Libro, Capo
1 I, 1 | si rauna? E quali altri occhi ne possono esser giudici
2 I, 1 | né noi possiamo aprir gli occhi ch'ella subito non ci presenti
3 I, 1 | di natura senza levar gli occhi d'in su la terra; anzi,
4 I, 1 | è che ne tragga a sé gli occhi col merito della bellezza,
5 I, 1 | peroché, fatta luce degli occhi suoi quella medesima che
6 I, 1 | gittatici su la terra, con gli occhi in verso lei, come guide
7 I, 1 | che solo ne giudican gli occhi, ma non così al considerarle
8 I, 2 | uscirne e mostrarsi a gli occhi de' suoi tre più cari discepoli
9 I, 2 | compagni. Or chi ha in capo occhi da non veder solamente le
10 I, 2 | quel che mostrano a gli occhi: l'incomparabile è per la
11 I, 2 | Iddio s'approssima, e a gli occhi loro, vegghianti le lunghe
12 I, 2 | avente il compasso negli occhi: e ve l'ha il Sole sì fattamente
13 I, 2 | che per lo piacer degli occhi gli si confà il nome appropriatogli
14 I, 3 | misteri a' nostri deboli occhi eccessiva ci abbaglia: non
15 I, 4 | stelle; e di gambe e teste e occhi e code d'animali, e d'animali
16 I, 4 | giura per la luce degli occhi suoi accecati, e soggiunge
17 I, 4 | crede e ne piange a cald'occhi; Democrito e di lui che
18 I, 4 | vivacità che offende chi ha gli occhi in ciò dilicati: e per conseguente
19 I, 4 | unironsi, e Democrito ebbe gli occhi e così tutte l'altre membra
20 I, 4 | fuor che a' suoi medesimi occhi. Recatemi qua il mortaio
21 I, 5 | così ben inteso lavoro ad occhi non intendenti dell'artificioso
22 I, 5 | proporzionato che ne mostra a gli occhi il semplice material delle
23 I, 5 | rovinerebbe". Poi lieva gli occhi al cielo e dimanda: "Èvvi
24 I, 6 | laudaturus est – truovino occhi di tal perspicacità che
25 I, 7 | al testimonío de' nostri occhi, che ne hanno evidente l'
26 I, 8 | appena mai si lievano gli occhi a Dio e riconoscerlo re
27 I, 9 | quella che più dà negli occhi, il Sole, vedutane prima
28 I, 9 | discorre, calando di colasù gli occhi alla terra e convenendosi
29 I, 9 | siegue ivi Platone e gli occhi il veggono, choreas decentissimas
30 I, 9 | colori: onde io lievo gli occhi al cielo e, sentendomi dire
31 I, 10| tutta la Grecia rivoltò gli occhi in lui e curiosamente mirollo.
32 I, 10| natura, mettere in esso gli occhi e a sé vegnente accoglierlo,
33 I, 10| statue con lo svagar degli occhi distraesse il pensiero,
34 I, 10| punte che lor mette negli occhi, e cercano, via dal publico,
35 I, 10| innocenti perché su gli occhi del Sole non osano esser
36 I, 11| sembrava avere il lampo negli occhi e 'l fulmine nella destra:
37 I, 11| ma noi, incallitivi gli occhi al continuo vederli, non
38 I, 11| altro che a' suoi propri occhi, e chi, veggendolo, non
39 I, 11| cervello, e trasparente per gli occhi, e così d'ogni altra parte
40 I, 11| bocca squarciata, quegli occhi sporti e ritondi e sempre
41 I, 11| e senza pur mettervi gli occhi il calpestiamo e passiam
42 I, 11| Filostrato chiamò mente degli occhi, elle non vi parran cosa
43 I, 11| alla debolezza de' nostri occhi, invisibili e più stupende
44 I, 11| sei e chi otto vivacissimi occhi? I due maggiori in fronte,
45 I, 11| loro al capo una corona d'occhi; che oh quanto meglio starebbe
46 I, 11| sustentarsi, ha proveduta di tanti occhi e sì acconciamente disposti
47 I, 11| argomenti, la dimostrano a gli occhi le stupende opere d'essa,
48 I, 11| un lavoro sì bello a gli occhi degl'intendenti, che dilettano
49 I, 12| fe' una volta vedere a gli occhi di tutto il mondo la Francia
50 I, 12| insegnano.~ ~Voltiam dunque gli occhi al puro lor naturale. E
51 I, 12| Verbo: e torno a metter gli occhi nella cipolla, che poco
52 I, 12| che ella vi pone in su gli occhi que' cristalli lavorati
53 I, 12| non è, il vederla, d'altri occhi che della mente: così S.
54 I, 12| di quel che i materiali occhi del corpo ne intendono.~ ~
55 I, 12| amabile a Dio, a' cui soli occhi volea piacere. Ma indarno:
56 I, 13| spuntano ad alcuni di sopra gli occhi, non so se per lor difesa
57 I, 13| pure ho notato) di begli occhi sì, ma di cortissima vista,
58 I, 13| miracoli? Veggon dunque senza occhi; fiutano senza narici; cuocono,
59 I, 13| caso, mi vennero messi gli occhi in una lunga e folta striscia
60 I, 14| levasse in verso lei gli occhi a veder che vi fosse. E
61 I, 14| alluoga il celabro, e dove gli occhi s'incassano, e dove i denti
62 I, 14| amendue i suoi genitori? Gli occhi e la guardatura o la fronte
63 I, 14| parla, perché parla a gli occhi e, come segno per istituzion
64 I, 14| già che fu degno degli occhi del grande Agostino e d'
65 I, 14| creste più tenere o a gli occhi; e l'altro schermirsene
66 I, 14| discorrere nobilmente) gli occhi, comunque il cuore sia passionato,
67 I, 15| nascono insieme con gli occhi, testimonie del nascere
68 I, 15| Poi gli si traggano gli occhi, peroché fra gli animali
69 I, 15| significazioni dell'animo; questi occhi, che hanno a parlar con
70 I, 15| onde abbiam rivelata a gli occhi l'ordinata successione de'
71 I, 16| desta la mente e aperti gli occhi dell'anima, con sol quegli
72 I, 16| potersi ciò fare altro che ad occhi chiusi non ce ne lascia
73 I, 16| mondo al mondo, invita gli occhi a chiudersi, già che non
74 I, 16| deprimuntur: e si chiudono gli occhi dentro, affin che per essi,
75 I, 16| dormon non mica solamente gli occhi, che nulla veggono, e gli
76 I, 16| cagion finale in cui mise gli occhi la natura quando ci di è
77 I, 16| ellere attorcigliate, gli occhi due lumicini accesi nel
78 I, 16| se un dipintore con gli occhi bendati, o tutto al buio,
79 I, 16| diceva, conviene aver quattro occhi, bastandone due alla fronte:
80 I, 16| avviene, in chiuder gli occhi al sonno, quel che in chiudersi
81 I, 16| incantati, che, spruzzando gli occhi a chi li mira con un po'
82 II, 1 | quanto appare a' nostri occhi) come cieca nol vede: così,
83 II, 3 | che s'affissasse con gli occhi in aria per vedervi l'armonia
84 II, 3 | altro che un chiuder gli occhi contro alla luce del sole
85 II, 3 | Consigliovi io a chiuder gli occhi, come si fa a coloro che,
86 II, 4 | tesseran le tele su gli occhi, e le rondini gli appiccheranno
87 II, 4 | poterono spremer per gli occhi una lagrima d'amarezza:
88 II, 4 | lagrima d'amarezza: per quegli occhi, che si videro inanzi il
89 II, 5 | stare orgoglioso, co' focosi occhi tutta in lui affissata,
90 II, 5 | ciò gli pose inanzi a gli occhi, e volle dir nella mente,
91 II, 5 | volgere la cervice e gli occhi, con tanta maestria e grazia
92 II, 5 | potersi sottrarre a' suoi occhi (o, come il santo re David
93 II, 5 | mistero, alle palpebre degli occhi suoi, con le quali interroga
94 II, 5 | sé non ricuopre che gli occhi, altro non asconde che il
95 II, 5 | Presentissime dunque sono a gli occhi di Dio tutte le cose, si
96 II, 6 | menome cose, e le a' nostri occhi e certe ancora invisibili
97 II, 6 | veduta, che mi porta negli occhi, e sì geloso a difendermi,
98 II, 7 | desso non vi volevano altri occhi che quegli del proprio padre,
99 II, 7 | di scurità che avea negli occhi dell'anima e farla conoscente
100 II, 7 | mettere sopra noi i suoi occhi, non che porgere di colasù
101 II, 7 | tiran le lagrime in su gli occhi, e ci muovono i sospiri
102 II, 8 | alto, girano attorno gli occhi e s'affissano a vedere il
103 II, 8 | questo un mettere altri occhi in capo, da veder le cose
104 II, 8 | se non torsi via da gli occhi la terra e, calpestandola
105 II, 8 | la procaccia e apre gli occhi all'intendimento del vero
106 II, 9 | altro che la gola degli occhi? E se il danaro è il vero
107 II, 9 | dove la necessità tiene gli occhi in veglia e la carne in
108 II, 10| cieca di mente come l'è d'occhi, senza in nulla discernere
109 II, 10| tien fissi in lei cento occhi e stende verso lei cento
110 II, 10| chi non ha in capo altri occhi che quegli de' bufoli e
111 II, 10| dovutici, lievinsi altresì gli occhi a mirare quel che pur è
112 II, 11| gli orecchi, parlano a gli occhi in lingua di luce, e il
113 II, 11| questo gli offende gli occhi e gli raccorcia un po' la
114 II, 11| che le crede e le chiama occhi sempre vegghianti in servigio
115 II, 11| naturale istinto lievano gli occhi in alto e, mirando il cielo,
116 II, 12| pure hanno il sole negli occhi, arrivano a vedere? Degli
117 II, 12| sel tolsero d'in su gli occhi, per cercarlo, come fan
118 II, 12| voltano ad Oriente e, con gli occhi immobili verso la Palestina,
119 II, 12| David: che beati i loro occhi, i quali il vedrebbono immantenente
120 II, 12| questi gli hanno inanzi a gli occhi ancor prima che a niuno
121 II, 12| l'Egitto non alza mai gli occhi al cielo e qual ch'egli
122 II, 12| indovinare, due ciechi di mille occhi l'uno, non valevoli a nulla
123 II, 12| prima di null'altro gli occhi alla ragione – per ciò communissimo
124 II, 13| affissa immobilmente con gli occhi, per via di quel medesimo
125 II, 13| questa inferiore, come due occhi d'un capo, che dove l'un
126 II, 13| come poeta, era cispo degli occhi e continuo lagrimava; a
127 II, 14| compresine e tardi aperti gli occhi a vedere la lor volontaria
128 II, 14| pro del voler mettere gli occhi dentro a quell'abisso di
129 II, 14| astrolago e fatti aprir gli occhi a leggere nelle regali loro
130 II, 14| future, mentre si fan tutto occhi a conoscere che le passate
131 II, 15| amici, che metta lor negli occhi queste traveggole e questi
132 II, 15| soffera il cuore di metter gli occhi in cielo, per la troppo
133 II, 16| e a noi il portan negli occhi, se han due incurabili estremità
134 II, 16| imaginarsi d'aver mille occhi? Diagora, un de' più famosi
135 II, 16| accecarsi, negando a' suoi occhi medesimi quel che, né anche
136 II, 16| ch'entra eziandio negli occhi a' ciechi; onde poi, del
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