II, 13| composto, per conoscere quali stelle a quali specie di cose sien
94 II, 13| terra; e così dell'altre stelle mobili e fisse, massimamente
95 II, 13| certi punti efficaci le stelle e riscontrando con le lor
96 II, 13| disposizione in che sono le stelle, intendono giustamente doversi;
97 II, 13| calcolare gli aspetti delle stelle al meridiano d'Italia (che
98 II, 13| morde la maggiore di quante stelle abbia il cielo, eziandio
99 II, 13| re di corona, se le venti stelle contate dal Bayeri nella
100 II, 13| dire, la tirannia delle stelle e l'infallibile riuscimento
101 II, 14| dell'astrologia tutte le stelle esser malefiche, e cagionare
102 II, 14| che il cielo e in lui le stelle mobili e le fisse, quanto
103 II, 14| libere; peroché, ove le stelle non fossero altro che puri
104 II, 14| varie configurazioni delle stelle, come cifere di mistero
105 II, 14| mondo qual è il cielo, e le stelle sì fattamente ordinate che
106 II, 14| le configurazioni delle stelle, le profezie degli astrolaghi
107 II, 14| cieli dalla malignità delle stelle, ma di sotterra dalle marce
108 II, 14| quel che ne decretaron le stelle e ne profetizza l'astrolago,
109 II, 14| avventurosa, con isguardi di stelle promettitori d'esaltazione
110 II, 14| fra' vivi, fatta lor dalle stelle, d'un imperio, d'un regno,
111 II, 14| dell'astrolago, non delle stelle: ché non v'ha bisogno di
112 II, 14| ché non v'ha bisogno di stelle che esaltino chi ha sì possente
113 II, 14| cieli e per accozzamento di stelle? Il niegano in parole, per
114 II, 14| più ridente occhio dalle stelle e di più benefici raggi
115 II, 14| aria, mentre i cieli, le stelle e con esse il destino, così
116 II, 14| astrolaghi, beneficio delle stelle, che lei non guardavano
117 II, 14| fortuito accozzamento di stelle? Per ciò egli – dicono –
118 II, 14| indubitatamente prenunziatogli dalle stelle? L'han fatto. Ma l'infelice,
119 II, 15| che vi fosse il cielo e le stelle, e il moto e il tempo, e
120 II, 15| un tale accozzamento di stelle che, per lo smoderato gittar
121 II, 15| configurazioni e significati di stelle da quelle su le quali messer
122 II, 15| peroché, allora solo, le stelle come ferro caldo lo stampano,
123 II, 15| al calcolare i moti delle stelle inferiori chi adopera queste
124 II, 15| medesima configurazione di stelle? Anzi, perché indubitatamente
125 II, 15| la città: che quella le stelle a ciò possenti la destinarono
126 II, 15| tal punto è opera delle stelle?~ ~E qui sovverrà forse
127 II, 15| diversissimi tempi e sotto punti di stelle affatto in fra loro dissimili,
128 II, 15| così fatto abbattimento di stelle, che il fa possente a sforzare
129 II, 15| nascere una configurazione di stelle possenti a farli gran prìncipi,
130 II, 15| imaginarsi di correr dietro alle stelle, effetto di cervello riarso,
131 II, 15| destino e a violenza di stelle, di cui altro sono elle
132 II, 15| astrologia. Conciosiaché, se le stelle avessero negli aspetti figurato
133 II, 15| alcuna configurazione di stelle è agevolissimo, secondo
134 II, 15| almeno impression delle stelle: e in predirne gli astrolaghi,
135 II, 15| scritto che di tal morte le stelle, in verità, non ne seppero
136 II, 15| possibile prevederla per via di stelle, mercé de' suoi peccati,
137 II, 15| arte per antiveder nelle stelle, o violente di natura o
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