Libro, Capo
1 I, 1 | descrivono i corpi; ma l'opera è d'eccellente lavoro, e
2 I, 1 | vede e intende quanto egli opera nella natura. Lunghi, è
3 I, 1 | che in quella divina sua opera, il Timeo, si prese a mettere
4 I, 1 | originale idea di quel bello che opera la natura, a cui noi diam
5 I, 2 | ugualmente. Qual più lieve opera, di quante ne lavora il
6 I, 2 | lui, il facitor di quell'opera, tal che in vederla vuol
7 I, 2 | condurrebbe ad alcuna grand'opera in san Pietro di Roma, egli,
8 I, 3 | seminarvisi del divin Verbo.~ ~Opera e, come suol dirsi, mano
9 I, 3 | né è più possente quando opera, né più ricco quando ha,
10 I, 3 | e di forza a metterlo in opera di lavoro, che altri affatto
11 I, 3 | fra lor si ripartirono l'opera e divisero la fatica, tanto
12 I, 3 | Iddio fattosi a mettere in opera l'eterno e liberissimo suo
13 I, 3 | se mancano le sementi, l'opera del lavorarlo è perduta?
14 I, 3 | disteso, ove il decorso dell'opera mi porterà a luogo più convenevole
15 I, 4 | di lei provenisse quell'opera che tutta era fattura del
16 I, 4 | conseguente addolcisce l'opera e l'uguaglia, e le dà unione
17 I, 4 | vedesse, crederebbela egli opera d'un cieco nato, e tutto
18 I, 4 | ricommessine i pezzi. Grand'opera, come ognun vede: e sì grande,
19 I, 4 | della veduta. Or l'occhio, opera di sì eccellente lavoro,
20 I, 4 | e il praticarlo è brieve opera e facile. Or mi dicano i
21 I, 4 | proporzione che formano un uomo, opera di sì eccellente lavoro
22 I, 4 | poter egli esser altro che opera di perfettissimo intendimento?
23 I, 5 | egli è l'autor di quell'opera, e non anzi Nemesio filosofo
24 I, 5 | raddoppia il pregio all'opera e la gloria all'artefice,
25 I, 6 | Agostino disse: essere il mondo opera di Dio, a quo sunt semina
26 I, 6 | dove la sapienza di Dio opera, per dirlo al modo nostro,
27 I, 7 | universali, a tirare in opera sequaces potentias, ex illis
28 I, 7 | miracolo di natura e di Dio che opera in lei; e il cuor non vi
29 I, 8 | assistenza al tenerla continuo in opera di servirci, accordando
30 I, 8 | salì più che per altra sua opera in pregio d'impareggiabile,
31 I, 9 | intendesse dall'eccellenza dell'opera la maestria dell'artefice,
32 I, 9 | cupola a S. Maria del Fiore, opera, allora che non ve n'era
33 I, 9 | intramessosi, prese a fornir quell'opera, non da meccanico a forza
34 I, 9 | tutta rimase a lui solo l'opera, che felicemente condusse,
35 I, 9 | tuttavia glie ne dura nell'opera immortale. Or per giuoco
36 I, 9 | dice Vitruvio, quel che opera il somigliante a questi.
37 I, 9 | violentissimo a persuadere, d'un'opera lavorata da Dio in tutta
38 I, 10| anco animali ond'ella tutto opera, il collocò in mezzo al
39 I, 10| fino all'ultimo elemento – opera, quanto da abbellire per
40 I, 10| taceret. Or io, che in quest'opera m'ho proposto il ragionar
41 I, 10| sono argani e taglie in opera: o, per più propriamente
42 I, 10| caldo, il tutta mettersi in opera all'impression del suo moto.~ ~
43 I, 10| in tutto si mesce e tutto opera. Né mai avviene ch'egli
44 I, 10| mondo e sempre ugualmente in opera di giovarlo? Udite. Potea
45 I, 11| degli antichi. Di quest'opera tanto maravigliosa, a chi
46 I, 11| fatti miracoli della natura: opera altrettanto lodevole e da
47 I, 11| aveano, più che soave. Ma in opera di quello a che veramente
48 I, 11| da dirsi, le lavorate ad opera strapazzata, ché quel medesimo
49 I, 11| ritorniamo all'argomento: ché un'opera tanto ingegnosa non è da
50 I, 11| la più artificiosa e bell'opera di tutto il mondo visibile,
51 I, 11| chiocciole, quanto è bello nell'opera, tutto è lode delle mani
52 I, 12| qualunque specie egli sia, opera di così eccellente lavoro,
53 I, 12| invenzion d'altro ingegno né opera d'altra mano che sol di
54 I, 12| gravida senza seme, e tal opera ne vedrete, che miracolo
55 I, 12| invisibili mani di Dio in opera di lavorarlo: perché dirmi
56 I, 12| faccia quel che non è sua opera, ma del pittore. Pur tuttavia,
57 I, 12| medesimo andare, talché l'opera è a disegno, non riuscita
58 I, 13| condurlo a qualunque grand'opera, effigiossi in una maestosa
59 I, 13| lavorate, com'elle fossero opera indegna di così grande artefice:
60 I, 13| invenzione e la finezza dell'opera nel lavoro, non de' grandi
61 I, 13| disegno e con la mano all'opera, quella qualunque sia virtù
62 I, 13| formicularum et apicularum opera stupemus, quam immensa corpora
63 I, 13| gradientis ampliusque miremur opera formicarum, quam onera camelorum?
64 I, 13| Pausania: Daedali quidem opera rudia sunt neque aspectu
65 I, 13| altro al lavorare in tal opera è mestieri. Anzi, che né
66 I, 13| voi tantum patuit in Dei opera, ut alicui haec deesse praesumpserit?
67 I, 13| maraviglia era quella piccola opera: ma non mai – siegue egli –
68 I, 13| non men maraviglioso che l'opera. O qual mi passò egli quel
69 I, 14| s'intende di cui mano sia opera. Finalmente son da osservarsene
70 I, 14| pur nondimeno è insieme opera secondo natura, in cui ha
71 I, 14| onde sovente avviene che l'opera ne riesce con alcuna a lei
72 I, 14| Sapienza di Dio, che nulla opera senza disegno, ordinò questi
73 I, 14| che meglio sta in ciò che opera, come discepola esecutrice
74 I, 15| ingegnera.~ ~Se mai v'ebbe opera di scarpello in marmo che
75 I, 15| essere la peggio intesa opera che sia al mondo, lavorato
76 I, 15| maneggiarsi per qualunque opera gli abbisogni; in fine,
77 I, 15| soggiunge Galeno, qui naturae opera vere examinat, vel manus
78 I, 15| questa ne mette il lavoro in opera; l'una inutile senza l'altra,
79 I, 15| ragione s'ammira in ogni altra opera del divin maestro: l'utile
80 I, 15| raccorciarsi, che appena v'è opera di servigio o fattura d'
81 I, 15| publica pace? Di cui son opera le città, e questi argini,
82 I, 15| spesati, da ogni ora e ad ogni opera pronti? Né mai da insospettirne
83 I, 16| imaginazione da' fantasmi in sogno. Opera filosofica e morale.~ ~Se
84 I, 16| parti di lei più terrene, si opera. Ma come chi, per conoscere
85 I, 16| corporea; ma il farsi dell'opera ch'ella vede, o vogliam
86 I, 16| di ciò che l'anima dentro opera escon fuori e, dove il caso
87 I, 16| che ode, che ragiona, che opera. Talché non ad Ermotimo
88 I, 16| sogni, che son magistero o opera dell'intelletto; o, se nol
89 I, 16| tornar l'anima in sé o in opera (ma chi sa dirne il come?)
90 II, 1 | altissimo affare come d'opera, secondo ogni dovere, così
91 II, 1 | esservi Iddio e dell'esser sua opera il mondo, ne andrò traendo
92 II, 2 | che nel proseguire dell'opera andrem divisando più a minuto,
93 II, 2 | in atto, tutti i sensi in opera. Sta il tessitore affisso
94 II, 2 | schianta, levar mano dall'opera e, rizzatosi, raggropparlo;
95 II, 2 | il volere, e ciò ch'egli opera dovesse o potesse star meglio
96 II, 3 | profunditate? Quam magnificata sunt opera tua, Domine! Gentes illuminantur,
97 II, 3 | relinquuntur: quam magnificata sunt opera tua, Domine!~ ~In tanta
98 II, 4 | a gli scuri ben ordinati opera que' miracoli delle apparenze
99 II, 4 | quanto ciò che altri mal opera egli ben ordina a pro de'
100 II, 5 | conviene a chi tutto sa e tutto opera ciò che si fa nel mondo:
101 II, 5 | dentro e di fuori d'esse o si opera in fatto o si machina in
102 II, 5 | dictu speciosum, sua illic opera efficere contendunt, resque
103 II, 5 | quello in che immediatamente opera de' unirsi con virtù operante.
104 II, 5 | trovarsi intima a ciò ch'ella opera, e sua opera è mantener
105 II, 5 | ciò ch'ella opera, e sua opera è mantener nell'essere,
106 II, 6 | sant'Agostino in quella sua opera d'oro Della città di Dio,
107 II, 6 | certe gli sopravanzino è opera di providenza che il cagioni
108 II, 6 | Egli, dunque, a far quanto opera nella natura non ha mestieri
109 II, 6 | che il Sole è continuo in opera a fare innumerabili altri
110 II, 6 | così tutto presente, e in opera attorno eziandio al minimo
111 II, 7 | grandi col suo strumento in opera a dilettarli e riportarne
112 II, 8 | altri crede, ma sol messo in opera dall'empio saracino Averro
113 II, 8 | con esse tutta di per sé opera e compie il suo lavoro.
114 II, 8 | questo e 'l suggetto in cui opera. Dunque l'anima in noi non
115 II, 9 | esse maestre a mettere in opera di lavoro quel che l'industria
116 II, 9 | da ogni luogo, da ogni opera: da teatro e da cella, da
117 II, 9 | fila d'oro e trapunto ad opera di ricamo, e simile i padiglioni
118 II, 10| che, a mani e a' piedi in opera, superarono per salirvi,
119 II, 10| non vide né magistero né opera, e lascia via da parte le
120 II, 10| dover egli altresì essere opera d'arte, e aver dentro il
121 II, 11| effetti, o le promesse coll'opera de' successi. E forse che
122 II, 11| ammirabile, e questa sua grande opera, il mondo, più ingegnosa
123 II, 12| riuscita a Dio la più bell'opera delle sue mani, che sono
124 II, 12| Itaque una de causa servantur opera eius, ut quisquis illa videat,
125 II, 13| altresì tutta quella sua opera, fior d'ingegno – adoperò
126 II, 14| di cuore.~ ~Nulla esce in opera per lavoro delle mani del
127 II, 14| e qual pregio degno dell'opera v'han finalmente trovato
128 II, 14| arditamente non passino? Qual opera sì riserbata a Dio e da
129 II, 15| o cadere in tal punto è opera delle stelle?~ ~E qui sovverrà
130 II, 16| una quarta che la rigasse: opera di sì gran pregio, come
131 II, 16| accordo, per noi continuo in opera: e le lor leggi sia il solo
132 II, 16| artefice senza arte di opera sì artificiosa? E quando
133 II, 16| la mano d'un artefice all'opera di comporle insieme e concatenarle,
134 II, 16| a tempo, né a sì grande opera soprantenda?~ ~Non est Deus?
135 II, 16| artefice di quanto è e di quant'opera la natura. Non video, inquit;
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